14/08/2026
Le armi non arrivano da sole. Dietro ogni carico c’è una filiera: porti, navi, società, intermediari, autorizzazioni, rotte e uomini.
Ma come funziona davvero la logistica delle armi? E soprattutto: chi la organizza e chi la rende possibile?
Se volete capire qualcosa in più, il nostro documentario Articolo 11 – L’Italia ripudia la guerra prova a fare proprio questo: andare oltre gli slogan, oltre il chiacchiericcio e oltre la superficie delle notizie.
Perché per capire dove finiscono le armi bisogna prima capire da dove passano. Con Luigi Sessarego, Fernando Borneto, Bibi Parodi
Le armi non arrivano da sole.
Mentre continuiamo a parlare di guerre come se accadessero sempre lontano da noi, le inchieste più recenti riportano al centro una realtà molto più concreta: le armi viaggiano. E viaggiano attraverso porti, navi, aziende, intermediari e catene logistiche perfettamente organizzate.
Un’inchiesta pubblicata nei giorni scorsi torna a puntare i riflettori sul porto di Piombino e sulle rotte delle navi legate al trasporto di armamenti. E The Weapon WATCH - Osservatorio sulle armi nei porti europei e mediterranei ha segnalato ancora recentemente nuovi transiti attraverso porti italiani di carichi sospettati di contenere componenti o attrezzature militari destinati a Israele.
È esattamente la domanda da cui parte Articolo 11 – L’Italia ripudia la guerra.
Chi produce le armi? Chi le compra? Chi autorizza le esportazioni? Chi organizza il trasporto? Quali sono i porti attraverso cui passano? Chi controlla davvero questa filiera? E soprattutto: quanto di tutto questo avviene sotto i nostri occhi?
Nel nostro documentario abbiamo raccontato proprio questo: la guerra non comincia quando parte un missile. Comincia molto prima. In una fabbrica, in un contratto, in una banchina, dentro un container, a bordo di una nave.
E abbiamo seguito una parte di quella filiera fino al porto di Genova, dove alcuni lavoratori hanno scelto di dire no e di non diventare complici del trasporto di materiale destinato alla guerra.
Non è soltanto una questione di pacifismo.
È una questione di Costituzione, responsabilità e trasparenza.
Perché l'articolo 11 non è una frase da citare nelle cerimonie.
È una domanda ancora aperta:
se l'Italia ripudia la guerra, cosa succede a tutte quelle armi che partono, transitano e vengono movimentate attraverso il nostro Paese?
Articolo 11 – L'Italia ripudia la guerra.
Un documentario per capire cosa succede prima che la guerra cominci. Con