Radio Dimensione Musica - Ispica

Radio Dimensione Musica - Ispica Da oltre 30 anni una realtà della radiofonia Italiana 1987. Sono passati venti anni dalla nascita di Radio Dimensione Musica. Il gestore, il compianto sig.

Ma sono ancora vivi i ricordi di quella domenica pomeriggio, quando in via Bellini 10, sotto il campanile di Santa Maria Maggiore, un gruppo di amici installavano in una casa semi diroccata, la prima antenna. Un giorno rimasto indelebile nei ricordi di Pietro Aprile, Natalino Fava, Carmelo Dibennardo, Michele Iannello, Tommaso Gregni, Rosario Amore, Angelo Leocata, Piero Giunta, Alberto Denaro, Giuseppe Di Martino, Tonino Occhipinti, Ignazio Rustico, Saretto Rustico, Gianni Ricca. Subito dopo accendemmo il primo tx, autocostruito collegandolo ad un mixer Bic che gestiva un piatto tecnichs 514 ed un microfono Meazzi acquistati di seconda mano. Negli anni in cui l' etere era libero ma dove era difficile trovare un posto nel FM ci collocammo nella frequenza 102.6-Dopo la fatica, tutti insieme, a festeggiare con una bottiglia di spumante acquistata nel vicino bar di via Cavallotti. Solarino, ci diede il resto di cinquemila lire. Con quegli spiccioli acquistammo un bossolino della pesca, vincendo il primo premio, una sveglia con il bilanciere a forma di gallo Capimmo che era un giorno fortunato! Quella sveglia la teniamo ancora oggi come un cimelio e portafortuna. Nel marzo 1987 fu registrata la testata giornalistica presso il Tribunale di Modica. Diede la sua disponibilità quale direttore responsabile l'On. Attilio Sigona. RDM così avviava i primi passi. Un anno dopo fece il suo ingresso in radio il giornalista Salvatore Puglisi, a cui fu affidato il compito di redigere il notiziario che in breve divenne il punto di riferimento dell' informazione non solo di Ispica ma anche dei comuni viciniori. Un notiziario che non si è fermato neppure un giorno dal lontano 18 luglio 1988. In questi anni le cose sono cambiate. I dischi hanno lasciato il posto ai CD, i giradischi, le piastre e le bobine sono stati sostituiti dai sofisticati computer. Oggi Radio Dimensione Musica, dopo le numerose leggi varate nel settore delle telecomunicazioni, leggi che hanno ridimensionato drasticamente le emittenti in tutta Italia, è una realtà. Grazie alle migliaia di ascoltatori che ogni giorno ci seguono dai numerosi comuni della zona sud, è rimasto immutato l'entusiasmo di quella domenica di febbraio del 1987. Radio Dimensione Musica a venti anni di distanza dall'emissione del primo segnale, festeggia l'avvenimento attivando l'ON AIR su internet. E' possibile così seguire le nostre trasmissioni in diretta in ogni parte del mondo. Un modo per essere vicini a tutti coloro che nel corso di questi anni sono dovuti andare a lavorare fuori e che con il collegamento in streaming possono godersi il suono e le notizie della loro amata città.

16/09/2026

R.D.M. – “La Voce al Sindaco”
Nono appuntamento del 2026 con “La Voce al Sindaco”, la rubrica settimanale di approfondimento della testata giornalistica di Radio Dimensione Musica, dedicata ai principali temi della vita politica, amministrativa e sociale della città di Ispica. Ospite del direttore Piero Giunta è il sindaco di Ispica Pierenzo Muraglie, con il quale abbiamo affrontato alcune delle questioni che hanno caratterizzato il dibattito politico e cittadino degli ultimi giorni.

La conversazione si apre dalla politica e dall’attività amministrativa, partendo dalle critiche che, quando sono costruttive, rappresentano un elemento importante del confronto democratico e possono diventare uno stimolo per riflettere e migliorare.
Tra i temi affrontati, le osservazioni di Sinistra Italiana sulla gestione delle fasce più fragili della popolazione, con particolare riferimento agli anziani durante le ondate di calore, al consumo e all’abuso di alcol tra i minorenni e al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Questioni già affrontate nelle nostre precedenti puntate e che tornano al centro del confronto con il primo cittadino, anche alla luce di un’estate caratterizzata da numerosi eventi e da piazze molto partecipate. Al sindaco abbiamo chiesto di fare il punto sulle iniziative messe in campo dall’Amministrazione per garantire sicurezza, prevenzione e tutela delle persone più vulnerabili.

