12/06/2026
Esiste un momento esatto in cui il viaggio smette di essere una semplice vacanza e diventa una scelta di vita: quando si smette di guardare il calendario e si comincia a guardare solo l'orizzonte. Oggi a "Matteo Caccia racconta" raccogliamo le testimonianze di chi ha avuto il coraggio di dire "alla via così", salpando verso l'ignoto senza tenersi troppo stretto un biglietto di ritorno.
I capitoli del nostro viaggio in mare aperto di oggi:
La pensione in oceano aperto: Conosciamo Giovanni, un uomo che di fronte al foglio bianco della pensione decide di non farsi intrappolare dalla noia e dalla staticità. La sua risposta al tempo che passa è l'acquisto di un biglietto senza ritorno, l'imbarco su una barca a vela e l'inizio di una navigazione oceanica che ridefinisce i concetti di solitudine, coraggio e rinascita.
Crescere tra le onde: Nella seconda parte cambiamo prospettiva ed entriamo nel mondo della navigazione vista attraverso gli occhi puri e meravigliati di un bambino. Attraverso le pagine del libro "La mia infanzia intorno al mondo" di Umberto Caglini, scopriamo la quotidianità straordinaria di chi è cresciuto a bordo di un'imbarcazione, facendo del mare la propria casa e delle stelle la propria mappa geografica.
Ad accompagnare queste storie di vento e di libertà, una playlist dal sapore marino e profondo, capace di cullare e dare energia: dalle chitarre dei Led Zeppelin all'elettronica pop di AWOLNATION e dei Tame Impala, passando per le atmosfere di Mike Oldfield e Gigi Perez, fino alla poesia tutta italiana di Paolo Benvegnù e Brunori Sas.
Una puntata dedicata a chi ha sentito, almeno una volta nella vita, il richiamo del largo. Voi avreste mai il coraggio di mollare tutto e partire per un viaggio di sola andata in mezzo alla natura? Raccontateci i vostri sogni o le vostre esperienze nei commenti.
🎧 Ascolta l'episodio completo in podcast qui:
https://tinyurl.com/36rxzxdx