Claudia Crispolti

Claudia Crispolti Sono al servizio dell’evoluzione della tua coscienza. Intuizione, channeling, astrologia karmica, meditazione, regressioni, visione sottile.

la ricerca interiore in chiave psicologica, filosofica e spirituale è da sempre la mia passione e il filo conduttore del mio agire e pensare . svolgo attività di libera professione a Perugia, a Foligno e Online
il mio approccio è olistico , il che significa che il lavoro sull'utente comprende un lavoro su corpo e mente in cui vengono svolte in parte sedute classiche , ma anche esercizi di respira

zione, yoga, meditazione guidando ad uno stile di vita sano e consapevole . Collaboro inoltre con diversi professionisti che operano nell'ambito della salute olistica (naturopati, omeopati, insegnanti di yoga, filosofi ,esperti di reiki, shiatsu, ayurveda, sciamanesimo, Kabala, medici, psicologi, filosofi)

Nel 2021 ho creato Metodozero, fondendo discipline antiche e moderne creando un metodo adatto per le persone che vivono in Occidente e che hanno bisogno di ricentrarsi, recuperare il proprio potere personale ed accedere ad un benessere pieno e profondo. Nel 2024 ho fondato Osa Academy un'accademia in presenza per sostenere le persone nel loro percorso di risveglio e riconnessione alla loro vera natura, promuovendo l'indipendenza e l'autonomia, la libertà dai condizionamenti sociali e familiari e lo strutturarsi di uno spazio di libertà e apprendimento delle conoscenze che ho maturato in questi anni. Visita la mia pagina claudiacrispolti.it per tutte le info su Osa Academy.

11/09/2026

A volte si combatte per vincere e non per il premio.
In questi casi, la resa è la vera vittoria, perché la vera lotta sta da un’altra parte…

PER USCIRE DALLA DIPENDENZA Parlando di dipendenze varie ma soprattutto di dipendenze affettive. Perché questa sembra es...
11/09/2026

PER USCIRE DALLA DIPENDENZA

Parlando di dipendenze varie ma soprattutto di dipendenze affettive.

Perché questa sembra essere l’era delle dipendenze affettive?

Qualsiasi dipendenza nasce da una profonda DISCONNESSIONE da se stessi, soprattutto dal proprio sentire.

La persona dipendente ha smesso da tempo di ascoltarsi, di esprimersi liberamente, di dire no, di dire sí, di dire “non mi sento bene” o “non mi sta bene”.

È totalmente focalizzata sul FUORI, sul mondo esterno, sugli altri.

È concentrata sul comprendere cosa accade intorno per potersi adattare e regolare in base a quello.

Questo accade quando nell’ambiente familiare non c’è stato il dovuto rispecchiamento e riconoscimento: il bambino è stato “lasciato solo” col suo mondo interiore senza che nessuno gli spiegasse cosa stesse accadendo e che lo aiutasse a rielaborarlo e comprenderlo.

Ci si disconnette per sopravvivere, per ripararsi da un sentire doloroso, e si cerca qualcosa o qualcuno con cui “regolare” il proprio stato interno, le proprie emozioni, le paure, le angosce.

Nelle dipendenza affettiva c’è una spasmodica ricerca di quello che è mancato, e sapete cosa si cerca?
Una vera CONNESSIONE.

E perché non la si trova?
Ma si trovano altre gabbie ancora più strette e asfissianti?

Perché per connetterti a qualcuno devi essere connesso a te altrimenti… diventa facilmente una dipendenza.

La persona dipendente affettiva ha una fame antica e bulimica di quella connessione profonda, ma non sa instaurarla, non la conosce, non sa stare con se stesso e quindi non sa connettersi agli altri.

Quando si innamora, l’altro diventa il centro del suo mondo, perché non ha un suo centro interno.

Capite perché queste relazioni sono così logoranti per chi le vive?

Perché la persona dipende ricerca questa connessione continuamente, la ricerca in uno sguardo, in un messaggio, in una carezza, osserva attentamente come un agente dell’fbi qualsiasi micro dettaglio che riguardi il comportamento dell’altro, perdendo completamente se stesso/a e consumando un’enorme quantità di energia nel tentativo di decifrare costantemente l’ambiente esterno (o il partner).

Sono esperienze dolorosissime, perché se una sostanza tossica viene percepita dal consumatore come OGGETTO di cui può disporre più o meno quando vuole, la dipendenza affettiva include nel circuito un altro essere umano che da un momento all’altro può non esserci più.

Alcun persone infatti dopo una rottura, crollano a picco, si sentono devastate, oppure cercano subito un sostituto/a.

Non hanno un loro centro energetico, non sanno regolare i loro stati interni, vedono tutto al di fuori di loro stessi.

Per uscire dalla dipendenza quindi serve CONNESSIONE.