Restando sul terreno politico, abbiamo affrontato anche la questione Cirica, al centro delle critiche di Fratelli d’Italia. Il partito ispicese della Premier Meloni sostiene la necessità di una programmazione che non si limiti alla stagione estiva, ma che affronti durante tutto l’anno problematiche come l’erosione della costa, il degrado, gli incendi e la sicurezza.
Nel confronto con il sindaco abbiamo fatto il punto sugli interventi già realizzati, quelli programmati per i prossimi mesi, le risorse disponibili e la strategia dell’Amministrazione per affrontare le criticità della zona in maniera strutturale e non soltanto emergenziale.

In chiusura, una questione particolarmente sentita dalla comunità ispicese: la lettera di Legambiente Sikelion sul patrimonio arboreo della città. Il circolo ambientalista ha espresso perplessità sull’abbattimento di alberi adulti previsto nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana e del verde pubblico, chiedendo di valutare anche possibili soluzioni alternative.
Abbiamo quindi chiesto al sindaco di fare chiarezza sulle verifiche tecniche effettuate, sull’effettiva necessità degli abbattimenti e sulla possibilità di modificare il progetto qualora esistessero soluzioni in grado di salvaguardare gli alberi esistenti.
Un confronto che ruota attorno a una questione semplice ma importante: se esistono ancora margini per tutelare il patrimonio arboreo, quanto è possibile adattare il progetto alle esigenze degli alberi, e non il contrario.

Tre temi diversi, ma un unico filo conduttore.
Ascoltiamo l’intervista al sindaco di Ispica, Pierenzo Muraglie, ai microfoni di Radio Dimensione Musica.

Intervista al sindaco di Ispcia Pierernzo Muraglie

D. - Sindaco Pierenzo Muraglie, partiamo, come sempre, dalla politica e dalle critiche che, quando sono costruttive, rappresentano il sale della democrazia e possono essere uno stimolo per riflettere e migliorare. E partiamo da Sinistra italiana, che sostiene che una piazza piena non sia sufficiente per dimostrare la capacità di amministrare una città e pone l'attenzione soprattutto sulle fasce più fragili, gli anziani durante le ondate di calore, il consumo e l'abuso di alcol tra i minorenni e soprattutto il problema dello spaccio di droga. Di questi temi, per la verità, abbiamo già parlato nelle scorse settimane, anche per il dovere di cronaca, ma oggi torniamo sull'argomento. Quest'estate avete dimostrato di saper organizzare eventi capaci di portare le persone nelle piazze di Ispica, ma la provocazione giornalistica è, con la stessa determinazione, quanto avete investito nella sicurezza e nella tutela delle persone fragili. Glielo chiedo, Sindaco, in maniera diretta. Dietro le piazze piene e le immagini positive dell'estate ci sono ancora emergenze sociali sulle quali la sua amministrazione deve fare di più?

R. - Carissimo direttore, ben trovato. Un saluto affettuoso a chi ci segue da casa. Nessuna provocazione, accolgo di buon grado lo spunto di riflessione, così come con favore mi fermo a riflettere sulle problematiche sollevate da Sinistra italiana.
Certamente una riflessione diversa rispetto alle ondate di calore e alle conseguenze che possono provocare sugli anziani, quindi sui soggetti più fragili, meritano il consumo e l'abuso di alcol, così come lo spaccio di droga. Sono delle questioni rispetto alle quali tutte le istituzioni pubbliche, la politica, la scuola, le forze di polizia, dobbiamo indistintamente impegnarci per tenere distanti anni luce i nostri giovani da queste pratiche negative, da queste tentazioni. Non c'è dubbio che sensibilizzare attraverso un pieno coinvolgimento con le associazioni che operano nella nostra città, ma non solo, diventa priorità assoluta.

