Claudia Crispolti

Claudia Crispolti Creo la giusta atmosfera affinché le persone ritrovino la loro essenza e il proprio potere personale.

Ho fondato Osa Academy e Metodozero a questo scopo. ➡️ https://claudiacrispolti.it/
Profilo personale gestito dallo staff la ricerca interiore in chiave psicologica, filosofica e spirituale è da sempre la mia passione e il filo conduttore del mio agire e pensare . svolgo attività di libera professione a Perugia, a Foligno e Online
il mio approccio è olistico , il che significa che il lavoro sull

'utente comprende un lavoro su corpo e mente in cui vengono svolte in parte sedute classiche , ma anche esercizi di respirazione, yoga, meditazione guidando ad uno stile di vita sano e consapevole . Collaboro inoltre con diversi professionisti che operano nell'ambito della salute olistica (naturopati, omeopati, insegnanti di yoga, filosofi ,esperti di reiki, shiatsu, ayurveda, sciamanesimo, Kabala, medici, psicologi, filosofi)

Nel 2021 ho creato Metodozero, fondendo discipline antiche e moderne creando un metodo adatto per le persone che vivono in Occidente e che hanno bisogno di ricentrarsi, recuperare il proprio potere personale ed accedere ad un benessere pieno e profondo. Nel 2024 ho fondato Osa Academy un'accademia in presenza per sostenere le persone nel loro percorso di risveglio e riconnessione alla loro vera natura, promuovendo l'indipendenza e l'autonomia, la libertà dai condizionamenti sociali e familiari e lo strutturarsi di uno spazio di libertà e apprendimento delle conoscenze che ho maturato in questi anni. Visita la mia pagina claudiacrispolti.it per tutte le info su Osa Academy.

16/01/2026

Finchè sei bloccato nel 1* e 2* chakra o scegli in base alle pulsioni sessuali o in base ai condizionamenti familiari.
CC.

DIVENTA MAGNETICOCi sono persone che inseguono.E persone che attirano.La differenza non è il fascino, la bellezza o la f...
16/01/2026

DIVENTA MAGNETICO

Ci sono persone che inseguono.
E persone che attirano.
La differenza non è il fascino, la bellezza o la fortuna.
È il loro centro magnetico.

Hai mai avuto la sensazione di dare molto e ricevere poco?
Di desiderare qualcosa con forza e vederla allontanarsi?
Di sentire che l’amore, il lavoro, le opportunità arrivano… ma non restano?

In psicoanalisi diremmo che l’IO è fragile.
Nell’esoterismo diremmo che l’energia è dispersa.
Nel linguaggio karmico, che il campo non è coerente.

Il magnetismo non ha nulla a che fare con la seduzione, che è un tentativo di portare l’altro a sè: il magnetismo non produce sforzi nè competizione, né manipolazione.
Semplicemente le persone, ma anche gli animali, gli eventi, gli oggetti, si avvicinano a te.

La forza del centro magnetico è direttamente proporzionale alla capacità di liberarsi dai condizionamenti e di essere puramente e pienamente se stessi.
È una coerenza interna che viene emanata all’esterno.

Nelle tradizioni antiche, i maestri, lo praticavano e lo sapevano:
quando una persona è centrata, non chiede, non spinge, non trattiene.
E proprio per questo attira.

In questa serata parleremo di:
– perché il desiderio carico di bisogno si blocca
-desiderio e attaccamento: perché allontani ció che desideri
– come si costruisce un centro stabile che non dipenda dall’altro
-come costruire una giornata tipo per creare magnetismo
-cosa non rende magnetici e come liberarsene

Vedremo esempi concreti:
– perché più “vuoi” una persona, più la perdi
– perché chi è emotivamente instabile genera legami instabili
– perché il karma relazionale non si spezza con la forza, ma con il riallineamento
-perché fatichi tanto per portare a casa poco
-come ordinare il tuo campo energetico rendendolo coerente e quindi attrattivo.

Useremo:
– pratiche antiche adattate alla vita quotidiana
– leggi esoteriche spiegate in modo chiaro
-astrologia karmico evolutiva

Ricorda: quando il centro è forte
l’amore arriva senza essere rincorso,
le persone restano senza essere trattenute,
la vita risponde senza essere forzata.

Questa serata è per chi sente che è il momento di smettere di cercare fuori
e iniziare ad attrarre da dentro.

