26/09/2026
RADIO IONICA
Sui 104 megahertz, da Marina di Ginosa
C'è stato un tempo in cui Ginosa Marina parlava a se stessa, sui 104 megahertz oppure telefonando al 627482. Si poteva chiedere una canzone, fare una dedica o semplicemente sentire la propria voce alla radio.
Era il tempo delle musicassette e delle cabine telefoniche. A Ginosa Marina un gruppo di persone decise di fondare una radio, con pochi soldi e molti sacrifici.
L'idea partì da Carmine Petrera, Nicola Putignano, Giuseppe Rubino, Antonio Galante, Giuseppe Minonna, Emilio Tucci e Arcangelo Di Noia. A loro si unirono presto altri marinesi e, successivamente, Pietro Petrera, che sarebbe diventato il primo presidente ufficiale della radio.
Le prime prove di Radio Ionica 25, il nome delle origini, risalgono al 1980. Nel 1982 arrivò il primo programma ufficiale, con Antonio Mazzarella e Luciano Baldari ai microfoni e un disco dei Police sul giradischi.
Prima in via Galaso, poi tra via Pola e viale Pitagora. Negli studi si alternavano ragazzi e trasmissioni di ogni genere, come «Quan arriv e parte», un programma a cui non serviva nemmeno la sigla. Massimo Punzi, Giovanni Saracino e Giampaolo Riccheo si arrangiavano con imitazioni, scenette e concorsi improbabili. Uno su tutti, il gioco:
«Quanti fasul stonn dint' u capasiedd?»
Indimenticabile lo sponsor «Igienic Card a doppio velo».
Giampaolo aveva anche trovato il modo di portare Raffaella Carrà a Ginosa Marina: «Pronto Giampaolo?».
Damiano Putignano proponeva «La musica che piaceva a mamma» e leggeva l'oroscopo direttamente dalla Gazzetta. Nei pomeriggi estivi, Roberto Spirito e Davide D'Aprile conducevano «Summertime», tra musica e notizie. Emilio Tucci, Rino Punzi e Giuseppe Rubino si cimentavano con «Il Quizzone». La domenica, direttamente dagli studi, il mitico Don Gennaro teneva la sua predica in diretta. E poi via con «Musiche e dediche».
Negli anni arrivarono tanti altri giovanissimi, impossibile citarli tutti. Tra questi Luigi Egitto, in arte DJ Schizzo, che proponeva i brani più ballati in discoteca e il sabato ne curava la classifica. Lucia Egitto presentava i nuovi album, mentre Gianni Bongermino proponeva musica rock.
Nel 1988 Massimo Punzi e Davide D'Aprile intervistarono addirittura Anna Oxa nel retropalco dello storico Blue Moon. Per registrarla bastarono un radiolone, un'audiocassetta e due tasti: REC e PLAY.
Si facevano le radiocronache delle partite della Stella Maris, con Carmine Baldari e altri cronisti che si alternavano ai microfoni. Poi c'erano le dirette dalla Festa dell'Unità, dalla Passione di Cristo di Ginosa Marina e dalla delegazione comunale durante le elezioni. Una radio aperta a tutti in paese, anche se alcuni promotori ricordano tentativi di etichettarla politicamente e ostacoli, talvolta silenziosi, incontrati lungo il percorso.
Intanto, di notte, la musica continuava sulle bobine di un registratore Akai. Dodici ore di registrazione, salvo qualche nastro inceppato e qualcuno costretto a buttarsi giù dal letto per rimetterlo a posto.
Jonica Radio Stereo spense i microfoni nel 1995. Ginosa Marina smise di parlare a se stessa.
Fine delle trasmissioni.
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Michelangelo Zanelli
In foto: sopra Luigi Egitto (DJ Schizzo), sotto Rino Punzi.