Momenti di Sport

Momenti di Sport Lo sport è fatto da MOMENTI, frazioni di secondo in cui tutto il mondo sembra fermarsi. Ripercorrere

Marcell Jacobs is back!🔥
03/01/2026

Marcell Jacobs is back!🔥

Gara non entusiasmante per i colori Azzurri nel Gigante di Kranjska Gora. La migliore italiana è Laura Della Mea che rie...
03/01/2026

Gara non entusiasmante per i colori Azzurri nel Gigante di Kranjska Gora. La migliore italiana è Laura Della Mea che riesce ad ottenere la top ten, scalzando proprio Sofia Goggia, finita undicesima grazie ad un recupero nella seconda manche (nella prima ha chiuso al 25esimo posto). A vincere è la svizzera Camille Rast che non poteva dedicare la vittoria alle vittime della tragedia di capodanno.

Il 3 aprile del 1938 al Prater di Vienna si gioca un’amichevole non ufficiale tra Austria e Germania; meno di un mese pr...
03/01/2026

Il 3 aprile del 1938 al Prater di Vienna si gioca un’amichevole non ufficiale tra Austria e Germania; meno di un mese prima l’Austria è stata annessa alla Germania, diventandone una provincia. La partita serve al regime nazista per invogliarsi ulteriormente il popolo austriaco e anche per “creare” la squadra perfetta in vista dei Mondiali francesi di giugno. La nazionale austriaca degli anni ’30 è una delle nazionali di calcio più forti del periodo, soprannominata Wunderteam (Squadra delle Meraviglie). Il leader in campo e non solo è “Cartavelina” Matthias Sindelar, soprannome dovuto alla corporatura slanciata e magra ed alla sua agilità.
In quella amichevole il 35enne Mozart del pallone, in quanto vero artista con la palla e grande dribblatore, è sia capitano che allenatore. Agli austriaci viene chiesto poco impegno in campo, per dare la possibilità alla nazionale tedesca di vincere e dimostrare la propria egemonia anche in campo calcistico. Sindelar non parteggia per il nazismo e non effettua, insieme al compagno di squadra Karl Sesta, il classico saluto in tribuna prima dell’inizio della partita. La prima metà di gara finisce 0-0 e nel secondo tempo i due “ribelli” decidono che il tempo di fare da bravi è finito. Prima Sindelar e poi Sesta segnano le reti del 2-0 finale, con i 60 mila del Prater in visibilio, tranne gli esponenti principali del partito nazista in tribuna. Sindelar e Sesta vengono a lungo corteggiati per entrare a far parte della nazionale tedesca per i Mondiali, ma rifiutano. Questo rifiuto porta la nazionale tedesca a una magra figura, venendo eliminata dalla Svizzera già al primo turno.
Sindelar inizia ad essere seguito dalla Gestapo e lui conscio di questo decide comunque di restare a Vienna e di non scappare, ancora la Seconda Guerra Mondiale non ha preso inizio. Il 23 gennaio del 1939 viene trovato morto in casa insieme alla compagna, l’italiana di origine ebraica Camilla Castagnola. Le fonti ufficiali parlano di morte da avvelenamento da monossido di carbonio, dovuto a una stufa difettosa. Le indagini vengono chiuse molto velocemente dalla Gestapo. Incidente? Suicidio? Omicidio? Di quale ipotesi sia la più veritiera non abbiamo certezza. Unica cosa sicura è che Matthias Sindelar non si è inchinato al potere e al vento forte che soffiava in quel periodo, vento che di lì a poco ha portato al nascere del Conflitto Mondiale più devastante di tutti i tempi e all’Olocausto.

Nasco il 3 gennaio del 1969 in quel di Hurt, allora Germania dell'Ovest da una famiglia di lavoratori. La passione per l...
03/01/2026

