17/06/2026
"A lui spetta invece il primato nel trattamento “concettuale” della fotografia: con la raccolta Kodak, pubblicata nel 1924, lo stesso anno dunque del primo manifesto surrealista, che grazie a Mia Lecomte e Interno Poesia vede finalmente la luce per intero (dopo le scelte proposte da Erba e Cortiana) nella nostra lingua. A dispetto del titolo (che l’azienda omonima ingiunse all’autore di emendare: sicché a partire dalla seconda edizione del ’44 il titolo divenne il precedente sottotitolo, Documentaire, semplicemente volto al plurale; bene ha fatto Lecomte a restaurare quello della princeps), non comprende fotografie il testo di Kodak, le cui “istantanee verbali” (come le definirà l’autore) semmai evocano l’immediatezza e la frammentarietà di quel linguaggio..."
di Andrea Cortellessa
Dopo decenni di silenzio tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 in poche settimane sono usciti in libreria, presso diversi editori, ben cinque libri dell’autore svizzero, tra cui cui tre tradotti per la prima volta in Italia. È l’occasione per finalmente approfondire “un gigante” della ...