Mattia Giordano

Mattia Giordano Previsioni, aggiornamenti e notizie di cronaca! Passione, precisione e parole semplici per raccontare il cielo.

12/09/2026

⚡️ TEMPORALI NEL SALENTO! 🌩️ Fino a 60 mm di pioggia a Santa Maria al Bagno (LE)

🌪️ IL MEDITERRANEO POTREBBE PARTORIRE IL PRIMO MEDICANE: OCCHI PUNTATI A SUDIl Mediterraneo potrebbe essere alle prese c...
12/09/2026

🌪️ IL MEDITERRANEO POTREBBE PARTORIRE IL PRIMO MEDICANE: OCCHI PUNTATI A SUD

Il Mediterraneo potrebbe essere alle prese con un’insidia meteorologica tutt’altro che trascurabile nei prossimi giorni.

Con l’avvicinarsi della seconda metà di settembre, le condizioni atmosferiche diventano infatti più favorevoli alla nascita di profonde depressioni sul bacino mediterraneo. A rendere particolarmente interessante l’attuale situazione è soprattutto il calore ancora molto elevato delle acque marine, che in alcune zone raggiungono o superano i 30 °C.

Le ultime elaborazioni dei principali modelli previsionali individuano la possibile formazione, tra martedì 15 e mercoledì 16 settembre, di una circolazione depressionaria particolarmente intensa nel Basso Mediterraneo, nell’area compresa indicativamente tra la Libia e la Sicilia.

🌀 POTREBBE TRASFORMARSI IN UN MEDICANE?

È questa la possibilità che sta attirando maggiormente l’attenzione dei meteorologi.

Il vortice, muovendosi sopra acque molto calde, potrebbe acquistare rapidamente energia e assumere alcune caratteristiche tipiche dei sistemi tropicali. In questo caso si parlerebbe di Medicane, termine utilizzato per indicare i cicloni mediterranei dalle caratteristiche simili a quelle degli uragani.

⚠️ Ma attenzione: al momento non si tratta di una certezza.

La previsione di questi sistemi è particolarmente complessa. Piccole variazioni nella posizione del vortice possono infatti modificare sensibilmente sia la sua intensità sia la traiettoria finale.

🇮🇹 E L’ITALIA?

Le proiezioni attuali sono relativamente rassicuranti per il nostro Paese.

Il nucleo principale della depressione dovrebbe rimanere molto più a sud, sul Mediterraneo centrale, limitando quindi il rischio di un impatto diretto sulle regioni meridionali italiane.

La Sicilia, tuttavia, potrebbe risentire marginalmente della presenza del vortice attraverso un aumento dell’instabilità e la possibilità di alcuni temporali.

Lo scenario potrebbe essere invece decisamente più delicato procedendo verso Grecia, Mar Egeo e Creta, aree che potrebbero trovarsi più vicine alla traiettoria del sistema.

🌊 UN MEDITERRANEO ANCORA CALDISSIMO

Il vero elemento da tenere sotto osservazione è proprio la temperatura del mare.

Il calore accumulato durante l’estate rappresenta infatti una preziosa fonte di energia per le depressioni che riescono a svilupparsi sopra il Mediterraneo. Quando una massa d’aria più fredda interagisce con l’aria subtropicale e con un mare particolarmente caldo, possono crearsi le condizioni per un rapido approfondimento del vortice.

Non è la prima volta che il Mediterraneo produce sistemi di questo tipo. Alcuni episodi del passato hanno dimostrato quanto possano diventare violenti, soprattutto quando precipitazioni estreme e venti fortissimi interessano aree ristrette.

Il caso più drammatico degli ultimi anni resta quello del ciclone Daniel nel settembre 2023, responsabile di precipitazioni eccezionali e della catastrofica alluvione in Libia.

📌 Per ora, quindi, nessun allarme diretto per l’Italia.

La situazione merita però di essere seguita con attenzione perché intensità e traiettoria del vortice potrebbero cambiare nei prossimi aggiornamenti.

👉 Nei prossimi giorni sarà fondamentale capire se la depressione riuscirà davvero ad acquisire caratteristiche tropicali oppure se resterà un normale, seppur intenso, sistema ciclonico mediterraneo.

