24/05/2026
Oggi ho trascorso qualche ora con mio figlio in quello che dovrebbe essere un luogo di relax di gioco per bambini e famiglie.
Un piccolo pensato con belle intenzioni. Finanziato con soldi pubblici. Realizzato ( diciamo così sic !) come spazio pubblico con verde ed attrezzature ludiche e con,, addirittura, un “ ”.
Purtroppo la che ho ritrovato, come spesso accade in questa città, è ben diversa. Altalene arrugginite, pavimentazioni inadeguate e dunque già rovinate, qualità dei materiali e realizzazione dell'opera davvero scadenti. Nelle aiuole solo sterpaglie, rifiuti abbandonati qua e là, una cura ed una manutenzione praticamente assente.
La magia voleva il giardino sensoriale, la sono queste aiuole incolte e maleodoranti,abbandonate all’incuria e al degrado.
E la cosa che fa più male non è solo il cattivo stato del parco.
È vedere come si continui a spendere senza una vera idea di gestione, manutenzione e futuro.
Uno spazio pubblico non si inaugura soltanto, si (bene), si (bene), si (bene).
Perché, non solo, sono soldi pubblici finanziati per colmare i divari esistenti tra noi e le città più a "nord", ma perché dietro quei giochi, quegli alberi ci sono famiglie, cittadini che avrebbero a vivere spazi pubblici dignitosi, sicuri e belli.
Oggi mio figlio voleva semplicemente giocare. Io, invece, osservavo e continuavo a pensare a quante occasioni perdiamo quando il bene pubblico viene lasciato lentamente morire nell’indifferenza, soprattutto da una a curare i propri interessi personali e non quelli della .