Avanti

Avanti Libera Informazione Socialista

28/04/2023

Il primo ministro greco è stato contestato con fischi durante la manifestazione elettorale: cercava di spiegare ai lavoratori che hanno perso il lavoro che essere licenziati è normale perché è così che funziona un'economia libera.

Russia sequestra Fortum e Uniper per sventare l’embargoA seguito dell’annuncio dell’ennesimo pacchetto di sanzioni da pa...
27/04/2023

Russia sequestra Fortum e Uniper per sventare l’embargo

A seguito dell’annuncio dell’ennesimo pacchetto di sanzioni da parte della Ue e dai paesi del G7, la Federazione Russa ha sequestrato i beni di due aziende europee, la finlandese Fortum e la tedesca Uniper entrambe attive nel campo dell’energia. L’operazione è avvenuta in attuazione del decreto governativo che consente alle autorità russe – in caso…

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Il WEF in Cina e la “via cinese” al Grande Resetdi Giorgia AudielloIl Grande Reset promosso nel 2020 dal WEF – un progra...
27/04/2023

Il WEF in Cina e la “via cinese” al Grande Reset
di Giorgia Audiello

Il Grande Reset promosso nel 2020 dal WEF – un programma di rimodellamento totale degli assetti politici e socio-antropologici caratterizzato dai pilastri della digitalizzazione, della transizione ecologica, del controllo sociale e delle tecnologie della Quarta rivoluzione industriale – è un progetto di portata globale che, pur avendo il suo epicentro in Occidente,…

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Varato il regolamento UE sui servizi digitaliLa manipolazione dell’informazione e l’intossicazione delle coscienze sono ...
27/04/2023

Varato il regolamento UE sui servizi digitali

La manipolazione dell’informazione e l’intossicazione delle coscienze sono un pilastro degli attuali regimi politici dei paesi cosiddetti “avanzati”. Dietro il paravento della difesa dell’opinione pubblica da fake news e della tutela degli interessi nazionali e internazionali, sempre più, i tanto declamati diritti di cronaca, informazione ed espressione vengono sottomessi agli interessi privati dei governi, delle…

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Fitto in parlamento ammette la crisi PNRRÈ di oggi l’informativa urgente del ministro per gli affari europei Raffaele Fi...
27/04/2023

Fitto in parlamento ammette la crisi PNRR

È di oggi l’informativa urgente del ministro per gli affari europei Raffaele Fitto, in cui ammette le difficoltà a centrare gli obiettivi necessari per la quarta rata del PNRR. All’oggi la stragrande maggioranza dei progetti e degli obiettivi di investimento dei fondi del piano risultano irraggiungibili. Di questi le situazioni più critiche riguardano l’obiettivo intermedio…

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Nuovo accordo tra Cina e Congo su miniere di cobaltoIl colosso minerario cinese CMOC Group ha risolto una disputa sui pa...
27/04/2023

Nuovo accordo tra Cina e Congo su miniere di cobalto

Il colosso minerario cinese CMOC Group ha risolto una disputa sui pagamenti delle royalty con la più importante società statale proprietaria delle miniere nella Repubblica Democratica del Congo. Le azioni di CMOC, che è quotata sia alla borsa di Hong Kong che a quella di Shanghai, sono aumentate proprio a seguito della risoluzione di una…

