Dott.ssa Claudia Crispolti

Dott.ssa Claudia Crispolti Creo la giusta atmosfera affinché le persone ritrovino se stesse, la loro essenza e il loro potere personale.

Ho fondato Osa Academy e Metodozero a questo scopo. Visita la pagina di Osa Academy ➡️ https://claudiacrispolti.it/
Profilo gestito dallo staff la ricerca interiore in chiave psicologica, filosofica e spirituale è da sempre la mia passione e il filo conduttore del mio agire e pensare . svolgo attività di libera professione a Perugia, a Foligno e Online
il mio approccio è olistico , il che signifi

ca che il lavoro sull'utente comprende un lavoro su corpo e mente in cui vengono svolte in parte sedute classiche , ma anche esercizi di respirazione, yoga, meditazione guidando ad uno stile di vita sano e consapevole . Collaboro inoltre con diversi professionisti che operano nell'ambito della salute olistica (naturopati, omeopati, insegnanti di yoga, filosofi ,esperti di reiki, shiatsu, ayurveda, sciamanesimo, Kabala, medici, psicologi, filosofi)

Nel 2021 ho creato Metodozero, fondendo discipline antiche e moderne creando un metodo adatto per le persone che vivono in Occidente e che hanno bisogno di ricentrarsi, recuperare il proprio potere personale ed accedere ad un benessere pieno e profondo. Nel 2024 ho fondato Osa Academy un'accademia in presenza per sostenere le persone nel loro percorso di risveglio e riconnessione alla loro vera natura, promuovendo l'indipendenza e l'autonomia, la libertà dai condizionamenti sociali e familiari e lo strutturarsi di uno spazio di libertà e apprendimento delle conoscenze che ho maturato in questi anni. Visita la mia pagina claudiacrispolti.it per tutte le info su Osa Academy.

28/11/2025

Se non ti senti mai una priorità, probabilmente c’è una ferita aperta che deriva dall’infanzia.
Accontentarsi di una persona evitante da grandi, è il risultato del non essersi mai sentiti visti da piccoli.

Tutti noi meritiamo amore, presenza e considerazione ed è solo lavorando su di noi e indagandoci che possiamo scegliere delle relazioni che ci facciano sentire così.

Se desideri intraprendere un percorso evolutivo, scopri le promo attive sui video corsi!

✨Le 5 ferite
✨I 7 demoni che ostacolano la felicità
✨Make More do Less
✨I demoni dell’amore
✨Il lato oscuro dell’amore
✨Abbondanza rivelata
✨Karma e abbondanza 1° e 2° parte
✨Karma e famiglia

Per maggiori informazioni 📞320 25 99 693

“When you had to parent your parents, you learned love means rescuing others.”(Quando hai dovuto fare da genitore ai tuo...
28/11/2025

“When you had to parent your parents, you learned love means rescuing others.”
(Quando hai dovuto fare da genitore ai tuoi genitori, hai imparato che l’amore significa salvare gli altri.)

Se hai vissuto questa situazione…

tu sei stat* programmato/a a:
• occuparti della fragilità dell’altro
• sentire che “esserci per qualcuno” è il modo per essere amato/a
• percepire la tua presenza come un intervento, un salvataggio
• confondere il bisogno dell’altro con la relazione
• credere che il legame si crei quando tu fai da contenitore

Il partner è fragile, caotico, emotivamente disorganizzato?
Per te, automaticamente, scatta il “devo accudire”.

Il partner non chiede aiuto? Devi anticiparlo.
Come hai imparato a fare nella tua famiglia.

Se il partner non si fa sentire, scatta la memoria cellulare:
“Se non mi attivo io, nessuno verrà da me.”

Quando sei nel disagio — una giornata no, un’influenza, la macchina rotta — il tuo sistema cerca il copione noto.
E non c’entra la persona giusta:
c’entra il ruolo che conosci.

SALVARE.
AGGIUSTARE.
GUARIRE.

Ma questo non è amore.
È l’imprinting che hai ricevuto.

Il punto è: non lo fai perché ci tieni.
Non perché ti manca.
Non perché “ami”.

Lo fai perché l’hai imparato. Perché hai sempre fatto così.
Perché la tua memoria cellulare ha registrato tutto nel profondo.

