15/08/2026
LA CURA DEL TUMORE POLMONARE "IN PILLOLE"
Inauguriamo oggi una piccola rubrica settimanale , senza pretese divulgative, nella quale pubblicheremo in sintesi i risultati dei più importanti studi scientifici sul cancro del polmone.
Cominciamo col MARIPOSA...
Al Congresso Europeo sul Cancro del Polmone del 2025 (ELCC) è stata presentata una importante ricerca scientifica dal nome armonioso: il celebre studio MARIPOSA, inerente il trattamento di prima linea ( quello effettuato in prima battuta) dei tumori polmonari caratterizzati dalla mutazione del gene EGFR, negli stadi localmente avanzati (ossia non operabili, perché estesi a livello toracico, ma senza metastasi a distanza) oppure metastatici.
L'obiettivo consisteva nel porre a confronto i risultati di due tipi di terapia: da una parte una "tradizionale", con un inibitore dell'EGFR chiamato OSIMERTINIB, dall'altra una nuova associazione di farmaci, AMIVANTAMAB e LAZERTINIB.
Ebbene, non solo questa nuova associazione di molecole ha migliorato del 30% la sopravvivenza libera da malattia (ossia la sopravvivenza senza recidive), cosa che già basterebbe a rimpiazzare i vecchi protocolli, ma sembra aumentare del 25% la sopravvivenza complessiva, quella che negli studi scientifici viene indicata come "OS" , OVERALL SURVIVAL.
Uno degli straordinari vantaggi (inaspettati!) della combo ANIVANTAMAB+ LAZERTINIB è la capacità di raggiungere il cervello molto più efficacemente del farmaco precedentemente impiegato, OSIMERTINIB. Il cervello è considerato un "santuario" irraggiungibile dai chemioterapici, che superano con difficoltà la barriera che fisiologicamente protegge il sistema nervoso centrale dagli insulti esterni, la barriera emato-encefalica.
Ma ancora : il tempo di comparsa di una progressione di malattia clinicamente sintomatica è pari a 43,6 mesi per la combo e di 29.3 mesi per il farmaco tradizionale.
Ovviamente anche la combo Avimantamab+ LAZERTINIB ha i propri effetti collaterali, come una fastidiosa eruzione cutanea (rash), che ricorre in un paziente su 5; ma una adeguata informazione del paziente e del suo CARE GIVER, e l'adozione di opportune misure preventive, consentono di gestire egregiamente le complicanze, che tra l'altro caratterizzano solo le prime settimane di trattamento.
È una nuova prospettiva che la Scienza potrà offrire ai pazienti affetti da tumori del polmone?
Come sempre, la vita deciderà, e noi resteremo "connessi" per aggiornarvi sui futuri sviluppi della combo ANIVANTAMAB LAZERTINIB!
Grazie per l'attenzione!
Fonti per i curiosi: DOI: 10.1200/GO-25-00189