02/11/2021
Bene passati i fasti del mio compleanno iniziamo ad analizzare ciò che i nuovi amministratori, presentati come competenti, dicono...
Partiamo dal presupposto che le politiche sociali non riguardano solo i disabili. Perché parlare di disabili ultimamente fa figo, è di moda. Ma la realtà è ben altra.
Ora che il presupposto da cui partire è chiaro, chiariamo anche un altro concetto.
Il disabile ha bisogno di inclusione non di ghettizzazione. Uso questa terminologia per far comprendere meglio il concetto. Chiunque abbia minimamente girato i parchi pubblici di lanciano ha potuto notare come negli anni essi siano divenuti sempre più accessibili a persone diversamente abili siano esse giovani o adulte o anziane. Poi sta alla civiltà del cittadino permettere di mantenere queste strutture.
Trovo ghettizzante pensare ad uno spazio riservato ai soli disabili e lo trovo ghettizzante sua dal punto di vista umano e politico, sia dal punto di vista di chi ha una disabilità.
Chiarito questo aspetto sulla disabilità e sui parchi, aspetto che certamente non ha analizzato il nuovo assessore che evidentemente non ha mai girato la città, passiamo alla veste politica dell'assessorato.
Vedi cara assessore tu non puoi coordinare una rete di associazioni. Non lo puoi proprio fare. Al massimo puoi essere promotrice di una rete di associazioni che collaborino con l'assessorato stesso. Sono sicuro che dal punto di vista medico non ci sia nulla da ridire come dal punto di vista della persona. Ma dal punto di vista politico siamo sicuri che questa sia la persona più adatta? Da come si presenta dire proprio di no. Anche perché mi rifiuto di pensare che queste mal poste idee di presentazione, siano le reali linee guida dell'assessorato altrimenti siamo tornati indietro di parecchi anni. E questo non fa il bene della città, perché ricordo che le politiche sociali sono l'assesorato cardine per chi vuole amministrare la città.
Buon lavoro assessore. Vigileremo su tutto come abbiamo sempre fatto. Malamente adv