E oggi, forse, la tua identità adulta sta dicendo una cosa nuova:

“Io non mi sacrifico più per sentirmi amato/a.”

Attenzione: questo può farti sentire agitato/a, strano/a, inquieto/a.
❤️‍🔥 Stai tradendo il tuo vecchio copione per restare fedel* a te stess*.

Ed è un bene immenso.

Rimani qui.
Non tornare nel ruolo di “genitore invisibile di un uomo o di una donna”.

Stai diventando la persona che sceglie un partner, non quella che salva un caso umano.

Non è compito tuo far evolvere, ricucire, riordinare i pezzi di vite sbagliate.
Non spetta a te rattoppare, sistemare i cocci di qualcun altro.

Puoi iniziare a percepirti meritevole di essere “inutile”.
Sì, hai capito bene:
ambisci a non essere utile, ma semplicemente amato/a per ciò che sei.

Questo è il passo da fare ora.

🌙 22 DICEMBRE – ORE 20:30 SU ZOOM
I “NO” CHE NON DICI: QUANDO IL CORPO PARLA AL POSTO TUO

Una serata per capire perché il corpo somatizza i limiti non espressi: cervicale che cede, intestino che si blocca, irritazioni intime, messaggi in codice che il corpo invia e che non sappiamo decifrare.
Con Giulia Perna, naturopata, e con me.

🎁 PROMO FINO ALL’8 DICEMBRE
Chi si iscrive entro l’8 dicembre riceve in omaggio una serata a scelta tra:
• Karma e Famiglia
• Karma & Abbondanza 1
• Karma & Abbondanza 2
• L’Abbondanza Rivelata

📲 Per iscriverti: 320 259 9693

27/11/2025

Dopo avermi lasciata oltre 10 ore senza corrente (quindi niente acqua calda, nè luce nè riscaldamenti) dopo numerosi errori legati alla totale incapacità dei tecnici, questi ultimi nel tentativo di ripristinare la corrente hanno usato un voltaggio di 380 wv danneggiandomi praticamente tutto ció che uso dalla caldaia, alla stufa a pellet, al modem, all’impianto di allarme, ai fari esterni, al phon, pc ecc.

State sempre attenti: grazie al mio sesto senso ho fatto intervenire subito le forze dell’ordine e il proprietario perché altrimenti gli operai se ne stavano andando alla chetichella pur sapendo di avermi fatto un gravissimo danno che poi hanno riconosciuto di fronte a tutti i suddetti. Ci vorranno settimane forse mesi per tornare alla “normalità”.

Io sto bene
I gatti stanno bene
Questo sistema è una m**d* totale.

Grazie a tutti quelli che mi hanno offerto un alloggio, ma io non mollo la nave a picco.

Finalmente dovró fare le docce fredde che tanto mi consigliava Dr Flavio Leonori - 😂

Che giornata meravigliosa per capire che il mio sesto senso, la tenacia, la ca****ma, la forza hanno saputo tenere testa ad una situazione pesantissima che ha richiesto tutte le mie risorse energetiche.

Vado a letto 🩷

Domani è un altro giorno ora sento se la famiglia in Abruzzo mi adotta 😅😊

27/11/2025

Perché ucciderli quando si possono catturare e liberare senza fargli del male? 🥲🩷

🌙 22 DICEMBRE – ORE 20:30 SU ZOOMI “NO” CHE NON DICI: QUANDO IL CORPO PARLA AL POSTO TUOSenti la cervicale ti**re, l’int...
27/11/2025

🌙 22 DICEMBRE – ORE 20:30 SU ZOOM
I “NO” CHE NON DICI: QUANDO IL CORPO PARLA AL POSTO TUO

Senti la cervicale ti**re, l’intestino che si aggroviglia, le parti intime bruciare… e non capisci perché?

Incolpi il cibo, la postura, il caldo, il freddo ma spesso quel dolore è un messaggio in codice…

Spesso è un NO soffocato, che si è infilato nei tessuti invece che nella tua voce.
Nietzsche afferma che la verità cade sempre prima sul corpo, che a volte si esprime in modi enigmatici, difficili da comprendere… che ci fanno sentire sopraffatti e persi.

Con Giulia cercheremo di apprendere questo linguaggio complesso e misterioso, partendo proprio dagli aspetti simbolici.

