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𝗗𝗨𝗘 𝗩𝗢𝗟𝗧𝗘 𝗚𝗥𝗘𝗚𝗢𝗥𝗜𝗢 𝗡𝗔𝗥𝗗𝗜𝗧𝗥𝗔 𝗖𝗜𝗥𝗖𝗢 𝗘 𝗖𝗜𝗡𝗘𝗠𝗔𝗗𝗔𝗟 𝗙𝗟𝗢𝗥𝗘 𝗔𝗟 𝗚𝗜𝗨𝗕𝗜𝗟𝗘𝗢𝗨𝗡𝗔 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗧𝗔 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗥𝗦𝗔𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗔 𝗠𝗨𝗦𝗜𝗖𝗔Se qualcuno   che il s...
19/06/2026

𝗗𝗨𝗘 𝗩𝗢𝗟𝗧𝗘 𝗚𝗥𝗘𝗚𝗢𝗥𝗜𝗢 𝗡𝗔𝗥𝗗𝗜
𝗧𝗥𝗔 𝗖𝗜𝗥𝗖𝗢 𝗘 𝗖𝗜𝗡𝗘𝗠𝗔
𝗗𝗔𝗟 𝗙𝗟𝗢𝗥𝗘 𝗔𝗟 𝗚𝗜𝗨𝗕𝗜𝗟𝗘𝗢
𝗨𝗡𝗔 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗔𝗧𝗔 𝗜𝗡 𝗖𝗢𝗥𝗦𝗔
𝗔 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗔 𝗠𝗨𝗦𝗜𝗖𝗔
Se qualcuno che il sabato pomeriggio e la sera fossero fatti per riposarsi, evidentemente non . Il pianista sarà infatti protagonista di una vera e propria maratona musicale che attraversa Firenze da un capo all’altro, passando dal cinema di alle celebrazioni del Giubileo luterano.
Si parte alle 17 alla Fondazione Franco Zeffirelli Onlus con La Voce del Tempo, appuntamento del Festival dedicato all’universo poetico di Danilo con la spiegazione di . Tra video (di Veronica ) racconti, musica e suggestioni cinematografiche, Nardi accompagnerà il pubblico in un viaggio tra il mondo del circo, le atmosfere di Nino e l’immaginario che ha reso indimenticabili tante pagine del cinema italiano.
Ma il tempo di il pianoforte e la giornata non sarà ancora finita. Alle 21 il sarà infatti alla Chiesa Luterana di Firenze per un concerto speciale inserito nelle celebrazioni del “Giubileo 2026” per il 125° anniversario della Comunità Evangelica-Luterana.
Dalla magia del circo alla della musica sacra, passando per Fellini, Zeffirelli e Nino Rota: Firenze offre così una giornata tutta da ascoltare. E Gregorio , per una volta, rischia di essere insieme il primo spettatore e il protagonista della propria corsa contro il tempo.
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𝗔𝗥𝗡𝗢 𝗦𝗢𝗨𝗡𝗗 𝗣𝗔𝗥𝗞𝗜𝗟 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗔𝗟𝗔𝗡𝗜𝗠𝗔 𝗟’𝗘𝗦𝗧𝗔𝗧𝗘𝗗𝗜 𝗟𝗔𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗔 𝗦𝗜𝗚𝗡𝗔𝗧𝗥𝗔 𝗠𝗨𝗦𝗜𝗖𝗔 𝗘 𝗡𝗔𝗧𝗨𝗥𝗔Dal 25 giugno al 5 luglio il Parco Flu...
19/06/2026

