Ediciones Bruno Alpini y Asociación Cultural Bruno Alpini

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Ediciones Bruno Alpini y Asociación Cultural Bruno Alpini Le Edizioni Bruno Alpini è una non-editore indipendente, caratterizzata dalla scelta radicale di porsi “fuori mercato”.

Asociación Cultural Bruno Alpini Ediciones Bruno Alpini è una non-editore indipendente, caratterizzata dalla scelta radicale di porsi “fuori mercato”. I vari titoli pubblicati non vengono infatti distribuiti commercialmente nei negozi ma offerti in cambio di una
sottoscrizione libera e responsabile che, tolte le sole spese di realizzazione, va a sostegno della stampa anarchica e
dell’Archivio Storico della Federazione Anarchica Italiana www.asfai.info. Edizioni Bruno Alpini offre parole/suoni/immagini senza confini né obbligati a classificazioni: non viene preferito un
genere specifico, in catalogo sono presenti progetti inediti e ristampe, materiali nuovi e ricostruzioni da materiali
perduti e ritrovati. l’idea di fondo è mantenere uno spazio aperto, consapevolmente marginale, per
parole/suoni/immagini non rassegnati: uno spazio utilizzato per diffondere controcultura ispirata da sentimenti
pacifisti, anarchici e libertari. SEMPRE E COMUNQUE LOTTEREMO PER L'UTOPIA. NESSUNA RIVOLUZIONE MA SEMPRE E SOLO PARTECIPAZIONE.

14/07/2026
Un ripasso fa sempre bene per non dimenticare mai.
02/06/2026

Un ripasso fa sempre bene per non dimenticare mai.

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11/04/2026

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Mostra Manifesti della F.A.I. 1945-2025

SABATO 18 APRILE 2026
Orari di visita 11:00-12:30/ 15:00 - 18:00
Ore 11:00 apertura e presentazione della Mostra con i curatori e aderenti alla F.A.I. Massimo Ortalli e Gianandrea Ferrari

DOMENICA 19 APRILE 2026
Orari di visita 10:00-12:30/ 14:00 - 18:00
IMOLA – Presso Salannunziata, Via Fratelli Bandiera 17

Le alunne e gli alunni della classe 5^N RIM  hanno svolto due visite guidate all'Archivio nazionale della Federazione An...
02/04/2026

Le alunne e gli alunni della classe 5^N RIM hanno svolto due visite guidate all'Archivio nazionale della Federazione Anarchica Nazionale

Dagli Archivi alla Conoscenza: La Storia come opera di documenti.

"La storia si fa con i documenti" - La celbre frase dello storico francese Gabriel Monod rappresenta molto bene l'esperienza che gli studenti e le studentesse dell'Istituto Paolini hanno realizzato sabato 28 marzo 2026 nella quale hanno approfondito il tema della lotta antifascista e della Resistenza.

Le alunne e gli alunni della classe 5^N RIM hanno svolto due visite guidate all'Archivio nazionale della Federazione Anarchica Nazionale.

L'attività si è svolta all'interno del Progetto “Quando un posto diventa un luogo“, riproposto dalla Scuola anche per il corrente anno scolastico - promosso dall'Amministrazione Comunale, dall'ANPI e dal CIDRA di Imola- che ha l'obiettivo di ridare vita ai luoghi dell'antifascismo e della Resistenza. Erano presenti Gianna Gambetti Assessore all'Istruzione del Comune di Imola, il sig. Ortalli, il Responsabile dell'Archivio, rappresentanti dell'ANPI e del CIDRA, oltre al pubblico.

L'archivio raccoglie, conserva e studia documenti, materiali interni e di propaganda legati alla FAI e, più in generale, alla storia del movimento anarchico italiano e internazionale.

Imola è una città nella quale il pensiero e il movimento anarchico hanno avuto un ruolo importante, sia negli ultimi decenni dell’Ottocento anche grazie al ruolo di Andrea Costa, sia in tutto il Novecento. Oggi l'Asfai è un punto di riferimento imprescindibile per chiunque voglia studiare la storia del movimento anarchico.

Tra i suoi scaffali ci sono circa 9000 volumi, tra saggi e rari opuscoli, affiancati da una sezione periodici che vanta oltre 2.000 testate italiane e straniere, incluse le collezioni complete dei giornali anarchici e libertari che hanno segnato il secondo dopoguerra.

Il vero valore dell’archivio risiede però nei suoi tesori inediti: documenti autografi, lettere e relazioni che tracciano l’evoluzione dell’anarchismo dalle sue radici a oggi, arricchito da una galleria di 1.500 manifesti d’epoca, bandiere e 400 film.

Gli studenti e le studensse, dopo avere illustrato i principi dell’anarchismo ed alcune figure significative, si sono incentrati sull’Antifascismo.

Gli anarchici, che erano molto critici nei confronti della dittatura sovietica, profusero maggiormente le loro forze nella Guerra di Spagna perché la consideravano una guerra rivoluzionaria. A Imola furono 8 gli anarchici che si recarono in Spagna. Dopo la sconfitta in Spagna, furono catturati nell'avanzata nazista oppure continuarono la Resistenza in Francia o in Belgio.

Gli anarchici imolesi rimasti in città si radunavano di sera nel prato della Rocca, sotto il ponte delle Acque Minerali o nel Bar Rineo (che esiste tuttora all'incrocio tra la Via Emilia e via F.lli Bandiera) dove, grazie alle simpatie libertarie del gestore Ireneo Sassi, era possibile ascoltare - a tarda sera e con le serrande abbassate - Radio Barcellona, che trasmetteva le notizie della guerra raccontate anche dagli antifascisti italiani.

La rete antifascista cominciò ad organizzarsi a Imola con l'arrivo di Antonio Cicalini, imolese dirigente nazionale del PCI, che in una riunione clandestina a ridosso dell'8 settembre 1943 chiese su quali nomi sicuri si poteva contare e gli anarchici venivano numericamente subito dopo i comunisti, perché abituati a una vita da sovversivi e non erano scesi ad alcun compromesso durante il Regime.

La rete clandestina degli anarchici collaborava con quella “ufficiale” ma manteneva anche una propria autonomia. Primo Bassi ad esempio era un personaggio molto conosciuto, aveva fatto la scelta coraggiosa di restare in casa sua a Imola e di partecipare al Comitato di Liberazione Nazionale; perciò, molto spesso dormiva in un fosso vicino alla sua abitazione.

A Imola il CLN espresse la prima giunta comunale e a Primo Bassi venne dato il difficile incarico di Assessore all'annonaria, cioè all'approvvigionamento dei beni di prima necessità in una città distrutta e affamata dalla guerra, ruolo che ricoprì fino alle elezioni comunali del 1946 a cui gli anarchici non parteciparono.

Un'esperienza nella quale il gruppo-classe ha saputo condurre la presentazione con maestria, anche grazie al lavoro di preparazione svolto a Scuola sotto la guida dei loro docenti, con particolare riguardo alla prof.ssa Chiara Billi docente di Lettere dell'Istituto.

Indirizzo

Imola
40026

Telefono

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