03/06/2026
“Per chi la leggeva era come essere accompagnati in una grotta da uno speleologo esperto, capace non solo di illuminare quello che altri non vedono ma anche di spiegare perché è così”; “In fin dei conti era semplicemente una grande cronista, anche dove e quando tutti pensavano non ci fossero notizie”. E’ il ricordo di due colleghi, Raffaele Mastrolonardo e Giovanni Mari, ma soprattutto amici della giornalista Carola Frediani, che ci ha lasciato oggi, mercoledì 3 giugno, a soli 51 anni dopo una lunga malattia. Carola era una delle più note giornaliste tecnologiche italiane. La sua newsletter Guerre di Rete (nata dall’omonimo libro pubblicato da Laterza nel 2018) contava quasi ventimila abbonati. Forte era il suo desiderio di apprendere, ma soprattutto di divulgare. E di insegnare: aveva anche fatto parte dei docenti del corso di Informazione e Editoria all'Università di Genova. “Amatissima dagli studenti per la sua capacità di consegnare saperi di un ambito tutto nuovo con sapienza e umanità”, la ricordano alcuni professori dopo aver appreso della sua scomparsa.
Mancherà una come Carola al giornalismo genovese, ma non solo. Originaria della Garfagnana, ma ligure d’adozione, era laureata in Lettere ed aveva iniziato a occuparsi di tecnologia fin da subito. Amava la letteratura e per i sessant’anni di Cesare aveva scritto un bellissimo racconto. Nel 2025 ha pubblicato anche un romanzo: L’inganno dell’automa. Nel 2010 aveva fondato l’agenzia Effecinque con tanti amici tra cui Raffaele Mastrolonardo; poi era andata a lavorare alla Stampa, dove si era dedicata prima ai social media e poi alle inchieste su hacking, sicurezza informatica, diritti digitali. Ha scritto per molte testate italiane e internazionali: Il Corriere della Sera, il Manifesto, Wired, L’Espresso, Vice. Nel 2018 aveva scelto di lavorare nella cybersecurity: prima in un’azienda internazionale di e‑commerce, poi nel team globale di sicurezza di Amnesty International, e infine come Infosec technologist a Human Rights Watch.
Nelle ultime settimane la malattia aveva aggredito il suo corpo ed era stata ricoverata in ospedale. Lascia il marito Luca, il figlio diciassettenne Leone e la sua mamma, Luciana, a cui vanno le condoglianze del Gruppo Cronisti Liguri.