E ragionate sull’epoca in cui viviamo e capirete bene perché avere una relazione sana è sempre più difficile.

Tutto il sistema in cui viviamo spinge verso la disconnessione da noi stessi, ci illude di ripagarci con gingilli virtuali che ci rendono sempre più schiavi sia mentalmente, che fisicamente creando un costante scompenso di nostri sistemi nervosi, facendoci credere che la soluzione sia sempre là fuori, da qualche parte.

La connessione con se stessi porterebbe subito a capire…

Se una situazione va bene per noi
Se un cibo ci fa bene o no
Se un partner va bene per noi
Se un lavoro o una casa o un ambiente ci nutrono o ci distruggono.. e così via.

NELLE RELAZIONI

Il problema sta nel fatto che l’intensità viene CONFUSA con la STRUTTURA relazionale.
E questo ve lo ripeto da un po’.
Le persone dipendenti affettive hanno un’aura molto diffusa e molti buchi energetici e la loro sessualità è molto, molto intensa proprio perché SOLO nel momento del rapporto sessuale riescono -ma nemmeno sempre- a SENTIRE quella connessione che cercano.

Quell’energia sessuale per un attimo va a colmare tutti i vuoti, ed ecco che la chimica viene scambiata per grande amore.

Ma non basterá mai, l’effetto finirà, non basterà la rassicurazione, la presenza, la parola giusta: la fame non si placherà mai, perché non può essere placata dall’esterno.

CONNESSIONE, significa SENTIRE:
Prima di tutto il tuo corpo
Poi le tue emozioni
Poi i tuoi bisogni
Poi la tua parte ferita
La tua rabbia
I confini

Finché negherai tutto questo, facilmente cadrai nella trappola della dipendenza, facilmente ti perderai, e incolperai sempre l’altro, che non sarà mai abbastanza, e allora ne cercherai un altro/a da adorare e abusare.

Perché sì anche usare l’altro per colmare queste voragini è comunque una forma di abuso.

Ci si abusa a vicenda perché nessuno è padrone in casa propria.

Perché siamo cresciuti così e perché il sistema malato in cui viviamo contribuisce a rinforzare queste idee.

Continua…

ClaudiaCrispolti

✨ LA SCIENZA DELLA MANIFESTAZIONE CONSAPEVOLE

Se continui a desiderare una realtà diversa ma continui a pensare, scegliere e reagire nello stesso modo, il risultato tenderà a ripetersi.

Questo percorso nasce per aiutarti a interrompere gli automatismi, ridurre ciò che disperde energia e imparare a dirigere attenzione, intenzione e azione verso la realtà che vuoi costruire.

Non si tratta di “pensare positivo”.
Si tratta di diventare consapevole di che cosa stai alimentando ogni giorno e imparare a cambiare posizione.

📅 6 e 20 ottobre · 3 e 17 novembre · 1 dicembre 2026
⏰ Ore 20:30
💻 Online su Zoom + possibilità di partecipazione in presenza, con priorità ai posti disponibili
👥 Massimo 20 partecipanti
🔥 EARLY BIRD attiva — rimangono solo 5 posti

Se senti che è arrivato il momento di smettere di aspettare che qualcosa cambi e iniziare a lavorare concretamente sul modo in cui occupi la tua realtà, questo è il momento di entrare nel percorso.

📲 Scrivimi ora su WhatsApp al 320 25 99 693 per riservare uno degli ultimi 5 posti.

Il percorso ha finalità formative, esperienziali e di crescita personale e non costituisce psicoterapia, trattamento sanitario o intervento clinico. I riferimenti a “scienza”, energia, manifestazione e realtà sono utilizzati nel contesto teorico e divulgativo proprio del percorso e non intendono sostituire conoscenze, diagnosi o trattamenti scientifici o sanitari.

10/09/2026

Dall pagina di Marta Petrucci:

L’invidia materna è una realtà di cui si parla ancora troppo poco.

Può emergere quando una madre guarda la propria figlia e, invece di riuscire semplicemente a gioire per ciò che vede, sperimenta dentro di sé il bisogno di confrontarsi con lei.

Può invidiarne la giovinezza, la bellezza, la libertà, la sicurezza, le possibilità, le relazioni, i successi, l’autonomia, la vitalità, la solarità etc etc

Può invidiare perfino quella possibilità di costruirsi una vita diversa da quella che lei ha vissuto [= questa è molto comune!].

Ma l’invidia non sempre appare come ostilità evidente.

A volte si nasconde nella svalutazione, nella critica continua, nel confronto, nella battuta pungente, nel complimento che contiene una frecciata.

E a volte assume una forma ancora più sottile: la madre non riesce a lasciare alla figlia lo spazio per essere semplicemente se stessa.

