06/09/2026
Mazzarino. Riceviamo e pubblichiamo, a fini esclusivamente divulgativi, il presente comunicato inviato alla nostra redazione dal
Comitato Cittadino per la tutela della salute pubblica:
"Le leggi dello Stato esistono, è la politica locale ad averle ignorate.
In merito alle recenti discussioni sulla tutela della salute pubblica e sull'installazione di impianti di telefonia mobile nel nostro territorio, il Comitato Cittadino ritiene doveroso fare chiarezza sul quadro normativo vigente, smentendo le ricostruzioni di chi per anni ha finto che non vi fossero strumenti legislativi per intervenire.
In Italia il pilastro normativo per la tutela della popolazione dall'inquinamento elettromagnetico è rappresentato dalla Legge Quadro 22 febbraio 2001, numero 36. Questa legge stabilisce i limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità per i campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. Sebbene i limiti di emissione previsti siano stati recentemente modificati dall'articolo 10 della legge 30 dicembre 2023, numero 214 per favorire lo sviluppo delle reti di nuova generazione, l'impianto generale e i principi di salvaguardia della Legge Quadro del 2001 rimangono pienamente vigenti e vincolanti.
La legge dello Stato attribuisce espressamente ai Comuni un potere fondamentale: l'articolo 8, comma 6, stabilisce infatti che le amministrazioni locali possono e devono adottare appositi regolamenti urbanistici per assicurare un corretto insediamento territoriale degli impianti e minimizzare l'esposizione della popolazione nei siti sensibili. Per costante giurisprudenza e prassi amministrativa, rientrano tra i siti sensibili da tutelare prioritariamente:
* Ospedali, cliniche e case di cura;
* Scuole di ogni ordine e grado e asili nido;
* Parchi gioco e aree verdi destinate all'infanzia;
* Abitazioni e ambienti di vita in cui le persone permangono per un tempo non inferiore a quattro ore giornaliere.
Di fronte a un quadro legislativo così chiaro e a garanzie stabilite dallo Stato, la domanda che il Comitato e la cittadinanza si pongono è una sola: perché la politica mazzarinese non ha mai approvato il Regolamento Piano Antenne?
Il testo redatto con cura da un pool di tecnici esperti del settore con il supporto del CCE Nazionale (Comuni Contro Elettrosmog) è rimasto nei cassetti per la totale mancanza di volontà o per la profonda ignoranza delle norme da parte di chi ha amministrato questa città. Il compito primario della politica dovrebbe essere quello di difendere la salute, tutelare i diritti di tutti e legiferare nell'interesse del bene comune recependo le leggi dello Stato. A Mazzarino, purtroppo, abbiamo assistito all'esatto contrario: trent'anni di vuoto normativo locale che hanno permesso una crescita incontrollata di impianti anche dove non dovrebbero stare.
Oggi, mentre la politica locale dimostra ancora una volta i propri limiti, confidiamo nel lavoro di verifica avviato dagli uffici e dalla gestione straordinaria dell'ente. Il Comitato Cittadino continuerà a fare informazione corretta, fondata su dati tecnici e leggi dello Stato, affinché il diritto alla salute e alla qualità della vita non venga mai più subordinato agli interessi o all'incuria di nessuno.
Il Comitato Cittadino per la Tutela della Salute Pubblica
Il Presidente, Remo Di Vara".