Gaetano Coppola

Gaetano Coppola Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Gaetano Coppola, Creator digitale, _, Giugliano In.

  Oggi ho trascorso qualche ora con mio figlio in quello che dovrebbe essere un luogo di relax di gioco per bambini e fa...
24/05/2026



Oggi ho trascorso qualche ora con mio figlio in quello che dovrebbe essere un luogo di relax di gioco per bambini e famiglie.

Un piccolo pensato con belle intenzioni. Finanziato con soldi pubblici. Realizzato ( diciamo così sic !) come spazio pubblico con verde ed attrezzature ludiche e con,, addirittura, un “ ”.

Purtroppo la che ho ritrovato, come spesso accade in questa città, è ben diversa. Altalene arrugginite, pavimentazioni inadeguate e dunque già rovinate, qualità dei materiali e realizzazione dell'opera davvero scadenti. Nelle aiuole solo sterpaglie, rifiuti abbandonati qua e là, una cura ed una manutenzione praticamente assente.

La magia voleva il giardino sensoriale, la sono queste aiuole incolte e maleodoranti,abbandonate all’incuria e al degrado.

E la cosa che fa più male non è solo il cattivo stato del parco.
È vedere come si continui a spendere senza una vera idea di gestione, manutenzione e futuro.

Uno spazio pubblico non si inaugura soltanto, si (bene), si (bene), si (bene).

Perché, non solo, sono soldi pubblici finanziati per colmare i divari esistenti tra noi e le città più a "nord", ma perché dietro quei giochi, quegli alberi ci sono famiglie, cittadini che avrebbero a vivere spazi pubblici dignitosi, sicuri e belli.

Oggi mio figlio voleva semplicemente giocare. Io, invece, osservavo e continuavo a pensare a quante occasioni perdiamo quando il bene pubblico viene lasciato lentamente morire nell’indifferenza, soprattutto da una a curare i propri interessi personali e non quelli della .

 Un campo di calcetto, un’area giochi per bambini realizzati all’interno di un Mercato Ortofrutticolo.Già questo dovrebb...
17/05/2026



Un campo di calcetto, un’area giochi per bambini realizzati all’interno di un Mercato Ortofrutticolo.
Già questo dovrebbe fare inorridire. E per finire ache abbandonati.
Spogliatoi e servizi usati come ricettacolo di rifiuti e simbolo di abbandono.

Un'opera pubblica priva di funzione, scollegata dal territorio e dai luoghi di comunità e incapace di generare servizi, economia o qualità urbana.

Un costo finanziario che, alla fine, ricade sempre sulle spalle dei cittadini. Risorse pubbliche, fondi destinati allo sviluppo e alla coesione dei territori ridotti a interventi inutili, dannosi e senza prospettiva.

Un'opera che, purtroppo, l'insipienza ha realizzato (sic!) e pure abbandonato.

Nel silenzio generale e nell’indifferenza di chi avrebbe dovuto programmare, controllare e valorizzare ciò che è stato finanziato con denaro pubblico.

Buona domenica .

Un paesone alla totale deriva, dove si vive in una perenne emergenza e dove il declino viene ormai percepito come normal...
11/05/2026

Un paesone alla totale deriva, dove si vive in una perenne emergenza e dove il declino viene ormai percepito come normalità. Una "quotidianità" di degrado sociale, microcriminalità diffusa, inquinamento e assenza di nuovi investimenti e politiche pubbliche capaci di lasciare intravedere anche solo un minimo spiraglio di futuro.

Continuo a pensare che manchino visione, programmazione e soprattutto il coraggio di affrontare problemi strutturali che da anni impoveriscono il territorio e peggiorano la qualità della vita dei cittadini.

L’unica cosa che sembra crescere, tra annunci, propaganda e interventi sporadici, è la sensazione di abbandono di una comunità che avrebbe bisogno di ben altro.

