Fiori di Cappero

Fiori di Cappero Fiori di Cappero è un blog di Letteratura e Politica.

A giugno si asciuga il fango delle approssimazioni e si spacca la terra delle certezze.A giugno le formiche vanno a preg...
04/07/2026

A giugno si asciuga il fango delle approssimazioni e si spacca la terra delle certezze.
A giugno le formiche vanno a pregare in fila indiana lungo la corteccia del “poi si vedrà” verso gli altari
del “alla fine è successo”.
I temporali sono tamburi del presagio, il vento soffia le trombe jazz della nostalgia e il sole delinea le ombre dei tuoi demoni.
Nei pomeriggi di giugno gli amici giocano con il pallone bucato, mentre le cicale cambiano pelle. A giugno il profumo del mondo sembra finalmente una cosa semplice: basilico e crema solare.

Maggio è l’ultimo mese di navigazione oceanica nei giorni normali, l’ultima cresta d’onda prima di avvistare la costa. I...
31/05/2026

Maggio è l’ultimo mese di navigazione oceanica nei giorni normali, l’ultima cresta d’onda prima di avvistare la costa.
I giorni normali -quelli della sveglia presto, del cartellino, dell’ultimo caffè che non é mai l’ultimo, dei treni da pendolare, delle bocche da sfamare, delle ferie da concordare- sono giorni difficili da navigare.
Nei giorni normali segui la rotta, ma non vedi la meta. Riempi le vele come un marinaio esperto, ma assecondi il blu come un capodoglio ferito.
Nei giorni normali, nessuno ti dice che stai facendo bene, che la terra non sarà un miracolo. Ti affidi ai muscoli della tua passione, al fiato del tuo senso del dovere e all’amore di chi ti ama, stella polare.
Poi, d’improvviso, maggio disegna la linea di costa sul tuo orizzonte. E capisci che i tuoi giorni normali ti sono serviti a fare il giro del mondo, che i giorni normali sono i giorni che avevano separato Ulisse da Itaca e che sei stato marinaio, anche se ti sei sentito naufrago.
E sogni una botte di rum, per fare il pirata, prima di ripartire.

Ad Aprile i cervi perdono i palchi e il sole accarezza le loro teste disarmate. Aprile si apre alla grazia della fragili...
01/05/2026

Ad Aprile i cervi perdono i palchi e il sole accarezza le loro teste disarmate. Aprile si apre alla grazia della fragilità, come la corolla di un’azalea.
Aprile sa di fragole, panini sbagliati e antistaminici.
Aprile ci ricorda che la natura risorge, ineluttabile ed indifferente alle nostre croci.
E ci invita a ballare nel vento della rinascita, nella fuliggine dei giorni persi, nel vuoto dell’universo.
E se a ballare ci vergogniamo, aprile sa che siamo solo atomi che vibrano e che in fondo si balla anche senza volerlo, fino a che l’orchestra della vita suona.

I fiori di marzo ti ricordano perché debba piovere così a lungo. La primavera è un lento schiudersi di boccioli, come di...
02/04/2026

I fiori di marzo ti ricordano perché debba piovere così a lungo.
La primavera è un lento schiudersi di boccioli, come di scrigni di perle nelle caverne di un’isola che non c’é.
O come di pupille di bambini, dopo un lungo pianto di bombe.
Eppure sotto le suole è ancora fresco il fango delle nostre trincee, scavate per sicurezza e spinate per difesa.
E provi ad essere boa, nelle maree,
mentre la rabbia del mondo, che molti pensano un’ancora, ti tira giù come un secchio di cemento.
Marzo mette in fila le cose importanti:
ba****si, amare, sbocciare e fiorire.
Tutto il resto non é primavera.

A febbraio si srotola il gomitolo dei giorni freddi e il popolo delle rondini inizia a tessere le primavere che verranno...
08/03/2026

A febbraio si srotola il gomitolo dei giorni freddi e il popolo delle rondini inizia a tessere le primavere che verranno.
A febbraio é più facile fare la guerra perché i cervi perdono le corna e la neve inizia a sciogliersi all’ingresso delle tane delle marmotte per gli artigli dei falchi.
Febbraio è un mese breve, ma denso di cambiamenti. I suoi giorni sottili sono crivellati dalle intemperie delle notti spesse.
Eppure gemmano le rose e rinverdiscono i larici. E la fatica di vivere, diventa il respiro della nostra bellezza.
A febbraio si sta come di primavera sugli alberi le foglie.

The dark side of the dark.
01/03/2026

The dark side of the dark.

Gennaio è un gomitolo di lana contro i giorni freddi. É il corridoio che attraversi prima di entrare in campo, mentre se...
31/01/2026

Gennaio è un gomitolo di lana contro i giorni freddi. É il corridoio che attraversi prima di entrare in campo, mentre senti lo stadio che ti urla nel cuore il costo del biglietto pagato per vederti giocare.
A gennaio vuoi riposare, senza ricominciare, ma la terra non dorme sotto la neve. Cova il seme delle tue primavere.
A gennaio si bruciano i rami secchi per augurarsi gemme nuove, ma c’é solo il presente a riscaldarti con i suoi lampi di vita.
Gennaio è una sonda che viaggia a un anno luce in più di distanza dalla terra delle tue possibilità, in una galassia vuota di stelle.

Dicembre é una stadera: da un lato c’é il piatto fresco dei buoni propositi, dall’altro, i pesi ritagliati dei bilanci. ...
31/12/2025

Dicembre é una stadera: da un lato c’é il piatto fresco dei buoni propositi, dall’altro, i pesi ritagliati dei bilanci.
Dicembre ha il pregio di una pausa cristiana: cortesemente falsa, nostalgicamente identitaria, ma, in fin dei conti, calda. Come un presepe o una scorreggia.
Dicembre sa di tortellini, lenticchie e Gaviscon e ha l’odore buono dei ricordi d’infanzia, gli unici vestiti di rosso, gli unici con la neve dentro.
Dicembre è una coperta per i semi del futuro: culla i sogni possibili e soffoca i fuochi sacri.
A dicembre ti chiedi che gusto avrebbe avuto il panettone artigianale, se fossi nato in una grotta. Forse più disperato. Forse più buono.

Famiglia di schiavi.
10/12/2025

Famiglia di schiavi.

Un paese meraviglioso.
05/12/2025

Un paese meraviglioso.

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73100

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