Quando la figlia racconta qualcosa che la riguarda, la madre riporta immediatamente il discorso su di sé.

✔️La figlia parla di una difficoltà?
La madre racconta una difficoltà che ha vissuto lei.

✔️La figlia racconta una conquista?
La madre ricorda ciò che ha fatto lei.

✔️La figlia esprime un dolore?
La madre comincia a parlare dei propri dolori.

✔️La figlia racconta qualcosa della propria vita?
La madre finisce per raccontare la propria.

Perfino quando si parla della figlia, il centro della conversazione torna continuamente a essere la madre.
I suoi sacrifici.
Le sue rinunce.
Le sue esperienze.
Le sue sofferenze.
I suoi problemi.
Le sue ragioni.
La figlia può avere la sensazione di non essere mai veramente ascoltata, perché ogni suo racconto viene utilizzato come punto di partenza per tornare alla storia materna.

E questo può diventare particolarmente significativo quando è presente l’invidia.

Perché riconoscere davvero la figlia significa anche vederla come una persona distinta, con una vita propria, con qualità proprie, con possibilità che non appartengono alla madre.

L’invidia, invece, può rendere difficile questa separazione.⛓️🔗

La figlia non viene più percepita soltanto come figlia: diventa una persona con cui confrontarsi.

E allora la sua bellezza può essere vissuta come una minaccia, la sua autonomia come un affronto, il suo successo come una provocazione, la sua felicità come qualcosa che la madre deve ridimensionare.

La figlia cresce e può imparare una lezione terribile:
per avere un posto nella relazione con mia madre devo fare spazio a lei, mentre lei non riesce a fare spazio a me.

Così può arrivare a parlare sempre meno di sé, a trattenere le proprie soddisfazioni, a non raccontare ciò che le accade, quasi a proteggere la madre da ciò che lei stessa rappresenta.

Ma una figlia non dovrebbe essere costretta a diventare piccola per consentire alla madre di sentirsi grande.

Una madre può avere avuto una storia dolorosa, può essere stata privata di molte possibilità, può portare dentro di sé ferite profonde.
Questo può aiutare a comprendere l’origine dell’invidia, ma non cancella la responsabilità per ciò che quell’invidia produce nella relazione❗️

Perché comprendere non significa giustificare.

E quando l’invidia materna si trasforma in svalutazione, competizione, invasione o continua centralizzazione di sé, la figlia può finire per vivere una condizione paradossale:
essere presente nella vita della madre, ma non sentirsi veramente vista da lei.

E forse è proprio questo uno degli aspetti più dolorosi dell’invidia materna:
la madre vede la figlia abbastanza da confrontarsi con lei, ma non abbastanza da riconoscerla veramente 🖤

Nella maggioranza dei casi, l'invidia materna non è un sentimento di cui si è consapevoli.
Ma lo si agisce!
Marta Petrucci- Psicoterapeuta ad orientamento psicanalitico e Milleriano

——-
Non smettiamo di ricordare che grandissime stronze possono essere certe madri.
E che non sia più un tabù.
Perché se non si curano, ti rovinano.

Claudia

L’EFFETTO ANNEGAMENTO RINNEGAMENTO Hai studiato 6 anni all’università, ti sei laureato, hai fatto tirocinio, master, spe...
09/09/2026

L’EFFETTO ANNEGAMENTO RINNEGAMENTO

Hai studiato 6 anni all’università, ti sei laureato, hai fatto tirocinio, master, specializzazione, hai investito una marea di energia, di denaro familiare, di tempo…

Arrivi fine percorso, e..

Ti rendi conto che non era la tua strada.

Questa cosa succede assai spesso, giacché i ritmi della matrix sono completamente sballati rispetto ai ritmi karmici.

Quindi è più che “normale” che ciò accada a livello animico.

L’aspetto diabolico della faccenda è l’effetto annegamento rinnegato- così battezzato da me- cioè siccome hai investito tanto in qualcosa, ora non riesci a lasciarla andare, a chiuderla o a sperartene.

E siccome fa più male ammettere di essersi sbagliati, che fare finta di niente, molti… continuano a fare finta di niente.

Inizialmente può sembrare la strada più economica ma alla lunga, non solo ti porta sempre più lontano dalla tua missione animica, ma continui a buttare energia dentro un cesto bucato.

Anneghi e rinneghi.

Rinneghi te stesso
La tua vitalità
La tua passione
La tua energia
La tua ANIMA.

E come fai a non pensare che prima o poi il conto sarà molto più alto di quello che hai pagato e continui a pagare pur di non dire: ho sbagliato, resetto e riparto?

Ci vuole coraggio a rinnegare le proprie scelte, a disinvestire, a chiudere, lasciar morire qualcosa.

