12/06/2026
✏️ Ad aprile scorso Sky ha dedicato un intero canale alle dieci stagioni di Beverly Hills 90210 (scritto e prodotto dallo stesso Darren Star di S*x and the city). Come dentro una capsula del tempo, anzi, come dentro la DeLorean DMC-12 di Back to the future del 1985, guidata da Marty e inventata da “Doc”, ho avuto la sensazione di essere stato catapultato indietro nel tempo, nell’ultimo ventennio del secolo scorso. Anni pervasi da un clima gioioso di speranza e ottimismo, che era stato capace di valicare le sponde dell’Atlantico e contagiare anche il Vecchio continente.
Un clima testimoniato dalle grandi produzioni degli Studiosdi Hollywood – da American graffiti del 1973 all’epopea di Star wars di George Lucas iniziata nel 1977, dallo spettacolare Superman del 1978 di Richard Donner fino a Raiders of the Lost Ark del 1981,E.T. the Extra-Terrestrial del 1982 e Jurassic Park del 1993, con i relativi sequel, di Steven Spielberg, fino alla saga di Back to the Future del 1985 di Robert Zemeckis – nonché, da serie televisive che vanno da The Love boat della ABC e The Cosby show della NBC a soap opera come Dallas della CBS, fino all’intramontabile e “favoloso” S*x and the city della HBO. Le stesse teen serie del tempo ne sono la rappresentazione più evidente, almeno a partire dall’iconica Friends, andata in onda dal 1994 al 2004, e Harlem contro Manhattan (ridenominata poi Il mio amico Arnold) andata in onda dal 1978 al 1985 e resa celebre dal suo piccolo protagonista, Arnold (interpretato da Gary Coleman) che con espressione corrucciata del viso rivolgeva al fratello un tenerissimo, ma assertivo, “che cavolo stai dicendo Willis”.
“Ritorno agli anni 90”, l’ultimo numero di Scenari di Carmelo Guarino, è online su Notizie di Spettacolo
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