🎁 Promo: 🎁
Per chi acquista un video corso tra:
✨ Make more do less
✨ Le 5 ferite un approccio karmico evolutivo
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DOGMATISMO VS RICERCA INTERIORE: DALLA CASA DEL PADRE AL IO-CUORE La ricerca interiore non ha nulla a che fare con l’int...
16/01/2026

DOGMATISMO VS RICERCA INTERIORE: DALLA CASA DEL PADRE AL IO-CUORE

La ricerca interiore non ha nulla a che fare con l’introiettare nuove regole.
Non ha nulla a che fare con l’obbedire a qualcuno.
Non ha nulla a che fare con la rigidità e il conformismo ad un ordine altro.

Spesso Si fugge dalla famiglia problematica per metteresti sotto un altro “dittatore”, padrone, carceriere.

Perché?
Perché non si è ancora attivato il processo di individuazione e la persona ha ancora bisogno del clan, gruppo, tribù che stabilisca ordini, regole e gerarchie.

Esotericamente: la persona è bloccata nella quarta astrologia (cancro) e non riesce ad entrare nella quinta (leone) in cui deve strutturarsi un Ego funzionale alla separazione dalla famiglia d’origine ma anche allo sviluppo dei talenti che non possono emergere finché si vive nel condizionamento familiare e sociale.

Il passaggio alla quinta casa inoltre comporta l’originalità e l’assenza di un “gruppo” che sostiene.

Quando non si riesce a sviluppare un proprio centro, allora si cade facilmente preda di questi finti gruppi spirituali che sono sétte a tutti gli effetti: esotericamente si cede ad altri il proprio terzo chakra (potere personale) .

La persona anziché aprirsi, espandersi, diventare curiosa, fluida, diviene sempre più rigida, è guidata da aggregati mentali e forme pensiero insatallate dal gruppo che semplicemente hanno sostituito temporaneamente i “software” familiari.

Nessuna evoluzione solo ripetizione.

Nella ricerca spirituale invece ogni regola viene dissolta nella presenza cosciente ed è grazie a quella che si opera un discernimento sempre vigile e attivo.

Un vero maestro non ti dirà con chi sposarti o che devi sposarti, o cosa mangiare o con chi.
MAI!

Ti aiuterà a capire ció che è meglio da te partendo dalla TUA essenza e non dal SUO mondo interiore o da un dogma disciplinare.

La ricerca interiore stimola la sperimentazione, l’esplorazione, il non giudizio, la coscienzialità anziché il moralismo.

Non dice mai “questo non si fa” ma piuttosto dice “osserva perché lo fai, da dove lo fai, cosa smuovi mentre lo fai” ecc…

Molte persone sono convinte di stare su percorsi spirituali ma si sono infilate dentro sette pseudo religiose e fanatiche perché portano dentro di loro ancora i costrutti interni della rigidità familiare.

Se la libertà, in un percorso di crescita, va sicuramente guadagnata e conquistata ripulendosi dai condizionamenti, la stessa libertà è alla base della ricerca, è sia il motore che il punto d’arrivo.

Nelle sette dogmatiche occorre “comportarsi bene” cioè secondo le regole nuove.

Non vi è alcuna scelta cosciente, non c’è vera libertà, se non quella di aderire o meno alle regole del gruppo.

Le vite di queste persone spesso sono clamorosamente caotiche, proprio perché è avvenuta una delega esterna; la loro intelligenza emotiva é anch’essa ancorata a rigide regole e non è aperta e onnicomprensiva come invece è quella del ricercatore.

Il ricercatore mette al vaglio la propria esistenza momento per momento, osserva, valuta, comprende, trasforma, non si ferma mai al giusto/sbagliato e nemmeno “si Deve fare cosí”.

Apparentemente queste persone si comporteranno bene, cercheranno di non farvi del male, avranno comportamenti retti, ma…

Quando qualcosa fa saltare il copione entrano in crisi: non sanno davvero motivare le loro scelte, se non dicendovi “è giusto cosi, si fa cosi”

L’intelligenza emotiva nasce dall’unione dell’asse aquario (mente sottile) leone (cuore), ma se se si rimane bloccati a vita nella casa del padre e delle sue regole (quarta-cancro) non si scoprirà mai davvero di che pasta siamo fatti.

ClaudiaCrispolti

❤️‍🔥SERATA ONLINE – 12 FEBBRAIO

DIVENTA MAGNETICO
Le leggi esoteriche applicate al quotidiano

Come costruire un centro interiore stabile che attrae senza inseguire, senza sforzo e senza perdita di sé.