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27/04/2023

Adda venì Ciuffone
di Giuseppe Russo

Con l’ufficializzazione della ricandidatura di Joe Biden è iniziata la lunga campagna elettorale per le elezioni presidenziali americane dell’anno prossimo. In casa democratica non è stata trovata una soluzione alternativa credibile alla ribollitura del già bollito “nonno Joe” (alias “Joe il saggio”), che è già ora il presidente più anziano della storia degli Stati Uniti, e la stessa Kamala Harris, che sembrava destinata a raccoglierne il testimone già durante il mandato, è sparita da tutti i radar dopo aver attraversato i cieli della politica come una pittoresca meteora. Le primarie si terranno comunque, ma saranno una formalità, come già accaduto quando a ripresentarsi è stato il presidente in carica, circostanza che si è verificata l’ultima volta nel 2012, quando Obama vinse in tutti gli stati ottenendo la totalità dei delegati congressuali e lasciando al palo i suoi sei rivali, la cui candidatura era di pura testimonianza. A recitare questo ruolo di “sparring partner” nel 2024 sarà John Frances Kennedy Jr, il rampollo “ribelle” della nota dinastia che è stato in prima fila nell’opposizione alle restrizioni pandemiche e agli obblighi vaccinali. Vista da una certa angolazione, la sua discesa in campo appare come il tentativo di fare nel partito democratico quel che a suo tempo fece Trump nel partito repubblicano: “conquistare” uno dei due comitati elettorali della politica a stelle e strisce (sotto le cui bandiere bisogna necessariamente presentarsi per avere chance di elezione) con una piattaforma radicalmente estranea all’establishment e, in parte, anche all’elettorato tradizionale del partito stesso. Kennedy Jr. viene infatti rappresentato come un folkloristico “cospirazionista” di sinistra il cui attivismo si è limitato a cause p***e in partenza, come quella contro i vaccini pediatrici, e la cui notorietà è legata solo al pesante cognome che si porta dietro. Ad ogni modo, la sua donchisciottesca campagna va avanti, e se Trump si è avvalso del suo patrimonio per portare a termine la missione impossibile, Kennedy Jr. sfrutta la rete di relazioni della sua famiglia per assicurarsi qualche endorsement di peso, come quello di Dennis Kucinich, ex deputato ed ex candidato “di estrema sinistra” alle primarie democratiche del 2004 e del 2008. Il vero antagonista di nonno Joe scaturirà piuttosto, in virtù del sistema “bloccato” che vige nel paese della libertà, dalle primarie del partito repubblicano, nei cui sottoscala si stanno consumando parecchie faide sanguinose. Le fazioni avverse al ritorno del Ciuffone non sono riuscite a trovare la quadra per esprimere un unico candidato “forte” che avesse al contempo i favori dei Padroni del Discorso ed un minimo appeal elettorale. L’uomo che sembrava in rampa in lancio per la posizione, il governatore della Florida Ron DeSantis, tentenna: tutti i sondaggi pubblicati negli ultimi due mesi lo danno largamente perdente contro Trump, e gli stessi ranghi repubblicani pullulano di suoi nemici. Altri potenziali candidati appaiono allo stato attuale delle cose privi di possibilità di successo, su tutti l’ex vicepresidente Mike Pence. E così, mentre va avanti la guerra di avvocati intorno all’incriminazione di Trump (il cui disarcionamento per via giudiziaria rappresenta comunque il “piano A” delle profondità dello stato a lui ostili), da più parti ci si “rassegna” al suo ritorno, che avverrebbe in barba a tutti i corsi e i ricorsi storici, visto che egli sarebbe il primo “perdente” a ripresentarsi ai nastri di partenza da quasi settant’anni a questa parte: eloquente in tal senso è l’analisi pubblicata da Politico, una delle testate accreditate di maggiore autorevolezza all’interno del mainstream, nella quale si prende atto dell’incontenibile presa del “trumpismo” su una parte della società americana e si sottolinea che una larga parte dell’elettorato repubblicano considera truccate le elezioni del 2020. E qui casca l’asino: nel 2024 si corre il rischio di trovarsi davanti allo stesso scenario. Da allora, infatti, nulla s’è mosso per fugare questo dubbio, né per scongiurarlo per l’avvenire: le procedure di voto e di conteggio che erano opache sono rimaste tali, decine di ricorsi di entrambe le parti pendono ancora davanti alle diverse corti, le stesse recenti elezioni di metà mandato hanno dato uno spettacolo penoso, con risultati proclamati a mesi di distanza come neanche in uno di quei paesi dove vanno loro ad esportare la democrazia. Il remake sarà fedelissimo all’originale, solo con gli attori un po’ più invecchiati: come ha ribadito Joe il saggio, ancora una volta sarà “una battaglia per l’anima dell’America”. Il Ciuffone scalpita per entrare in scena: il mattatore è lui, e la sensazione è che se non ci fosse lo Spettacolo non funzionerebbe.

Sudafrica: “19 paesi voglio aderire ai Brics”Il blocco dei paesi Brics ha ricevuto richieste di adesione da diciannove p...
27/04/2023

Sudafrica: “19 paesi voglio aderire ai Brics”

Il blocco dei paesi Brics ha ricevuto richieste di adesione da diciannove paesi. È quanto si apprende dalle dichiarazioni rilasciate da Anil Sooklal, ambasciatore del Sudafrica presso i BRICS. Il 2 e 3 giugno, i 5 paesi del blocco terranno un incontro in Sudafrica – paese che al momento detiene la presidenza di turno –…

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Paul Barrett licenziato dalla Citigroup per i suoi rapporti con EpsteinPaul Barrett, senior executive della banca Citigr...
27/04/2023

Paul Barrett licenziato dalla Citigroup per i suoi rapporti con Epstein

Paul Barrett, senior executive della banca Citigroup è stato licenziato lunedì scorso dopo che il suo passato come dirigente della JP Morgan Chase sono divenuti di pubblico dominio. Quando era alla JP Morgan, Barrett ha intrattenuto una stretta relazione con Jeffrey Epstein, il finanziere accusato e condannato per abusi sessuali su donne e minori. Secondo…

