18/05/2019
Serve una chiamata “alle armi” di coloro che vogliono battersi per l’Europa
Non possiamo pagare il nostro benessere con le risorse delle generazioni future, siano esse ambientali, territoriali, economiche, lavorative.
Un’Europa frammentata e indebolita dal sovranismo e dal populismo non può aiutare a programmare un futuro migliore per le nuove generazioni; questa semplice evidenza è ben chiara nella mente dei giovani italiani che vivono l'Europa oggi, studiando e lavorando liberamente oltre i confini nazionali.
Per loro è altrettanto evidente che oggi l’Europa è il posto migliore dove vivere, studiare, lavorare, crearsi una famiglia... nonostante ciò il rischio di deriva populista è quanto mai reale!
In tempo di crisi economica e politica, in tempo di "precarietà" istituzionale aleggia sempre il vecchio adagio "si stava meglio quando si stava peggio".
I nuovi governi del cambiamento siedono in parlamento promettendo rivoluzioni, ma di fatto nulla cambia, o meglio peggiora la qualità della comunicazione politica che si arrocca su temi nostalgici ed ever green. Portano alla ribalta un sentiment nostalgico verso qualcosa dai contormi ormai sfumati ed inafferrabili. Ebbene, noi abbiamo il dovere di ricordare che nei "bei" tempi andati si viveva di meno, con meno diritti, con meno scelta, con meno consapevoleza, con meno istruzione, con meno ugualianza tra uomini e donne, con meno attenzione per i bambini...
Il mondo di oggi ha le potenzialità di essere decisamente migliore di quello di ieri, ma per farlo dobbiamo scommettere sul capitale umano del futuro e costruire oggi un mondo idoneo per far emergere le competenze e il libero pensiero che ne determinerà lo sviluppo.
Abbiamo il dovere di costruire, edificare e fortificare un'idea di Europa delle persone, che possa essere la casa del nostro futuro, per farlo scegli chi l'Europa la ama pur non sottovalutando la lunga strada che ancora c'è da fare.
Scegli più Europa e nella circoscrizione SUD scrivi Claudia Stomeo