Ed esiste un’età in cui esotericamente questo accade con maggiore probabilità e con una potenza inaspettata che squarcia gli argini dell’abitudine abbattendosi sulla routine come un uragano.

È tra 42/43 anni etá in cui il ritorno di Urano spacca letteralmente in due la tua vita aprendo il contenuto dei nodi karmici.

La società di maestri nell’addormentamento la chiama “crisi di mezza età” associandola a comportamenti stereotipati quali farsi l’amante, tagliarsi i capelli, tatuarsi, andarsene in Messico a prendere il pe**te e altre follie dilettantistiche che riguardano esclusivamente le persone che non lavorano su se stesse e che SUBISCONO le leggi del karma.

L’anima non conosce il concetto di tempo, proprio perché è immortale, a lei non interessa quanto tempo hai perso, ma solo che tu realizzi la sua missione.

Non perdere altro tempo facendo qualcosa che non ti piace, che non ti appaga, che non ti da gioia, che non ti fa svegliare con il desiderio di iniziare la giornata che attraverserai.

Qual è la tua missione animica?
Perché ti sei perso/a?
Come ritrovare la giusta direzione?

I miei percorsi ti possono sostenere in questa ricerca.

Sono un canale che utilizza il tema natale per vedere la storia della tua anima, la mia connessione con le energie sottili ti rimette in contatto con la tua coscienza permettendoti di avere una visione veramente completa e non condizionata dal sistema sociale.

Non devi aggiungere, ma togliere.

Tutto è già lì.

ClaudiaCrispolti

Se senti che è il momento di lavorare su di te in modo più profondo, concreto e continuativo, puoi scegliere uno dei miei percorsi individuali 1:1.

✨ 5 incontri — per focalizzare un tema specifico
✨ 10 incontri — per un lavoro più strutturato e trasformativo
✨ 20 incontri — per un percorso completo, profondo e continuativo

Uno spazio interamente dedicato a te, ai tuoi blocchi, alle tue dinamiche, alle tue scelte e alla direzione che vuoi dare alla tua vita.

📲 Per informazioni e disponibilità: WhatsApp 320 25 99 693

E POI, E POI… e poi non esiste. Chiunque ti somministra la pillola del “poi vedremo”, ti sta tenendo buono. Mansueto e p...
09/09/2026

E POI, E POI…

e poi non esiste.

Chiunque ti somministra la pillola del “poi vedremo”, ti sta tenendo buono.
Mansueto e placido.

Il “poi” è un NO senza coraggio.
Il “poi” è detto da chi non sa affondare le radici delle scelte nella coscienza.

Vedremo
Forse
Lo farò poi
Ci andremo a Giugno
Poi a Settembre
Poi … mai.

Boccaloni miei, e boccalone mie,
non so più come dirvelo che l’amore è uno cambio di coscienza che ti investe come un tram.

“No tram, investimi poi, adesso sono impegnato”

Ma non fa già ridere così?

Lo dico soprattutto alle donne che sono un po’ di abboccone, dato che sono gli uomini a usare le belle parole per tenervi all’amo.

Aprite gli occhi e chiudete le orecchie.
Le belle parole sono gratis e non comportano alcun impegno, sforzo, nè economico, nè psicofisico, nè energetico.
Cuoricini
Buongiornini
Amorini

Ma quando faremo questo? POI.

E poi sarà come morire.

Il poi è una trappola per persone fragili, che hanno paura di chiamare le cose col loro nome, e cioè una situazione di COMODO travestita da “amore” o da “relazione”.

Mai come ora certe situazioni salteranno come tappi, e voi state mostrando il collo ai vampiri.

I rospi non diventano principi e Dracula quando ti morde, ti conduce nel suo regno infero.

Alza la testa.
E ricordati: quando non c’è un presente non può esserci un futuro.

Claudia Crispolti

✨ LA SCIENZA DELLA MANIFESTAZIONE CONSAPEVOLE

Manifestare non significa aspettare che la realtà cambi.

Significa comprendere quali automatismi, convinzioni, paure e scelte continuano a riprodurre la realtà che dici di non volere più — e imparare a occupare, con maggiore consapevolezza, quella che desideri costruire.

Un percorso in 5 incontri per lavorare su intenzione, focus, desiderio, importanza eccessiva, schemi ripetitivi e capacità di cambiare concretamente direzione.

📅 DATE
6 ottobre
20 ottobre
3 novembre
17 novembre
1 dicembre 2026

🕣 Ore 20:30
💻 Online su Zoom
👥 Gruppo a numero limitato

🔥 EARLY BIRD ATTIVA
⚠️ Rimangono solo 5 posti disponibili.

📲 Per informazioni e iscrizioni WhatsApp:
320 25 99 693

🔬 NOTA SUL TERMINE “SCIENZA”
Il termine scienza nel titolo viene utilizzato nel senso di studio sistematico e metodo di osservazione dei processi mentali, comportamentali e decisionali. Il percorso Non intende presentare come scientificamente dimostrati concetti metafisici, energetici o relativi alla “manifestazione” della realtà.