🕰 Ore 20:30 – su Zoom
📍 Iscrizione obbligatoria
🎟 Posti limitati

📲 Info e iscrizioni: 320 25 99 693

Da quando ti sei nascosto dentro il tuo vuoto ordinatotutto è  irregolare Le ore si sciolgono come in un Dalí e riportan...
15/01/2026

Da quando ti sei nascosto dentro il tuo vuoto ordinato
tutto è irregolare

Le ore si sciolgono come in un Dalí e riportano sempre alla nostra ultima sera.

L’ordine che governavo come la Papessa, si infrange contro l’assenza dei tuoi occhi verdi e vorrei essere bugiarda e dirti che vado avanti, come se niente fosse, se non fosse che perdo un battito ogni volta che sento le tue labbra, come fossero sulle mie.

E tu sei duro come la montagna e fragile come una stella disperata, eppure mi bastava respirare vicino a te e tutti gli animali del mondo cantavano in coro.

La stella Marina tornava a volare su un giglio di Firenze e la lu**ca lasciava la sua casa per correre nelle praterie del Montana, il grillo dismetteva la sua saggezza per andarsene ad un rave e i gatti, oh anche loro stringevano un patto di non belligeranza e fondavano una comune a Christiania.

Sono perfetta da sola, come un’opera d’arte mai toccata, un vaso di porcellana in una teca
e da lí sto gridando da un tempo non misurabile: spacca tutto e prendimi!

Rompi l’incantesimo che ci rende falco e lupo, rendici reali, rendici uno, come quando ci guardavamo da fuori e dicevamo “siamo bellissimi”.

Incollati, nati per essere incastrati, ci siamo spezzati contro gli scogli delle nostre paure.

Troppo bello, troppo felici, troppo di tutto mi dici, e io, sì dico, il mio cuore non é grande abbastanza da evitare il terrore.

Che il cielo abbia pietà di chi ha distrutto un amore
e di chi rivolge la propria rabbia verso chi vorrebbe accarezzare, ogni giorno, all’infinito, mentre invece lo riempie di schiaffi.

Al mio amore perduto.

15/01/2026

Ricordati: anche se fa male, niente di questo è reale.

COMBATTI PER AMORE. Ho sentito molte volte questa frase e mi è sempre suonata come una nota stonata. Si puó pensare di “...
15/01/2026

COMBATTI PER AMORE.

Ho sentito molte volte questa frase e mi è sempre suonata come una nota stonata.

Si puó pensare di “combattere” per amore?

Intanto quando attiviamo un’energia di guerra (Marte) stiamo attivando già una resistenza e questo vale anche e soprattutto per le “lotte” interiori…

La “battaglia” contro la droga, contro il cancro, contro questo o quello..
occorre non solo rivedere il vocabolario ma soprattutto disattivare questo tipo di energia che allerta una serie di resistenze interne e soprattutto fa perdere di vista l’aspetto principale.

Ció che emerge in noi è sempre funzionale a qualcosa, è sempre un tentativo di risoluzione, è sempre un dialogo attivo, vale per il sintomo, vale per la malattia, vale per tutto ciò che da noi e fuori di noi emerge.

L’ aspetto dissonante e fastidioso va osservato e integrato ma non combattuto altrimenti attiveremo un altro conflitto.

Questa lotta ha ancora meno senso se viene attuata per “avere” o conquistare qualcuno.
“Lotta per lui, lotta per lei!”

Questo significa sovvertire l’energia d’amore (Venere) che è ricettiva, accogliente, trasformativa, armonizzante.

Quando c’è da conquistare già siamo fuori dal campo dell’amore che è un accadimento spontaneo, non una rincorsa, non un traguardo.

Sarebbe come fissare il cielo e dire: cerco di far uscire il sole o di far piovere…

Inoltre come Dante insegna, l’amore vero è sempre corrisposto e coinvolge entrambi perché è un accadimento cioé qualcosa che “ac-cade” letteralmente cade dall’alto.

Direi che è proprio la lotta che allontana l’amore, perché è un’interferenza in un processo guidato da forze invisibili.

Questo atteggiamento è fortemente legato alle modalità del sistema in cui viviamo per cui tutto viene gestito con l’energia della performance e del risultato quindi con un’energia Marziale ma nella sua ottava bassa.