Zuffa in piazza Gramsci a : sabato sera ennesima rissa scoppiata tra gruppi di giovanissimi. Un minorenne sarebbe stato accerchiato e pestato. Sul posto i carabinieri della locale Compagnia e i sanitari del 118

Ieri alla Camera, durante il dibattito in vista della prossima riunione del Consiglio Europeo, ha preso la parola un gig...
24/06/2025

Ieri alla Camera, durante il dibattito in vista della prossima riunione del Consiglio Europeo, ha preso la parola un gigante della politica. Ancora una volta ha dato una lezione esemplare di cosa significhi fare Politica — quella con la P maiuscola — nei momenti che davvero contano.

Come solo i grandi dirigenti di partito sanno fare. Con lucidità e profondità, ha detto parole che andrebbero ascoltate con attenzione da chiunque abbia a cuore le sorti della nostra democrazia.

L’Europa non può rispondere declamando principi che non trovano più nel diritto internazionale il punto di caduta. Perché il nodo è qui, nel comprendere che l’uso della forza non può mai sostituire il primiato del diritto. Non si tratta di negare le tragedie di questi mesi, dei morti in Ucraina, delle decine di migliaia di vittime a Gaza, l'attacco da parte degli americani all'Iran voluto da quel primo ministro, Netanyahu, per il quale la corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto. L'azione incostituzionale dell’amministrazione americana è un errore, destinata a rendere il mondo meno sicuro. Mai come oggi, però , l’Europa è afona, assente.

Noi contestiamo il regime iraniano, lo abbiamo sempre contestato, sostenendo l’opposizione delle donne iraniane ma anche per bloccare il suo progetto nucleare iraniano. Ma la strada non è bombardare. La strada è trattare. Il punto è che per fare tutto questo serve una strategia, viceversa se si sceglie di essere vassalli, si può solamente obbedire.

Il punto è che quando la storia deraglia, abiura la sua capacità di silenziare le armi, solo la politica - non i generali, non i tecnici non i filosofi o gli economisti - solo la politica è in grado di ricucire, di rammendare i brandelli di una tela strappata.

E allora non basta limitarsi a dire che siamo e saremo alleati, buoni amici degli Stati Uniti, chiunque sia al vertice. Certo, siamo e saremo alleati di Washington e non solo per il contributo di vite che quella nazione ha offerta alla sconfitta di Hi**er e Mussolini.

E però, i veri alleati e i veri amici sono quelli che quando l’alleato compie azioni o operi decisioni destinate a rendere il mondo un posto peggiore e meno sicuro, si alza in piedi e a schiena diritta dicono: "stai sbagliando e su quella strada noi non ti seguiremo".

Non si chiama disobbedienza, si chiama dignità del sentirsi alla testa di un Paese che difende i suoi interessi, alzando lo sguardo sul mondo. L’Italia non è e non deve diventare territorio a disposizione di un presidente degli Stati Uniti che si finge pompiere mentre appicca il fuoco.

La verità è che non esiste una soluzione militare. L’unica via è la diplomazia, perché l’unica speranza, l’unico traguardo rimane la pace. La mattanza di Gaza e le nuove bombe sull'Iran esigono parole esplicite di condanna. Il diritto a vivere, il diritto a non essere uccisi quando ci si alza poco più di un metro da terra ed al piede si calza la scarpa numero 27 o 28 e si cerca disperatamente di accaparrarsi un pugno di riso, quel diritto a vivere non può essere mai mai mai mai posto in discussione.

Non lasciamo chiusa in un cassetto la nostra storia, la tradizione di una grande politica estera, fondata sulla cooperazione, sul dialogo e sulla pace. Se può, Presidente Meloni, glielo diciamo con rispetto, da questi banchi dell’opposizione, di quella storia e di quella tradizione cerchi oggi di essere all'altezza.

Vi invito ad ascoltare il suo intervento, che trovate al link qui allegato. Perché in tempi drammatici come quelli che stiamo vivendo negli ultimi mesi, è fondamentale sapere non solo cosa dire, ma anche come e quando dirlo.