TALENTI e ASTROLOGIAI talenti sono facoltà che abbiamo sviluppato in altre vite o che ci vengono regalati come dono per ...
08/09/2026

TALENTI e ASTROLOGIA

I talenti sono facoltà che abbiamo sviluppato in altre vite o che ci vengono regalati come dono per sforzi compiuti nelle nostre passate rinascite.

Un uomo che per molte rinascite ha combattuto ad esempio in guerra, in questa vita potrebbe sviluppare una precoce abilità nelle arti marziali.

Una persona che per molte rinascite ha aiutato il prossimo, in questa vita potrebbe nascere ricco o in una famiglia benestante o sotto una buona stella.

I talenti possono essere doti fisiche quali forza, bellezza, capacità musicali, artistiche, fisiche (altezza, agilità ecc..) , capacità organizzative, comunicative, essere di buona compagnia, saper ascoltare e molto altro.

Mettere a frutto i nostri talenti dovrebbe essere spontaneo e naturale, nutrirli è un nostro dovere anche perché ciò che non nutriamo non solo muore, ma karmicamente viene contato come autosabotaggio.

Quando ci facciamo del male o non facciamo del nostro meglio stiamo comunque in qualche modo creando karma negativo.

I talenti astrologicamente si vedono nella quinta e nella seconda casa.
I risultati dei talenti si vedono dall’undicesima casa e dai suoi piazzamenti.

Quando si parla di talenti siamo portati a pensare al grande successo o a imprese eroiche o da premio Nobel, ma ognuno di noi ha un ruolo nel grande disegno, e ognuno è chiamato a usare ciò che ha.

Conoscere il proprio Tema Natale serve anche a questo, a comprendere bene ciò che ci viene facile e ad usare per iniziare a fare quel che ci viene difficile.

Ovviamente dei forti piazzamenti nelle suddette case, possono condurre la persona ad avere anche molto successo in quello specifico settore.

Esempi:
Giove*venere in quinta casa
Oppure Sole cong Giove in quinta
Oppure triangolo di fuoco tra 5/8/10
Oppure medio cielo in Leo cong a Giove o cong al sole
O ancora Giove+marte in 11
Asc capricorno o asc Leo cong a Nodo nord

Fermo restando che occorre studiare tutta la carta e questi esempi sono puro divertimento:)

Vuoi conoscere i tuoi talenti?
Vuoi comprendere il tuo Karma?
Vuoi sapere come sviluppare al meglio i tuoi talenti?

Ci sono i miei percorsi, dove partendo dall’analisi del tema possiamo entrare insieme nella storia della tua anima e comprendere al meglio il tuo potenziale.

320 259 9693
La mia visione sottile al tuo servizio.

Non è psicoterapia
Non è medicina.

È un lavoro animico basato sulla mia sensitività.

Claudia

07/09/2026

MA SONO IO IL PROBLEMA?

Se quotidianamente in una relazione ti fai questa domanda, la risposta è SÌ.
E no.

Sì perché continui a scegliere situazioni che non appagano il tuo bisogno di sentirti a casa.

Sì perché continui a scegliere persone che non ti danno centralità

Sì perché preferisci l’intensità e l’adrenalina alla pace e all’ossitocina.

Sì perché sei settata/o in una frequenza di costante iper vigilanza e conflitto.

Sì perché… non te ne vai.

E il no?
Bè la relazione si fa in due, e sicuramente il/ la tua/o partner non sta facendo la sua parte.
Sta semplicemente prendendo la tua energia, ma tu glielo stai permettendo.

Per uscirne?
Renditi completamente inutile.
Smetti di fare il custode, o la custode della relazione, smetti di spiegare, organizzare, giustificare, smetti di comprendere ogni mancanza, smetti di chiedere.
Togli energia e vedi se la relazione crolla o regge.

È un ottimo test.
Di solito crolla sempre.
Mi dispiace, ma come diceva Callie Torres a George O’Malley: uova o prosciutto? Cioè non può assolutamente esistere una relazione dove è solo uno/una a nutrire la relazione perché sai che significa?
Che per nutrire la relazione
Stai AFFAMANDO te stesso.

E allora inizia a costruire ciò che davvero può farti sentire a casa.
Calmo.
Sicuro
Amato.

E lascia perdere le montagne russe, perché alla fine quando scenderai ti ritroverai col sacchetto del vomito in mano.

ClaudiaCrispolti

✨ LA SCIENZA DELLA MANIFESTAZIONE CONSAPEVOLE

“Perché continuo a restare in una realtà che mi svuota?”
qui comincia il lavoro sulla manifestazione consapevole: comprendere quali automatismi, paure, attaccamenti e convinzioni ci tengono agganciati a esperienze che diciamo di non volere più.

