Utopia Editore

Utopia Editore La più giovane delle case editrici, un catalogo di alta letteratura. In tutte le librerie.

Il colore delle copertine espone spesso un riferimento letterario, un dettaglio della narrazione, un umore che si coglie...
29/05/2026

Il colore delle copertine espone spesso un riferimento letterario, un dettaglio della narrazione, un umore che si coglie più o meno esplicitamente tra le righe. Ecco una carrellata dei nostri volumi in arancione, tra cui "Gente di Timor", appena arrivato in libreria.

Il nostro terzo anno editoriale è iniziato nel settembre del 2022 e ha visto rincorrersi le riedizioni di opere di Massi...
22/05/2026

Il nostro terzo anno editoriale è iniziato nel settembre del 2022 e ha visto rincorrersi le riedizioni di opere di Massimo Bontempelli, Ottiero Ottieri e Piero Scanziani, oltre alla nuova traduzione dal norvegese del primo volume di "Kristin Lavransdatter" di Sigrid Undset. Tra le voci contemporanee: la nenec Anna Nerkagi, il tamil Perumal Murugan, l'iracheno Hassan Blasim, il turco Ayhan Geçgin, la cinese Can Xue e la filippina Gina Apostol. Infine, un saggio letterario di Anne Carson.

Il nostro sesto Salone del Libro, a Torino. Un'occasione per raccontare a lettrici e lettori i sessantatré volumi che ab...
14/05/2026

Il nostro sesto Salone del Libro, a Torino. Un'occasione per raccontare a lettrici e lettori i sessantatré volumi che abbiamo pubblicato fin qui. Siamo allo stand H65 del padiglione 2, al Lingotto. Passate a trovarci per condividere una sinossi, un aneddoto, o per uno sguardo alle copertine? Domenica alle 13:30, inoltre, presso l'Arena Piemonte, ci sarà anche un evento con l'autore iracheno Hassan Blasim, con successivo firmacopie.

Il 15 maggio esordisce nelle librerie italiane Felix Nesi, giovane romanziere di Timor Ovest tradotto dall'indonesiano d...
07/05/2026

Il 15 maggio esordisce nelle librerie italiane Felix Nesi, giovane romanziere di Timor Ovest tradotto dall'indonesiano da Elena Ricchitelli. La copertina è del maestro FX Harsono e pian piano arrivano tutti i dettagli.


«Quanto sappiamo della letteratura indonesiana? Dei romanzi e della poesia di uno degli stati più importanti del pianeta...
05/05/2026

«Quanto sappiamo della letteratura indonesiana? Dei romanzi e della poesia di uno degli stati più importanti del pianeta, di un’economia galoppante che nel giro di vent’anni pare sia destinata a imporsi a livello internazionale, scalzando molte di quelle oggi dominanti? La risposta è avvilente: nulla, o quasi nulla. E pensare che l’indonesiano è parlato da duecento milioni di persone, in un arcipelago di quasi ventimila isole che, traslato, potrebbe abbracciare l’intera Europa.
Quando una persona che, come me, ha dedicato la vita alla letteratura si trova davanti a questa consapevolezza, l’impressione è di essere perennemente in ritardo. Traduciamo in continuazione dall’inglese, dal francese, dal tedesco e dallo spagnolo, diamo sempre più spazio al cinese e all’arabo, ma come è possibile che alcune civiltà restino ancora lontane dalle librerie? Certo, ci sono i giornali, c’è la cronaca col suo respiro breve. Eppure, per conoscere appieno un paese così remoto, è necessaria l’arte, questo slancio verticale che sovrappone il qui e l’oltre e ci rende tutti, a distanza di decine di migliaia di chilometri, una sola persona.
Di uno scrittore conta solo l’opera, va da sé. Ma l’opera è lingua, è vita, è un punto di vista sul mondo, e ignorare un’area del pianeta significa privarsi di molte consapevolezze. Con questo spirito, qualche anno fa, mi sono messo alla ricerca di una voce indonesiana, rigorosamente letteraria, da tradurre in italiano, e la lettura delle opere di Felix Nesi è stata, a un certo punto, una rivelazione. Felix è un autore capace di alimentare l’analisi del senso più profondo della vita raccontando la storia articolata della sua terra, l’isola di Timor, per metà indonesiana, per metà indipendente. Le innumerevoli colonizzazioni, una frontiera che dimezza l’identità, anziché arricchirla, e poi la corruzione della politica, la prepotenza dell’esercito, l’ambiguità della chiesa. L’inganno. Una catena saldissima di sotterfugi in cui ognuno è vittima e lestofante, nel tentativo di esistere. Esistere e basta, perché la vita è altrove, sempre altrove. Anche quando si ha tutto.
Il primo libro di Felix Nesi esce da Utopia il 15 maggio, nella traduzione dall’indonesiano di Elena Ricchitelli, mediatrice culturale cui va tutta la mia riconoscenza. Presto i dettagli. Dategli un’occasione, se posso. Per me è stata una delle letture migliori degli ultimi anni. Ne sono uscito più ricco».

