09/01/2026
✏️ «Lo scorso ottobre, il regista Romeo Castellucci ha messo in scena, presso la Basilica di Santa Maria in Ara Coeli di Roma, Stabat Mater, uno spettacolo con musiche di Giovanni Battista Pergolesi composte nel 1736 e Giacinto Scelsi (Quattro pezzi per orchestra su una nota sola, 1959 e Three latin prayers, 1970) e il testo dall’omonimo poema di Jacopone da Todi scritto alla fine del XIII secolo. Lo spettacolo era il risultato di una coproduzione tra Teatro dell’Opera di Roma, Grand Théâtre de Genève (dove ha debuttato a maggio scorso), Opera Ballet Vlaanderen e De Nationale Opera. Un vero gioiello di teatro musicale e di innovazione.
In questa messa in scena, che nell’antica basilica capitolina vibrante della storia militare, civile e religiosa della città eterna ha trovato il suo palcoscenico più naturale e suggestivo, perfino la scalinata della Basilica si imponeva come parte integrante dello spettacolo, che, come ha raccontato lo stesso regista, iniziava con una vera e propria “salita al Golgota”. Già, perché l’intera messa in scena – dai testi alle musiche, dal tetto a cassettoni cinquecentesco che rievoca la battaglia di Lepanto, ai professori d’orchestra con la mimetica militare che attraversano un lungo palcoscenico che corre lungo tutta la navata centrale, fino ai bambini che tengono in braccio corpi martoriati – delinea un’atmosfera vibrante, sospesa tra sacro e profano, terreno e ultraterreno, di dolore, angoscia, sofferenza. E se in effetti l’oratorio di Pergolesi, grazie al canto di soprano e contralto, fin dalle prime parole “Stabat mater dolorosa juxta crucem lacrimosa, dum pendebat filius”, descrive il dramma e la sofferenza della perdita, qualcosa di più orrifico sembra stagliarsi all’orizzonte, in quel chiaroscuro scenico in cui si dipana la narrazione di Castellucci: la paura, sinistramente evocata da tre lunghissime lance che, dopo una sinistra, ipnotica e macabra danza automatizzata, finiranno per trafiggere Maria.»
Lo spettro della paura, il nuovo numero di ScenaRi (a cura di Carmelo Guarino) è online su Notizie di Spettacolo
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