𝗔𝗥𝗡𝗢 𝗦𝗢𝗨𝗡𝗗 𝗣𝗔𝗥𝗞
𝗜𝗟 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗔𝗟
𝗔𝗡𝗜𝗠𝗔 𝗟’𝗘𝗦𝗧𝗔𝗧𝗘
𝗗𝗜 𝗟𝗔𝗦𝗧𝗥𝗔 𝗔 𝗦𝗜𝗚𝗡𝗔
𝗧𝗥𝗔 𝗠𝗨𝗦𝗜𝗖𝗔 𝗘 𝗡𝗔𝗧𝗨𝗥𝗔
Dal 25 giugno al 5 luglio il Parco Fluviale di Là d’Arno si in un grande palcoscenico a cielo aperto con la prima edizione di Arno Sound Park, il nuovo festival promosso dal Comune di Lastra a Signa con il patrocinio della Regione Toscana
Musica, spettacoli, cultura, enogastronomia e occasioni di incontro animeranno uno dei luoghi più suggestivi del territorio, con un interamente gratuito pensato per coinvolgere cittadini, famiglie e visitatori di tutte le età.
Ad aprire la sarà protagonista della serata inaugurale del 25 giugno. L’obiettivo è valorizzare il Parco Fluviale come spazio di aggregazione, cultura e promozione del territorio, dando vita a un nuovo destinato a diventare un punto di dell’estate della Piana Fiorentina.

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𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐑𝐈𝐓𝐑𝐎𝐕𝐀𝐋𝐀 𝐒𝐔𝐀 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐃𝐄𝐙𝐙𝐀𝐅𝐔𝐎𝐑𝐓𝐄𝐒: “𝐑𝐈𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐎𝐃𝐄𝐅𝐈𝐍𝐈𝐓𝐈𝐕𝐎”𝐂𝐎𝐍 𝐍𝐄𝐓𝐑𝐄𝐁𝐊𝐎, 𝐌𝐔𝐓𝐈 𝐄 𝐊𝐀𝐔𝐅𝐌𝐀𝐍𝐍𝐈𝐋 𝐒𝐔𝐎 𝐌𝐎𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃’𝐎𝐑𝐎di Titti ...
19/06/2026

𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎 𝐑𝐈𝐓𝐑𝐎𝐕𝐀
𝐋𝐀 𝐒𝐔𝐀 𝐆𝐑𝐀𝐍𝐃𝐄𝐙𝐙𝐀
𝐅𝐔𝐎𝐑𝐓𝐄𝐒: “𝐑𝐈𝐋𝐀𝐍𝐂𝐈𝐎
𝐃𝐄𝐅𝐈𝐍𝐈𝐓𝐈𝐕𝐎”
𝐂𝐎𝐍 𝐍𝐄𝐓𝐑𝐄𝐁𝐊𝐎, 𝐌𝐔𝐓𝐈 𝐄 𝐊𝐀𝐔𝐅𝐌𝐀𝐍𝐍
𝐈𝐋 𝐒𝐔𝐎 𝐌𝐎𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐃’𝐎𝐑𝐎