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25/04/2023

Una mattina mi son svegliato e ho trovato l’invasor
di Giuseppe Russo

Come ogni anno, in un loop senza fine, intorno alle spoglie del 25 aprile scoppietta il teatrino politico. Da una parte, stucchevoli oltre ogni ragionevole limite, quelli di “ora e sempre Resistenza”, di “siamo tutt* antifascist*” (oggi sempre ancora di più visto che c’è la Meloni al governo), dei cortei, delle tavolate e delle bandiere vestite a festa; dall’altra, La Russa che celebra la ricorrenza onorando il martire anticomunista Jan Palach a Praga (“per mettere tutti d’accordo”), il sindaco di Seriate che bandisce l’ANPI dal palco e vieta alla banda di suonare Bella ciao, il “25 aprile nero” di Forza Nuova e altre pinzillacchere di cui traboccano i giornali. Lo psicodramma che si consuma ogni volta sulla Liberazione, sui partigiani e sul fascismo non ha nulla a che fare col dibattito politico e men che meno con quello storico, ma assomiglia piuttosto al tifo calcistico, e questo giorno primaverile che per la grande maggioranza degli italiani è un festivo destinato alle gite fuori porta diventa per alcuni come il giorno del derby. Non è stato sempre così, anzi: si può dire invece che il 25 aprile abbia sonnecchiato per oltre quarant’anni prima di mettersi a scoppiettare. Istituita nel 1946, la festa della Liberazione fu oggetto negli anni dell’immediato dopoguerra di sobrie iniziative istituzionali e poco più; vista e considerata la volontà di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e la vicinanza del primo maggio, data nella quale tradizionalmente si mobilitavano comunisti e socialisti. Negli anni del boom economico e della motorizzazione di massa prese piede l’abitudine di dedicare la giornata alle scampagnate e anche nei comuni più segnati dall’esperienza partigiana le celebrazioni si limitavano alla deposizione di una corona di fiori su un monumento commemorativo. La festa della Liberazione risorse negli anni ’90, con la travagliata transizione dalla prima alla seconda repubblica e l’avvento del berlusconismo. Fu proprio la discesa in campo del Cavaliere, che alle elezioni del 1994 si alleò con Alleanza Nazionale “sdoganando” i postfascisti allora guidati da Gianfranco Fini, ad innescare questa strumentale “riscoperta” che aveva lo scopo di trovare una ragione di vita (e di mobilitazione elettorale) per il mondo postcomunista allo sbando dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Il maquillage antifascista serviva a mascherare l’assoluto vuoto politico: proprio mentre il PDS di Occhetto si accreditava come affidabile maggiordomo della finanza internazionale, dal polveroso cassetto dei ricordi veniva tirato fuori l’armamentario di striscioni e canzoni. La stessa Bella ciao visse una seconda giovinezza attraverso la cover che ne fecero i Modena City Ramblers, gruppo folk-rock che fu in quegli anni una costola “culturale” del PDS. Prima di questo 1994 spartiacque, la Liberazione era un fatto storico, controverso e bastardo come tutte le cose degli uomini, e la sua celebrazione era perlopiù confinata alla dimensione istituzionale; dopo, è diventata a tutti gli effetti un Mito: il plauso delle “masse antifasciste” rivolto alla preside che ha descritto il fascismo come “nato ai bordi di un marciapiede” è l’ultimo segnale di questo processo di destoricizzazione che svuota la ricorrenza di qualsiasi significato politico. Intanto, l’invasore della canzone se n’è andato settantotto anni fa, ma al suo posto ne è arrivato un altro, e per descrivere il suo dominio non esistono canzoni. Il sindaco di Seriate Cristian Vezzoli che tanto s’è adoperato per non far suonare la banda del paese non s’è mai permesso di metter bocca sul fatto che i suoi concittadini vivono a meno di settanta chilometri dalle bombe atomiche di Ghesi. La Russa il “fascista” è stato per quasi tre anni servizievole ministro della difesa, occupando proprio uno di quegli scranni che stanno più a cuore agli amici americani. Per quegli altri non bastano i veli pietosi a coprire le vergogne: dopo aver avallato il più bieco totalitarismo sanitario i “sinistri” hanno mostrato la loro indole, altro che partigiani in lotta per la libertà. Una mattina mi son svegliato e ho trovato l’invasor. E pure la mattina dopo. E pure quella prima. Buon 25 aprile a tutti.

USA: Accademia delle Scienze prendeva soldi dalle lobby degli oppiodiDagli USA un nuovo scandalo dell’industria farmaceu...
24/04/2023

USA: Accademia delle Scienze prendeva soldi dalle lobby degli oppiodi

Dagli USA un nuovo scandalo dell’industria farmaceutica diffuso dal New York Times. L’Accademica nazionale di scienze, ingegneria e medicine, un istituto che da oltre dieci anni offre servizio consultivo alla Casa Bianca e al Congresso per fronteggiare la crisi degli oppioidi, ha accettato donazioni di circa 19 milioni di dollari dalla famiglia Sackler. Chi sono…

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Il popolo peruviano nella trappola neoliberistadi Carlo FormentiDallo scorso gennaio il Perù è scenario di durissimi sco...
24/04/2023

Il popolo peruviano nella trappola neoliberista
di Carlo Formenti

Dallo scorso gennaio il Perù è scenario di durissimi scontri fra polizia e manifestanti, particolarmente violenti nelle aree rurali, dove la polizia ha più volte aperto il fuoco uccidendo decine di persone, ma dai quali non si è salvata nemmeno la capitale Lima, dove il governo ha schierato più di diecimila poliziotti…

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