24/12/2025
«Il 24 dicembre 1942 è una splendida giornata invernale. La neve ricopre la devastazione, trasforma questo miserabile boschetto ridotto in polvere in una foresta magica. La sera una magnifica luna piena sorge sul campo di battaglia. Nelle stufe del bunker scoppietta un fuoco caldo. Verso le 16.00 arriva il Sergente della 1a Squadra e ci porta un albero di Natale scintillante e decorato. Ora inizia un sontuoso scambio di regali di Natale.
Sentiamo davvero che ora è Natale. Non pensiamo al fatto che l’Armata Rossa cercherà di operare uno sfondamento sulla Rollbahn (strada principale). […] È arrivata anche la posta. Sediamo in silenzio al tavolo di betulla grezza e, leggendo la posta, tutti i nostri pensieri sono a casa, mentre qualcuno suona alla fisarmonica le canzoni natalizie che abbiamo cantato mille volte. […]
I Landser, segnati dalla sofferenza, siedono dritti nei loro bunker con le loro Compagnie e probabilmente tutti in quest’ora si rilasciano dalla tensione.
Il comandante di Battaglione mi accompagna attraverso tutte le postazioni sulla linea principale di combattimento. Non dimentichiamo nessun bunker […] Regna un’urgente vicinanza. […] I volti duri e ispidi dei sol-dati sono rilassati; tentano di ridere, timidi e imbarazzati.
Eccoli, questi uomini che poco tempo fa hanno respinto un attacco dopo l’altro in un combattimento ravvicinato spietato e hanno guardato la morte in faccia cento volte. Cantano “Astro del ciel, Pargol divin…”, con gli elmetti dipinti di bianco in mano, e allo stesso tempo cercano di cantare così piano in modo che Ivan, là fuori, a meno di ottanta metri di distanza, non possa sentirli».
Friedrich Grupe, Fronte orientale, Natale 1942, dal libro: "FRONTSOLDATEN - Il soldato tedesco di prima linea nella Seconda guerra mondiale", di Stephen G. Fritz.
Traduzione di Vincenzo Valentini, edizione italiana a cura di Andrea Lombardi.
Alois Dwenger, scrivendo dal fronte nel maggio del 1942, lamentava che la gente dimenticasse “le azioni dei semplici soldati. Credo che il vero eroismo stia nel sopportare questa terribile vita quotidiana”. Esplorando la realtà del “Landser”, il soldato tedesco medio nella seconda guerra mondiale, attraverso lettere, diari, memorie e testimonianze orali, il ricercatore storico Stephen G. Fritz fornisce il resoconto definitivo dell’esperienza di guerra del soldato tedesco al fronte. I resoconti personali di questi soldati, la maggior parte dei quali provenienti dal fronte russo, dove prestò servizio la maggioranza dei fanti tedeschi, dipingono un ritratto ricco di sfumature del “Landser” che illustra la complessità della sua vita quotidiana. Con capitoli dedicati all’addestramento, alla visione diretta dei combattimenti, alle condizioni di vita, allo stress da combattimento, alle sensazioni personali della guerra, ai legami di cameratismo e spirito di corpo, all’ideologia e alla motivazione, Fritz offre un senso di immediatezza e profondità, rivelando la guerra attraverso gli occhi di questi “uomini comuni”.
Brossura, formato 15x23, 340 pagg., ill bn, Euro 29,00.
ISBN 978-88-31430-43-2
ITALIA Storica Edizioni, Genova 2025.
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