12/06/2026
È ovvio che io abbia letto molti libri sugli argomenti di cui parlo.
Ma.
Quando scrivo, è la mia coscienza a dettare le parole.
È un’urgenza difficile da spiegare.
Quando mi chiedete i titoli dei libri non saprei che dirvi perché non penso a quelli quando scrivo.
Non mi rifaccio a teorie o insegnamenti.
Passo la maggior parte del tempo in totale solitudine, anzi ci ho passato la maggior parte della vita direi.
Stando nel silenzio e nel vuoto, stando in meditazione, ma a volte anche grazie ad un colloquio con un utente, le parole appaiono di fronte a me ed io frettolosamente le trascrivo per non perderle.
Vengono a me e passano da me.
Quello che scrivo arriva da dove arriva e così ugualmente quando mi metto nella condizione di aiutare qualcuno, accolgo percezioni e visioni che arrivano dal campo energetico della persona.
Penso che se non avessi studiato nè letto un libro sarebbe stato così lo stesso, semplicemente perché questo è un dono, che studiando si puó raffinare, migliorare, rendere più strutturato. Cosa che ho fatto e continuerò a fare.
Questo accade per un semplice motivo.
Non c’è bisogno di aver letto tutti i testi di esoterismo o di crescita personale sapete perché?
Perché chi li scrive attinge dalla stessa fonte.
Meditando e stando in un certo stato di coscienza, tutti vediamo le stesse cose.
Chi vede, non ha nemmeno bisogno di parlare.
Basta un cenno, un respiro, una piccola percezione.
E tutto è chiaro.
In ogni caso se devo pensare a dei testi che illuminano il cammino di un ricercatore ecco la mia personale top ten.
1-Bhagavadgita.
2-tutti i libri di Rudolf Steiner
3-tutti i libri di Yogananda
4-tutti i libri di Osho
5-il libro dell’inquietudine di Pessoa
6-yogasutra di Patanjali
7-i classici, tutti senza distinzioni
8-sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli
9-tutti i testi sulla mitologia greca
10- il dramma del bambino dotato di Alice Miller.
ClaudiaCrispolti