di Titti Giuliani Foti 🖍️

Algoritmi, polemiche social, che evaporano nel giro di poche settimane: il presente corre veloce. Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, invece, sceglie di rallentare e punta sui classici. Lo fa con un cartellone 2027 che rivendica una convinzione controcorrente: alcune opere attraversano il tempo senza perdere forza.
Dodici titoli d’opera, sette nuovi allestimenti, venti concerti sinfonici e una nuova produzioni di balletto compongono la stagione 2027 e l’89ª edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino, presentate oggi dal sovrintendente Carlo Fuortes insieme al direttore musicale Daniele Gatti, alla sindaca Sara Funaro e al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
Ad aprire la stagione, il 15 gennaio 2027, sarà “La traviata” di Verdi, mentre il Festival prenderà il via il 18 aprile con “A Midsummer Night’s Dream” di Benjamin Britten - come spiega benissimo Paolo Klun nell'intro -, coproduzione internazionale con il Teatro Real di Madrid e la Royal Opera House di Londra. Un segnale chiaro: Firenze continua a dialogare con l’Europa attraverso la musica e il teatro.
Fuortes ha parlato di una stagione costruita all’insegna dell’ambizione e della qualità internazionale , sottolineando la centralità della nuova direzione musicale di Daniele Gatti e ricordando che sette delle dodici opere saranno nuovi allestimenti. Un progetto che conferma la volontà del Maggio di giocare nel campionato dei grandi teatri europei, senza complessi d’inferiorità e senza bisogno di effetti speciali diversi da quelli già contenuti delle partiture. Ma il segnale più evidente del ritrovato prestigio internazionale arriva forse dai nomi. «La conferma di questo definitivo rilancio sarà la presenza di grandissimi cantanti», ha detto Fuortes annunciando per la prima volta al Maggio Jonas Kaufmann ed Elina Garanča, insieme al ritorno di Anna Netrebko. A loro si affiancheranno artisti come Kristina Mkhitaryan, Aleksandra Kurzak, Marina Rebeka, Ludovic Tézier, Luca Salsi, Francesco Meli, Vasilisa Beržanskaja, Jessica Pratt, Violeta Urmana, Pretty Yende e Anja Kampe.
Anche sul fronte sinfonico il livello è quello delle grandi occasioni: da Martha argerich a Beatrice Rana, da Grigorij Sokolov a Maxim Vengerov, fino a Ettore Pagano, Francesco Piemontesi e Andrea Lucchesini. Sul podio si alterneranno, oltre a Daniele Gatti, nomi come Zubin Mehta, Riccardo Muti, Kirill Petrenko, James Conlon e Ivor Bolton. Più che una stagione, una sorta di atlante musicale internazionale con Firenze al centro della mappa.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca il ritorno di Riccardo Muti che il 21 aprile dirigerà la “Troisième Messe Solennelle” di Luigi Cherubini in occasione dell’intitolazione del Teatro a Vittorio Gui, caldeggiata con una certa veemenza dallo stesso maestro tempo fa. Un evento che unisce memoria, riconoscenza e prestigio internazionale. E se qualcuno immagina il repertorio lirico come un museo immobile, Fuortes rivendica invece un teatro «vivo», capace di guardare alla . Dopo l'apertura del Festival 2026 con “The Death of Klinghoffer” di John Adams, il 2027 proporrà il Britten di “A Midsummer Night's Dream”, seguito da “Tristano e Isotta” di Wagner ed “Elektra” di Richard Strauss. Un percorso che attraversa il Novecento e la modernità europea senza rinunciare alla tradizione, perché al Maggio l'innovazione non passa dalla moda del ma dalla capacità di rileggere i classici e i grandi capolavori del secolo scorso. Se Fuortes guarda al futuro, Eugenio Gianii osserva il percorso compiuto. E non nasconde la soddisfazione. «Guardando al lungo periodo, vivo questo come il migliore momento del Maggio», ha dichiarato il presidente della Regione. Parole che pesano perché arrivano da chi ha seguito negli anni la lunga e complessa vicenda del nuovo Teatro dell’Opera. Quasi un promemoria per chi ricorda quando, attorno a quell’investimento, non mancavano dubbi, polemiche e scetticismi.
Sulla stessa linea la sindaca Sara Funaro, che ha evidenziato come il Maggio continui a coniugare qualità artistica e solidità economica. «Il lancio di questa stagione conferma l’altissima qualità della produzione e della programmazione», ha osservato, sottolineando anche un dettaglio tutt’altro che secondario: «un bilancio che sta reggendo solido, in cui l’amministrazione comunale non deve intervenire a integrare». In tempi nei quali la cultura è spesso costretta a difendersi più che a , la frase suona quasi rivoluzionaria.
Lo sguardo è già rivolto al 2028, anno del centenario dell’Orchestra del Maggio. «Metteremo tutte le nostre energie perché sia un centenario davvero memorabile», Funaro. Un anniversario che si annuncia non come una semplice celebrazione, ma come l’occasione per ribadire il ruolo di Firenze nel panorama musicale internazionale. Del resto, se il Maggio è nato nel 1933 per portare innovazione nella , oggi sembra riuscire in un’impresa forse ancora più difficile: dimostrare che la tradizione, quando è viva, continua a essere sorprendentemente moderna.
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and Vedi meno

