18/08/2026
Pier Paolo Pasolini è stato studiato da molti punti di vista: quello della produzione in versi e in prosa, quello della cinematografia e, inevitabilmente, quello dell’impegno politico.
Ma, in tutto questo, il teatro è sempre rimasto in secondo piano. Per questo oggi ti proponiamo due volumi perfetti per approfondire anche questo aspetto.
- Ne ‘I teatri di Pasolini’ Stefano Casi ci fa capire che il teatro non è affatto una produzione minore, anzi mette in evidenza la sua centralità nel pensiero e nell’opera dello scrittore. Il libro contiene anche tutta una serie di carteggi, appunti, note a margine e documenti autografi spesso inediti, che mettono in evidenza l’autentica vocazione teatrale di Pasolini, rovesciando un luogo comune della critica.
- ‘Corpo, rito, parola’ nasce invece dal convegno dell’Università del Salento nel centenario pasoliniano: il libro, a cura di Arianna Frattali, Maria Chiara Provenzano e Francesco Ceraolo, raccoglie studi e testimonianze che indagano il teatro di Pier Paolo Pasolini come luogo di pensiero, poesia e politica.
Attraverso saggi critici e letture interdisciplinari, il libro restituisce la vitalità di un autore che ha concepito la scena come spazio di rito e di parola, laboratorio di idee e corpo vivente della comunità.
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