D. - E restiamo sul terreno della politica, perché un'altra critica arriva da Fratelli d'Italia e riguarda Cirica. Il partito ispicese della Premier Giorgia Meloni sostiene che questa zona venga attenzionata soprattutto durante la stagione estiva, mentre erosione della costa, degrado, incendi eproblemi, di sicurezza richiederebbero programmazione e interventi durante tutto l'anno. Sindaco Muragli, anche qui le chiedo una risposta molto concreta.
Cirica è realmente una priorità della sua amministrazione, oppure si rischia di intervenire soltanto quando un problema diventa emergenza? E soprattutto, quali interventi sono stati già realizzati e quali avete programmato per i prossimi mesi? Con quali tempi e con quali risorse? Esiste una strategia precisa, non soltanto interventi legati all'emergenza?

R. - Direttore, carissimo, così come è descritta la questione, sembra quasi un'ecatombe. Diciamo che per quanto attiene all'erosione della costa, il problema naturalmente non riguarda solo Cirica e la nostra amministrazione, così come abbiamo avuto modo ed opportunità di spiegare in Consiglio Comunale, sta lavorando per sbloccare il progetto di ripascimento della costa già giudicato nel 2019, così come per quanto riguarda il degrado, direi che questa amministrazione si è abbondantemente distinta per avere attuato nel corso delle settimane estive delle azioni di bonifica del territorio importanti.

D. E chiudiamo questa nostra conversazione radiofonica con una questione che questa settimana è arrivata direttamente sul suo tavolo, la lettera di Legambiente Sikelion sul patrimonio arborio di Ispica.
Il circolo ambientalista contesta l'abbattimento di alberi adulti nell'ambito del progetto di rigenerazione urbana e verde pubblico e chiede all'amministrazione di valutare soluzioni alternative anche attraverso una possibile modifica del progetto. La domanda è molto diretta, Sindaco. Prima di procedere con l'abbattimento degli alberi sono state effettuate tutte le verifiche tecniche necessarie per accettarne l'effettiva pericolosità e sono state valutate concretamente tutte le possibili alternative all'abbattimento.
E veniamo alla questione più importante. Se ci fossero ancora margini per salvare gli alberi esistenti, modificando il progetto, la sua amministrazione sarebbe disposta a rivedere le scelte già fatte anche a costo di rimettere mano a un'opera già finanziata e progettata?

R. - La questione credo sia destituita di fondamento. Mi limito a dire questo.
La rispetto, ma non la condivido assolutamente perché denota una non conoscenza, mettiamola in questi termini, della effettiva realtà dello stato dei luoghi, sia per quanto attiene lo spazio verde antistante l'istituto scolastico Leonardo da Vinci, sia per quanto attiene allo spazio verde interno alla scuola di Via Adige, il plesso scolastico San Giuseppe. L'intervento, i due interventi erano necessari e abbondantemente segnalati negli anni dai vari dirigenti scolastici. Pensiamo di avere messo in campo delle azioni finalizzate a garantire, oltre al decoro, la sicurezza dei più piccoli e dei cittadini.
Su questa questione sollevata da lega ambiente non intendo aggiungere altro.

R.D.M. – Piero Giunta.

16/09/2026

R.D.M.
Leggiamo il comunicato che ci ha inviato il Direttivo di Fratelli d'Italia Pozzallo.

Pozzallo, caos trasporti per gli studenti al primo giorno di scuola: FdI chiede soluzioni immediate
Un inizio d'anno scolastico da dimenticare per decine di studenti pendolari di Pozzallo e per le loro famiglie. Questa mattina, nonostante l'abbonamento AST sia stato regolarmente pagato, le fermate e le corse previste sono saltate senza alcun preavviso.
Molti ragazzi sono stati costretti a perdere il primo giorno di scuola, mentre altri hanno dovuto trovare soluzioni dell'ultimo minuto per riuscire a raggiungere i propri istituti.
Si tratta dell'ennesimo disservizio di una problematica che si ripresenta puntualmente ogni anno. È inaccettabile che le famiglie paghino per un servizio essenziale senza ottenere alcuna garanzia. Sollecitiamo l'Amministrazione Comunale ad attivarsi immediatamente per risolvere in maniera definitiva questo problema annoso e gravoso che pesa da troppo tempo sulla comunità pozzallese.

16/09/2026

R.D.M.
Leggiamo il comunicato inviatoci dal circolo pozzallese di Sud chiama Nord a firma della Presidente Maria Migliore.

