11/01/2026
Utenze intestate al proprietario ma a carico dell’inquilino: pro e contro di una clausola sempre più utilizzata nei Contratti di Locazione.
Nel panorama delle locazioni immobiliari, soprattutto abitative ma non solo, è sempre più frequente imbattersi in una clausola contrattuale che disciplina le utenze in modo “ibrido”: i contratti di fornitura restano intestati al proprietario, mentre i costi dei consumi di acqua, luce e gas sono interamente a carico del conduttore.
La clausola oggetto di analisi recita:
“Sono a carico del conduttore le spese relative ai consumi delle utenze di acqua luce e gas per le quali il locatore ha stipulato appositi contratti di somministrazione che rimarranno intestati al proprietario. I Conduttori si impegnano a pagare al locatore le fatture emesse dalle società fornitrici unitamente al canone di locazione esonerando il locatore da qualunque responsabilità derivante per l’anormale o interruzione di fornitura.”
Ma quali sono i vantaggi reali e quali invece le criticità di questa impostazione contrattuale?
I vantaggi per il locatore
1. Continuità delle utenze
Mantenere le forniture intestate al proprietario evita interruzioni, disdette e riattivazioni tra un inquilino e l’altro. Questo è particolarmente utile:
nei contratti di breve o medio periodo
negli immobili arredati
nelle locazioni a canone concordato o transitorie
La casa resta sempre “operativa”, pronta per essere riaffittata.
2. Maggiore controllo sull’immobile
Il proprietario mantiene il pieno controllo dei contratti di somministrazione, potendo:
verificare consumi anomali
intervenire rapidamente in caso di problemi tecnici
evitare che restino debiti intestati a terzi al termine della locazione
3. Semplificazione per l’inquilino
Dal punto di vista commerciale, questa clausola può rappresentare un vantaggio competitivo:
l’inquilino non deve attivare nuove utenze, anticipare depositi o affrontare pratiche burocratiche.
I vantaggi per il conduttore
1. Nessuna burocrazia iniziale
Il conduttore entra in un immobile già servito da tutte le utenze attive, senza:
volture
subentri
costi di attivazione
Un aspetto molto apprezzato, soprattutto da studenti, lavoratori temporanei o famiglie in mobilità.
2. Chiarezza dei costi
Se le fatture vengono ribaltate in modo trasparente, il conduttore paga esclusivamente i consumi effettivi, spesso insieme al canone, con una gestione più ordinata delle scadenze.
Le criticità per il locatore
1. Responsabilità formale verso i fornitori
Anche se il contratto prevede che il conduttore paghi le utenze, il soggetto obbligato verso il fornitore resta il proprietario.
In caso di mancato pagamento da parte dell’inquilino:
i solleciti arrivano al locatore
eventuali sospensioni o contenziosi coinvolgono il proprietario
La clausola tutela sul piano contrattuale, ma non elimina il rischio operativo.
2. Anticipazione e gestione dei pagamenti
Se l’inquilino ritarda o omette il pagamento delle fatture, il proprietario potrebbe trovarsi costretto ad anticipare gli importi per evitare distacchi di fornitura.
Le criticità per il conduttore
1. Minore autonomia
Il conduttore non può:
scegliere il fornitore
cambiare tariffa
valutare offerte più convenienti
Questo può tradursi in costi più elevati rispetto al mercato libero.
2. Rischio di scarsa trasparenza
Se non viene prevista una modalità chiara di rendicontazione, il conduttore potrebbe percepire poca trasparenza sui consumi o sulle tariffe applicate, con possibili tensioni nel rapporto locativo.
Il tema dell’esonero di responsabilità del locatore
La parte finale della clausola, che esonera il locatore da responsabilità per interruzioni o anomalie del servizio, è generalmente legittima, ma va interpretata correttamente.
Il proprietario:
non risponde dei disservizi imputabili ai fornitori
resta comunque responsabile se l’interruzione dipende da morosità o da cause riconducibili alla gestione dell’immobile
Una precisazione importante per evitare false aspettative da entrambe le parti.
Quando questa clausola funziona davvero
Questa tipologia di pattuizione funziona al meglio quando:
c’è un rapporto trasparente e ben regolato
il contratto è redatto in modo chiaro
i pagamenti delle utenze sono puntuali e documentati
l’immobile è destinato a locazioni flessibili o temporanee
In contesti diversi, può essere preferibile l’intestazione diretta delle utenze al conduttore.
Conclusioni
La clausola che mantiene le utenze intestate al proprietario ma ne addebita i costi al conduttore non è né buona né cattiva in assoluto: è uno strumento.
Come ogni strumento contrattuale, va utilizzato con consapevolezza, valutando:
il tipo di immobile
il profilo dell’inquilino
la durata della locazione
il livello di fiducia e controllo che si vuole mantenere
Una corretta consulenza immobiliare e una redazione contrattuale attenta fanno la differenza tra una soluzione efficiente e una fonte di problemi futuri.