27/10/2018
Nel corso degli anni 60 , La società europea fu attraversata da diverse ondate di crisi :
* Ad est il problema fondamentale era il dominio militare oltre che economico dell’Urss sui paesi dell’Europa orientale
* Ad ovest invece si riteneva necessario attenuare la dipendenza economica rispetto gli Stati Uniti anche se questo aveva consentito nel recente passato uno spettacolare sviluppo.
Il ‘68 in FRANCIA
In Francia le immense manifestazioni del 1968 fanno incontrare due mondi molto diversi.
Da un lato gli studenti, che scendono in strada e si scontrano con la polizia a colpi di slogan e di sassi.
Dall’altro gli operai che, a milioni, incrociano le braccia. Lo sciopero diventa rapidamente generale e il paese e paralizzato.
Le lotte portarono a un ampliamento della libertà di espressione, e nelle strade, nei bar e nelle industrie la gente dibatte. Gli scioperi e le occupazioni bloccano il paese.
Un tentativo di accordo tra governo e sindacati, gli “accordi di Grenelle” va in fumo all’ultimo momento.
Così il generale De Gaulle scioglie l’assemblea nazione e dichiara le elezioni anticipate.
L’anno successivo, avendo messo in gioco tutta la sua credibilità, rassegna le dimissioni.
Il ‘68 in INGHILTERRA
Un ciclo di lotte particolarmente intenso si sviluppa nei college e nelle scuole d’arte. A partire da Hornsey, la protesta si diffonde Croydon, Birmingham, Liverpool , e al Royal college of Arts London.
Lo slogan della rivolta universitaria è “ potere studentesco“: gli studenti vogliono partecipare agli organi decisionali nelle strutture universitarie, ma presto, come accade negli altri paesi europei, si pongono un obiettivo rivoluzionario e anticapitalistico più vasto e generale. E con questi intenti che, il 14 e15 maggio del 1968, viene costituita, alla London school of economics, la revolutionary socialist student federation(RSSF), un’organizzazione della nuova sinistra.
La lotta contro l’imperialismo e il razzismo è uno dei temi centrali per il movimento studentesco guida britannico. A giugno la camera dei Lord s’boccia a maggioranza la proposta di sanzioni contro lo Stato razzista della Rhodesia. In autunno è la questione del Vietnam a innescare la ripresa delle mobilitazioni studentesche. Intanto , Alla fine di ottobre, per riaprire il dialogo con i giovani, governo laburista annuncia l’imminente estensione del voto ai diciottenni. A dicembre, molto università inglesi sono di nuovo in lotta, e quella di Bristol è occupata. Alla London School, le agitazioni proseguono anche del 1969. La situazione resta puramente conflittuale per tutto l’anno accademico con scioperi, boicottaggi e invasioni degli uffici amministrativi
Il ‘68 in GERMANIA
L’altro paese in cui la contestazione sociale ebbe particolare vigore fu la Germania occidentale dove la critica all’intero impianto della società del dopoguerra fu particolarmente radicale tanto da sfondare l’anarchismo. Sul piano culturale, le esigenze di libertà e democrazie espresse del ‘68 cercarono spesso un nuovo modello sociale orientandosi verso un modello di socialismo differente da quello sperimentato dall’unione sovietica. Un esempio di modello alternativo fu il maoismo e la rivoluzione culturale cinese dei quali la società europea aveva solo notizie.
Il ‘68 in IUGOSLAVIA
In Jugoslavia, la rivolta degli studenti di Belgrado nel giugno 1968, si concluse con l’accoglimento di alcune richieste e come presa di posizione del maresciallo Tito in favore della critica e della mobilitazione di massa anche nel regime socialista.
Il ‘68 in SPAGNA
L’eco delle rivolte studentesche di Parigi e Praga giunge alle porte delle università spagnole. Gli studenti manifestano contro i “grigi”, la polizia franchista: le facoltà vengono chiuse e gli operai manifestano lungo le strade per ottenere diritti sociali e libertà politiche. Nel nord del paese 5000 minatori dichiarano lo sciopero, prendendosi un diritto fino allora negatogli dalla dittatura. Un primo passo è il diritto per le donne di essere elette in consiglio comunale, ma solo per quelle sposate. Il 1968 è anche l’anno di nascita di Felipe, principe ereditario della Spagna. Con grande orgoglio patriottico il paese canta la canzone di Masiello, che dichiara la Spagna prima vincitrice.
Il ‘68 in europa dell est- la primavera di Praga
La contestazione giovanile fece sentire i suoi effetti anche nei paesi dell’Europa orientale. Qui, sebbene le società fossero più statiche e meno libere, esigenze di democratizzazione della politica siano manifestate già dai primi anni 60. Il paese più coinvolto da questo nuovo clima politico fu la Cecoslovacchia che cercava il modo di allontanarsi dal comunismo sovietico. Si presentò l’occasione con l’elezione di Dubcek, segretario del partito che si dedicò subito ad un’opera di rinnovamento politico e di liberalizzazione culturale. Era la stagione passata alla storia come primavera di Praga caratterizzato da un risveglio della vita democratica. Temendo così una crisi generalizzata di tutte le democrazie popolari i dirigenti sovietici decisero di intervenire militarmente di fronte ai fermenti della primavera di Praga.
📌 https://youtu.be/HFZnsTXGeJM
📌 https://youtu.be/NQByj9h_Ie0
Una breve sintesi sul 1968 (Sessantotto) pensata come contenuto aggiuntivo per una lezione sulla storia d'Italia per una classe terza media