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Quanto affascinanti sono le nuvole? Alzare lo sguardo e notare delle strane forme in cielo è incredibilmente affascinant...
22/08/2026

Quanto affascinanti sono le nuvole? Alzare lo sguardo e notare delle strane forme in cielo è incredibilmente affascinante. A volte ci sorprendono, altre ci spaventano, portando con sé forti temporali talvolta pericolosi a cui prestare molta attenzione.

Anche grazie al contributo di abbiamo voluto raccontarvi alcune forme particolari delle nubi che ci potrebbe capitare di osservare quando viaggiamo. Voi ne conoscete altre?

Perdere i ghiacciai non è solo traumatico dal punto di vista paesaggistico, ma lo è soprattutto per le riserve d’acqua c...
21/08/2026

Perdere i ghiacciai non è solo traumatico dal punto di vista paesaggistico, ma lo è soprattutto per le riserve d’acqua che custodiscono e rappresentano. Le foto del fotografo amatoriale Juergen Merz - Abstract Fire & Ice ci raccontano molto bene quanto sia rapido il declino dei ghiacciai anche sulle Alpi italiane, svizzere e austriache. Dal 2019 il fotografo Juergen Merz nel suo tempo libero ha la passione di tornare nel punto esatto in cui, ottanta, novanta e a volte cento anni fa, sono state scattate foto di ghiacciai alpini, per confrontarle con lo stato attuale.

I dati ci dicono che i ghiacciai alpini si stanno ritirando a una velocità senza precedenti: quelli situati sotto i 3.500 metri di quota sono destinati a sparire nel giro dei prossimi 20-30 anni, soprattutto a causa delle temperature medie sempre più elevate registrate negli ultimi decenni a queste altitudini.

Sempre più spesso, infatti, lo zero termico viene registrato oltre i 4.500 metri. E questo è molto problematico. Prima di tutto perché, a quelle altitudini, le montagne sono caratterizzate dalla presenza del permafrost, il terreno la cui temperatura rimane costantemente sotto gli 0 °C durante tutto l’anno. Quando la temperatura si mantiene sotto lo zero, l’acqua presente nelle fratture rimane ghiacciata, contribuendo alla stabilità della montagna. Ma l’aumento delle temperature e la presenza di acqua allo stato liquido stanno progressivamente degradando questa barriera naturale, aumentando così l’instabilità della montagna.

La seconda ragione è che meno neve sui ghiacciai significa riserve idriche molto più scarse, con un conseguente aumento del rischio di siccità e, quindi, anche di incendi. Tutti fenomeni che abbiamo già imparato a conoscere.

La soluzione è una: ridurre le emissioni di gas serra e, quindi, l’utilizzo dei combustibili fossili, che contribuiscono all’inesorabile aumento delle temperature.

La parabola dell’ex colosso del real estate cinese Evergrande oggi è arrivata al capitolo finale: il tribunale di Shenzh...
20/08/2026

La parabola dell’ex colosso del real estate cinese Evergrande oggi è arrivata al capitolo finale: il tribunale di Shenzhen ha condannato all’ergastolo il fondatore Hui Ka Yan, confiscando tutti i beni di sua proprietà. Quello che era l’uomo più ricco d’Asia si è dichiarato colpevole di reati gravissimi come appropriazione indebita e corruzione societaria, commessi per tenere in piedi un impero basato su bilanci falsificati e debiti occultati. Anche i suoi due figli sono stati condannati a pene fino a 18 anni di carcere.

La caduta di Hui Ka Yan svela la spietata logica del capitalismo di Stato in Cina, un sistema capace di creare ricchezze immense ma capace di distruggere chi ne minaccia la stabilità. Per capire i meccanismi di questo scontro tra ambizione privata e controllo politico, ascolta l’episodio “Evergrande: Hui Ka Yan e il capitalismo di Stato in Cina” del podcast Mele Marce sulle piattaforme audio gratuite.

In Italia il turismo continua a essere visto come una delle principali fonti di ricchezza. L’inizio del 2026 è stato tra...
20/08/2026

In Italia il turismo continua a essere visto come una delle principali fonti di ricchezza. L’inizio del 2026 è stato trainato dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, con i dati del Ministero dell’interno che certificano arrivi tra gennaio e giugno in crescita del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2025.  E anche per l’estate le previsioni del Centro Studi turistici per Assoturismo Confesercenti parlano di un incremento del +1,1% di arrivi e di un +1,3% di pernottamenti, nonostante la crisi energetica e il caldo sempre più preoccupante.

Il problema è che quando i turisti scelgono l’Italia, lo fanno optando sempre per le stesse poche destinazioni. Questo fenomeno riguarda per esempio Venezia, che con 6,5 milioni di arrivi nel 2022 era ancora la città con più turisti. Si tratta del 12% sul totale degli arrivi. Il problema, tuttavia, è che la Serenissima costituisce solo lo 0,1% della superficie dell’Italia.