Visti i disservizi nel trasporto degli studenti pendolari, abbiamo contattato direttamente la dirigenza AST di Modica per avere informazioni certe e puntuali. Abbiamo avuto conferma che le fermate previste a Pozzallo sono quelle di Viale Australia, Via Torino e Viale Europa ai consueti orari. A queste si aggiunge, su nostra esplicita richiesta, la fermata di Bosco Pisani per i ragazzi che vanno a Modica che non era stata prevista ed in più, anche per chi prende gli autobus di linea è prevista la fermata al Consorzio di Modica. Ieri l’assenza di autobus è stata determinata dalla mancanza di comunicazione fra gli Enti interessati e l’AST. Il calendario scolastico regionale prevede, infatti, l’inizio delle lezioni per il 15 settembre e né le scuole, né l’USR né i Comuni hanno comunicato all’azienda di trasporto l’anticipo al 14. Oggi, poi, la mancanza di alcune corse è stata dovuta ad un guasto tecnico non prevedibile che ha fermato due veicoli. I dirigenti dell’AST ci hanno assicurato che domani tutti i mezzi necessari saranno pienamente disponibili. Aggiungiamo, con una voluta nota polemica, che non devono essere né i partiti politici, né singoli cittadini a cercare informazioni e a proporre soluzioni nell’interesse di tutti. È compito di chi amministra studiare, prevedere e gestire eventi facilmente programmabili e che i comunicati asettici emessi a seguito delle lamentele della città denotano indifferenza, superficialità e, come ampiamente dimostrati, incapacità amministrativa.

I TITOLI DELLE NOTIZIE IN ONDA SUI RADIOGIORNALI DI OGGI 16  settembre 2026.Ore 7:35 - (9:30 - 11:00 - 12:00 flash) 13:0...
16/09/2026

I TITOLI DELLE NOTIZIE IN ONDA SUI RADIOGIORNALI DI OGGI 16 settembre 2026.
Ore 7:35 - (9:30 - 11:00 - 12:00 flash) 13:00 - 14:15 - (16:00 flash) - 17:00 - (18:00 flash) - 19:30.
Frequenze in F.M. - 105.50 - 97.80 - 92.20.
www.radiodimensionemusica.com

IL SOMMARIO:
Nono appuntamento del 2026 con “La Voce al Sindaco”, la rubrica di Radio Dimensione Musica. Ospite del direttore Piero Giunta è il sindaco di Ispica, Pierenzo Muraglie, con il quale facciamo il punto sui principali temi dell’attualità politica e amministrativa della città.

A Pozzallo, disagi e caos nei trasporti degli studenti nel primo giorno di scuola. Fratelli d’Italia chiede soluzioni immediate. Leggeremo il comunicato inviato alla nostra redazione dal Direttivo cittadino del partito.

Sempre sul fronte del trasporto scolastico, interviene anche Sud Chiama Nord Pozzallo, che parla di disagi e disorganizzazione.

Lunedì pomeriggio l’ultimo saluto al giovane Giorgio Ruta. Un lungo applauso e il volo di palloncini bianchi hanno accompagnato l’addio, mentre Pozzallo si è stretta attorno alla famiglia.

Spazio poi alle notizie sindacali: Alessandra Carbone è stata eletta all’unanimità nuova segretaria generale della Filcams Cgil Ragusa.

A Pozzallo, il Premio internazionale “Miriam Makeba – Mama Africa” assegnato a Valentina Spata.

Dai centri vicini, le notizie da Chiaramonte Gulfi.

E, in chiusura, spazio allo sport: la Motyka Bike School conclude la stagione con il Meeting Giovanissimi di Catania.

15/09/2026

R.D.M. – “La Voce al Sindaco”
Rubrica settimanale della testata giornalistica di Radio Dimensione Musica
Trentasettesimo appuntamento del 2026 con “La Voce al Sindaco”, la rubrica di approfondimento di Radio Dimensione Musica dedicata ai principali temi della vita politica, amministrativa e sociale della città di Pozzallo.
Ospite del direttore Piero Giunta è il sindaco Roberto Ammatuna, con il quale abbiamo affrontato alcune delle questioni che hanno caratterizzato il dibattito politico e cittadino degli ultimi giorni.

Abbiamo aperto la conversazione con il tema della sicurezza, alla luce di due episodi che hanno riacceso l’attenzione sulla situazione in città: l’aggressione a un residente, con il lancio di bottiglie e oggetti, e il tentato furto notturno ai danni dell’Istituto “Giorgio La Pira”. Due fatti diversi, ma che riportano al centro il tema della sicurezza e della prevenzione.