𝗟𝗔 𝗕𝗔𝗠𝗕𝗜𝗡𝗔𝗜𝗡𝗚𝗟𝗘𝗦𝗘𝗔𝗟𝗟𝗘𝗚𝗥𝗔 𝗕𝗬𝗥𝗢𝗡𝗥𝗜𝗩𝗜𝗩𝗘𝗔 𝗥𝗔𝗩𝗘𝗡𝗡𝗔Dal 23 al 29 giugno, alle ore 22, il cortile dei   e del Risorgimento di Ra...
18/06/2026

𝗟𝗔 𝗕𝗔𝗠𝗕𝗜𝗡𝗔
𝗜𝗡𝗚𝗟𝗘𝗦𝗘
𝗔𝗟𝗟𝗘𝗚𝗥𝗔 𝗕𝗬𝗥𝗢𝗡
𝗥𝗜𝗩𝗜𝗩𝗘
𝗔 𝗥𝗔𝗩𝗘𝗡𝗡𝗔
Dal 23 al 29 giugno, alle ore 22, il cortile dei e del Risorgimento di Ravenna ospita la prima assoluta de La bambina inglese. Dedicato ad Allegra Byron, nuova commissionata da Ravenna Festival e realizzata con Le belle bandiere.
Ideata, scritta e diretta da Elena Bucci, con musiche originali di Paolo Baioni, l’opera la breve e intensa vicenda di Allegra Byron, figlia di Lord Byron e Claire Clairmont, intrecciando teatro, canto e dal vivo in una riflessione sulla memoria, l’infanzia e il della cura. Da vedere.

𝗜𝗟 𝗙𝗔𝗦𝗖𝗜𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗘𝗧𝗘𝗥𝗡𝗢𝗕𝗜𝗘𝗡𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗔𝗡𝗧𝗜𝗤𝗨𝗔𝗥𝗜𝗔𝗧𝗢𝗜𝗟 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢 𝗥𝗜𝗧𝗥𝗢𝗩𝗔𝗧𝗢𝗧𝗢𝗥𝗡𝗔 𝗜𝗟 𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗘 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢𝗔𝗥𝗧𝗘, 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗘 𝗕𝗘𝗟𝗟𝗘𝗭𝗭𝗔In un tempo d...
18/06/2026

