27/06/2026
R.D.M. - L'intervista al segretario generale della CGIL di Ragusa, Giuseppe Roccuzzo.
Torna d’attualità il tema dello spopolamento giovanile e delle opportunità occupazionali nel territorio ibleo. Gli ultimi dati elaborati dall’Osservatorio della CGIL di Ragusa su base Istat offrono infatti una lettura più approfondita del fenomeno migratorio che interessa la provincia.
Se da una prima analisi Ragusa sembra registrare una perdita di giovani inferiore rispetto alla media regionale, lo studio evidenzia come questo dato sia fortemente influenzato dall’aumento della popolazione straniera residente. Dietro l’apparente tenuta demografica si nasconde infatti una realtà diversa: migliaia di giovani iblei continuano a lasciare il territorio per cercare altrove opportunità di lavoro e di crescita professionale.
Secondo la CGIL, il nodo centrale non sarebbe tanto la quantità di occupazione disponibile, quanto la qualità del lavoro offerto. Precarietà, bassi salari, part-time involontari e scarse prospettive di carriera rappresenterebbero alcuni dei fattori che spingono molti giovani diplomati e laureati a trasferirsi nel Centro-Nord o all’estero.
Di questi temi il nostro direttore Piero Giunta ne ha parlato con il segretario generale della CGIL di Ragusa, Giuseppe Roccuzzo. Con lui analizzeremo i dati emersi dalla ricerca, le criticità del mercato del lavoro locale e le possibili strategie per trattenere nel territorio competenze, professionalità e nuove generazioni, risorse indispensabili per il futuro economico e sociale della provincia. Ascoltiamo.