Infatti persino l’energia di Marte potrebbe essere utilizzata nella sua ottava riscattata che non è quella dell’agire freneticamente e compulsivamente ma consiste nell’azione Yukta cioè in un’azione consapevole e in totale presenza che veda tutto il disegno su cui va ad agire.

Quindi non lottare mai per amore, ma piuttosto togli tutte le resistenze interne che non permettono all’amore di entrare ripulendo le tue ferite, i tuoi traumi, le tue paure, diventando meno egoico, meno reattivo, più centrato.

E come sempre, non chiudere in gabbia ció che vuoi vedere volare incluso, in primis, te stesso.

ClaudiaCrispolti

✨DIVENTA MAGNETICO✨

Come costruire un centro interiore che attrae senza inseguire
Le leggi antiche del magnetismo applicate alla vita quotidiana
Psiche, energia, presenza, desiderio
Dalla dispersione alla forza centrata
Dalla richiesta alla risonanza
Dal bisogno all’attrazione naturale

Serata online su Zoom
📅 12 febbraio
🕣 Ore 20:30

Un incontro per chi lavora su di sé e sente che è tempo di smettere di rincorrere

Iscrizione obbligatoria
Posti limitati

📲 Info e iscrizioni: 320 25 99 693

AMORE E MORTE Il Kamaloca (o Kamaloka) è un concetto chiave dell’antroposofia e della tradizione teosofica, ripreso e ap...
14/01/2026

AMORE E MORTE

Il Kamaloca (o Kamaloka) è un concetto chiave dell’antroposofia e della tradizione teosofica, ripreso e approfondito da Rudolf Steiner per descrivere una fase intermedia dell’esistenza dell’anima dopo la morte fisica.

Il Kamaloca è lo stato o “luogo” animico in cui l’essere umano passa dopo la morte e prima dell’ingresso nel mondo spirituale superiore (Devachan).

Non è:
• né inferno
• né punizione
• né giudizio morale esterno

È invece un processo di purificazione e disidentificazione.

Nel Kamaloca l’anima:
• si separa dai desideri, impulsi e attaccamenti terreni
• rivive la vita a ritroso
• sperimenta le conseguenze interiori delle proprie azioni sugli altri
• scioglie i legami con ciò che non può essere portato oltre

È una sorta di “digestione karmica” dell’incarnazione appena conclusa.

Secondo Steiner:
• ciò che era desiderio non soddisfatto diventa una mancanza consapevole
• ciò che era dipendenza diventa sofferenza da distacco
• ciò che era amore autentico non genera dolore, perché è già spirituale

Più una persona è identificata con:
• piacere
• possesso
• controllo
• bisogno dell’altro

più il Kamaloca sarà lungo e intenso.

Chi ha invece coltivato:
• libertà interiore
• amore non possessivo
• responsabilità

attraversa il Kamaloca in modo più rapido e fluido.

Per quanto tempo la coscienza sosta nel Kamaloca?

Steiner indica una durata media di circa un terzo del tempo dell’ultima vita terrena

Non è un tempo fisico, ma un tempo di coscienza.

Nel linguaggio evolutivo steineriano, il Kamaloca è:

✨il luogo in cui muore l’ego terrestre
perché possa nascere l’individualità spirituale

Non serve a “pagare colpe”, ma a liberare la coscienza.

Il Kamaloca è uno stato di coscienza post-mortem descritto come fase di separazione dell’anima dalla vita sensibile, che precede l’accesso ai mondi spirituali superiori.

Non è un luogo fisico, ma una condizione esperienziale in cui l’anima viene ‼️privata degli strumenti attraverso cui, in vita, soddisfaceva desideri, impulsi, bisogni e dipendenze.

Nel Kamaloca l’essere umano:
• non possiede più il corpo fisico
• conserva il corpo astrale e l’Io
• perde progressivamente l’identificazione con il mondo sensibile

Il corpo astrale, non potendo più agire attraverso il corpo, si trova esposto a se stesso.
⚠️Qui inizia il vero lavoro.

Steiner descrive una revisione della vita a ritroso, dal momento della morte fino alla nascita.

Questa retrospettiva non è narrativa, ma esperienziale:
• non si rivedono i fatti
• si sentono gli effetti interiori delle proprie azioni sugli altri

Questo è il punto più importante:
‼️Ogni gesto viene vissuto dal punto di vista dell’altro.

