30/11/2023
È l'anno della svolta per Giuseppe Pellizza Da Volpedo, il più giovane pittore del gruppo divisionista lombardo. Lo spiega lui stesso in una lettera al segretario della Biennale di Venezia, dove racconta: «nel 1892 venni a conoscenza del come le teorie sulla divisione della luce fossero applicabili alla pittura e d'impressionista quale ero, divenni un divisionista convinto che da mane a sera lavorando, spera nel trionfo del nuovo vero». Le nuove teorie sulla natura ondulatoria della luce, inaugurate nel 1704 da Isaac Newton, si fondono con la pittura. La Fisica incontra così l'Arte (e l'impegno sociale) in una delle opere più iconiche del passaggio del secolo, il ""Quarto Stato"" di Pellizza da Volpedo. Ed è proprio riprendendo questo dialogo fra scienza e creatività che la squadra del Bipac, centro interdipartimentale di ricerca dell'Università Bicocca sul patrimonio storico, artistico e culturale, coordinata da Anna Galli, ha partecipato al progetto europeo ""Mobartech"", offrendo nuovi spunti e angolazioni di analisi e di studio dell'opera, grazie alla tecnologia. D'altronde, utilizzare le proprietà della luce e dei raggi per svelare i silenzi del patrimonio culturale, ricostruendo datazioni e origini, è il cuore dell'attività del centro di ricerca universitario.
Il team del BIPAC ha raccontato il funzionamento del loro laboratorio nel quarto episodio di Crescere in Europa, online su Repubblica.it