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NL Newslinet.it è il primo periodico telematico italiano di informazione giuridica, fiscale, economica, politica e tecnica rivolto al settore radiotelevisivo ed editoriale italiano. Registrato al Tribunale di Milano nel 1999, diretto dall'avv. Massimo Lualdi, è edito da Planet s.r.l., società iscritta al Registro Operatori Comunicazioni presso l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, cui fa

nno riferimento anche le attività di Consultmedia, prima struttura italiana di competenze a più livelli in ambito editoriale e tlc.

L’affaire GEDI/Ant1 (Antenna Group) si dice che sia ormai cosa fatta e che si attenda solo la conclusione del cinquantes...
09/01/2026

L’affaire GEDI/Ant1 (Antenna Group) si dice che sia ormai cosa fatta e che si attenda solo la conclusione del cinquantesimo de La Repubblica (il 14/01/2026) per darne l’ufficializzazione, salvo – improbabili – colpi di scena.
Ma nonostante le rassicurazioni greche sulle volontà di espansione, di investimenti, di preservazione degli organigrammi attuali e di sinergiche altre operazioni internazionali, il futuro delle storiche testate La Stampa e Repubblica pare sempre più incerto, visto che (anche per quello di cui diremo di seguito), l’interesse cartaceo dei compratori non appare particolarmente solido.
Quel che è certo è che si tratta di un’operazione parte di un progetto più ampio di presidio mondiale di asset informativi, come dimostrato dalla recente partecipazione da parte di Antenna Group nell’importante portale di informazione statunitense Semafor, per un valore di 30 milioni di dollari. https://www.newslinet.com/media-rush-gedi-ant1-asse-greco-saudita-espansione-investimenti-nessun-licenziamento-ma-su-futuro-di-repubblica-nessuno-vuol-scommettere/

Una recente sentenza del Tribunale di Roma su un marchio registrato in malafede si colloca a pieno titolo tra le decisio...
08/01/2026

Una recente sentenza del Tribunale di Roma su un marchio registrato in malafede si colloca a pieno titolo tra le decisioni destinate ad incidere in profondità sulle strategie di tutela dei segni distintivi nel settore dei media (ed in particolare in quello radiotelevisivo).
Pur muovendo da una vicenda che ha avuto origine in un contesto imprenditoriale specifico, la pronuncia assume una portata che va ben oltre il caso concreto, perché affronta nodi strutturali del diritto dei marchi sempre più centrali in un’industria fondata sull’identità, sulla riconoscibilità e sulla continuità d’esercizio.

Brand. S'intensifica ulteriormente il contenzioso su segni, format e layout. Tribunale di Roma nega tutela a marchio registrato in malafede

La mancata previsione del consueto finanziamento triennale a Radio Radicale nella Legge di Bilancio 2026 segna una disco...
07/01/2026

La mancata previsione del consueto finanziamento triennale a Radio Radicale nella Legge di Bilancio 2026 segna una discontinuità che, al netto delle reazioni politiche e sindacali, impone una riflessione non più rinviabile.
Dopo oltre trent’anni di convenzione con lo Stato, il sostegno pubblico alla storica emittente non è stato rinnovato, aprendo uno scenario inedito per una radio che rappresenta – comunque la si guardi – un unicum nel panorama radiotelevisivo italiano.
Così qualcuno parla già di un piano B che prevederebbe la cessione della concessione FM (finché vale ancora qualcosa) con relativo reticolo di impianti di diffusione e collegamento e la continuazione dell’attività solo in digitale (DAB+/IP), mentre il sostegno pubblico potrebbe essere rinnovato limitatamente alla conclusione del processo di digitalizzazione dell’enorme (ed importantissimo, sul piano storico) archivio. Voci, beninteso; che però, nel complicato contesto particolare (di Radio Radicale) e generale (della radiofonia, in trasformazione soprattutto quanto a modalità di distribuzione) hanno una loro logica.