Spazio poi alla cultura e alla candidatura di Siracusa a Capitale Europea della Cultura 2033, un percorso al quale Pozzallo ha aderito con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra i territori del Sud-Est siciliano e del Val di Noto. Un’occasione per riflettere sul ruolo che Pozzallo potrà avere e sulle ricadute concrete che questo progetto potrà produrre per la città.

In chiusura, siamo tornati sulla serata dedicata a Pietro Grasso, già Procuratore Nazionale Antimafia e Presidente del Senato, che a Pozzallo ha ripercorso la stagione del Maxiprocesso di Palermo, riportando al centro la memoria, la lotta alla mafia e il valore della cultura della legalità.

Tre temi diversi, ma un unico filo conduttore: sicurezza, cultura e legalità come elementi fondamentali per il presente e il futuro della città.
Ascoltiamo l’intervista al sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, ai microfoni di Radio Dimensione Musica.

Intervista al Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna

D. Sindaco Roberto Amatuna, partiamo oggi dal tema della sicurezza a Pozzallo. Prima l'aggressione a un residente con il lancio di bottiglie e oggetti, poi il tentato furto nella notte ai danni dell'Istituto Giorgio Lapira. Due episodi diversi ma che riaccendono inevitabilmente l'attenzione sulla sicurezza in città.
Sindaco Amatuna, Pozzallo ha ancora un problema di sicurezza che la sua amministrazione non è riuscita a risolvere?

R. - Guardi, il problema della sicurezza per i cittadini è una grande questione. Una grande questione che non dipende dal Comune perché tutti questi episodi criminosi avvengono nelle ore notturne e i nostri vigili urbani operano, come tutti sanno, nelle ore e giorni. Occorrerebbe potenziare il numero delle forze dell'ordine ma questo è un problema nazionale, è un problema del Ministero dell'Interno.
Guardi, c'è una bella proposta da parte dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, dell'Angi, che è stata presentata nel Parlamento, speriamo che possa essere calendarizzata, ma non sappiamo se poi viene approvata, che è quella che ogni 25.000 abitanti dovrebbe essere obbligatoria alla presenza di un'autovettura con delle forze dell'ordine. Se noi prendiamo il Comprensorio di Modica, noi abbiamo solo un'autovettura che deve servire, deve controllare un territorio sterminato che sarebbe quello del Comune di Modica, quello del Comune di Sicri, quello del Comune di Pozzallo e il Comune di Ispica. Se questa norma di legge fosse approvata, allora noi potremmo avere addirittura già a Pozzallo solo una macchina di Carabinieri, di Polizia che potrebbe andare a girare per il territorio.
Per Pozzallo noi poi avremmo anche il vantaggio che il territorio è abbastanza piccolo quindi il controllo potrebbe essere importante. Però questa proposta di legge si fa fatica a portarla avanti perché si fa un gran parlare, specialmente degli organi di governo, nel dire che si assumono sempre nuove forze dell'ordine ma di fatto tra il turnover, cioè chi va in pensione e chi viene assunto, in questo momento rispetto a quattro anni fa, il numero delle forze dell'ordine è inferiore. Quindi non c'è questa possibilità perché questo sarebbe un deterrente importantissimo.
In tutta Italia si dà magari la responsabilità spesso ai sindaci, al sindaco del Comune di Roma, di Milano, dove ci sono delle problematiche molto più complesse e difficili rispetto alle nostre. Magari si parla del sindaco ma la responsabilità è esclusivamente del governo centrale. Lei ha elencato due fatte dell'altro ieri sera, che è quello dell'aggressione a un nostro concittadino che poi era anche un mio caro amico, che era quella del tentativo di saccheggiare le poche monete di alcune apparecchiature del Nautico, di Bibite, di Briosc.