Il turismo di massa può essere una risorsa, ma è problematico in diversi aspetti. Innanzitutto, l’overtourism contribuisce all’aumento delle rendite immobiliari, spinge fuori i residenti e riduce la qualità della vita urbana. Questi costi non sono contabilizzati nel PIL ma erodono il benessere e la produttività in altri settori, come i trasporti e i servizi pubblici.

Dall’altra parte, non crea una reale ricchezza né posti di lavoro di qualità: secondo i dati Istat, dal 2015 ad oggi, i prezzi del settore dei servizi di alloggio e ristorazione sono aumentati del 21,9%, mentre le retribuzioni del 5%. Senza considerare che il 70% dei lavoratori del settore ha contratti stagionali e precari. Facendo un confronto rispetto al 2012, i prezzi sono aumentati del 60%, mentre le retribuzioni sono rimaste pressoché ferme.

Da oggi la Francia ha una legge (la n. 2026-794) che riconosce il diritto alla morte medicalmente assistita. La legge è ...
19/08/2026

Da oggi la Francia ha una legge (la n. 2026-794) che riconosce il diritto alla morte medicalmente assistita. La legge è stata promulgata e pubblicata nella gazzetta ufficiale, ma la procedura non è ancora operativa: servono decreti e altri provvedimenti attuativi.

Quando sarà operativa, potrà accedervi chi soddisfa tutte queste condizioni:
Ha almeno diciotto anni.
È cittadino francese o risiede stabilmente e regolarmente in Francia.
Ha una malattia grave e incurabile che mette a rischio la vita, in fase avanzata o terminale, irreversibile, che compromette la qualità della vita.
Soffre a causa di questa malattia, che è resistente al trattamento o insopportabile per la persona. La sola sofferenza psicologica non può giustificare l’accesso alla procedura.
È capace di manifestare la propria volontà in modo libero e consapevole.

Il medico a cui viene presentata la richiesta di morte medicalmente assistita deve:
Informare la persona sul suo stato di salute, sulle sue prospettive di evoluzione e sui trattamenti e servizi di supporto disponibili.
Ricordare alla persona che può beneficiare del sostegno e delle cure palliative e, se lo desidera, assicurarle l’accesso.
Offrire alla persona e ai suoi familiari un supporto psicologico o psichiatrico e garantisce, se lo desiderano, che possano accedervi.
Informarla che può ritirare la sua richiesta in qualsiasi momento.
Spiegarle le condizioni di accesso e le modalità della procedura.

Dopo la richiesta formale, il medico verifica i requisiti attraverso una procedura collegiale e comunica la propria decisione motivata entro quindici giorni. In caso di autorizzazione, la persona può confermare la richiesta dopo almeno due giorni di riflessione.

Una volta autorizzata e confermata la richiesta, la persona si somministra la sostanza letale. Se non è fisicamente in grado di farlo, la sostanza può essere somministrata da un medico o da un infermiere.

L’ondata di calore (la quarta da maggio ad agosto) sta finalmente terminando, e tra giovedì e venerdì - soprattutto nell...
18/08/2026

L’ondata di calore (la quarta da maggio ad agosto) sta finalmente terminando, e tra giovedì e venerdì - soprattutto nelle Regioni del Nord Italia - è attesa una perturbazione che porterà più fresco alla popolazione e più acqua a fiumi e laghi. Tuttavia, non basteranno pochi giorni di pioggia per risolvere una siccità che ha colpito circa il 50% dell’Unione europea e del Regno Unito (il 9% è in massima allerta). 

Quest’anno il gran caldo è iniziato a maggio e non ha quasi mai dato tregua. Le temperature massime hanno spesso toccato e superato i 40°C (in Austria, il 4 agosto, è stato raggiunto un nuovo record nazionale di 40,8°C). 

Le precipitazioni sono state abbondantemente sotto la media in quasi tutto il territorio europeo, soprattutto in Francia, Germania, Ungheria, Romania e Regno Unito. Settimana dopo settimana, i grandi fiumi del continente sono diventati irriconoscibili, proprio come tanti luoghi iconici delle nostre città. Po, Reno, Danubio e Loira, spiega Copernicus, sono ai minimi storici, con conseguenze gravissime sull’agricoltura, il commercio e la produzione di energia. 

Sul Po, per dire, si è fermata temporaneamente la centrale idroelettrica di Isola Serafini. Romania, Francia e Ungheria hanno rallentato o spento alcune centrali nucleari: l’acqua per il raffreddamento è insufficiente o troppo calda. Sul Reno, le imbarcazioni stanno viaggiando a carichi ridotti e alcune regioni tedesche, per compensare il rallentamento del traffico fluviale, hanno eliminato i vincoli estivi per la circolazione dei camion su strada; la navigazione è di fatto interrotta nel tratto centrale del fiume. 

