In Memoria di Roberta Ragusa

In Memoria di Roberta Ragusa Nome:Roberta Ragusa
Nata a:Roma
Data di nascita:21/03/1967

Roberta Ragusa 44 anni sparisce la notte del 14 gennaio 2012 .Dopo una prima ipotesi di fuga il 10 luglio 2019 ad essere condannato a 20 anni di reclusione, per omicidio e distruzione di ca****re è il marito Antonio Logli.

L'investigatore Cannella rinuncia all'incarico. "Non esistono elementi per riaprire il caso".
08/10/2020

L'investigatore Cannella rinuncia all'incarico. "Non esistono elementi per riaprire il caso".

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24/08/2020

L'avrete vista in Tv questa splendida diciannovenne dai lunghissimi capelli biondi, è Alessia la figlia di Roberta che in questi anni è cresciuta con una ferita che non si è mai rimarginata.
La scomparsa della sua mamma, quando di anni lei ne aveva solo undici, ha stravolto il suo mondo, proprio lei la piccola di casa la più legata a Roberta, cresciuta nella bufera che si è abbattuta sulla sua famiglia, con una donna che non ha mai accettato come sostituta della madre.
Nelle interviste ha sempre sostenuto comprensibilmente il padre così come il fratello Daniele.
Dal suo profilo Instagram mostra con orgoglio il suo primo tatuaggio, il nome della sua mamma. Un segnale forte e chiaro ai detrattori che l'hanno sempre giudicata, per non aver difeso a sufficienza la memoria della madre, nonostante nel 2012 fosse poco più di una bambina.
Oggi sembra intenzionata a intraprendere il mondo della moda ed ha già guadagnato la fascia da Miss Grand Prix nel concorso di bellezza tenutosi a Pescara sulla riviera adriatica.
Roberta sarebbe orgogliosa di lei racconta in un intervista, la sosteneva sempre nelle sue scelte e l'avrebbe fatto anche oggi.

10/07/2019

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di 20 anni per Antonio Logli. Nonostante il ricorso presentato l'anno scorso alla Corte di Assise di Firenze è stata confermata la reclusione per l'omicidio e la distruzione del ca****re di Roberta Ragusa.
Dopo sette anni sembra che quest'incubo finalmente abbia avuto fine, forse non sapremo mai cosa ne è stato di lei, ma oggi Roberta smette di essere una figura che fugge nella notte e assume le sembianze di ciò che è sempre stata, una vittima.
Non una fuggitiva, non una madre snaturata, ma vittima di un uomo che ha spezzato la sua vita e quella dei suoi figli.
Daniele e Alessia oggi rimangono senza un padre, dopo aver perso la madre e in una vicenda simile non possono esserci vincitori.
Che Roberta riposi in pace adesso e possa vegliare su ciò che amava di più su questa terra.
Giustizia è stata fatta.

14/05/2018

L'udienza si è conclusa,la sentenza è stata emessa. Il giudice ha confermato i vent'anni di pena, ma niente carcere per Antonio Logli, salvo le misure cautelari già esistenti.
Ovviamente i suoi avvocati sono già pronti per il ricorso in Cassazione.
Era un esito piuttosto scontato già dalla prima condanna nel 2016 e l'amarezza di Maria Ragusa che ha parlato all'uscita che del tribunale è la nostra.
I figli di Roberta credono alla versione del padre quindi non faranno niente per cercare di scoprire la verità. Non ci sentiamo di giudicarli per questo,perché il loro vissuto in questi anni è stato alterato,in maniere che noi non conosciamo.
Sappiamo che la sua memoria verrà preservata da chi l'ha amata e da chi ha imparato a conoscerla dopo la sua scomparsa.
Cos'altro si può dire più di quanto non abbiamo già detto e scritto in questi sei anni?

Roberta Ragusa donna e vittima
Roma 21 marzo 1967-San Giuliano Terme 14 gennaio 2012

L'uscita per la pausa pranzo durante l'udienza di ieri.Il primo cedimento di Antonio Logli, l'unico in sei anni.
29/03/2018

L'uscita per la pausa pranzo durante l'udienza di ieri.
Il primo cedimento di Antonio Logli, l'unico in sei anni.

Era uscito, scortato, per andare a pranzo durante una pausa del processo d'appello che lo vede imputato per omicidio volontario, in merito alla scomparsa di Roberta Ragusa. Antonio Logli, pressato dalle telecamere, ha cercato di allontanarsi ed è scivolato, cadendo a terra. "Ma perché mi fate ques...