Io aggiungerei anche un altro episodio, sempre nelle stesse ore, la distruzione di un gioco nella Bambinopoli di Ragazzino, ma non è solo la distruzione perché tutte le notte accadono sempre queste cose, ma soprattutto il trasporto di questo mezzo pesante, di questa struttura che è pesantissima sopra un albero con il rischio che potesse cadere sotto a un bambino. Potrei continuare ad elencare quello che accade nelle ore notturne in questa città. E purtuttavia noi già abbiamo istituito un tavolo, abbiamo avuto un incontro con il questore, abbiamo interloquito con le forze dell'ordine, io ne ho parlato anche al prefetto e a dire la verità ma dobbiamo studiarne bene il motivo.
Il comune di Pozzallo è quello che ha meno fatti criminosi rispetto ai 12 comuni che ci sono in provincia. Quindi se la realtà è questa, immaginiamo che cosa ci sia negli altri comuni in provincia. Ma ecco, questi piccoli fatti criminosi rendono insicura la popolazione, la qualità della vita diminuisce e bisogna fare tutto il possibile per superarlo.
Quindi non è un compito dell'amministrazione. Noi possiamo fare delle piccole cose e l'abbiamo fatto. In seguito all'istituzione di quel tavolo per l'ordine pubblico io mi sono permesso di preparare una nota, una lettera, che ho fatto poi magari contro firmare al Sindaco di Ispica Muraglie, al Sindico di Modica Monisteri e al Sindico di Scicli Marino per organizzare un incontro nel libero consorzio.
Quindi ho scritto una lettera al presidente del libero consorzio, che è la dottoressa Maria Rita Schembari, che poi è il sindaco di un'altra città che vive momenti molto complicati e difficili per impostare insieme una problematica che possa portare alla firma dei patti per la sicurezza e quindi a un incontro col prefetto e quindi a un incontro col questore e subito dopo riportare questo patto a livello centrale. Quindi ecco, questi fatti accadono. I comuni e i sindaci possono fare ben poco.
Quindi occorre che ci sia un aumento delle forze dell'ordine. A me basterebbe soltanto che intanto funzionassero tutte le telecamere. Quelle del comune funzionano, non ne stiamo per installare altre 25.
Quelle di competenza statale no, non funzionano ancora perché guarda caso non si paga la bolletta dell'Enel e quindi non funzionano. Quindi il comune fa la sua parte, lo Stato la fa un po' meno. Anche perché la presenza delle telecamere ma soprattutto la presenza fisica di una divisa delle forze dell'ordine è un deterrente eccezionale, uno strumento fondamentale per andare a prevenire questi piccoli azioni.
Perché poi mi dicono che sono dei ragazzini che fino alle tre o le quattro di notte vanno un po' in giro a distruggere il bene pubblico e magari fare spaventare qualche nostro concittadino. Ecco, dobbiamo impegnarci. Ora solleciterò la Presidente Schemberi ad organizzare questo tavolo però occorre soprattutto sensibilizzare i nostri parlamentari che sono a Roma non tanto la Regione.
La Regione può fare poca cosa ma può farla ma soprattutto è un problema di Governo centrale. Io nel passato ho fatto la mia parte. Nelle mie interlocuzioni con i Ministri, con la burocrazia del Viminale ho cercato di sollecitare, anche alla luce delle problematiche che riguardano l'Hotspot, a fare in modo che non ci sia una forza dell'ordine solo all'interno delle strutture dell'Hotspot ma nel frattempo in città che ospitano queste Hotspot garantire anche del personale militare nel perimetro urbano nelle strade e nelle piazze, soprattutto nelle ore di notte.
Io ritengo che insieme ad altri sindaci continueremo questa battaglia fermo restante il fatto che ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e le responsabilità maggiori sono dello Stato.

D. - E cambiamo decisamente argomento, Sindaco. Parliamo di cultura.
Pozzallo ha aderito al percorso di candidatura di Siracusa a Capitale Europea della Cultura 2033 con l'obiettivo di costruire una rete tra i territori del sud-est siciliano e del Val di Noto. Ma, Sindaco, al di là della dichiarazione delle buone intenzioni cosa può portare concretamente questa candidatura a Pozzallo e come si farà a evitare che la città di Pozzallo abbia un ruolo soltanto simbolico?