Radio. Radio Radicale senza rinnovo convenzione unica soluzione potrebbe essere cedere (finché vale) la concessione nazionale e la rete FM

La forte riduzione dei contributi ex DPR 146/2017 per il triennio 2026-2027-2028 è stata scongiurata in extremis.La canc...
06/01/2026

La forte riduzione dei contributi ex DPR 146/2017 per il triennio 2026-2027-2028 è stata scongiurata in extremis.
La cancellazione dei tagli lineari da 20 milioni di euro annui ha evitato un colpo che sarebbe stato difficilmente assorbibile da un sistema già fortemente provato dal crollo strutturale della raccolta pubblicitaria e dall’assenza di fonti di ricavo alternative.
Tuttavia, leggere questo risultato come una messa in sicurezza definitiva del settore rischia di essere l’ennesima pericolosa illusione.

Radio e Tv locali. Contributi ex DPR 146/2017: riduzione triennio scongiurata, ma è sicuro che ci riproveranno per 2027. Esistono alternative?

Nel Progress Report RSPG25-036 dei Good offices UE, l’Italia (presente coi propri rappresentanti del Ministero delle imp...
04/01/2026

Nel Progress Report RSPG25-036 dei Good offices UE, l’Italia (presente coi propri rappresentanti del Ministero delle imprese e del made in Italy) ha confermato l’assegnazione di un inedito fondo da 20 mln di euro per indennizzare la dismissione volontaria di impianti in modulazione di frequenza, da destinare nel corso del 2026 attraverso un ranking basato su simulazioni radioelettriche (si auspica seguite da analisi fattuali) per ridurre le interferenze internazionali in FM verso i Paesi confinanti.
Lo si apprende dalla pubblicazione del documento del 12/11/2025 del Radio Spectrum Policy Group.

Radio. RSPG, interferenze internazionali in FM: Italia mette su tavolo 20 mln. Dubbi su schema volontario rottamazione (solo per interferenti)

Nel 2025 l’intelligenza artificiale non è stata solo un tema tecnologico o culturale: è stata un fenomeno dirompente per...
03/01/2026

Nel 2025 l’intelligenza artificiale non è stata solo un tema tecnologico o culturale: è stata un fenomeno dirompente per mercati, media e capitale.
Dagli algoritmi generativi al boom dei modelli linguistici, dall’euforia per titoli come NVIDIA alla crescita esponenziale dei progetti A.I, il racconto pubblico ha vissuto una stagione di osservazione continua e anticipazione narrativa, spesso più legata alle promesse che ai risultati concreti.
Ma mentre sul piano dei contenuti e della trasformazione digitale l’I.A. ha ridefinito prodotti e strumenti, sul piano finanziario il 2025 potrebbe trasformarsi in un dato di fatto da cui il 2026 misurerà la solidità o la fragilità di questo fenomeno per archiviare il rischio che possa trattarsi di una bolla come quella delle dot com di fine anni 90.

Il 2025 è stato l’anno dell’IA. Il 2026 sarà quello dei conti per comprendere se sarà una nuova bolla come quella delle dot com di fine 90

Come anticipato nel nostro articolo dello scorso 15/11/2025, il 1° gennaio 2026 è avvenuta la migrazione di Radio Vatica...
02/01/2026

Come anticipato nel nostro articolo dello scorso 15/11/2025, il 1° gennaio 2026 è avvenuta la migrazione di Radio Vaticana in DAB+ dal precedente mux Eurodab a quello di DAB Italia che dovrebbe veicolarla per i prossimi 19 anni (senza oneri per la Santa Sede a seguito dell‘Accordo con lo Stato italiano del 2010) a seguito della gara indetta il 16/06/2025 dal Ministero delle imprese e del made in Italy, di cui quest’ultimo consorzio è stato l’unico a partecipare tra i tre abilitati a concorrere (RAI, Eurodab e, appunto, DAB Italia).