Gerardo Masuccio
Editor di Utopia

Le nostre Asie.
01/05/2026

Le nostre Asie.

Il nostro secondo anno editoriale, tra il 2021 e il 2022, ci ha portati in giro per il mondo dall'Iraq di Hassan Blasim ...
21/04/2026

Il nostro secondo anno editoriale, tra il 2021 e il 2022, ci ha portati in giro per il mondo dall'Iraq di Hassan Blasim al Ruanda di Scholastique Mukasonga, passando per l'Uzbekistan di Hamid Ismailov. Tra i classici: Massimo Bontempelli, Piero Scanziani, Camilo José Cela e Grazia Deledda. Poi, un saggio sul legame tra innamoramento e parola, quello di Anne Carson, insieme alla trilogia di Agustín Fernández Mallo, che fu eletto miglior romanzo straniero del 2022. Ve li ricordate? Sono ancora tutti in libreria.

Quando abbiamo incontrato per la prima volta Aliyeh Ataei, il suo nome non era stato ancora traslitterato ed era diffici...
17/04/2026

Quando abbiamo incontrato per la prima volta Aliyeh Ataei, il suo nome non era stato ancora traslitterato ed era difficile cercarne notizie. A distanza di qualche anno, è ormai una delle autrici iraniane più tradotte e, qui in Italia, continuiamo a leggerla in migliaia. La potenza della letteratura, che non ha scadenze né confini. Che dirvi, se non grazie?


Il 17 aprile torna in libreria Aliyeh Ataei, una delle voci più amate della nuova letteratura iraniana. Il rosso del san...
10/04/2026

Il 17 aprile torna in libreria Aliyeh Ataei, una delle voci più amate della nuova letteratura iraniana. Il rosso del sangue e del comunismo, la vita alla frontiera tra Iran e Afghanistan, le memorie di una bambina che già custodisce in sé lo slancio della letteratura. Presto i dettagli, ma ecco intanto la copertina, firmata da Valeria Biasin.


«Una donna di lettere iraniana che ha scalato le parole per raccontare il mondo ideale, oltre una realtà che impone il c...
08/04/2026

«Una donna di lettere iraniana che ha scalato le parole per raccontare il mondo ideale, oltre una realtà che impone il compromesso della fuga.
Aliyeh Ataei è da qualche anno un volto di punta del catalogo di Utopia e, dopo il successo di "Ventre sepolto", adesso sta per tornare con un nuovo libro, tradotto dal persiano a quattro mani da Giacomo Longhi Alberti e Harir Sherkat. Un fascio di ricordi che alimenta la quotidianità di un'autrice nata alla frontiera tra Afghanistan e Iran, figlia di una stirpe di esuli, e quindi ovunque estranea, ovunque incapace di distinguere il qui e l'oltre.
Vi immaginate a scovare scorpioni nel tempo denso dell'infanzia? A contemplare corpi senza testa, eliminati da questo o quel potere, da un nemico che sempre si autodefinisce giusto?
Nel cuore Kabul, negli occhi Teheran. Ed essere stranieri ogni volta che ci si chiude alle spalle la porta di casa, vedersi mozzare la lingua se si parla l'inglese, dire addio a un giovane amore, solo perché ha creduto in una fede politica e nella poesia.
Quando leggo Aliyeh, quando mi immergo nella sua letteratura, il dilemma della vita si risolve senza svelarsi e dal torto nasce la più fervida delle ragioni. Le hanno negato l'infanzia, ma è sempre giovane nello slancio della sua poesia; le trema una mano per la violenza di un giorno antico, ma netta impugna la penna per raccontarsi senza pathos. L'hanno costretta al silenzio, ma è la vita dei censori che prima o poi tace. La sua letteratura è già lì, per sempre, attende solo le nostre orecchie».

Gerardo Masuccio
Editor di Utopia


L'ultima delle nostre autrici è Naja Marie Aidt, appena tornata in libreria. È un'occasione per ripresentare alcune voci...
03/04/2026

L'ultima delle nostre autrici è Naja Marie Aidt, appena tornata in libreria. È un'occasione per ripresentare alcune voci che ci hanno accompagnati in questi anni, dal Ruanda all'Armenia, dalla Cina alle Filippine, passando per il Brasile e la Siberia. Donne che hanno dedicato la vita alla parola letteraria e che proviamo, ogni giorno, a sostenere in libreria.


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