R. - Guardi, queste candidature, nella fattispecie, la candidatura della città di Siracusa, che è, mi avviso, una delle città culturalmente più interessanti e più belle d'Italia può portare tanti vantaggi, come i siti dell'UNESCO, quando l'allora Assessore, mi pare che era Fabio Granata, istituì i siti UNESCO in Sicilia e portarono dei ritorni economici abbastanza importanti. Noi abbiamo voluto partecipare a questo incontro con l'Assessore Sara Cannizzaro e vogliamo dare tutto il nostro contributo per fare in modo che questa candidatura vada avanti.
Ormai si va avanti non soltanto per città ma per territori. Io sono stato sempre il sindaco che ha cercato di parlare sempre meno di interessi municipalistici, perché non portano a nessun tipo di vantaggio, ma interessi comprensoriali, di macro aria. Quando, per esempio, si parla dell'autorità, del sistema portuale, è da vent'anni che mi sono battuto e finalmente ci siamo riusciti, due anni fa, a fare in modo che ci fosse un sistema di integrazione dei porti, ognuno dei quali si deve andare a differenziare, chi la croceristica, chi i porte-containers, chi quelli delle rinfuse e liquide, perché ormai nel mondo globalizzato non si può non parlare di comprensori e di macro aria.
E' stata, secondo me, un'idea interessante quella del sindaco di Siracusa di coinvolgere gli altri comuni del sud-est, che a mio avviso è uno dei territori più interessanti d'Italia, non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche dal punto di vista culturale. Abbiamo Siracusa, abbiamo Noto, abbiamo Modica, abbiamo Ibla, abbiamo Scicli. Ognuno deve differenziare le proprie specificità.
Noi abbiamo una grande struttura portuale, noi abbiamo delle coste bellissime che possiamo mettere a disposizione nell'offerta culturale e turistica del territorio. Noi, per esempio, quest'estate abbiamo organizzato tantissimi eventi, però una fetta importante di questi eventi sono stati eventi culturali, con la rivista Sconfinare e così via. Quindi io dico che noi facciamo parte di questo comprensorio, ognuno poi avrà i ritorni economici per il lavoro che avrà svolto.
Non potrà essere solo una partecipazione di facciata o di parte, non serve a nessuno. Noi ci impegneremo al massimo perché questa candidatura possa avere successo e anche perché Pozzallo possa avere una grande parte in questa grande rassegna europea.

D. E chiudiamo, Sindaco, questa nostra conversazione radiofonica tornando alla serata di venerdì scorso, con la presenza a Pozzallo di Pietro Graffo, già Procuratore nazionale antimafia ed ex Presidente del Senato.
Una serata che ha riportato al centro la memoria del Max Processo, la lotta alla mafia e la cultura della legalità. Sindaco, eventi come questi lasciano sicuramente un segno, ma come può la sua amministrazione trasformare questa grande partecipazione in un impegno quotidiano e concreto per la cultura della legalità qui a Pozzallo?

R. - Guardi, la cultura della legalità è fondamentale per la crescita civile, sociale ed economica di un territorio. Noi in questi anni, come Comune di Pozzallo, abbiamo tenuto la barra dritta.
È stato il Comune di Pozzallo un presidio di legalità e abbiamo avuto parecchi problemi. Parecchi problemi perché ormai il malaffare non si manifesta soltanto con gli spari e con le minacce di morte. Tant'è che io al Presidente Grasso ho chiesto che differenza c'era fra la mafia di allora e la mafia di oggi.
Il Presidente Grasso è stato abbastanza tranciante, abbastanza lucido ad affermare che la mafia di oggi non è meno pericolosa rispetto alla mafia di ieri. Generalmente il malaffare cerca di utilizzare i Comuni e tenta di sfruttare la propria forza di competenze, perché sono ricchi di avvocati, di ingegneri, di esperti in maniera finanziaria, per cercare di svaligiare le casse di un Comune. Quindi considera sempre il Comune, i soldi dei cittadini, come una mucca da mungere.
Lo fa con la legalità. Lo fa con la legalità. Faccio un esempio.
Se ci sono delle imprese che hanno rapporti con il Comune e ti inviano una lettera di grandi avvocati, di grandi regali, tutti i giorni, sicuramente tutto questo mette in difficoltà il Comune stesso. Quindi bisogna studiare delle strategie per combattere questa nuova mafia. È stato molto bello il racconto di quegli anni, difficile, le minacce dei morti al figlio, a lui stesso.
Lui, dopo Falcone e Borsellino, era il terzo candidato per far saltarlo in aria. Farlo saltare in aria. Quindi questi sono degli eroi.
Sono degli eroi e mi permetto di dire che uomini come Grasso, ma anche come altri, che sono dei grandi servitori dello Stato, non possono mettersi in disparte. Uno Stato moderno e democratico, uno Stato civile e antifascista non può non tener conto che abbiamo questi uomini che possono ancora dare un contributo importante all'approvazione di norme legislativi che aiutano, per esempio, i Comuni, che sono la prima porta delle istituzioni in cui si rivolgono i cittadini. Studiare dei provvedimenti legislativi che possano far difendere il Comune nel migliore dei modi possibili dal malaffare.
Come si può difendere, ad esempio, un Comune che non ha un avvocato, un Comune che non ha dei dirigenti, che non ha un ingegnere, che non ha degli esperti finanziari, che non ha degli esperti urbanistici? Come può fare a difendersi dal malaffare che ha una grande disponibilità finanziaria e anche una grande disponibilità di competenze, con grandi esperti finanziari, con grandi ingegneri? Non può assolutamente andarsi a difendere. Quindi bisogna studiare delle norme in grado di garantire la legalità. Perché è facile parlare di legalità e molte volte chi parla di legalità è proprio il malaffare.
Perché è nelle condizioni di portare avanti una battaglia con le leggi e quindi quando si scontra con l'incompetenza, per esempio di una macchina amministrativa, è come se vincesse la legalità, ma in effetti vince l'illegalità. Quindi le considerazioni che io posso fare sono queste. Incontri come questi sono importanti perché servono a inculcare, soprattutto nei giovani, la cultura della legalità che conviene a tutti.
Però questi incontri sono importanti perché devono far riflettere un'intera comunità, un'intera città, su che cosa sia sostanzialmente la legalità. Che non possono essere solo affermazioni di principio, non possono essere solo manifestazioni di volontà, ma devono essere anche cose concrete come quelle che ho elencato prima. Mettere nelle condizioni un sindaco e un'amministrazione di potersi difendere dal malaffare.
Oggi siamo impreparati, siamo in trincea, siamo in prima linea a combattere il malaffare. Non sempre ci riusciamo e corriamo dei pericoli enormi, ma quello che è importante non sono i pericoli nostri, sono i pericoli che corre un intero territorio, un'intera comunità.

