20/06/2022
È terribile! 😞
Se solo cinque anni fa ci avessero detto che in primavera avremmo potuto attraversare il Po da una sponda all'altra a piedi non ci avremmo creduto. (Qui siamo sul fiume Sangone, affluente del po) ma vi assicuro che è così su quasi tutto il letto del po.
Oggi invece si può fare, purtroppo, per via di un fenomeno che fino a qualche anno fa non avremmo mai associato al Nord Italia: la siccità.
A causa di temperature sopra la media, piogge e nevicate quasi inesistenti per 5 mesi ora ci troviamo a fare i conti con fiumi come il Po, l'Adige e il Brenta mai così secchi da 70 anni. Il Po, ad esempio, a piena portata tocca quota 12 mila metri cubi al secondo. Oggi siamo a 300.
Se per i primi mesi di quest'anno i ghiacciai e le sorgenti in alta quota hanno aiutato ad attenuare il disagio, per i prossimi mesi la situazione è destinata a peggiorare, poiché la richiesta di acqua per usi agricoli e industriali crescerà e le riserve di acqua dolce stanno raggiungendo limiti critici.
Per questo in diverse zone i comuni e le società di gestione del servizio idrico stanno pensando a misure di razionamento durante le ore notturne, per ridurre la pressione sui bacini e tutelarsi in caso non arrivino piogge costanti nelle prossime settimane.
Questa siccità sta causando danni ingenti all'agricoltura non solo però per le temperature anomale e le precipitazioni assenti, ma anche perché ci siamo fatti trovare impreparati. Nei prossimi anni sarà quindi necessario sviluppare piani per rendere più efficiente il nostro sistema idrico e ridurre i consumi, sia livello domestico che a livello agricolo. La scienza ci dice che questa siccità non è un evento eccezionale, ma sarà sempre più un evento frequente nei prossimi anni.