Questo avviene tramite un’amplificazione della coscienza, senza alcun giudizio morale.
Il nodo centrale: il desiderio

Il Kamaloca è dominato dal rapporto con il desiderio.

Tutto ciò che:
• era bramato
• posseduto
• controllato
• usato come regolazione emotiva

diventa fonte di sofferenza, perché l’oggetto non è più accessibile.

La sofferenza non deriva dalla punizione, ma dalla privazione dell’appagamento.

Il desiderio non può più essere agito.
Deve essere consumato interiormente fino a spegnersi.

I legami fondati su:
• bisogno
• fusione
• possesso
• paura della perdita

non si dissolvono con la morte.

Al contrario, diventano più intensi perché:
• manca il corpo per scaricarli
• manca l’altro come presenza fisica
• resta solo l’attaccamento n**o

Per questo il Kamaloca può essere lungo e doloroso per chi:
• ha vissuto relazioni simbiotiche
• ha amato per bisogno
• ha confuso amore e dipendenza
Amore che libera vs amore che lega

Secondo Steiner:
• l’amore che vuole qualcosa lega al Kamaloca
• l’amore che vuole il bene dell’altro è già spirituale

L’amore autentico non crea trattenimento, perché non chiede possesso.

Ciò che è stato amore libero:
• non genera sofferenza
• non rallenta il cammino
• viene portato oltre come forza evolutiva

Più la vita è stata:
• centrata sul possesso
• governata dall’impulso
• regolata dall’esterno

più il processo è lungo.

Il Kamaloca serve a:
• sciogliere ciò che non può reincarnarsi
• separare l’essenziale dal superfluo
• trasformare l’esperienza in conoscenza morale

Solo ciò che è stato interiorizzato può essere portato nel mondo spirituale.

Il resto viene lasciato.

Concluso il Kamaloca, l’anima entra nel Devachan:
• stato creativo
• mondo delle forze formative
• preparazione della prossima incarnazione

Qui, si costruisce.

In definitiva secondo la visione Steineriana sono i gesti di amore puro fatti in vita, che renderanno piú fluido il passaggio.
nel kamaloca siamo letteralmente guidati dall’amore che abbiamo generato negli altri, che diventa una sorta di mappa per raggiungere prima la porta d’uscita.

Al contrario la sofferenza generata nell’altro diventa la nostra sofferenza, rallentando il processo e prolungandolo.
Tale sofferenza verrà vissuta nella seguente rinascita.

ClaudiaCrispolti

Tratto dai miei appunti di antroposofia.

COME SI PRODUCE IL CONDIZIONAMENTO 1-azione2-premio/ punizione 3-ripetizione4-rinforzoQual é l’ultima risorsa? Il senso ...
13/01/2026

COME SI PRODUCE IL CONDIZIONAMENTO
1-azione
2-premio/ punizione
3-ripetizione
4-rinforzo

Qual é l’ultima risorsa?
Il senso di colpa.
L’ultimo SIGILLO.

Chiediti: a quali condizioni devo sottostare per essere amato/a?

ClaudiaCrispolti

L’autrice di questa bellissima poesia, Claudia Crispolti, sarà relatrice all’interno di Seeds of Joy il 29 gennaio alle ...
13/01/2026

L’autrice di questa bellissima poesia, Claudia Crispolti, sarà relatrice all’interno di Seeds of Joy il 29 gennaio alle ore 9:30, presso l’Auditorium San Domenico di Foligno.

Siamo entusiasti di averla come ospite per dialogare con i giovani del nostro territorio sull’importanza di essere se stessi.🤩

Gli incontri di Seeds of Joy sono pensati principalmente per gli studenti delle scuole superiori, ma vista la rilevanza dei temi trattati, abbiamo deciso di aprirli anche agli adulti che ruotano attorno al loro percorso di crescita: insegnanti, educatori, genitori, amici, ecc.

Ricordiamo che l’evento è GRATUITO.
Per partecipare in presenza o seguire la diretta streaming, contattaci:

📧 [email protected]
☎️ 0742 391098
🌐 www.seedsofjoy.it

SALVATION La dipendenza affettiva e la dipendenza da sostanze, a livello psicoanalitico profondo, condividono lo stesso ...
13/01/2026

SALVATION

La dipendenza affettiva e la dipendenza da sostanze, a livello psicoanalitico profondo, condividono lo stesso nucleo strutturale:
un tentativo disperato di regolare dall’esterno ciò che non è stato regolato all’interno.