Le piogge dei prossimi giorni, insomma, daranno un po’ di sollievo ma non risolveranno una situazione emergenziale che si è aggravata nel giro di tre mesi. La siccità europea, stando al Joint Research Centre della Commissione UE, è cominciata all’inizio della primavera a causa delle scarse precipitazioni e delle temperature superiori alla media, alimentando i gli incendi che hanno colpito Francia, Spagna, Italia, Grecia e Belgio tra luglio e agosto. Tutto ciò è una diretta conseguenza della crisi climatica causata dalle emissioni antropiche di gas serra.

Secondo un’analisi della Filcams Cgil, oltre il 70% dei lavoratori del turismo guadagna meno della soglia che definisce ...
18/08/2026

Secondo un’analisi della Filcams Cgil, oltre il 70% dei lavoratori del turismo guadagna meno della soglia che definisce un lavoratore povero. Anche limitando l’analisi a chi ha lavorato almeno dodici settimane nell’anno, quasi due dipendenti su tre restano sotto i 14.800 euro di retribuzione annua.

Il comparto che negli ultimi anni ha trainato l’occupazione italiana è anche quello in cui il lavoro povero è più diffuso. A pesare non sono solo gli stipendi, ma soprattutto la struttura del settore: contratti brevi, forte stagionalità e un part time involontario che, secondo il sindacato, è ormai diventato una condizione permanente anziché un’eccezione.

Le differenze territoriali aggravano ulteriormente il problema. Nel Sud e nelle Isole oltre l’75% dei lavoratori del turismo rientra nella categoria dei working poor. Significa che in molte delle aree dove il turismo rappresenta una delle principali opportunità economiche, il lavoro non garantisce comunque un reddito sufficiente.

C’è poi il divario di genere. Le donne risultano sistematicamente più penalizzate: nel turismo il 75% delle lavoratrici è sotto la soglia di povertà salariale e, più in generale, in tutto il terziario oltre una donna su due rientra tra i working poor.

Il turismo continua a crescere ma se questa crescita si traduce soprattutto in occupazione precaria, part time involontario e salari bassi, rischiamo di costruire un modello che aumenta il numero degli occupati senza migliorare realmente il loro benessere.

Da domani si perlifica. Durante il suo tour di concerti per l’estate 2026, CAPAREZZA presenta con queste parole il brano...
17/08/2026

Da domani si perlifica. Durante il suo tour di concerti per l’estate 2026, CAPAREZZA presenta con queste parole il brano “Perlificat” che chiude il suo ultimo album Orbit Orbit.

Un inno alla bellezza della spinta creativa in un mondo in cui regnano annullamento, violenza e distruzione. Allo stesso tempo anche una riflessione sul potenziale creativo che deriva dalle difficoltà della vita, come la malattia, con cui lo stesso Caparezza ha dichiarato di convivere da quasi dieci anni.

Dal 31 luglio al 16 agosto si sono tenuti a Parigi i Campionati   degli sport acquatici e, dal 10 al 16 agosto, i Campio...
17/08/2026

Dal 31 luglio al 16 agosto si sono tenuti a Parigi i Campionati degli sport acquatici e, dal 10 al 16 agosto, i Campionati europei di a Birmingham. Sommando le medaglie vinte nelle due competizioni, l’Italia arriva a 65 ed è prima, davanti a tutti gli altri Paesi europei.

Negli sport acquatici, che comprendono il in vasca e in acque libere, il nuoto artistico e i tuffi, l’Italia ha conquistato 13 ori, 15 argenti e 15 bronzi: 43 medaglie in tutto, più di qualsiasi altro Paese. Nel medagliere è però arrivata seconda dietro alla Gran Bretagna, che ha vinto un oro in più. Nell’atletica gli italiani hanno chiuso con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi, vincendo sia il medagliere sia la classifica per numero complessivo di medaglie.

Questi risultati raccontano anche quanto sia cambiata la nazionale italiana. Tra gli atleti che hanno vinto o sono saliti sul podio ci sono italiani con origini familiari straniere e persone arrivate in Italia da giovani. Già in passato, per esempio durante le Olimpiadi estive, la loro presenza aveva riacceso il dibattito sulla cittadinanza dei ragazzi che crescono e studiano in Italia. Lo sport mostra da tempo un’Italia fatta di percorsi e origini molto diversi.

C’è però un altro aspetto da considerare insieme a questi successi: non tutti i cittadini in Italia hanno le stesse possibilità di praticare sport. Secondo Istat, nel 2024 faceva sport il 28% della popolazione del Mezzogiorno, contro il 44% di quella delle regioni del Nord-Est. La pratica sportiva regolare riguardava inoltre oltre il 42% dei laureati, contro il 12% delle persone con i livelli di istruzione più bassi. Le medaglie raccontano quindi un sistema capace di portare molti atleti ai vertici, ma non cancellano le disuguaglianze che restano alla base di questi successi.

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