Grazie sindaco.
R.D.M. - Piero Giunta.

15/09/2026

R.D.M.
Dal 19 al 27 agosto, una delegazione di 17 giovani musicisti della Banda Musicale “Arturo Toscanini” di Ispica è stata ospitata a Purchena, piccolo centro della provincia di Almería (Spagna), per partecipare alle attività del progetto MUSA (Music Unit Solidarity and Art), sostenuto dal programma europeo Erasmus+ e realizzato in collaborazione con l’associazione giovanile Illipula di Purchena.
L’iniziativa ha rappresentato il seguito del primo incontro avvenuto a Ispica nel 2022, quando la cittadina siciliana aveva accolto i musicisti della banda sp****la Virgen del Carmen. A quattro anni di distanza, il viaggio in terra andalusa ha dato continuità a un legame che unisce le due comunità nel segno dei valori della musica e della cittadinanza europea.
Durante la permanenza, i ragazzi di Ispica sono stati immersi nelle celebrazioni tradizionali per San Ginés, patrono di Purchena, prendendo parte attiva alle esecuzioni musicali e agli eventi della comunità locale.
Il programma della settimana ha previsto un'intensa attività formativa e culturale, tra cui spiccano:
- Laboratori e musica d’insieme: esercitazioni ritmiche, studio di spartiti tradizionali spagnoli, prove d’insieme per la festa patronale e workshop dedicati alla salsa e al flamenco;
- Visite culturali: tappe ad Almería e Granada, con una visita alla Casa-Museo del compositore Manuel de Falla, dove i giovani hanno potuto osservare i manoscritti e gli spartiti originali del maestro spagnolo.
«Se la distanza tra Ispica e Purchena si misura ancora sulle carte geografiche, dopo questi anni di incontri appare certamente più breve», commenta il Direttivo dell’Associazione “Arturo Toscanini”. «A ridurla non sono stati soltanto i chilometri percorsi, ma la capacità di ascoltarsi e trovare una stessa armonia. Alcuni progetti terminano con la fine delle attività, altri continuano a vivere nei legami che la musica ha saputo rendere più forti, oltre ogni confine».
Con questa tappa in Andalusia, l’Associazione "Arturo Toscanini" riconferma la propria apertura internazionale, offrendo ai giovani del territorio opportunità di crescita artistica, personale e di confronto con altre realtà europee.

Indirizzo

Ispica
97014

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