𝗜𝗟 𝗙𝗔𝗦𝗖𝗜𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟'𝗘𝗧𝗘𝗥𝗡𝗢
𝗕𝗜𝗘𝗡𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗔𝗡𝗧𝗜𝗤𝗨𝗔𝗥𝗜𝗔𝗧𝗢
𝗜𝗟 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢 𝗥𝗜𝗧𝗥𝗢𝗩𝗔𝗧𝗢
𝗧𝗢𝗥𝗡𝗔 𝗜𝗟 𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗘 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢
𝗔𝗥𝗧𝗘, 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗘 𝗕𝗘𝗟𝗟𝗘𝗭𝗭𝗔
In un tempo dominato dalla del digitale, dall'intelligenza artificiale e dalla produzione in serie, Firenze rilancia il valore dell'unicità. Dal 26 settembre al 4 ottobre Palazzo Corsini ospiterà la 34ª edizione della Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze (BIAF), uno degli più prestigiosi al mondo dedicati all'arte antica. Saranno circa ottanta gli espositori provenienti dall'Italia e dall'estero a portare sulle rive dell'Arno capolavori che attraversano secoli di storia: dai dipinti degli antichi maestri ai fondi oro, dalle lignee e marmoree ai mobili storici, fino alle arti decorative e alle opere dei grandi protagonisti del Novecento e del contemporaneo internazionale. La nuova edizione segna anche il debutto del segretario generale Bruno Botticelli, che punta a il legame tra la Biennale e il territorio fiorentino attraverso collaborazioni con importanti istituzioni culturali come Fondazione CR Firenze, Casa Buonarroti Firenze, Opificio delle Pietre Dure e Fondazione Palazzo Strozzii, dando vita a un programma diffuso capace di coinvolgere tutta la città. «Bisogna anticipare, cambiare, creare, non seguire il flusso», ha spiegato Botticelli durante la presentazione, sottolineando il ruolo dell'arte come strumento di dialogo e connessione tra culture, epoche e sensibilità diverse.
Grande sarà dedicata anche ai giovani e alla formazione, con l'obiettivo di avvicinare nuove generazioni al patrimonio artistico e al collezionismo. La Biennale vuole infatti essere non soltanto un mercato d'eccellenza, ma un vero ecosistema culturale capace di mettere in relazione arte, design, moda e alto artigianato.
Per la sindaca Sara Funaro, la manifestazione rappresenta «un appuntamento di altissimo livello», capace di richiamare a Firenze studiosi, collezionisti, professionisti del settore e appassionati provenienti da tutto il mondo. Per giorni Palazzo Corsini tornerà così a essere il cuore pulsante del bello, dove il passato continua a con il presente e a indicare nuove strade per il futuro.

(Titti Giuliani Foti🖍️)

𝗕𝗔𝗥𝗜𝗖𝗖𝗢 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔 “𝗟𝗔 𝗧𝗥𝗔𝗩𝗜𝗔𝗧𝗔”𝗙𝗨𝗢𝗥𝗜 𝗗𝗔𝗟 𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗢𝗧𝗥𝗔 𝗠𝗨𝗦𝗜𝗖𝗔, 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢𝗘 𝗨𝗡 𝗣𝗜𝗭𝗭𝗜𝗖𝗢 𝗗’𝗜𝗥𝗢𝗡𝗜𝗔Dimenticate il sipario, i palchi dor...
17/06/2026

𝗕𝗔𝗥𝗜𝗖𝗖𝗢
𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔 “𝗟𝗔 𝗧𝗥𝗔𝗩𝗜𝗔𝗧𝗔”
𝗙𝗨𝗢𝗥𝗜 𝗗𝗔𝗟 𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗢
𝗧𝗥𝗔 𝗠𝗨𝗦𝗜𝗖𝗔, 𝗥𝗔𝗖𝗖𝗢𝗡𝗧𝗢
𝗘 𝗨𝗡 𝗣𝗜𝗭𝗭𝗜𝗖𝗢 𝗗’𝗜𝗥𝗢𝗡𝗜𝗔
Dimenticate il sipario, i palchi dorati e il rigore dell’opera tradizionale. Il 20 e 21 giugno, nell’ambito dell’88° Festival del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino Alessandro porta nel cortile della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze “Una Traviata da cortile”, una rilettura originale e coinvolgente del di Verdi.
Con il suo stile affabulatorio e ironico, Baricco guiderà il pubblico dentro la storia di Violetta, accompagnato dalla musica dal vivo, in uno spettacolo pensato per abbattere le distanze tra artisti e spettatori. Nessuna separazione netta tra scena e platea: l’opera esce dal teatro e si fa esperienza condivisa, quasi una chiacchierata tra amici con Verdi ospite d’onore.
Il cortile di Palazzo San Clemente -in via Pier Antonio Micheli- sede del Dipartimento e della Biblioteca di Architettura dell’Università di Firenze, diventa così un aperto dove la grande musica incontra la città. Un modo diverso, e decisamente più , per scoprire che La traviata può emozionare anche lontano dai velluti rossi, magari sotto il cielo di una sera d’estate.