Nasco il 3 gennaio del 1969 in quel di Hurt, allora Germania dell'Ovest da una famiglia di lavoratori. La passione per le auto arriva fin da subito, papà muratore gestisce una pista di Kart. A 4 anni faccio già vedere chi sono. Dai Kart alle monoposto il passo è breve, fino all'esordio in Formula uno con la Jordan nel 91. E pensare che il mio manager per convincere il team imbrogliò dicendo che conoscevo il circuito a memoria (mai visto prima). Briatore crede in me e tra le critiche generali mi offre un contratto e una macchina, approdo in Benetton. Arrivano subito i primi risultati fino alla vittoria del primo mondiale in quel dannato 1994 dove c'era poco da gioire. Nel 96 il sogno diventa realtà: guido una Ferrari. Ormai so come guidare, sistemare la macchina, migliorare e migliorarla. La vittoria si fa attendere, ma nel 2000 le campane di Maranello suonano a festa. Siamo finalmente campioni del mondo! Da quel Momento dominiamo. 5 titoli uno dietro l'altro. Un tripudio pazzesco. Chiuderò la carriera alla Mercedes, le nuove sfide mi hanno sempre affascinato. Mia moglie Corinna è sempre accanto a me. Mamma ci ha lasciati nel 2003 proprio durante il GP di San Marino. Non dimenticherò mai quel maledetto weekend.
Record, giri veloci, pole position. Il destino beffardo ha voluto che appeso il volante al chiodo in una tranquilla mattinata del 2013 a Maribel, si spegnesse la luce. Ero andato lì solo per sciare in famiglia e invece... Ho corso per anni alla velocità della luce e una caduta quasi da fermo mi ha lasciato qui. Immobile. Come se il tempo non scorresse mai. La mia famiglia è straordinaria. Mi protegge, mi regala sorrisi. Splendidi sorrisi. Mio figlio Mick è un pilota come me, Gina Maria è stata campionessa europea d'equitazione! Buon sangue non mente. Mi ha fatto piacere parlare con voi ragazzi, non accadeva da tempo, ma ora devo lasciarvi perché è il mio compleanno. 57 anni, pazzesco! Ci sono tutti intorno a me. Cerco di far capire quanto io sia grato per tutto quello che fanno. E sono grato a voi che dopo anni non smettete mai di farmi sentire il vostro affetto. Sono Michael eh, il Kaiser o, semplicemente, il vostro Schumi.

Con un post su Instagram Federica Brignone ha annunciato di essere tornata a sciare ed è ormai vicina al rientro in Copp...
02/01/2026

Con un post su Instagram Federica Brignone ha annunciato di essere tornata a sciare ed è ormai vicina al rientro in Coppa del Mondo. A questo punto la data papabile dovrebbe essere quella del weekend del 15-18 gennaio a Tarvisio con Discesa e SuperG. Federica sta tornando, e noi non vediamo l'ora!

L’anno è appena iniziato ma siamo già alla vigilia di un grande appuntamento sportivo, il rally raid più famoso del mond...
02/01/2026

L’anno è appena iniziato ma siamo già alla vigilia di un grande appuntamento sportivo, il rally raid più famoso del mondo: la Dakar. La settima edizione in Arabia Saudita vede il contingente italiano ben nutrito, pronto a lasciare il segno in una delle competizioni più dure e affascinanti del pianeta.

Menzione speciale la meritano i ragazzi della Malle Moto, i veri eroi romantici della Dakar. Correre senza assistenza, affidandosi solo alle proprie mani, alla propria resistenza e ad una cassa di attrezzi è qualcosa che va oltre la competizione: è un atto di pura passione. Ogni sera, mentre gli altri piloti si affideranno ai meccanici, loro inizieranno una seconda gara, fatta di manutenzione, fatica e poche ore di sonno.
Gli italiani presenti, capitanati da Tiziano Internò – che ogni giorno sul canale YouTube RallyPov aggiorna i fan della Dakar con racconti autentici e senza filtri – formano un gruppo affiatato e determinato. Accanto a lui ci sono il simpaticissimo Paolo Cesare "il conte" Zacchetti e Andrea Gava.
E per vivere davvero la Dakar dal loro punto di vista, tappa dopo tappa, vale la pena seguirli: un modo diretto, sincero e appassionante per entrare nel cuore della corsa più dura del mondo.

Abbiam finito gli aggettivi per descrivere la magnificenza di Mathieu Van der Poel. L'olandese ha siglato la sua ottava ...
02/01/2026

Abbiam finito gli aggettivi per descrivere la magnificenza di Mathieu Van der Poel. L'olandese ha siglato la sua ottava vittoria in otto gare, andando a trionfare in solitaria anche lo Zilvermeercross di Mol. Caduto e ritiratosi Van Aert che ha cercato di tenere il passo del dio del ciclocross. Stiamo assistendo alla storia, ad un gran bel pezzo di storia. E l'olandese continua a volare...