Ci occuperemo anche di analizzare le somatizzazioni al femminile cercando un significato energetico, spirituale, non prettamente medicalizzato.

➡️Il 22 dicembre alle 20:30
un viaggio dentro la psicologia dei confini, la fisiologia dello stress e la somatizzazione dei limiti non espressi.
Con Giulia Perna e con me.

Parleremo di:
• Cervicale che cede sotto pesi che non ti spettano.
• Intestino che si blocca quando tu non riesci a “mettere un limite”.
• Parti intime che si irritano quando la tua energia viene invasa.
• Tutti quei “NO” che non riesci a dire… e che il corpo dice per te, al posto tuo.

✴️Una serata diretta, trasformativa, concreta:
capisci cosa ti sta succedendo, perché ti sta succedendo e soprattutto come interrompere il ciclo.

NB: i contenuti divulgati durante la serata non intendono sostituire il parere medico, non si sostituiscono alla diagnosi medica, non vengono consigliati né farmaci né integratori. 

🎁 PROMO FINO ALL’8 DICEMBRE
Chi si iscrive entro l’8 dicembre riceve in omaggio una delle mie serate a scelta tra:
• Karma e Famiglia
• Karma & Abbondanza 1
• Karma & Abbondanza 2
• L’Abbondanza Rivelata

Se senti che il corpo sta parlando al posto tuo, questa serata è per te.
Scrivimi in privato per assicurarti il posto.
320 259 9693

Oggi sono senza luce, senza acqua calda, senza internet e tra poco senza smartphone nè pc. Speriamo non mi tolgano i gat...
27/11/2025

Oggi sono senza luce, senza acqua calda, senza internet e tra poco senza smartphone nè pc.
Speriamo non mi tolgano i gatti 😅😂

26/11/2025

Relazioni: le difficoltà di questa epoca.
Paura, diffidenza e abitudine alla solitudine sono i principali motivi di blocco e chiusura nei confronti dell’altro.

Se desideri intraprendere un percorso evolutivo, scopri le promo attive sui video corsi!

✨Le 5 ferite
✨I 7 demoni che ostacolano la felicità
✨Make More do Less
✨I demoni dell’amore
✨Il lato oscuro dell’amore
✨Abbondanza rivelata
✨Karma e abbondanza 1° e 2° parte
✨Karma e famiglia

Per maggiori informazioni 📞320 25 99 693

(LA FAMIGLIA IN ABRUZZO)BOSCO O DESERTO?Ogni volta che emerge un caso in cui una famiglia vive in modo diverso dalla med...
26/11/2025

(LA FAMIGLIA IN ABRUZZO)

BOSCO O DESERTO?

Ogni volta che emerge un caso in cui una famiglia vive in modo diverso dalla media della popolazione — in un bosco, in una casa isolata, fuori dai parametri che consideriamo “normali”, nutrendosi in modi “alternativi” o curandosi in forma “alternativa” — l’opinione pubblica si divide: qualcuno grida allo scandalo, smanioso di ricondurre qualsiasi briciola di differenza al proprio concetto di “normalità”, qualcun altro romanticizza alcuni aspetti della vita off-grid, soffermandosi però ancora sull’aspetto periferico e non su quello centrale.

Perché la domanda essenziale non è dove si cresce.
La domanda vera è: qual è la qualità del campo relazionale in cui si cresce?

Un bambino non cresce grazie ai soli requisiti materiali — un tetto, l’acqua, l’elettricità, il gas, il cibo.
Quelli garantiscono la base, non l’evoluzione.

Ciò che plasma davvero lo sviluppo sono dimensioni più sottili:
una presenza che orienta,
una mente che regola,
una relazione che contiene,
un ambiente prevedibile,
non conflittuale, armonioso, dove ci si senta “visti” e non solo “mantenuti”.

Sono soprattutto questi gli elementi che costruiscono l’identità, la capacità di stare nel mondo, di amare, di pensare, di rielaborare la realtà.
Non i metri quadri di casa, non il quartiere, non gli oggetti.

Allora la domanda scomoda diventa: quante case “a norma” ospitano relazioni profondamente patologiche e disfunzionali che non fanno notizia?
Che non escono dal grigio della media nazionale a meno che non accada la tragedia che mette in crisi la parvenza di normalità?

