08/06/2026
Cara alla tradizione aquilana è la cascata di petali dalla Cupola del Valadier della chiesa delle Anime Sante, curata dal Gruppo Scout Agesci l'Aquila 3. Si tratta di una consuetudine antica che venne interrotta negli anni Quaranta del Novecento a causa dell’instabilità dei cornicioni della cupola. L’ultimo Arcivescovo ad assistervi prima della sospensione fu il futuro cardinale Carlo Confalonieri. La tradizione rimase interrotta per decenni e solo dopo il restauro post-sisma della chiesa di Santa Maria del Suffragio, riaperta al culto nel 2018, è stato possibile riproporla. Nel 2019, al termine della processione eucaristica per la festa del Corpus Domini, presieduta dal cardinale Giuseppe Petrocchi, la pioggia di petali è tornata a colorare Piazza Duomo, diventando nuovamente uno dei segni più evocativi della devozione eucaristica cittadina.
La suggestiva infiorata richiama analoghe tradizioni presenti in importanti basiliche romane, come la pioggia di petali rossi dal Pantheon nella Pentecoste e quella che accompagna la commemorazione della dedicazione della Basilica di Santa Maria Maggiore il 5 agosto. A L’Aquila essa assume un significato particolare: i petali che scendono dall’alto della cupola diventano simbolo della grazia divina che si riversa sul popolo di Dio raccolto attorno all’Eucaristia.
Nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, inoltre, la prima domenica del mese coincide tradizionalmente con la Giornata della Povertà. Per questo motivo la festa del Corpus Domini sarà vissuta anche come occasione di attenzione concreta verso i più fragili, ricordando che il Pane eucaristico conduce sempre alla condivisione del pane quotidiano con chi è nel bisogno. La contemplazione del Corpo di Cristo presente nell’altare si traduce così in gesti concreti di ca**tà e solidarietà verso i fratelli più poveri.