Interno Poesia

Interno Poesia Casa editrice e progetto editoriale dedicato alla promozione della poesia.

«mia madre urla se le sfioro i capellise provo con le mani a districare i nodia infilare fronde nella sua chiomaun diade...
17/09/2026

«mia madre urla se le sfioro i capelli
se provo con le mani a districare i nodi
a infilare fronde nella sua chioma
un diadema di foglie per addolcirle il viso
e s’asciuga il nostro pianto mia madre sempre più fragile
parla soltanto con chi l’ha preceduta
non vede più il mio amore, non lo cerca»

Ali Cobby Eckermann, tra le voci più autorevoli della letteratura aborigena australiana contemporanea, appartiene alle Generazioni rubate: come sua madre e sua nonna, fu sottratta da neonata alla famiglia d’origine nell’ambito delle politiche di assimilazione imposte per decenni alle popolazioni indigene australiane. In "Inside my mother", pubblicato nel 2015 e qui presentato per la prima volta in italiano nella traduzione di Margherita Zanoletti, questa esperienza individuale si intreccia alla memoria collettiva di un popolo, trasformando il trauma in testimonianza, resistenza e ricerca delle proprie radici. Al centro delle poesie la figura e il tema centrale è quello della madre: madre biologica perduta e ritrovata, madre terra, lingua madre, origine e appartenenza. Come scrive Zanoletti nell’introduzione, la raccolta rimanda a «un percorso emotivo e spirituale […] verso il ricongiungimento con la madre che l’ha generata, con le antenate e gli antenati e con il suo sé più profondo». Con un linguaggio essenziale, frammentario e potentemente evocativo, Eckermann attraversa lutto, colonialismo, sradicamento e identità, facendo della poesia il luogo in cui memoria personale e storia collettiva possono ricomporsi: le ferite diventano parola e la parola una possibilità, mai definitiva, di guarigione.

Dal 25 settembre in libreria, da oggi in preordine: internopoesia.com/libro/inside-my-mother-poesie-dalle-generazioni-rubate

quando i batteri che ho saziatomi vedranno giudicatoinsorgeranno, pensandomiavaro d’un corpo non mio,e divorerannoquesti...
17/09/2026

quando i batteri che ho saziato
mi vedranno giudicato
insorgeranno, pensandomi
avaro d’un corpo non mio,
e divoreranno
questi raffermi ricordi
già lacerati dall’aria
e presto o tardi
verranno a strappare
anche il lacerto della tua traccia...

Tre minuti quando i batteri che ho saziato mi vedranno giudicato insorgeranno, pensandomi avaro d'un corpo non mio, e divoreranno questi raffermi ricordi già lacerati dall'aria e presto o tardi verranno a strappare anche il lacerto della tua traccia che ho già dimentica

Invano ho lottatoPer convincere il mio cuore a piegarsi;Invano gli ho detto:«Ci sono poeti più grandi di te».La sua risp...
16/09/2026

Invano ho lottato
Per convincere il mio cuore a piegarsi;
Invano gli ho detto:
«Ci sono poeti più grandi di te».

La sua risposta, come vento e suono di liuto
Come vago lamento nella notte
Che non mi dà riposo, dice sempre:
«Un canto, un canto».

I loro echi ondulano uno nell’altro nel tramonto
Cercando sempre un canto.
Ah, io sono consumato dal lavoro
E il vagare per infinite strade ha cerchiato di viola...

di Ezra Pound

https://internopoesia.com/blog/2026/09/16/ezra-pound-2/

Gloria di pruni, femore di Gloria.Gloria di felcisu di un piatto scuro.Gloria di salici, Gloria di cervi volantiGloria d...
15/09/2026

Gloria di pruni, femore di Gloria.
Gloria di felci
su di un piatto scuro.

Gloria di salici, Gloria di cervi volanti
Gloria della lunga obbedienza
del martin pescatore.

Gloria di uccelli acquatici, Gloria
di sete...

di Gbenga Adesina

https://internopoesia.com/blog/2026/09/15/gbenga-adesina/

Io le so le caseche non abito più;ci passo da fuori,le guardo intimidita,mancata per non so qualefatalitàa un’altra vita...
14/09/2026

Io le so le case
che non abito più;

ci passo da fuori,
le guardo intimidita,
mancata per non so quale
fatalità
a un’altra vita.

