Cricket Productions

Cricket Productions Ideiamo e realizziamo progetti culturali, educativi e sociali. Animiamo le “Officine Culturali” e “hortus". Siamo a Gravina in Puglia.

Diamo voce ai linguaggi della contemporaneità e a scritture che narrano di territori, storie e culture. Ideiamo e realizziamo progetti culturali, educativi e sociali che partono dai bisogni delle comunità a cui ci rivogliamo. Diamo voce ai linguaggi della contemporaneità e a scritture che narrano di territori, storie e culture attraverso le pubblicazioni de “Il grillo editore”. Animiamo un centro

culturale – “Officine Culturali Peppino Impastato” – e un giardino storico panoramico “hortus. il giardino delle officine”, recentemente restituito alla fruizione pubblica. Siamo a Gravina in Puglia e guardiamo al mondo intero.

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗲 𝗦𝘁𝗶𝗻𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮 Io ho conosciuto mio marito alla festa di San Michele, il patrono di Gra...
31/05/2022

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶
𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗲 𝗦𝘁𝗶𝗻𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼

𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮 Io ho conosciuto mio marito alla festa di San Michele, il patrono di Gravina; uscii con un’amica che aveva il fidanzato. Con lui c’era anche un suo amico, quello che poi sarebbe diventato mio marito. Lui era a Gravina per le vacanze perché lavorava a Milano. Passeggiando si avvicinò al mio fianco e io gli dissi: “Vattene. Qui non puoi stare!” perché non potevo farmi vedere con un ragazzo se non era il mio fidanzato altrimenti la gente pensava chissà cosa. Lui mi rispose: “Mamma mia! Sei peggio di una tigre”.

g.u.i.d.a.—abitanti
artisti in residenza: 𝗩𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗹𝘂𝗰𝗰𝗶 RaYo - Research About Your Origins e 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘀 𝗛𝗲𝘃𝗶𝗮 𝗥𝗶𝗲𝗿𝗮
curatrice residenza: Alessandra Costantiello
GUIDA
2020—2021

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗲 𝗦𝘁𝗶𝗻𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼Domenica. Arriviamo da Giovanna molto prima di pranzo. Lei ci attende in cucina g...
30/05/2022

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶
𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗲 𝗦𝘁𝗶𝗻𝘂𝗰𝗰𝗶𝗼

Domenica. Arriviamo da Giovanna molto prima di pranzo. Lei ci attende in cucina già al lavoro tra i fornelli mentre un cagnolino abbaia insistentemente e il suo nipotino l’affianca con in mano alcuni soldatini mentre lei inizia a raccontare. Sembra abbia cucinato per una squadra di calcio. In effetti dopo poco arrivano alcuni amici di sua figlia. Il tavolo da pranzo è già apparecchiato con ogni tipo di pietanza tipica del luogo. C’è fermento oltre che meraviglia di fronte all’ospitalità di questa donna e di suo marito che, affettuosamente, l’aiuta in cucina. Menù: antipasti di carciofi e zucchine in pastella, olive, pomodori secchi, fave condite, lampascioni, funghi cardocelli sott’olio. Tagliatelle fatte in casa con crema di ceci e fungi. Panzerotti fritti.

g.u.i.d.a.—abitanti
artisti in residenza: 𝗩𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗹𝘂𝗰𝗰𝗶 RaYo - Research About Your Origins e 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘀 𝗛𝗲𝘃𝗶𝗮 𝗥𝗶𝗲𝗿𝗮
curatrice residenza: Alessandra Costantiello
GUIDA
2020—2021

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗶𝗻𝗮 𝗲 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗶𝗻𝗮 Sì. Lui aveva già una fidanzata. Quando abbiamo fatto la fuitina, al rit...
26/05/2022

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶
𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗶𝗻𝗮 𝗲 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲

𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗶𝗻𝗮 Sì. Lui aveva già una fidanzata. Quando abbiamo fatto la fuitina, al ritorno a casa, la madre pensava che io fossi quella fidanzata.

𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲La fuitina è durata quattro giorni. Scappammo a Mola. Al ritorno andammo da mia zia che faceva da mediatore (bisogna mettere i parenti di mezzo) e lì mi disse “sei andato a prendere il cielo con le mani!” cioè “non potevi attendere ancora un po’?”.

𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗶𝗻𝗮 A causa della fuitina io mi sono sposata alle 18:30 di sera ma se ti sposavi con il vestito bianco c’erano tre giorni di festa.

g.u.i.d.a.—abitanti
artisti in residenza: 𝗩𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗹𝘂𝗰𝗰𝗶 RaYo - Research About Your Origins e 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘀 𝗛𝗲𝘃𝗶𝗮 𝗥𝗶𝗲𝗿𝗮
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GUIDA
2020—2021

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗶𝗻𝗮 𝗲 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲Domenica. Sono le 11:00 e Pasquina attende l'arrivo mio e di Carlos per iniziare ...
24/05/2022

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶
𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗶𝗻𝗮 𝗲 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲

Domenica. Sono le 11:00 e Pasquina attende l'arrivo mio e di Carlos per iniziare a preparare quello che sarà il pranzo che accompagnerà i nostri discorsi seduti a tavola. Arrivati nel suo appartamento percorriamo il piccolo salotto per addentrarci in cucina. Pasquina ha gli occhi vivaci e le sue mani parlano di lavoro ma anche di attaccamento alle proprie radici. Ci mostra il suo tavoliere su cui c’è il panetto di pasta che lei andrà a lavorare. Accanto al lavandino c’è una cassetta di verdura appena raccolta dal marito. Carlos scatta delle foto. Io accendo il registratore e ascolto. Menù: cavatelli fatti in casa con salsiccia sbriciolata, pomodorini e borragine; pancotto con pane di , uova fresche del vicino e verdure dell’orto; vino locale: verdeca.

g.u.i.d.a.—abitanti
artisti in residenza: 𝗩𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗹𝘂𝗰𝗰𝗶 RaYo - Research About Your Origins e 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘀 𝗛𝗲𝘃𝗶𝗮 𝗥𝗶𝗲𝗿𝗮
curatrice residenza: Alessandra Costantiello
GUIDA
2020—2021

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶𝗢𝘂𝗺𝗮𝗿 (𝗱𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗠𝗼𝗹𝗮)Io sono nato e cresciuto in  . Noi in famiglia siamo 10 fratelli, ma solo io sono a...
19/05/2022

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶
𝗢𝘂𝗺𝗮𝗿 (𝗱𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗠𝗼𝗹𝗮)

Io sono nato e cresciuto in . Noi in famiglia siamo 10 fratelli, ma solo io sono andato via da lì. È stata una decisione solo mia. Io stavo bene in Mali con la mia famiglia ma volevo andarmene per fare esperienza, imparare un lavoro e magari tornare. Sono partito nel 2015: ho attraversato l’ dove sono rimasto circa un anno, poi mi sono fermato in per circa 4 mesi. Quando sono salito sul gommone per giungere in Italia non sapevo ancora cosa mi sarebbe toccato.



L’ non si può immaginare, non sapevo cosa aspettarmi, non sapevo nulla. Anche il freddo dell'inverno per me era qualcosa di eccezionale, per cui quando ho visto la prima neve sono corso fuori casa a piedi scalzi. Quando sono partito sapevo solo di voler andare in Europa perché si sta meglio, però non pensavo che l’integrazione sarebbe stata così difficile.

g.u.i.d.a.—abitanti
artisti in residenza: 𝗩𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗹𝘂𝗰𝗰𝗶 RaYo - Research About Your Origins e 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘀 𝗛𝗲𝘃𝗶𝗮 𝗥𝗶𝗲𝗿𝗮
curatrice residenza: Alessandra Costantiello
GUIDA
2020—2021

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶𝗢𝘂𝗺𝗮𝗿 (𝗱𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗠𝗼𝗹𝗮)Domenica. Appuntamento in piazza. Mola timidamente si avvicina a noi e insieme ci d...
18/05/2022

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶
𝗢𝘂𝗺𝗮𝗿 (𝗱𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗠𝗼𝗹𝗮)

Domenica. Appuntamento in piazza. Mola timidamente si avvicina a noi e insieme ci dirigiamo verso casa sua. Con lui ci sono altri due amici. Si fermano a pranzo con noi. Mola vuole farci assaggiare dei piatti tipici della sua terra. La sua voce è calma così come le azioni che compie in cucina. Ci mostra la sua camera da letto e un suo vestito tradizionale del . Le pareti intorno sono spoglie tranne che per un paio di quadri appesi e un mobile vuoto posizionato ad angolo tra i due divani. Al centro un tavolino intorno al quale mangeremo. Menù: tapioca con anguilla fritta, pomodori e cipolle.

g.u.i.d.a.—abitanti
artisti in residenza: 𝗩𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗹𝘂𝗰𝗰𝗶/ RaYo - Research About Your Origins e 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘀 𝗛𝗲𝘃𝗶𝗮 𝗥𝗶𝗲𝗿𝗮
curatrice residenza: Alessandra Costantiello
GUIDA
2020—2021

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 “Giovedì. Franco ci accoglie nella sua casa. Da lui ci torneremo svariate volte. Ogni oggetto...
12/05/2022

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶
𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼

“Giovedì. Franco ci accoglie nella sua casa. Da lui ci torneremo svariate volte. Ogni oggetto, quadro, arredamento racconta un episodio della propria vita; sembra di essere finiti dentro un museo. Ci mostra la sua terrazza che si affaccia su tutto il paesaggio gravinese. Rientriamo. La sua cagnolina lo segue ovunque. Franco è un uomo distinto, tutto raccolto nel suo dolcevita. Il suo sguardo è magnetico e parla di una curiosità profonda e passionale verso la storia dei luoghi, la sua terra e le sue radici.
Ci accomodiamo. È una giornata fredda di metà mattinata. Sua moglie ci offre una tisana e del caffè. Inizia il racconto.”

Lo sguardo interiore degli abitanti e della emerge attraverso le di che attivano un meccanismo identitario di storia e . La fotografia d’archivio non è solo pulsione nostalgica del «è stato» ma sprigiona il suo potenziale narrativo che innesca spirito critico e immaginazione. Si tratta di un patrimonio materiale e immateriale in grado di stimolare il racconto della nostra contemporaneità e spingersi sino alla visione del futuro.

𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 RaYo - Research About Your Origins creato in collaborazione con l’artista Vanna Carlucci, nasce come anarchivio, come luogo vivo in cui il passato diventa occasione di riscrittura, di collezione: le memorie familiari diventano memorie collettive.

g.u.i.d.a.—abitanti
artisti in residenza: 𝗩𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗹𝘂𝗰𝗰𝗶 e 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘀 𝗛𝗲𝘃𝗶𝗮 𝗥𝗶𝗲𝗿𝗮
curatrice residenza: Alessandra Costantiello

GUIDA
2020—2021

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼 “L’abitare è la comunicazione diretta tra inconscio delle città e l’inconscio degli abitanti.”...
10/05/2022

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮.—𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶
𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗼
“L’abitare è la comunicazione diretta tra inconscio delle città e l’inconscio degli abitanti.” Franco La Cecla

Nell’indagine portata avanti all’interno di g.u.i.d.a. con gli artisti in residenza, l’ con l’𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 è stato fondamentale per l’intero progetto, poiché dalla differenza tra lo sguardo abitante e lo sguardo straniero si è generato un valore smisurato che ha arricchito gli uni e gli altri, e di rimando tutta la .
Dal loro incontro è emersa un’immagine della inedita, ben lontana dall’immaginario classico; un’immagine inaspettata per gli stessi abitanti che diventano spettatori di una realtà che, poiché sempre accanto, rischia di perde, fascino e curiosità.

Attraverso lo sguardo dell’altro si riscopre la propria città; nasce un rinnovato senso di appartenenza in quegli abitanti che hanno creduto, e cioè hanno dato il proprio cuore e i propri ricordi a sconosciuti, viandanti, cronisti del tempo che fu e del tempo che è.

g.u.i.d.a.—abitanti
artisti in residenza: 𝗩𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗹𝘂𝗰𝗰𝗶/RaYo - Research About Your Origins e 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘀 𝗛𝗲𝘃𝗶𝗮 𝗥𝗶𝗲𝗿𝗮
curatrice residenza: Alessandra Costantiello
GUIDA
2020—2021

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮. 𝗴𝗲𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗲 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 è un progetto partecipato svoltosi a 𝗚𝗿𝗮𝘃𝗶𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮. Gli artist...
02/05/2022

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮. 𝗴𝗲𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗲 𝘂𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗮𝗴𝗶𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶 è un progetto partecipato svoltosi a 𝗚𝗿𝗮𝘃𝗶𝗻𝗮 𝗶𝗻 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮. Gli artisti in 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗮, chiamati ad attraversare la città, hanno guardato e interpretato con i loro occhi il paese e i suoi abitanti, inventando nuove narrazioni, portando freschezza alle pupille assuefatte di chi qui ci ha sempre abitato.

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮. è un 𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 in esperienziale, accompagnato da un corso di sulle narrazioni emotive legate ai luoghi, che ha formato una classe di e ambientali e raccolto tre nuovi per gli abitanti e i .

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮. è una 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 che ha raccontato l’intero percorso snodandosi in un discorso espositivo che dalle strade di Gravina, attraverso un’esposizione urbana, giungeva sino ad alcune sale espositive nel cuore del .

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮. è un , un dentro la città, una danza tra le storie degli abitanti e gli itinerari immaginati.

𝗴.𝘂.𝗶.𝗱.𝗮. è un di viaggio che scava nella memoria individuale, per custodire il patrimonio immateriale dei luoghi.

GUIDA
2020—2021

Indirizzo

Via San Vito Vecchio 8
Gravina In
70024

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