11/10/2021
Prima dell'estate ho accettato con entusiasmo di sostenere il progetto politico di Gianfranco Conte, di mettere la mia esperienza decennale, maturata lavorando in località e brand prestigiosi del Paese, al servizio della città dando la disponibilità a candidarmi solo in caso di necessità, come gesto chiaro di una scelta che fosse di indirizzo per quanti mi conoscono e mi stimano, sottolineando da subito l'assenza di ambizioni politiche. Ritenevo il progetto e il percorso politico amministrativo fatto nei tre anni di opposizione da Gianfranco Conte, validi e rappresentativi di una parte ancora sana della città, i cui animi era giusto che fossero interpretati e rappresentati.
Ho sostenuto questa scelta al punto che, nonostante gli impegni di lavoro, nel mese di luglio ho organizzato degli incontri tra Conte e Paola Villa con lo scopo di far nascere un progetto veramente trasversale e sano, che potesse allargarsi a Luca Magliozzi e al Movimento 5 Stelle, che in quel momento non aveva ancora esplicitato il suo sostegno all'ex sindaco Villa. Un progetto in netta contrapposizione a quello pensato e ideato da Sandro Bartolomeo, per cui è pubblicamente noto il mio sentimento di disprezzo e livore, autore del disordine e del disagio sociale, civico, economico, finanziario e di costume in cui ormai riversa la città, risultato contemporaneo delle amministrazioni regresse dell'ex Sindaco , prive di progettazione e visione futura, sentimenti che non ho mai nascosto a Gianfranco Conte.
Da quegli incontri, non nacque nulla, anche se sarebbe bastato un pizzico di generosità e amore per la città da parte di tutti, per allargare il progetto.
Nel corso della campagna elettorale con Gianfranco Conte per trenta giorni, in ogni momento non si è mai persa l'occasione di sottolineare la distanza e il disappunto nei confronti delle trascorse amministrazioni, e in particolar modo proprio da Sandro Bartolomeo, rappresentate dalla coalizione di Amato La Mura. I risultati del primo turno elettorale sono noti a tutti e Gianfranco Conte, dopo il parere quasi unanime incassato in un confronto democratico con i suoi candidati, ha deciso di apparentarsi con Amato La Mura per il ballottaggio... per il bene della città..
Sono una persona seria e coerente, affidabile e rispettosa degli insegnamenti che ho avuto dai miei genitori e dai miei nonni, rispetto la decisione democratica presa dal gruppo, ma non la condivido.
Sono stato sempre critico nei confronti dei miei concittadini, accusandoli di una mentalità complice di tanti mal costumi che non aiutano a migliorare Formia, ma io questa città la amo veramente e non userei mai questo amore come slogan elettorale di un matrimonio d'interessi, in cui si sono sposate le necessità dell'uno e le velleità dell'altro, e come i veri matrimoni “di una volta” ognuno ha portato qualcosa in dono: da una parte voti, dall'altra le poltrone.
Fare opinione non è sempre sinonimo di raccogliere consensi o voti, ma chiedo comunque scusa a chi mi ha dato fiducia con il proprio voto e chi ha semplicemente accolto il mio indirizzo di voto.
Io non cambio idea: Amato La Mura sindaco? Ma anche no!
Giuseppe Ulisse Marciano