E Gianni Cuperlo ce lo ha mostrato, ancora una volta.

https://www.facebook.com/share/v/16bMxkx9Y4/

Sei stato la nostra guida, il faro che ha illuminato il percorso della nostra vita con parole di pace e di amore.La tua ...
21/04/2025

Sei stato la nostra guida, il faro che ha illuminato il percorso della nostra vita con parole di pace e di amore.
La tua assenza ci lascia un grande dolore e un senso di smarrimento.

Ma nel cuore di ognuno di noi hai lasciato un seme, un segno profondo. Ora spetta a ciascuno di noi far crescere quel seme e trasformarlo in frutto.

Io raccolgo questo tuo dono, queste tue parole che ci hai consegnato come un'eredità:
“Dobbiamo essere costruttori di pace, e le nostre comunità devono diventare scuole di rispetto e di dialogo, luoghi in cui si impara a superare le tensioni, a promuovere relazioni eque e pacifiche, a costruire un futuro migliore per le generazioni a venire.”

Dialogare, ci hai insegnato, significa credere che l’altro abbia qualcosa di buono da dire. Significa fare spazio al suo punto di vista, alla sua opinione, alle sue proposte. E per dialogare davvero, bisogna abbassare le difese, aprire le porte e accogliere.


Una Pasqua di pace e serenità.In questo momento di riflessione e rinascita, il mio augurio più sentito va alla nostra co...
20/04/2025

Una Pasqua di pace e serenità.
In questo momento di riflessione e rinascita, il mio augurio più sentito va alla nostra comunità. Che possa ritrovare presto la serenità dopo l’ennesimo periodo difficile.
Stiamo già lavorando per questo, con impegno e responsabilità.
Per la nostra terra.

Buona Pasqua Giugliano.

I valori, l’impegno, la speranza di un futuro migliore. Buona domenica delle Palme, Giugliano.
13/04/2025

I valori, l’impegno, la speranza di un futuro migliore.
Buona domenica delle Palme, Giugliano.

Noi sappiamo da che parte stare: dalla parte dell'Ucraina di fronte all'aggressione della Russia.A difesa del popolo ucr...
01/03/2025

Noi sappiamo da che parte stare: dalla parte dell'Ucraina di fronte all'aggressione della Russia.
A difesa del popolo ucraino dai lupi e dai mercanti.
Gaetano Coppola 🇪🇺🇺🇦

A volte ripenso ai momenti vissuti. Alle scelte fatte con il cuore. All’impegno costante che metto in ogni sfida. Ai suc...
20/02/2025

A volte ripenso ai momenti vissuti. Alle scelte fatte con il cuore. All’impegno costante che metto in ogni sfida. Ai successi, certo. Ma anche alle delusioni più amare, quelle che fanno più male. Soprattutto quando arrivano da coloro ai quali hai provato a dare tutto.

Essere non è una debolezza. È avere valori. È viverli con coerenza. Troppo spesso la serietà e l’educazione vengono scambiate per fragilità. Forse perché oggi troppi si riconoscono in modelli sbagliati, in valori distorti. E finché sarà così, la qualità della rappresentanza non potrà mai migliorare.

Ho conosciuto l’isolamento. L’ho accettato, pur di restare fedele ai miei principi. Per rispetto verso me stesso. Perché certe scelte non si negoziano. E poi c’è il tempo. Il più grande alleato. Lui rimette sempre ogni cosa al proprio posto. Lui ti insegna che le decisioni più difficili, alla fine, sono quelle che ripagano di più.

Resta l’amarezza per ciò che poteva essere e non è stato. Ma non è un claim. È ciò che sono. È ciò che siamo. È ciò in cui crediamo davvero. Lo abbiamo dimostrato. E dobbiamo esserne fieri.

Indirizzo

_
Giugliano In
80014

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Gaetano Coppola pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Gaetano Coppola:

Condividi