Radio. Effettuato passaggio di Radio Vaticana da mux Eurodab a DAB Italia in esito a bando ministeriale del giugno 2025. Contratto per 19 anni

Nella ormai snervante attesa dell’ufficializzazione dell’operazione GEDI/Ant1 (attesa, secondo le ultime indiscrezioni d...
31/12/2025

Nella ormai snervante attesa dell’ufficializzazione dell’operazione GEDI/Ant1 (attesa, secondo le ultime indiscrezioni dopo l’anniversario dei 50 anni di La Repubblica, il 14/01/2026), rileviamo come l’interesse politico e mediatico sul deal sia quasi esclusivamente dedicato ai due quotidiani in procinto di passare di mano (oltre alla citata La Repubblica, anche quello che una volta, sotto il regno dell’Avvocato Agnelli, era un asset intoccabile: La Stampa), mentre il vero baricentro industriale degli acquirenti greco-sauditi è l’audio, di cui poco si parla. https://www.newslinet.com/media-gedi-ant1-asse-greco-saudita-punta-al-comparto-audio-ma-dibattito-pubblico-vede-solo-i-giornali-che-non-interessano-ai-compratori/

Con la delibera n. 317/25/CONS, pubblicato oggi, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato una consultaz...
30/12/2025

Con la delibera n. 317/25/CONS, pubblicato oggi, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha avviato una consultazione pubblica sulla pianificazione e sulla successiva assegnazione (di una parte) delle frequenze UHF rese disponibili dalla espunzione dal Piano nazionale di assegnazione delle frequenze della ex rete nazionale televisiva n. 12.
L’Autorità, col provvedimento sottoposto ad esame pubblico, propone un intervento (estremamente) limitato di integrazione del PNAF-DVB, privilegiando reti locali di secondo livello nelle sole aree dove emerge una domanda effettiva di capacità trasmissiva, con l’obiettivo di non alterare l’equilibrio di un mercato televisivo locale già messo alla prova dal refarming della banda 700 MHz. Nessuna ipotesi di riutilizzo delle frequenze residuate (e quindi disponibile) per risolvere problematiche di incompatibilità radioelettrica tra reti di 1° e 2° livello assegnate o per integrare quelle già in funzione.

DTT. Agcom Del. 317/25/CONS, destinazione canali UHF ex rete 12: consultazione pubblica. Prudenza eccessiva e nessun impiego per interferenze

Code of Practice on Transparency of AI-Generated Content (Codice di best practice per la trasparenza nei contenuti I.A.)...
29/12/2025

Code of Practice on Transparency of AI-Generated Content (Codice di best practice per la trasparenza nei contenuti I.A.): con marcatura tecnica (watermark, fingerprint), etichettatura visiva ed obblighi informativi, prende forma il quadro applicativo dell’art. 50 dell’AI Act della Commissione europea.
Consultazione aperta fino al 23/01/2026, versione finale attesa entro giugno 2026.
Intanto, nel nostro Paese, a gennaio 2026, è atteso il lancio della piattaforma della Società Italiana per la Tutela della Voce, primo ente di certificazione e protezione delle voci umane dall’utilizzo illecito di sistemi di I.A.

I.A. Contenuti Intelligenza Artificiale: Commissione UE pubblica 1^ bozza Codice best practice. Intanto a gennaio lancio piattaforma SITV

La procedura di infrazione contro l’Italia avviata dalla Commissione europea per il mancato rispetto del Codice europeo ...
28/12/2025

La procedura di infrazione contro l’Italia avviata dalla Commissione europea per il mancato rispetto del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche e della direttiva quadro, accusando il Paese di non aver adottato misure efficaci per eliminare le interferenze FM arrecate a Francia, Croazia, Malta e Slovenia nella banda 87,5-108 MHz di cui Newslinet aveva dato tempestiva anticipazione a novembre 2025, entra nel vivo.
Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha infatti convocato una riunione “d’emergenza” per il 30/12/2025 al cospetto delle associazioni di categoria degli editori radiofonici per “recepire utili indicazioni dal comparto, tanto al fine di predisporre il richiesto riscontro”.

Radio. Ministero convoca per fine anno riunione con associazioni categoria per procedura infrazione UE vs Italia per interferenze FM e DAB+

Indirizzo

Via Taramelli 11
Legnano
20025

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