Perché desiderare una realtà diversa serve a poco se continuiamo, ogni giorno, ad alimentare quella vecchia.

🔥 LA SCIENZA DELLA MANIFESTAZIONE CONSAPEVOLE

Un percorso per imparare a riconoscere i propri schemi, ridurre l’attaccamento, interrompere i copioni ripetitivi e orientare con maggiore consapevolezza scelte, attenzione ed energia verso la realtà che vogliamo costruire.

📅 5 incontri
• 6 ottobre 2026
• 20 ottobre 2026
• 3 novembre 2026
• 17 novembre 2026
• 1 dicembre 2026

🕣 Ore 20:30
💻 Online su Zoom + possibilità di partecipazione in presenza
✨ Restano soltanto 5 posti disponibili

🔥 Dal 1° settembre è attiva la tariffa EARLY BIRD.

📲 Per informazioni e iscrizioni:
WhatsApp 320 25 99 693

Disclaimer:
Il termine “scienza” nel titolo del percorso è utilizzato in senso divulgativo e metodologico. Il percorso integra strumenti di consapevolezza, crescita personale e modelli interpretativi e non intende presentare come scientificamente dimostrati concetti metafisici o relativi alla manifestazione.

E SE IL PROBLEMA NON FOSSE CHE NON SAI COSA VUOI……MA CHE UNA PARTE DI TE CONTINUA A SCEGLIERE IL CONTRARIO?Vuoi una rela...
06/09/2026

E SE IL PROBLEMA NON FOSSE CHE NON SAI COSA VUOI…

…MA CHE UNA PARTE DI TE CONTINUA A SCEGLIERE IL CONTRARIO?

Vuoi una relazione diversa.
Vuoi più libertà.
Vuoi più denaro.
Vuoi cambiare lavoro.
Vuoi finalmente sentirti dentro una vita che ti assomiglia.

💥 Eppure qualcosa sembra riportarti sempre allo stesso punto.

Stesse dinamiche.
Stesse paure.
Stessi rinvii.
Stesse persone, magari con facce diverse.
Stessa sensazione di essere a un passo dal cambiamento… senza entrarci davvero.

🤔 10 DOMANDE PER TE

1. Perché continui a ritrovarti in relazioni in cui non ti senti visto, capito o scelto?
2. Perché rivivi gli stessi copioni affettivi con persone diverse?
3. Perché le dinamiche familiari continuano a condizionarti anche quando pensavi di averle superate?
4. Perché accetti ancora situazioni che sai perfettamente di non volere?
5. Perché fai fatica a costruire un lavoro e una vita che ti rappresentino davvero?
6. Perché guardi gli altri andare avanti mentre senti di essere ancora fermo nello stesso punto?
7. Perché proprio quando stai per cambiare qualcosa compare una paura, un ostacolo o un ripensamento?
8. Perché desideri più amore, denaro o libertà ma continui a fare scelte incompatibili con ciò che dici di volere?
9. Perché alcune persone sembrano intercettare opportunità con naturalezza mentre tu hai la sensazione di dover lottare per tutto?
10. E soprattutto: perché sapere perfettamente cosa dovresti cambiare spesso non basta per riuscire a cambiarlo?

💡 È DA QUI CHE PARTIREMO.

Lavoreremo sulla distanza tra:
ciò che dici di volere
e
ciò che continui, spesso inconsapevolmente, ad alimentare.

🫩Ecco l’errore:

puoi desiderare moltissimo una realtà nuova e contemporaneamente continuare a nutrire la vecchia.

Come?

Attraverso:

⚡ automatismi;
⚡ copioni ricorrenti;
⚡ paure e bisogni inconsci;
⚡ convinzioni;
⚡ attaccamento;
⚡ controllo;
⚡ importanza eccessiva;
⚡ dispersione dell’attenzione;
⚡ reazioni automatiche.

✅Ecco il passaggio fondamentale:

DA “VORREI CHE ACCADESSE”

A “INIZIO A INCARNARE LA REALTÀ CHE HO SCELTO”.

Manifestare, nel modo in cui lo intendo in questo percorso, significa imparare a osservare:

• dove va la tua attenzione;
• cosa alimentano le tue scelte;
• come reagisci alla realtà;
• quale direzione continui a confermare ogni giorno.

✅ Molti dei concetti che utilizzeremo prendono in prestito metafore e linguaggi dalla fisica, integrandoli in un lavoro esperienziale, concreto, spendibile nel quotidiano, alla portata di tutti anche di chi ha poco tempo per praticare.

