06/05/2026
🌱C’è un pensiero che attraversa, silenzioso ma potentissimo, la relazione tra adulti e bambini: “e se potessi cambiare?”.
Cambiare figlio. Cambiare mamma. Cambiare tutto, anche solo per un attimo.
È un pensiero che spesso fa paura, perché sembra inaccettabile. E invece è profondamente umano.
🌿 La fatica di essere genitori
Essere genitori significa abitare ogni giorno un equilibrio fragile: tra ciò che si è, ciò che si vorrebbe essere e ciò che il proprio bambino porta nella relazione.
Ci sono momenti in cui la distanza tra queste tre dimensioni si allarga, e allora emergono frustrazione, senso di inadeguatezza, stanchezza.
In quei momenti, il pensiero di “un figlio diverso” non è rifiuto, ma desiderio di tregua.
È il bisogno di sentirsi competenti, efficaci, riconosciuti. È la nostalgia di una relazione più semplice, meno faticosa.
🌱 La fatica di essere figli
Allo stesso modo, anche i bambini attraversano questa tensione.
Crescere significa confrontarsi continuamente con limiti, regole, attese. Significa dipendere da qualcuno che non sempre riesce a capirti, che a volte dice “no”, che a volte è stanco, distratto, assente.
E allora anche nei bambini può nascere quel pensiero: “voglio un’altra mamma”, “voglio un altro papà”.
Non è un tradimento. È un modo per dire:
👉 “ho bisogno di essere visto diversamente”
👉 “ho bisogno che tu sia più vicino a me”
🌼 Restare, nonostante tutto
La vera forza della relazione non sta nell’essere perfetta, ma nel restare.
Restare anche quando è difficile.
Restare anche quando ci si sente distanti.
Restare dentro a quei pensieri scomodi senza trasformarli in distanza reale.
Perché è proprio lì, in quella tensione tra desiderio di cambiare e scelta di restare, che si costruisce il legame.
Questo libro è una ventata di ironia che spezza la fatica e la tensione di esserci in una relazione non sempre facile....e poi, basta un abbraccio💖
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