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𝗠𝗨𝗦𝗔𝗥𝗧 𝗔𝗟𝗟’𝗢𝗠𝗕𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗜𝗚𝗔𝗡𝗧𝗘𝗧𝗥𝗔 𝗖𝗔𝗥𝗕𝗢𝗡𝗜, 𝗔𝗟𝗙𝗔𝗘 𝗚𝗟𝗜 𝗦𝗖𝗛𝗘𝗥𝗭𝗜 𝗗𝗜 𝗘𝗟𝗜𝗢𝗣𝗥𝗔𝗧𝗢𝗟𝗜𝗡𝗢 𝗦𝗜 𝗙𝗔𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗘 𝗣𝗔𝗟𝗖𝗢𝗦𝗖𝗘𝗡𝗜𝗖𝗢Se il Parco di   pot...
17/06/2026

𝗠𝗨𝗦𝗔𝗥𝗧 𝗔𝗟𝗟’𝗢𝗠𝗕𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗚𝗜𝗚𝗔𝗡𝗧𝗘
𝗧𝗥𝗔 𝗖𝗔𝗥𝗕𝗢𝗡𝗜, 𝗔𝗟𝗙𝗔
𝗘 𝗚𝗟𝗜 𝗦𝗖𝗛𝗘𝗥𝗭𝗜 𝗗𝗜 𝗘𝗟𝗜𝗢
𝗣𝗥𝗔𝗧𝗢𝗟𝗜𝗡𝗢 𝗦𝗜 𝗙𝗔
𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗘 𝗣𝗔𝗟𝗖𝗢𝗦𝗖𝗘𝗡𝗜𝗖𝗢
Se il Parco di potesse parlare, probabilmente chiederebbe un cachet. Anche quest’estate, infatti, il Gigante dell’Appennino si ritroverà circondato da star della musica, applausi e migliaia di spettatori per il ritorno di Festival, in programma dal al . Tra i protagonisti presentati da Stefano Baragli, c’è Luca Carboni, che il 24 luglio porterà il tour “Rio Ari O Live”. «Porto sul palco quarant’anni di musica e ogni concerto è come una prima volta -ha raccontato il cantautore, spiegando come questo ritorno arrivi dopo - un momento difficile della mia vita» e una nuova ripartenza. A dare il tono più ironico ci pensano invece Elio e le Storie Tese, attesi il 21 luglio. In un videomessaggio hanno scherzato sul luogo che li ospiterà: «Com’è possibile che un parco sia un Pratolino? Dovrebbe essere un ». Promessa finale: «.. E comunque ci vediamo il 21».
Nel cartellone trovano spazio anche Ben Harper & The Innocent Criminals, Mannarino, Niccolò Fabi, , il Banco del Mutuo Soccorso e il tradizionale concerto all’alba; azzardato parecchio farlo quassù . Gran finale il 25 luglio con i “Carmina Burana” eseguiti dall’Orchestra e dal Coro del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
Un’organizzazione capillare grazie alla premiata-rodata ditta Bertini&Gramigni : tra musica, passeggiate guidate e tramonti spettacolari, a Pratolino perfino il sembra fermarsi ad ascoltare.

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𝗥𝗢𝗕𝗘𝗥𝗧𝗢 𝗕𝗢𝗟𝗟𝗘𝗗𝗘𝗕𝗨𝗧𝗧𝗔 “𝗖𝗔𝗥𝗔𝗩𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢”𝗔𝗟 𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗢 𝗠𝗔𝗦𝗦𝗜𝗠𝗢𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗥𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗕𝗜𝗚𝗢𝗡𝗭𝗘𝗧𝗧𝗜𝗘 𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗞𝗛𝗢𝗥𝗘𝗩𝗔Palermo si prepara ...
17/06/2026