📅 IL PERCORSO IN 5 PASSAGGI

⚡ 6 OTTOBRE — SVEGLIATI “NEL” SOGNO

🛌 Prima di cambiare la tua realtà devi accorgerti di come la stai vivendo.

Gran parte delle nostre giornate viene attraversata in automatico.

Reagiamo.
Ripetiamo.
Interpretiamo.
Ci difendiamo.
Inseguiamo.
Evitiamo.

E poi chiamiamo tutto questo “scelta”.

☀️ La prima cosa da fare per svegliarsi è quindi, paradossalmente, accorgersi di quanto si sta dormendo.

🤔 Quanto della tua vita stai scegliendo davvero e quanto stai semplicemente ripetendo?

Lavoreremo su:

• osservatore e personaggio;
• centro della consapevolezza;
• reazioni automatiche;
• recupero dell’attenzione;
• primo utilizzo della tecnica di manifestazione consapevole.

💡 20 OTTOBRE — IL DESIDERIO NON CREA. L’INTENZIONE SÌ.

Più hai bisogno che qualcosa accada, più quella cosa può diventare il centro della tua mancanza.

“Deve chiamarmi.”
“Devo trovare quella persona.”
“Devo guadagnare di più.”
“Questa cosa deve funzionare.”

Quando il desiderio diventa bisogno, può trasformarsi in una spinta che ti allontana proprio da ciò che desideri.

⚡️ E se smettessi di inseguire ciò che vuoi e cominciassi a sceglierlo?

Lavoreremo su:

• desiderio, bisogno e intenzione;
• intenzione interna ed esterna;
• importanza eccessiva;
• perché “volere troppo” può diventare un ostacolo;
• passare dal bisogno alla scelta.

⚖️ 3 NOVEMBRE — NON COMBATTERE LA REALTÀ

Ciò contro cui combatti continuamente occupa tutta la tua attenzione.

Una persona.
Una relazione.
Un’ingiustizia.
Una paura.
Una situazione che vuoi disperatamente cambiare.

💥 Quanta energia stai consegnando proprio a ciò che dici di voler eliminare dalla tua vita?

Lavoro teorico e pratico su:

• pendolo e centratura;
• paura, rabbia, controllo e bisogno di conferme;
• riduzione dell’importanza;
• non-resistenza consapevole;
• possibilità e varianti.

🎯 17 NOVEMBRE — PROIETTA IL FOTOGRAMMA

La mente tende a riprodurre ciò che conosce e noi inizieremo ad allenarla a familiarizzare con ciò che ancora non esiste.

☀️ Entriamo nel cuore operativo del percorso.

Lavoreremo su:

• fotogramma presente e futuro;
• diapositiva della realtà;
• immaginazione e visualizzazione sensoriale;
• punto di manifestazione;
• focus senza attaccamento;
• vivere interiormente dal risultato invece di inseguirlo continuamente.

🚪 1 DICEMBRE — CAMBIA IL FILM

Una nuova realtà richiede una nuova direzione mantenuta abbastanza a lungo da diventare vita.

Nell’ultimo incontro metteremo insieme tutti gli strumenti.

Lavoreremo su:

• come creare nuove linee di vita;
• coincidenze, opportunità e porte;
• autosabotaggio;
• intenzione esterna;
• distinguere segnali e proiezioni;
• mantenere una nuova direzione nel tempo.

🧭 QUINDI IL FILO DEL PERCORSO SARÀ:

MI SVEGLIO.



SCELGO.



SMETTO DI ALIMENTARE CIÒ CHE NON VOGLIO.



PROIETTO UNA DIREZIONE NUOVA.



COMINCIO A VIVERLA.

Durante il percorso torneremo continuamente a quattro domande:

🤔 Cosa fai quando hai paura?

🤔 Cosa continui a rimandare?

🤔 Come reagisci quando finalmente compare un’opportunità?

🤔 Dove dici di volere una cosa mentre le tue azioni continuano a sceglierne un’altra?

L’obiettivo è arrivare alla fine del percorso con una capacità nuova:

🆕 ACCORGERTI PIÙ VELOCEMENTE DI QUANDO STAI TORNANDO NEL VECCHIO COPIONE

e sapere cosa fare, concretamente, per cambiare direzione SUBITO!

Perché tra:

“VOGLIO UNA VITA DIVERSA”

e

“STO COSTRUENDO UNA VITA DIVERSA”

può esserci un oceano.

È quell’oceano che attraverseremo insieme.

🫩Puoi continuare a desiderare una realtà diversa continuando a reagire nello stesso modo.

Oppure…. ⚡️puoi imparare a riconoscere il momento esatto in cui stai scegliendo ancora il vecchio film.

✨ LA SCIENZA DELLA MANIFESTAZIONE CONSAPEVOLE

5 incontri per imparare a riconoscere ciò che stai inconsapevolmente ripetendo, recuperare attenzione e intenzione e iniziare a scegliere con maggiore consapevolezza la direzione della tua vita.