Gli studi sullo sviluppo infantile (Tronick, 2007; Schore, 2012) mostrano che ciò che costruisce un sistema nervoso sano non è il luogo in cui si vive, ma la qualità dei legami.
Non è l’arredamento, ma la sintonizzazione.
Non è la modernità dell’ambiente, ma la qualità del contatto emotivo.

Ciò che regola il bambino non sono i servizi esterni, bensì il sistema nervoso degli adulti che ha accanto.
Iniziate a intravedere la natura del problema — e non che il problema sia “vivere in natura”?

In famiglie perfettamente integrate, con tutti i comfort, può esserci un livello profondo di assenza relazionale.

I figli non stanno nel bosco.
Stanno davanti allo schermo.
Parcheggiati, soli, non visti, spesso circondati da adulti analfabeti emotivamente ma dotati di ogni tipo di comfort.

Siamo rapidissimi a scandalizzarci per chi vive “fuori dal mondo”,
ma lentissimi a interrogarci su ciò che accade a chi appare perfettamente integrato in questo sistema.

I molti figli di famiglie “normali” vivono un’infanzia scandita da spazi chiusi, alimenti ultraprocessati, zuccheri precoci, medicine in eccesso, ritmi irregolari, corpi fermi e menti che non respirano.
L’alimentazione è scompensata, la natura non esiste, il movimento è abolito, la lentezza è un lusso e la connessione umana è un evento raro.

Un’ecologia psico-fisica compromessa, ma socialmente invisibile perché culturalmente condivisa.

E qui sorge l’inganno percettivo:
la mente umana tende a condannare ciò che è “diverso dal consueto” e a normalizzare ciò che è “diffuso”, anche quando è evidentemente disfunzionale.

È il meccanismo psicologico del bias di conformità: tutto ciò che esce dal campo condiviso viene percepito come minaccioso; tutto ciò che lo abita — anche se nocivo — appare sicuro.

A questo punto, occorre nominare l’indicibile:
non è “scomodo” dormire senza luce.
È scomodo restare svegli a guardare in faccia la propria ombra.

Perché accompagnare un bambino nelle sue emozioni significa inevitabilmente imbattersi nelle nostre.

Regolare la sua paura costringe a sentire la nostra.

Accogliere la sua fragilità costringe a guardare le nostre ferite.

Offrire presenza impone di contattare le parti di noi che fuggono dalla presenza.

Vi sembra meno scomodo della casetta nel bosco?

Ecco perché molti adulti non riescono a essere regolatori emotivi dei propri figli:
non perché “vivono nel bosco”, ma perché non hanno mai attraversato il proprio bosco interiore.
Il vero spavento non è la natura: è la vulnerabilità.
È l’intimità.
È la debolezza che ci abita e che evitano da una vita.
E ogni figlio, inevitabilmente, ne è lo specchio.

Cosa spaventa di più: il bosco fuori, o il deserto affettivo e sensoriale dentro case perfettamente arredate?

Le famiglie davvero disfunzionali non sono necessariamente quelle che vivono isolate, “alternative”, “strane”.
Spesso sono quelle che vivono frammentate, dove si urla, ci si ignora, ci si punisce con il silenzio, dove lo smartphone, gli zuccheri, le mille attività diventano babysitter, sedativi, paracadute e prigioni che evitano agli adulti l’incombenza più ardua:
stare in contatto con ciò che è vivo, vulnerabile, imperfetto — dentro di sé e nel proprio figlio.

Adulti presenti, con confini e calore; emozioni regolate, non negate e non scaricate su di lui; uno spazio per essere se stessi, non solo funzionali alle aspettative; un ambiente in cui i conflitti si affrontano, non si congelano né esplodono; dei riferimenti stabili, non perfetti ma adulti: questo è necessario alla crescita, quella vera, che non è solo fisica e biologica.

Quanti bambini, oggi, crescono in deserti emotivi e sensoriali fitti di solitudine, pur vivendo in città piene di luci e connessioni?

E allora la domanda finale non è:
quanto sono “strani” gli altri, ma quanto siamo disposti a interrogarci sui deserti che abitiamo dentro di noi, sulle ombre che ammantano le nostre famiglie, su quanto sia scomodo ESSERE piuttosto che comprare qualcosa che sostituisca il deserto emotivo?

