06/09/2026
PER IL MAGISTRATO COME PER SCIASCIA SAREBBE STATO IL PRINCIPE SANT’ELIA. NON COSI PER PAOLO PEZZINO
Guido Giacosa: giudice canavesano a Palermo
Dovette cedere alle pressioni politiche sul mandante, secondo lui, dei “pugnalatori”
🔍 STORIA E MISTERI DAL CANAVESE: IL CASO DEI "PUGNALATORI" DI PALERMO
Sapevate che un magistrato canavesano, originario di Colleretto Parella, fu protagonista di uno dei casi giudiziari più oscuri e controversi dell'Italia post-unitaria?
Guido Giacosa, padre del celebre scrittore Giuseppe Giacosa, nel 1862 venne nominato Sostituto Procuratore Generale a Palermo. Qui si trovò ad indagare su un fatto di sangue sconvolgente: nella notte tra l'1 e il 2 ottobre, 13 persone vennero accoltellate per le vie della città. Il caso dei "pugnalatori" scosse profondamente la Sicilia post-unitaria.
Le indagini di Giacosa portarono dritte a un nome eccellente: il principe di Sant'Elia, senatore del Regno. Ma tra pressioni politiche, delegittimazioni da Torino e un processo conclusosi con un nulla di fatto, la verità su questa vicenda non venne mai completamente svelata.
Una storia di giustizia, potere e verità nascoste che intreccia il nostro territorio con le pagine più torbide della storia d'Italia unita. 📖⚖️
Due i punti di vista principali sulla vicenda: quello di Leonardo Sciascia (1976), che sposò la tesi di Giacosa di un complotto filoborbonico, e quello dello storico Paolo Pezzino (1992), secondo cui il complotto sarebbe partito dagli stessi ambienti della questura palermitana.
Una pagina di storia che merita di essere riscoperta! 👇
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