19/06/2026
Il mito dell’"egemonia culturale della sinistra" viene oggi agitato dalle destre reazionarie in chiave vittimistica.
☑️Negli anni ‘70 del Novecento, se l'accademia adempì al compito di rendere popolare il marxismo, ciò fu possibile unicamente grazie alla presenza del Partito Comunista Italiano. Il "Moderno Principe" di gramsciana memoria agiva come polo di attrazione e come camera di compensazione: sotto il suo ombrello politico e organizzativo, anche gli intellettuali "non organici" trovavano una funzione sociale, orientando la ricerca scientifica verso i bisogni di una prassi politica di trasformazione sociale.
🔜La ricostruzione di un polo politico della sinistra di classe esige la rinascita di una pedagogia marxista che torni a fornire ai subalterni gli strumenti teorici per comprendere lo sfruttamento moderno — dal caporalato nelle campagne al dominio dell'intelligenza artificiale gestita dai monopoli. Rendere popolare il marxismo, oggi come allora, è la precondizione per trasformare la subalternità in sovranità popolare e il dissenso in alternativa di sistema.
ACCADEMIA E DIVULGAZIONE - Almeno negli anni 70 rendere popolare il marxismo attraverso la promozione della lettura dei testi fu anche compito dell’accademia, anzi, molti hanno individuato l’epicentro dell’”egemonia culturale della sinistra” proprio in corrispondenza di questo. Naturalmente c’era il Partito Comunista Italiano, il ‘moderno Principe’ di Gramsci, sotto il cui ombrello si ripararono tanti accademici ‘non organici’. L’effetto si vide pochi anni dopo.
☑️Il volume specifico che abbiamo ripreso in esame è “Il Marxismo“, traduzione di Emanuele Bernasconi, pubblicato nella collana BUR - Mondo Attuale (Rizzoli/Mondadori) nel 1977.
📚La collana "Mondo Attuale", nata originariamente all'interno dei progetti enciclopedici UTET, trovò in quegli anni una fondamentale sponda di massa nella saggistica economica della BUR (Biblioteca Universale Rizzoli), che nel 1977 propose questo testo specifico per il circuito delle librerie e delle edicole.
📖Questo dettaglio cronologico e bibliografico è significativo: il 1977 rappresenta l'apice della domanda di teoria politica da parte dei movimenti studenteschi e operai in Italia, e la disponibilità in formato tascabile economica (BUR) di un compendio sul marxismo — che ne analizzava origini, teoria, sviluppo, opere critiche e influenza — dimostra come l'alta cultura filosofica venisse resa immediatamente accessibile per l'autoformazione e la prassi politica della sinistra di classe. / fe.d.