Claudia Crispolti

24/11/2025

Cari genitori siete VOI che dovete decidere per i vostri figli, NON il contrario.
Altrimenti si chiama inversione parentale. Non si chiede a un bambino di 5,10, anni “dove vuoi andare a pranzo” o in vacanza.
Perché la libertà si fonda sull’identità e senza identità non puó esserci libertà.

Essere adulti significa essere in grado di tollerare le frustrazioni.
I no.
I limiti.
I confini.
Le sconfitte.

Lasciate perdere quello che il sistema vi fa credere essere giusto.
Ricordatevi, le masse non sono MAI risvegliate.

Buona notte e domani diró la mia sulla faccenda della famiglia nel bosco.

24/11/2025

Osserva dove sei oggi!
Osservando il tuo presente puoi capire molto sul tuo passato.

È possibile comprendere come l’oggi sia semplicemente l’insieme delle scelte prese in ognuno dei nostri giorni nel passato.

Se desideri intraprendere un percorso evolutivo, scopri le promo attive sui video corsi!

✨Le 5 ferite
✨I 7 demoni che ostacolano la felicità
✨Make More do Less
✨I demoni dell’amore
✨Il lato oscuro dell’amore
✨Abbondanza rivelata
✨Karma e abbondanza 1° e 2° parte
✨Karma e famiglia

Per maggiori informazioni 📞320 25 99 693

RAGAZZI INTERROTTI• 1 minore su 5 in Italia (≈20%) soffre di un disturbo neuropsichiatrico.• Tra 18 e 25 anni, quasi il ...
24/11/2025

RAGAZZI INTERROTTI

• 1 minore su 5 in Italia (≈20%) soffre di un disturbo neuropsichiatrico.
• Tra 18 e 25 anni, quasi il 50% ha vissuto ansia o depressione dopo la pandemia.
• Nella fascia 10–19 anni, il 16,6% presenta problemi significativi di salute mentale.
• Dal 2018 al 2022 ansia e depressione sotto i 20 anni sono cresciute di circa 20%.

Questi numeri raccontano una generazione in difficoltà, molto più esposta rispetto al passato.

A mio parere gli adolescenti di oggi vivono tre fratture profonde.

1. FRATTURA EMOTIVA

Genitori ansiosi, sovraccarichi, costantemente in allerta.
La fatica quotidiana riduce la capacità di restare presenti sul piano emotivo: essere presenti significa fermarsi, creare spazio interiore, ascoltare prima di agire, intuire, regolare il proprio stato d’animo e connetterlo a quello dei figli.

Molti adulti rispondono: “E chi ha il tempo?”, “E chi ha l’energia?”.
L’infanzia però si nutre dell’attenzione di un adulto che sappia vedere. La crescita biologica procede comunque, quella emotiva richiede energia, sguardo e centratura.

L’infanzia e l’adolescenza hanno bisogno di adulti capaci di offrire:
• contenimento
• sguardo regolante
• ascolto autentico
• coerenza emotiva

Quando l’adulto arriva alla sera svuotato, la stabilità interiore vacilla.
Il ragazzo assorbe questi stati perché il sistema nervoso si modella per imitazione.

2. FRATTURA DIGITALE

La trasformazione più radicale degli ultimi trent’anni.

Gli effetti degli smartphone sul sistema nervoso sono ancora sottovalutati, ma le ricerche iniziano a delineare un quadro chiaro. È plausibile che, tra qualche anno, ne comprenderemo davvero l’impatto, proprio come accaduto con altri comportamenti un tempo considerati innocui e poi rivelatisi rischiosi.

Lo smartphone stimola il circuito dopaminergico in modo intenso e continuo.
Il cervello adolescente, ancora immaturo a livello prefrontale, fatica a gestire questi picchi.

Principali effetti dello scrolling sul sistema nervoso:
• aumento del ritmo dopaminico
• calo della soglia di attenzione
• scarsa tolleranza della noia e delle attese
• iperattivazione seguita da crolli energetici
• fatica nel regolare emozioni intense

Molti adulti dicono: “Senza smartphone verrebbe escluso”.
Un tempo il gruppo derideva chi non fumava: questo non rendeva la sigaretta un’abitudine sana.
Prima dei 13 anni lo smartphone sarebbe da evitare; personalmente lo rimanderei anche oltre. La plasticità neurale va nutrita da esperienze reali, così che talenti e risorse possano emergere, invece di appiattirsi sul comportamento del gruppo.

