12/10/2026
- “Dimmelo in silenzio! Guida pratica per lavorare in classe senza alzare la voce” di Elena Soprano della collana ancorawow è un testo pensato per educatori e insegnanti, che ‘insegna’ l’arte del silenzio. L’autrice grazie a racconti personali, riflessioni ed esperienza sul campo mostra come è possibile utilizzare il silenzio 🤫 prima agli insegnanti e poi agli studenti. Non un silenzio punitivo, ma un silenzio educativo. La musica, 🎶 la creatività 🖌️ e la costanza 📗 saranno gli strumenti principali, non sei curioso di leggerlo anche tu?!
- “Ester T” di Marco Erba, collana AncoraWOW. Ester è un’adolescente che, per evitare le relazioni e i pericoli che ne derivano si affida ad — Ester T — un robot di ultima generazione, che la sostituisce in tutto, vivendo al posto suo. L’adolescenza 👧 è un periodo complesso, caratterizzato dalla ricerca della propria identità, dal bisogno di appartenenza e, allo stesso tempo, dal desiderio di autonomia. È una fase nella quale il ragazzo o la ragazza è chiamato a confrontarsi con il mondo 🌍 esterno, con le aspettative degli altri, con il proprio corpo, con le relazioni e con le proprie fragilità. Non sempre questo confronto è facile. A volte può nascere il desiderio di sottrarsi, di non esporsi, di delegare a qualcun altro ciò che appare troppo difficile 😣 da affrontare.
In questa prospettiva, il robot 'perfetto' di Ester (la protagonista del romanzo Ester T) assume un significato simbolico particolarmente interessante. Esso diventa una sorta di alter ego, una parte di sé capace di affrontare ciò che lei non riesce ad affrontare direttamente. Il robot 🤖 può andare al suo posto, incontrare gli altri, sperimentare il mondo. La protagonista, invece, può rimanere protetta, al riparo dal rischio del giudizio, del fallimento e della sofferenza.
L'adolescente ha bisogno di essere sostenuto, ma non sostituito. Questo aspetto riguarda il ruolo dell'educatore: educare non significa eliminare ogni ostacolo dal percorso di crescita, ma accompagnare la persona 👩🔧 affinché possa sviluppare le risorse necessarie per affrontare progressivamente le sfide della vita.
Così la storia di Ester diventa una metafora della crescita: nessuno può vivere 🌿 al posto nostro il percorso attraverso il quale diventiamo noi stessi.
Come possiamo aiutare i ragazzi a sentirsi sufficientemente sicuri per poter vivere, sbagliare, scegliere e, dunque, diventare sé stessi? 💪