28/03/2018

Stamattina nell'aula del tribunale di Firenze si è dato il via al processo d'appello che vede Antonio Logli finalmente presente, con lui Daniele il figlio maggiore che nei giorni scorsi con una lettera consegnata al suo avvocato, aveva cercato di difendere il padre colpevole dell'uccisione della madre.
Ha fatto discutere a lungo il perché e il percome, il ragazzo ormai maggiorenne, non abbia mai messo in discussione la veridicità del padre avvalorando quindi, la tesi, seconda cui Roberta sarebbe chissà dove, ma viva e felice.
Lascia sconcertati tutti ad iniziare dalle cugine Ragusa che vedono il gesto del figlio, come un ulteriore mancanza di rispetto nei confronti della memoria di Roberta.
Non sappiamo cosa succederà in aula, se questa testimonianza avrà un peso sulla giuria popolare, probabilmente è un tentativo di Logli di veder revocata la decisione del tribunale che gli aveva tolto la patria potestà sui figli.
Seguiranno aggiornamenti.

Antonio Logli è tornato al lavoro dopo la condanna a venti anni di carcere,ai microfoni dei giornalisti risponde:”La mia...
13/01/2018

Antonio Logli è tornato al lavoro dopo la condanna a venti anni di carcere,ai microfoni dei giornalisti risponde:”La mia non è più vita”.

Antonio Logli, che è tornato al lavoro, in esclusiva ai microfoni di Pomeriggio Cinque

21/12/2016

Antonio Logli è stato riconosciuto colpevole dell'omicidio di Roberta e condannato a vent'anni.
Finisce così quest'incubo durato quasi 5 anni. Finisce ma continua nel cuore di chi ha amato Roberta, perché non si saprà mai che ne è stato del suo corpo.
Il rito abbreviato richiesto dagli avvocati di Logli non prevede interrogatorio, lui oggi non era neanche presente in aula.
Non c'è nessuna confessione e per ora non va neanche in carcere,il Giudice ha respinto la richiesta di misura cautelare, predisponendo solo l'obbligo di dimora dalle 21 alle 6 nel Comune di Pisa.
In pratica potrà continuare la sua vita di sempre. Gli è stata tolta la patria potestà, ma i figli rimarranno nel clan Logli.
Questo è il prezzo corrente se uccidi tua moglie, questo è il valore che si è dato alla vita di Roberta Ragusa.

02/12/2016

E' iniziata stamani la seconda udienza preliminare bis del processo con il rito abbreviato ad Antonio Logli, accusato di omicidio volontario e distruzione di ca****re della moglie Roberta Ragusa, la donna scomparsa la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme (Pisa). L'uomo è presente in aula. Il primo a parlare è stato il pubblico ministero Aldo Mantovani e dopo di lui prenderà la parola anche il procuratore Alessandro Crini. Sarà poi il turno delle parti civili e della difesa per un'udienza fiume a porte chiuse che si protrarrà fino al tardo pomeriggio con una pausa prevista per il pranzo. Logli è arrivato in tribunale prima delle 8 a bordo di un'auto con i vetri oscurati per eludere fotografi e cineoperatori.
Fonte ANSA

18/11/2016

Può essere considerata una vittoria ma per alcuni versi non lo è affatto. Di Roberta non sono stati ritrovati i resti e di fatto Antonio Logli, non ne ha confessato l'omicidio, né è stato sottoposto a processo. Quest'uomo per anni è riuscito a proseguire con la sua vita senza che nulla venisse alterato o scalfito. Ma Roberta? Le è stata tolta la possibilità di crescere i suoi figli, è stata privata della vita e dopo quattro anni, non c'è ancora una tomba, su cui una bellissima bambina bionda può piangere la sua mamma.
Quindi anche se Antonio Logli senza ulteriori riduzioni arrivasse a scontare 1/3 della pena, sarebbe mai abbastanza?
Vent'anni sarebbero abbastanza per aver privato i propri figli dell'amore della madre? Vent'anni bastano (senza ulteriori riduzioni per buona condotta) per espiare una simile atrocità?
Se quella di oggi è una vittoria il sapore è amaro.

18/11/2016

E' stata ammessa la richiesta di rito abbreviato per Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa scomparsa dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme (Pisa) la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 e mai più ritrovata. La richiesta è stata presentata dai difensori di Logli, Roberto Cavani e Saverio Sergimpietri. Il Gup di Pisa, nel corso dell'udienza preliminare, ha già fissato le date delle prossime udienze che si svolgeranno il 2 dicembre per la discussione ed il 21 per le repliche e la sentenza.

Fonte ANSA

Indirizzo

Gello
56123

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