É riduttivo e banale parlare di “mancanza di forza di volontà”: bisogna invece concentrarsi sulla fragilità della funzione di autoregolazione dell’Io, costruita su basi affettive precoci instabili.

IL NUCLEO COMUNE

La ferita dell’oggetto primario

In entrambe le dipendenze troviamo:
• un vuoto interno non simbolizzato
• una angoscia primaria non mentalizzata
• una difficoltà a tollerare:
• separazione
• frustrazione
• solitudine
• stati emotivi intensi

La sostanza o l’altro diventano oggetti regolatori che non vengono scelti sulla base del desiderio, ma per necessità psichica, anzi per urgenza psichica.

Come scrive Donald Winnicott, quando l’ambiente fallisce nella funzione di holding ossia di contenimento, il soggetto non sviluppa un Sé stabile ma un falso Sé adattivo, costretto a cercare sollievo all’esterno per sedare la sua angoscia che nasce da un’identità diffusa che non ha strutturato limiti e confini sani.

LA FUNZIONE DELLA “DROGA” E DELL’“ALTRO”

Secondo Edward Khantzian la sostanza non viene scelta a caso:
ogni dipendenza è un tentativo di automedicazione emotiva.

Lo stesso vale per la dipendenza affettiva:
• l’altro calma
• l’altro anestetizza
• l’altro dà senso
• l’altro impedisce il crollo
L’altro non è nè visto nè amato:
viene usato per sopravvivere.

STRUTTURA PSICHICA DELLA PERSONA DIPENDENTE

A livello strutturale emergono:
• attaccamento insicuro o disorganizzato
• Io fragile, spesso iper-adattato
• Super-Io severo o collassato
• difficoltà nella funzione simbolica
• scarsa integrazione tra emozione e pensiero

John Bowlby ha dimostrato che la mancanza di una base sicura precoce produce adulti che confondono legame e sopravvivenza.

Per Bowlby la base sicura si costruisce quando il caregiver è:
• sufficientemente prevedibile
• emotivamente disponibile
• capace di rispondere al bisogno senza invaderlo
• stabile nella presenza e nella separazione

LE FAMIGLIE DI ORIGINE

Il terreno è quasi sempre caratterizzato da:
• genitori emotivamente indisponibili, immaturi o imprevedibili
• ruoli invertiti (bambini accudenti)
• segreti, dipendenze, lutti non elaborati
• iper-controllo o abbandono
• amore condizionato

In queste famiglie il bambino impara che:
• il legame è instabile
• l’amore va meritato
• il dolore va anestetizzato

LETTURA KARMICA EVOLUTIVA

In chiave karmica, queste anime portano una memoria di:
• legami interrotti
• separazioni traumatiche
• dipendenze transgenerazionali
• promesse affettive non mantenute

La dipendenza diventa una ripetizione karmica:
l’anima cerca una riscrittura della storia.
L’evoluzione avviene quando:
• l’oggetto esterno perde la funzione salvifica
• il dolore viene attraversato e simbolizzato
• nasce una funzione genitoriale interna
• l’amore smette di essere bisogno e diventa scelta

Il karma non chiede mai una rinuncia all’amore.
Chiede piuttosto di entrare nella presenza, senza scorciatoie e senza aggiungere sofferenza al dolore.

Guarire dalla dipendenza, in qualunque forma,
significa smettere di cercare qualcuno o qualcosa che faccia ciò
che un giorno nessuno ha potuto fare.

ClaudiaCrispolti

Indirizzo

Foligno
06100

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 19:00

Telefono

+393202599693

Sito Web

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Our Story

si parla di Psicologia con approccio olistico, benessere, salute psicofisica e spirituale, ricerca spirituale, arte, natura .

sono laureata in psicologia ed abilitata alla professione di psicologo, negli anni ho approfondito la conoscenza dell’anima umana da più punti di vista, integrando le competenze psicologiche e cliniche con quelle della filosofia orientale.

Mi sono diplomata presso l’accademia di Filosofia e cultura orientale Satyuga a Roma, dove ho approfondito la conoscenza del sistema energetico dei Chakra e la fisiologia e filosofia Yogica.

dal 2018 frequento il Centro studi Umanistici studiando e praticando Meditazione Attiva, Medicina ayurvedica Tibetana e astrologica karmico evolutiva.