04/07/2026
A giugno si asciuga il fango delle approssimazioni e si spacca la terra delle certezze.
A giugno le formiche vanno a pregare in fila indiana lungo la corteccia del “poi si vedrà” verso gli altari
del “alla fine è successo”.
I temporali sono tamburi del presagio, il vento soffia le trombe jazz della nostalgia e il sole delinea le ombre dei tuoi demoni.
Nei pomeriggi di giugno gli amici giocano con il pallone bucato, mentre le cicale cambiano pelle. A giugno il profumo del mondo sembra finalmente una cosa semplice: basilico e crema solare.