𝗥𝗢𝗕𝗘𝗥𝗧𝗢 𝗕𝗢𝗟𝗟𝗘
𝗗𝗘𝗕𝗨𝗧𝗧𝗔 “𝗖𝗔𝗥𝗔𝗩𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢”
𝗔𝗟 𝗧𝗘𝗔𝗧𝗥𝗢 𝗠𝗔𝗦𝗦𝗜𝗠𝗢
𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗥𝗠𝗔 𝗗𝗜 𝗕𝗜𝗚𝗢𝗡𝗭𝗘𝗧𝗧𝗜
𝗘 𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗥𝗜𝗔 𝗞𝗛𝗢𝗥𝗘𝗩𝗔
Palermo si prepara ad accogliere il ritorno di Roberto bolle & Friends assente dal 2007, protagonista del balletto contemporaneo , in scena al Teatro Massimo Palermo dal 20 giugno. Firmata da Mauro Bigonzetti, la produzione esplora il universo del grande pittore tra luce e ombra. Accanto all’étoile scaligera danzerà Maria , stella del Teatro Mariinskij. Le musiche di Bruno Moretti, tratte da Claudio Monteverdi, saranno eseguite dall’Orchestra del Teatro Massimo diretta da Charlotte .

𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔 𝗜𝗡 𝗟𝗨𝗧𝗧𝗢𝗘̀ 𝗠𝗢𝗥𝗧𝗢 𝗖𝗔𝗥𝗟𝗢 𝗚𝗜𝗡𝗭𝗕𝗨𝗥𝗚𝗦𝗔𝗚𝗚𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗘 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗖𝗢,𝗠𝗔𝗘𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗜𝗖𝗥𝗢𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔𝗗𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗩𝗜𝗖𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜 𝗔𝗜 𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗜 𝗧𝗘𝗠𝗜 𝗗...
17/06/2026

𝗖𝗨𝗟𝗧𝗨𝗥𝗔 𝗜𝗡 𝗟𝗨𝗧𝗧𝗢
𝗘̀ 𝗠𝗢𝗥𝗧𝗢 𝗖𝗔𝗥𝗟𝗢 𝗚𝗜𝗡𝗭𝗕𝗨𝗥𝗚
𝗦𝗔𝗚𝗚𝗜𝗦𝗧𝗔 𝗘 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗖𝗢,
𝗠𝗔𝗘𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗜𝗖𝗥𝗢𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔
𝗗𝗔𝗟𝗟𝗘 𝗩𝗜𝗖𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜
𝗔𝗜 𝗚𝗥𝗔𝗡𝗗𝗜 𝗧𝗘𝗠𝗜 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔
È morto Carlo , storico e saggista italiano, figlio dell'intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Levi in Ginzburg. Nato a Torino il 15 aprile del 1939, ha studiato all'Università di Pisa e alla Scuola Normale, poi al Warburg Institute di Londra. Ha in alcune delle più prestigiose del mondo: Bologna, Harvard, Yale, Università della California a Los Angeles, Princeton. Poi tornò alla Normale di Pisa come docente di Storia delle culture europee. È considerato uno dei maestri della microstoria, corrente storiografica nata in Italia negli anni Settanta che ricostruisce la storia attraverso vicende di persone comuni. Proprio in questi giorni è tornato al centro del dibattito culturale grazie alle riflessioni che hanno accompagnato anche il nuovo allestimento delle opere di Botticelli agli Uffizi, dove il dialogo tra la Primavera e la Nascita di Venere richiama quel metodo di lettura delle e dei simboli che Ginzburg ha contribuito a rendere fecondo e attuale. Gli studi di Ginzburg sono legati alla cultura , alla stregoneria, alle eresie, alle credenze religiose dell'età moderna. A metà degli anni Sessanta i suoi studi sui processi dell' lo portarono a ricostruire la vicenda dei 'benandantì, i propiziatori di un culto della fertilità nel Friuli tra la fine del Cinquecento e la metà del Seicento. «I benandanti. Ricerche sulla e sui culti agrari tra Cinquecento e Seicento» nel 1966 fu la sua prima pubblicazione. Tra le altre opere, «Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del '500» (1976) dove narra le vicende di un mugnaio vissuto in Friuli nel Cinquecento attraverso i documenti dell'Inquisizione che lo condannò al rogo. Con «Indagini su Piero. Il Battesimo, il ciclo di Arezzo, la Flagellazione di Urbino» (1981) inaugurava la collana Microstorie della Einaudi. Ha trascorso i suoi ultimi anni a Bologna, dove si vedeva spesso in centro. Ebbe due figlie con con Anna Rossi-Doria (poi ex moglie): Silvia, storica dell'arte, e Lisa, storica della filosofia e .
La camera ardente per Carlo si terrà a Bologna nel Cortile dell'Archiginnasio (piazza Galvani, 1) venerdì dalle 11.30 alle 13.30.

