08/09/2026
Labranca era bravissimo a cogliere il rimosso del pop, a interpretarlo secondo categorie adeguate, a mettere in contatto l’inconscio politico dei fenomeni estetici con la cruda realtà sociale, e a criticare l’uno e l’altra in modo credibile. Un po’ come capita nello struggente paragrafo di “Neoproletariato” in cui il narratore verifica che la parca spesa fatta al discount di periferia da una giovane e tenera coppia neoproletaria con bebé – povera ma piena di dignità nello scegliere i prodotti più economici: «mi consolavo pensando che per fortuna vi erano ancora proletari veri, che vivevano a fatica, ma resistevano e sognavano un giorno la rivalsa di un luccicante ipermercato» – ebbene quella spesa così parsimoniosa serve solo a risparmiare i soldi necessari a pagare le rate mensili della lussuosa Audi A4 Avant che aspetta la coppia nel parcheggio. Una vettura «dall’aspetto spiccatamente sportivo che irradia potenza e un po’ di aggressività, ma al tempo stesso signorilità ed eleghanzia».
L’articolo di Gianluigi Simonetti è online.