Spersa, senza le chiavi,
saluto la vecchia me,
che chissà se
ora rotola
sul pizzicore dei tappeti
due palline,
o se seduta
su uno sgabello in cucina
ingoia contro voglia il senso
stopposo di un arrosto,
al posto
mio.

Io le so
le stanze senza quadri,
riviste da sotto;
so la tenda staccata,
l’aggiunta, la mancata
per un filo
e non c’è traccia
del benemerito trasloco, perché un poco
di me resta a bada...

di Beatrice Zerbini

https://internopoesia.com/blog/2026/09/14/beatrice-zerbini-4/

Tu non lo potrai mai saperese la vita, quando vuole ferire,sceglie la maschera più biancaper sembrare la fine.Con lo spu...
10/09/2026

Tu non lo potrai mai sapere
se la vita, quando vuole ferire,
sceglie la maschera più bianca
per sembrare la fine.
Con lo spuntare di quale ruga,
andrai via da me?

Già l’alba, scorticata,
ricuce il margine dei tetti:
un chiarore di calce,
un refolo che tenta la sua storia
altrove, misurando la distanza delle città,
la geometria dei giorni che non abitiamo...

di Sophie Di Silvio

https://internopoesia.com/blog/2026/09/10/sophie-di-silvio/

Giorno lucente, conchiglia della voce che mi plasmòN**o, per camminare nelle mie domeniche quotidianeTra i benvenuto del...
09/09/2026

Giorno lucente, conchiglia della voce che mi plasmò
N**o, per camminare nelle mie domeniche quotidiane
Tra i benvenuto delle spiagge
Soffia nel vento mai prima conosciuto
Stendi un’aiuola di tenerezza
Perché il sole vi rotoli la testa
E i papaveri accenda con le labbra...

di Odisseas Elitis

https://internopoesia.com/blog/2026/09/09/odisseas-elitis-3/

Tutto morirà sulla terra – e la madre, e la gioventù,La moglie tradirà, e scomparirà l’amico,Ma tu impara ad assaporare ...
08/09/2026

Tutto morirà sulla terra – e la madre, e la gioventù,
La moglie tradirà, e scomparirà l’amico,
Ma tu impara ad assaporare un’altra dolcezza,
Guardando al freddo circolo polare.

Prendi la tua barca, arriva al polo lontano
Su pareti di ghiaccio – e sommesso dimentica
Coma là si amava, si periva e si lottava.
E dimentica l’antica terra delle passioni...

di Aleksandr Blok

https://internopoesia.com/blog/2026/09/08/aleksandr-blok-2/

L’altro grande poeta del Novecento gallese portava lo stesso cognome di Dylan, ed era nato un anno e mezzo prima; ma per...
07/09/2026

L’altro grande poeta del Novecento gallese portava lo stesso cognome di Dylan, ed era nato un anno e mezzo prima; ma per il resto è difficile immaginare due caratteri e due scrittori – il bardo di Swansea (1914-1953) e Ronald Stuart Thomas (1913-2000), di Cardiff – più diversi tra loro. Il primo parlava inglese e gallese, produsse liriche precoci ed esplosive e morì di eccessi come una rockstar. Il secondo imparò il gaelico con fatica dopo i trent’anni, divenne sacerdote anglicano e scrisse poesie religiose arcigne come il suo carattere. Di R.S. Thomas esistevano già varie raccolte antologiche italiane, ora R. A. Henderson e Pietro Deandrea ripropongono per la prima volta un’intera, tarda silloge inglese: Contrappunto (Interno Poesia, pp. 144, €18,00). La scelta è felice, perché Counterpoint (1990) è forse l’unico volume di Thomas che possegga forte coerenza interna e struttura quasi narrativa...

di Massimiliano Morini

https://ilmanifesto.it/la-richiesta-di-ronald-stuart-thomas-che-la-verita-corrisponda-alla-bellezza?t=nfgogaDc1pUcmyUe4hW7H

Indirizzo

Via SS. Rosario 14
Latiano
72022

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