(Titti Giuliani Foti 🖍️)

𝗩𝗘𝗡𝗘𝗥𝗘 𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔𝗩𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗘𝗔𝗚𝗟𝗜 𝗨𝗙𝗙𝗜𝗭𝗜 𝗜𝗟 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢𝗔𝗟𝗟𝗘𝗦𝗧𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗙𝗜𝗥𝗠𝗔𝗧𝗢𝗕𝗢𝗧𝗧𝗜𝗖𝗘𝗟𝗟𝗜 𝗔𝗖𝗖𝗘𝗡𝗗𝗘𝗨𝗡 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗗𝗜𝗔𝗟𝗢𝗚𝗢C’è chi già discut...
17/06/2026

𝗩𝗘𝗡𝗘𝗥𝗘 𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔𝗩𝗘𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗘
𝗔𝗚𝗟𝗜 𝗨𝗙𝗙𝗜𝗭𝗜 𝗜𝗟 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢
𝗔𝗟𝗟𝗘𝗦𝗧𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗙𝗜𝗥𝗠𝗔𝗧𝗢
𝗕𝗢𝗧𝗧𝗜𝗖𝗘𝗟𝗟𝗜 𝗔𝗖𝗖𝗘𝗡𝗗𝗘
𝗨𝗡 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗗𝗜𝗔𝗟𝗢𝗚𝗢
C’è chi già discute, chi , chi misura distanze e prospettive. E poi ci sono loro, la e la di Botticelli, che continuano imperterrite a fare ciò che fanno da secoli: lasciare senza fiato chiunque le osservi.
Alle Gallerie degli Uffizi prende forma il nuovo allestimento permanente dedicato al fiorentino, con una scelta destinata a far parlare: per la prima volta i due capolavori sono collocati uno di fronte all’altro, in un dialogo visivo diretto che invita il visitatore a passare dall’uno all’altro in un continuo gioco di sguardi.
Una novità che e divide gli appassionati, anche se, a ben vedere, la questione è quasi paradossale. Perché si può discutere all’infinito sulla posizione delle , sull’angolazione della luce o sul percorso ideale tra le sale, ma il risultato cambia poco: la Venere resta la Venere e la Primavera resta la Primavera.
Girale a destra, spostale a sinistra, mettile vicine, , una accanto all’altra o una di fronte all’altra: la loro bellezza continua a travolgere il con la stessa forza di sempre.
Il nuovo allestimento offre certamente una chiave di lettura diversa, più e forse più coinvolgente, permettendo di cogliere affinità e contrasti tra due opere che rappresentano l’essenza stessa del . Ma la verità è che Botticelli gioca facile: i suoi capolavori sembrano avere il raro privilegio di stare bene ovunque.
E così, mentre critici, storici dell’arte e si interrogano sulla soluzione migliore, le due protagoniste sembrano osservare il dibattito dall’alto dei loro oltre secoli di storia con un sorriso appena accennato.
Dopotutto, quando si è capolavori assoluti, anche cambiare posto diventa soltanto un altro modo per farsi .

Indirizzo

Viale Bianca Maria 24
Milan
20129

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