Prima della fine del 2025 la rivista "Ring Magazine" aveva decretato Floyd Mayweather miglior pugile del secolo. Al seco...
02/01/2026

Prima della fine del 2025 la rivista "Ring Magazine" aveva decretato Floyd Mayweather miglior pugile del secolo. Al secondo posto troviamo Manny Pacquiao. Una classifica che proprio non è andata giù a "Pac Man" e così, il pugile filippino di 46 anni, dopo l'incredibile incontro vs il campione Barrios, ha dichiarato che si sente ancora bene e tornerà a combattere. Sarà una trovata pubblicitaria o davvero l'ex campione vorrà far ricredere l'autorevole rivista di pugilato?

Crans Montana da sempre per gli amanti degli sport invernali rappresenta una tappa fondamentale ed iconica. Purtroppo da...
02/01/2026

Crans Montana da sempre per gli amanti degli sport invernali rappresenta una tappa fondamentale ed iconica. Purtroppo da quel maledetto brindisi per salutare il 2026 non sarà così. Abbiamo atteso, sperato, ma il bilancio non solo è tragico ma parla di scene davvero forti. Al momento sono 47 i morti, oltre 100 i feriti e molti in modo grave.
La federazione golf italiana con un comunicato ha annunciato la scomparsa del giovane Emanuele Galeppini. Emanuele aveva 16 anni ed era una promessa del golf, ma soprattutto un ragazzo gentile e determinato. Fatichiamo a raccontare altro, perché quanto successo è davvero per forti di stomaco. Non possiamo che stringerci al dolore di coloro che li amavano e li ameranno per sempre. E' uno strazio ragazzi.

Helsinki, Giochi Olimpici 1952.Il francese Jean Boiteux vince l'oro nei 400 stile libero ed il padre si getta in acqua p...
01/01/2026

Helsinki, Giochi Olimpici 1952.
Il francese Jean Boiteux vince l'oro nei 400 stile libero ed il padre si getta in acqua per festeggiarlo.
Dietro quell'abbraccio tra padre e figlio c'è una storia particolare. I due erano in conflitto prima di quella finale poichè Boiteux senior ostacolava la relazione sentimentale del figlio ma entrambi erano giunti ad un compromesso: in caso di vittoria Jean avrebbe avuto il consenso per le nozze con la sua amata. Così fu. Con tanto di primo oro francese nel nuoto e record olimpico.

Noi ricordiamo esultanze statuarie nel mondo del calcio. Da Breciano al re leone Batigol, con tanto di bandierina al seg...
01/01/2026

Noi ricordiamo esultanze statuarie nel mondo del calcio. Da Breciano al re leone Batigol, con tanto di bandierina al seguito. Ma mai avevamo visto un tifoso riuscire a star fermo, immobile per 90 minuti durante una partita di Coppa d'Africa in mezzo a milioni di tifosi. Il suo nome è Michel Kuka Mboladinga che ha deciso di onorare la storia di libertà del suo Congo impersonificando Lumumba, primo ministro del Congo che contribuì ad ottenere l'indipendenza pagando con la vita la sua azione politica, diventando un eroe indimenticabile.

1 Gennaio 1945. In Italia va in scena la "Spaghetti Bowl". Allo stadio Artemio Franchi di Firenze (allora stadio Giovann...
01/01/2026

1 Gennaio 1945. In Italia va in scena la "Spaghetti Bowl". Allo stadio Artemio Franchi di Firenze (allora stadio Giovanni Berta) si scontrarono le due divisioni di militari statunitensi, i Mudders (la 5ª Armata) e i Bridgebusters (la 12ª Air Force).
Siamo in piena seconda guerra mondiale e per tutto il match voleranno aerei per timore di un attacco al già danneggiato stadio fiorentino. Tuttavia il match verrà visto da oltre 25000 spettatori; 25mila curiosi che tra hot dog, banda musicale e majorettes si godranno la prima partita di football americano disputata in Italia. Le due compagini avranno tra i ranghi alcuni giocatori, ma anche atleti di altri sport che troveranno in quel match un Momento di svago durante un periodo davvero buio della storia.

Indirizzo

Messina
98168

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