17/12/2025
Siamo stati invitati, come 26 Lettere, a prendere parte a uno di quei momenti che raccontano molto più di una semplice cena: la tradizionale conviviale organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi – sezione della provincia di Latina – nella cornice di Residenza Campoli, a Itri.
Un appuntamento che, anno dopo anno, si rinnova grazie all’impegno del presidente provinciale Lombardi in sintonia con la visione del presidente nazionale Rocco Pozzulo e con tutte le sedi provinciali. Un’occasione sentita, pensata per ritrovarsi, condividere storie, rafforzare legami e ricordare quanto il valore della cucina italiana passi prima di tutto dalle persone che la vivono e la custodiscono ogni giorno.
Quest’anno, l’invito rivolto ai giornalisti assume un significato ancora più profondo. Il recente riconoscimento UNESCO alla cucina italiana non è soltanto un traguardo simbolico, ma il risultato di un percorso lungo e collettivo, fatto di tradizione, studio, sacrificio e passione. Raccontare da vicino la Federazione e i suoi professionisti significa mostrare come questo patrimonio venga tutelato, trasmesso e, allo stesso tempo, proiettato verso il futuro, con uno sguardo curioso e consapevole all’innovazione.
Per noi di 26 Lettere, che seguiamo da vicino l’evoluzione della gastronomia italiana e lavoriamo quotidianamente nella comunicazione di realtà che operano in questo settore, essere presenti ha un valore speciale. Significa partecipare attivamente alla narrazione di una comunità che oggi parla al mondo intero e contribuire, con il nostro racconto, a dare voce a una tradizione viva, contemporanea e in continua trasformazione.