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“Questo — e nulla di più; eppure è tutto. Se riuscirò nel mio intento, vi troverete, secondo la vostra disposizione d’an...
29/07/2026

“Questo — e nulla di più; eppure è tutto. Se riuscirò nel mio intento, vi troverete, secondo la vostra disposizione d’animo e il vostro merito, incoraggiamento, consolazione, timore, incanto: tutto ciò che cercate; e, forse, anche quel fugace barlume di verità che avete dimenticato di chiedere.”






“Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricc...
15/07/2026

“Puoi leggere, leggere, leggere, che è la cosa più bella che si possa fare in gioventù: e piano piano ti sentirai arricchire dentro, sentirai formarsi dentro di te quell’esperienza speciale che è la cultura”.
Pier Paolo Pasolini, “Dialoghi con Pasolini” su «Vie Nuove», 1965

Di Luca Pangrazi

Siamo persone, esseri pensanti che, nel corso dei secoli, sono stati spinti da una fame quasi bulimica di conoscenza ver...
09/07/2026

Siamo persone, esseri pensanti che, nel corso dei secoli, sono stati spinti da una fame quasi bulimica di conoscenza verso la ricerca e la sperimentazione, trovando il coraggio di osare, soprattutto dopo dure sconfitte.

Di


È cambiato il modo di leggere. Stiamo perdendo la nostra capacità di concentrazione, di costanza, di crescita. La cultur...
28/06/2026

È cambiato il modo di leggere. Stiamo perdendo la nostra capacità di concentrazione, di costanza, di crescita. La cultura della semplificazione, del frammento, dello slogan, del già detto, ci fa dimenticare il valore del ragionamento complesso che non conosce scorciatoie, della “fatica” dell’attesa, della gratificazione differita che solo un romanzo, un saggio, un testo ragionato sanno regalare.

Ma riappropriarsi della lettura è una scelta.

“Nella mia biblioteca personale io sono libero.”
Gerald Brenan





Edgar Morin nasce a Parigi nel 1921 sotto il nome di Edgar Nahoum. Sopravvive all’occupazione nazista, diventa un milita...
01/06/2026

Edgar Morin nasce a Parigi nel 1921 sotto il nome di Edgar Nahoum. Sopravvive all’occupazione nazista, diventa un militante comunista e poi un dissidente, ma soprattutto Morin è un sociologo, un epistemologo, il filosofo che rifiuta la verità come atto consolatorio (facile da accettare e con cui convivere) per aprirsi alla lucidità di un pensiero spesso crudo, intransigente, per domandarsi quanto sia importante conoscere la soglia che separa ciò che sappiamo da ciò che pensiamo di conoscere e quindi, in qualche modo, ignoriamo.

Un pensiero il suo di una sensibilità e umanità rare: la complessità non è la fine del pensiero ma ne costituisce il vero principio e il riconoscere i propri errori è la vera condizione per la costruzione conoscenza senza più angoli bui, dove l’azione permette errori, la disponibilità all’errore, alla possibilità di approfondimento e di maggiore certezza del risultato.   





Pourparler, pubblicato nel 1990 nell’edizione francese originale con il titolo “Pourparlers 1972-1990”, e per la prima v...
23/05/2026

Pourparler, pubblicato nel 1990 nell’edizione francese originale con il titolo “Pourparlers 1972-1990”, e per la prima volta in Italia con Quodlibet nel 2000, rappresenta una delle raccolte più attuali e accessibili dell’universo teorico di Gilles Deleuze.
Il filosofo francese concepisce questo saggio come un vero e proprio laboratorio sperimentale, dove a testi brevi si aggiungono interviste, riflessioni, brani di corrispondenza, il tutto concepito nell’arco di circa due decenni.
Agli antipodi di una filosofia lontana dall’uomo della strada, Deleuze sceglie il Pourparler, non come un dialogo disciplinato da accademia, ma come una zona “franca” dove il pensiero diventa merce di scambio, dove arte, politica e linguaggio si urtano, si criticano, si attraversano l’un l’altro, dando vita a un humus fertile, poroso, in cui tutto è trasformazione, circolazione, movimento.  




“Utile è tutto ciò che ci aiuta a diventare migliori”, scrive il professor Nuccio Ordine nel suo saggio del 2023 - che è...
16/05/2026

“Utile è tutto ciò che ci aiuta a diventare migliori”, scrive il professor Nuccio Ordine nel suo saggio del 2023 - che è anche un manifesto culturale contro l’attacco alla cultura umanistica e l’aziendalizzazione delle università - “L’utilità dell’inutile”.

In una società in cui l’avere conta più dell’essere e il conto in banca più del grado di istruzione, resta la considerazione di Riemen sulla cultura come amore a mostrarci la strada: “la cultura non offre garanzie. Ciò nonostante, ci offre l’unica possibilità di conquistare e difendere la nostra dignità di esseri umani”.

Mai come in un momento di crisi c’è bisogno dell’ “inutile”.





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Via Giuseppe Casaregis 48/14
Genova
16129

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