Alcuni dati scientifici:
• Lo scrolling attiva le stesse aree delle dipendenze comportamentali (Montag & Walla, 2021).
• L’uso intenso dei social aumenta del 200% il rischio di ansia e depressione in adolescenza (Lancet Child & Adolescent Health, 2022).
• Ogni ora aggiuntiva di social è associata al 13% in più di sintomi depressivi (Twenge, JAMA Pediatrics, 2019).
• Il multitasking digitale riduce la capacità attentiva del 50% (Stanford University, 2020).

Lo smartphone amplifica la vulnerabilità psicologica e diventa un fattore di rischio quando sostituisce esperienze reali, lentezza, pausa e regolazione attraverso il contatto umano.

3. FRATTURA EDUCATIVA

Molti adulti oscillano tra permissività e iper-controllo, spesso spinti dal senso di colpa o dalla stanchezza.
Il risultato è un sistema educativo incoerente ed estremamente povero di confini chiari.

In queste condizioni gli adolescenti faticano a:
• tollerare la frustrazione
• sopportare le attese
• comprendere limiti e regole
• sviluppare senso di responsabilità

Quando l’adulto non offre contenimento, la tensione emotiva cresce: c’è chi esplode, chi implode, chi si ritira.

Il compito genitoriale è diventato estremamente complesso. Il mondo dei giovani richiede:
• velocità
• prestazione continua
• perfezione
• iper-connessione

Il corpo reagisce con:
• disturbi del sonno
• fame o sazietà alterata
• somatizzazioni
• ritiro sociale
• difficoltà a gestire ansia e stress

Gli adolescenti comunicano in ogni momento, ma sperimentano pochissimo la relazione profonda.
La costruzione dell’identità diventa fragile quando mancano:
• lo sguardo autentico
• il contatto umano
• la regolazione reciproca

Molti adulti portano pesi emotivi irrisolti: burnout, traumi relazionali, separazioni difficili, responsabilità eccessive.

La consapevolezza crescente dell’impatto che tutto questo ha sui ragazzi rappresenta un passo avanti importante.

Gli adolescenti di oggi non sono più fragili di quelli di vent’anni fa.

Vivono però una condizione diversa: più esposizione, più stimoli, più isolamento, più richieste e meno filtri.
E finiscono per cercare nello studio dello psicologo ciò che dovrebbe appartenere alla rete naturale delle relazioni autentiche: uno spazio in cui essere visti, contenuti e compresi.

ClaudiaCrispolti

22/11/2025

“Sono qui a supplicarti, io ti amo in un modo veramente incredibile.
Potrei saltare da una montagna se me lo chiedessi.
Ciò che mi porta ad odiarti mi spinge ad amarti.
Per cui… prendi me, scegli me, ama me.”

Ma da adulte possiamo “supplicare” un uomo di sceglierci?

Se desideri intraprendere un percorso evolutivo, scopri le promo attive sui video corsi!

✨Le 5 ferite
✨I 7 demoni che ostacolano la felicità
✨Make More do Less
✨I demoni dell’amore
✨Il lato oscuro dell’amore
✨Abbondanza rivelata
✨Karma e abbondanza 1° e 2° parte
✨Karma e famiglia

Per maggiori informazioni 📞320 25 99 693

Indirizzo

Foligno
06100

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 10:00 - 19:00

Telefono

+393202599693

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Claudia Crispolti pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Our Story

si parla di Psicologia con approccio olistico, benessere, salute psicofisica e spirituale, ricerca spirituale, arte, natura .

sono laureata in psicologia ed abilitata alla professione di psicologo, negli anni ho approfondito la conoscenza dell’anima umana da più punti di vista, integrando le competenze psicologiche e cliniche con quelle della filosofia orientale.

Mi sono diplomata presso l’accademia di Filosofia e cultura orientale Satyuga a Roma, dove ho approfondito la conoscenza del sistema energetico dei Chakra e la fisiologia e filosofia Yogica.

dal 2018 frequento il Centro studi Umanistici studiando e praticando Meditazione Attiva, Medicina ayurvedica Tibetana e astrologica karmico evolutiva.