📅 6 ottobre
📅 20 ottobre
📅 3 novembre
📅 17 novembre
📅 1 dicembre

🕣 Ore 20:30
💻 Online su Zoom
👥 Numero limitato di partecipanti
320 259 9693
🔥 ULTIMI 3 POSTI DISPONIBILI

🌈 EARLY BIRD FINO AL 20 SETTEMBRE!

‼️ Il percorso ha finalità formative ed esperienziali e non costituisce psicoterapia né trattamento sanitario. I riferimenti alla “fisica” e alla “scienza della manifestazione” vengono utilizzati all’interno del modello teorico e metaforico proposto nel corso e non implicano che la manifestazione mentale di eventi sia un fenomeno scientificamente dimostrato.

05/09/2026

Quando la tua donna non rompe più i co++++i a te è perché ha iniziato a romperli a qualcun’altro.

NON BASTA. L’amore non basta e le favole new age lasciamole ai bambini di 50, 60 anni. Gli adulti veri sanno che: Per un...
05/09/2026

NON BASTA.

L’amore non basta e le favole new age lasciamole ai bambini di 50, 60 anni.

Gli adulti veri sanno che:

Per una relazione che davvero funzioni occorre INVESTIRE.

Non pensate subito al denaro, da cui siete tutti ossessionati.
Vi rivelo un segreto:
I SOLDI SONO SEMPRE LA SCUSA.
Mai la vera causa.

Occorre investire
TEMPO
ENERGIA
DENARO
LAVORO INTERIORE
PRESENZA

Una vera relazione non può essere lasciata al caso, al vediamoci quando capita, al passiamo qualche domenica insieme a letto e .. vediamo che succede.

No no.
Lo sai da SUBITO quel che succede.
Non mentire a te e non lasciare che ti mentano.

Chi non investe, non vuole costruire.
Vuole avere i benefici, senza i costi.

Vuole avere accesso
Alla tua presenza, al tuo corpo, ai tuoi beni, alle tue attenzioni, al tuo tempo senza pagare.

Può farlo una donna o un uomo.
Non è questione di genere.

La favola dell’amore incondizionato è letteralmente una puttanata: perché viviamo in un pianeta materico che segue le leggi della materia e prima di tutto bisogna capire quelle e attraversarle altrimenti non c’è evoluzione solo FUGA dalla realtà.

Lasciate che chi vi usi, vada a far perdere tempo a qualcun’altro.

Non state perdendo nulla.
Se superate questa soglia di attaccamento, l’universo vi ripagherà ve lo metto per iscritto!

La relazione che desideri, in cui SPONTANEAMENTE INSIEME si costruisce, è là che ti aspetta!

Smetti di perdere tempo per paura.
Segui il tuo sogno con tenacia.

Ricorda però: prima devi capire PERCHÉ ti ritrovi in questa situazione.

Altrimenti la prossima sarà identica.

ClaudiaCrispolti

✨ LA SCIENZA DELLA MANIFESTAZIONE CONSAPEVOLE

Puoi desiderare una relazione diversa quanto vuoi.
Ma finché continui a occupare lo stesso ruolo, tollerare le stesse dinamiche e investire dove dall’altra parte non si costruisce, continuerai a incontrare versioni diverse dello stesso copione.

Manifestare consapevolmente significa anche questo:
comprendere perché sei finito proprio lì, interrompere ciò che continui inconsapevolmente a rinforzare e iniziare a scegliere — concretamente — una realtà diversa.

Durante il percorso lavoreremo su desiderio e bisogno, attaccamento, importanza eccessiva, automatismi interiori, focus, intenzione, credenze e meccanismi attraverso cui continuiamo a partecipare alla costruzione della realtà che diciamo di non volere più.

📅 5 incontri
• 6 ottobre 2026
• 20 ottobre 2026
• 3 novembre 2026
• 17 novembre 2026
• 1 dicembre 2026

🕣 Ore 20:30
💻 Online su Zoom + possibilità di partecipazione in presenza
✨ Rimangono soltanto 5 posti disponibili

🔥 Dal 1° settembre è attiva la tariffa EARLY BIRD.

Per informazioni e iscrizioni:
📲 WhatsApp 320 25 99 693

La realtà che desideri richiede una scelta: smettere di investire nella realtà che non vuoi più.

Claudia Crispolti

Il termine “scienza” nel titolo del percorso è utilizzato in senso divulgativo e metodologico. Il percorso integra strumenti di consapevolezza, crescita personale e modelli interpretativi e non intende presentare come scientificamente dimostrati concetti metafisici o relativi alla manifestazione.

Indirizzo

Foligno
06100

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 19:00

Telefono

+393202599693

Sito Web

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