25/06/2018
•Piccolo weekend fuoriporta {con vista}•
E’ sabato mattina e la colazione 🍚🍯🥤 è quella abbondante che precede le mie piccole grandi avventure. Del resto sarà parte del carburante di questo fine settimana, dato che l’unico motore impiegato sarà il mio! Dopo un controllo delle biciclette, parto con il mio 👨🏼🚒 per Iseo, ⛵️.
*Tappa 1: brunch e amiche speciali*
Lasciamo Sampe per avviarci, con calma, verso Iseo e il suo pittoresco lago, dove pranzeremo con GioBirke, una preziosa amica lacustre appassionata di sport e in particolare di corsa. Il traffico non è insostenibile e mantenendoci SEMPRE in fila indiana, maciniamo questi primi 60km tranquilli e pianeggianti. Sarnico è affollata e fiorita: chi passeggia, un cane che abbaia, un gelato che cola. Scappiamo via dal caos del sabato mattina, per arrivare a Iseo in perfetto orario per un brunch al 18B: muffin, 🍣 , 🥞, 🍔 , smoothies credo di non aver mai trovato tutti i miei piatti preferiti radunati in un unico ristorante! Tutto lo staff è gentile e con le bici 🚲 ben in vista, consumiamo il nostro pasto chiacchierando con Gio 👸🏼, impegnata ad allenarsi per la sua prossima gara e agli esordi con la bici da corsa. Accompagniamo la super atleta al lavoro e ci rimettiamo in sella.
*Tappa 2: Lovere e(/è) il gelato 🍦 del Bar Centrale
Con vento a favore, l’ultima pedalata di sabato è scorrevole e senza intoppi. A Vello – dove salutiamo l’attacco della salita della Trentapassi Skyrace – imbocchiamo la pista ciclo-pedonale che ci porta a Toline, Pisogne. Il panorama è spettacolare, bisogna per forza fare due foto!
Arriviamo all’Ostello del Porto ⚓️ e l’accoglienza è calorosa: tutte le info che ci servono, ci vengono fornite con un sorriso 🙂 pieno. Anche qui ritrovo un sacco di persone amiche e come spesso accade, si rivelano dispensatori di ottimi consigli per vivere a pieno la nostra serata: nessuna esitazione per cena, si va alla Sagra del Casoncello di Castro. La passeggiata sul lungo lago ci riporta poi in centro, dove la notte romantica ❤️ impazza: proiezioni di luci, concerti, spettacoli di teatro itinerante. Le vecchie strade dell’antica borgata sono piene di persone, biscotti home-made vengono offerti ad ogni angolo, ma la festa non sarebbe tale senza un cono del miglior gelato del mondo: quello del Giorgio del Bar Centrale Lovere. Giorgio è una di quelle persone che adora il suo lavoro. Lo fa con passione, non so nemmeno da quanti anni, curando ogni dettaglio della sua lista con meticolosa attenzione. Se, a differenza mia, sapete apprezzare qualche buona etichetta 🍷, non perdete l’occasione di sedervi al bancone per un aperitivo, scambiando quattro chiacchiere con lui che vi racconterà di come ha visto crescere la sua cittadina, di come è migliorata e di quanto ancora ci sia da fare. Oppure vi parlerà della collezione della Tadini, del Corto Lovere e di altre bellezze locali. E magari, finirà per parlarvi di Parigi, città di cui entrambi siamo innamorati. E mentre tutti sono ancora fuori a far festa, pensando al programma di domani, noi ce ne andiamo a dormire.
*Tappa 3: dal lago a 1.300*
Prima di partire, è necessario fare rifornimento e l’Ostello del Porto ha pensato a tutto: colazione salata e dolce, ricca di torte e prodotti fatti in casa per accontentare tutti i gusti. Fatta scorta di energia, partiamo corricchiando per imboccare l’attacco del ⚪️🔴 : una tortuosa e ripidissima strada con scorci pazzeschi sul lago. Da cartolina e sicuramente super instagrammabile! Da Ceratello il percorso entra nel bosco, dove la luce filtra dai possenti rami creando un’atmosfera unica. Dopo due ore di salita, il bosco lascia spezio ai pascoli verdeggianti e ancora fioriti ai piedi del Rifugio Magnolini, la nostra meta. Quassù c’è un’aria frizzante e, fortuna nostra, pochissima gente in giro. Bevuta una Coca e scambiate quattro parole con il rifugista (lo stesso da 30 anni🔝), scendiamo da un altro sentiero, che mette in scena subito una vista pazzesca sul lago: peccato non avere una macchina adeguata, il cellulare 📱 non rende la bellezza di questa inquadratura. Discesa ripida su strada lastricata e mulattiera per tornare in paese giusto per fare spesa e gustare un pranzo veloce: insalata di farro, bresaola e fettona di anguria 🍉 !
*Tappa 4: la strada migliore*
Normalmente, dopo 21k e 1300 m di dislivello positivo, rientreremmo semplicemente in auto, annoiati dal traffico e mezzi addormentati. Questo giro prevede invece un rientro tutto green, a cavallo delle nostre biciclette. I pochi chilometri percorsi quest’anno si fanno sentire con l’indolenzimento del lato B, non ancora abituato ai carichi. Le gambe sono piene del dislivello in montagna e girano con un po’ più di fatica, ma questo non ci toglie la voglia di percorrere la strada più tranquilla e lontana dal traffico di rientro. Così, giunti a Endine, tagliamo per Ranzanico e la salita della Val Rossa, scollinando in Val Seriana. Tappa alla Gelateria Franca di Albino, per poi percorrere gli ultimi chilometri con la voglia di scendere presto dalla sella e dare tregua ai muscoli carichi di lavoro.
Finalmente, è ora di riposare 💤.
ASICS Frontrunner