28/06/2026
Prendiamo atto del comunicato dell'Amministrazione Comunale e, proprio in nome del "rispetto delle regole" e della trasparenza che si deve alla cittadinanza, riteniamo doveroso ristabilire la verità dei fatti, quella scritta sui documenti legali e non sulle dichiarazioni di facciata.
Garantire il rispetto delle norme significa, in primo luogo, rispettare le ordinanze dei Tribunali della Repubblica Italiana. Il TAR Palermo si è già espresso sul nostro caso, ordinando espressamente la tutela della nostra attività e il mantenimento dello stato dei luoghi per permetterci di lavorare regolarmente.
Emettere un provvedimento di chiusura forzata a fine giugno, ignorando deliberatamente lo spirito di tali decisioni, non è "imparzialità", ma una scelta amministrativa che va a colpire direttamente un'impresa del territorio.
Non vi è alcuna "disinformazione", né la ricerca di "interessi particolari": c'è solo un'attività che dà lavoro a numerose famiglie e che chiede semplicemente di poter esercitare il proprio diritto al lavoro, tutelato dalla Costituzione.
Parlare di "pubblica sicurezza" o di "salvaguardia della collettività" per giustificare la chiusura di una gelateria e lo spegnimento dei motori dei frigoriferi in piena estate è una narrazione che si commenta da sola.
Qualunque pendenza amministrativa o formale si risolve con il dialogo e la proporzionalità, non decretando la morte economica di un'azienda.
Noi non cerchiamo lo scontro mediatico, ma difendiamo la nostra sopravvivenza e il pane dei nostri collaboratori nelle sedi opportune. Confidiamo, ieri come oggi, nella Giustizia, che saprà fare chiarezza su questa incresciosa situazione. Ci vediamo presto.❤️