Settembre entra così nella sua fase più dinamica: il Mediterraneo è ancora bollente e l’autunno meteorologico potrebbe iniziare a mostrare i muscoli. 🌧️🌊

🌡️ L’ESTATE 2026 SUPERA IL 2003: L’ITALIA ENTRA IN UNA NUOVA ERA DEL CALDO ESTREMOQuella del 2026 potrebbe essere ricord...
12/09/2026

🌡️ L’ESTATE 2026 SUPERA IL 2003: L’ITALIA ENTRA IN UNA NUOVA ERA DEL CALDO ESTREMO

Quella del 2026 potrebbe essere ricordata come l’estate che ha definitivamente cambiato la percezione del caldo in Italia.

Non soltanto per le numerose ondate di calore, né per le temperature eccezionali raggiunte in diverse zone del Paese, ma soprattutto perché — secondo i dati attribuiti all’ISAC-CNR — la stagione avrebbe superato persino il riferimento storico del 2003, fino a oggi considerato uno degli anni simbolo del caldo estremo in Europa.

La temperatura media nazionale dell’estate avrebbe raggiunto 24,3°C, contro i 23,6°C del 2003.

Un dato che, da solo, racconta molto più di una semplice estate particolarmente calda.

🔥 AGOSTO È STATO IL MESE PIÙ ESTREMO

Il dato più impressionante riguarda agosto, con una temperatura media nazionale indicata in 25,6°C, ben 3,5°C al di sopra della media climatica 1991-2020.

Un’anomalia di questa portata non rappresenta semplicemente qualche giornata rovente in più: significa che il caldo ha interessato vaste aree del territorio e per periodi prolungati.

E il fenomeno non si è concentrato esclusivamente nel Nord o nelle regioni meridionali.

🇮🇹 Al Nord, l’anomalia media avrebbe raggiunto +3,2°C, con il contributo delle persistenti ondate di calore sulla Pianura Padana e delle temperature elevate registrate anche sulle Alpi.

🇮🇹 Al Centro, l’anomalia avrebbe raggiunto +3,6°C, con condizioni particolarmente difficili nelle grandi aree urbane, dove all’effetto delle alte temperature si aggiunge quello dell’isola di calore cittadina.

🇮🇹 Al Sud e sulle Isole, infine, si sarebbe registrata l’anomalia maggiore: +3,7°C.

Qui il caldo persistente è stato favorito dalla presenza prolungata degli anticicloni subtropicali e da una maggiore frequenza delle notti tropicali, quelle notti durante le quali la temperatura non scende sufficientemente per consentire al corpo e agli ambienti di recuperare dal calore accumulato durante il giorno.

🌊 E IL MEDITERRANEO FA ANCORA PIÙ PAURA

C’è però un altro elemento che merita particolare attenzione: la temperatura del mare.

Durante l’estate, alcune aree del Mediterraneo hanno raggiunto valori prossimi ai 30°C.

Un mare eccezionalmente caldo non significa automaticamente che arriveranno eventi estremi. Ma rappresenta una quantità enorme di energia disponibile per l’atmosfera.

Quando, in autunno, le prime irruzioni di aria fredda iniziano a scendere verso il Mediterraneo, il contrasto tra una superficie marina ancora molto calda e masse d’aria decisamente più fredde può creare condizioni favorevoli allo sviluppo di fenomeni atmosferici intensi.

⛈️ Temporali violenti.
🌧️ Nubifragi.
🌊 Alluvioni lampo.
🌀 Ciclogenesi mediterranee, compresi i cosiddetti “medicane”.

Questo non significa che ogni autunno caratterizzato da un Mediterraneo caldo debba necessariamente trasformarsi in una stagione di eventi estremi.

Significa, però, che l’energia disponibile nel sistema atmosferico può diventare un fattore importante da monitorare.

🌍 IL MEDITERRANEO È SEMPRE PIÙ UN “HOTSPOT” CLIMATICO

Il quadro complessivo è difficile da ignorare.

Il Mediterraneo è considerato una delle aree particolarmente vulnerabili al riscaldamento globale e l’aumento delle temperature sta modificando progressivamente gli equilibri ambientali, idrici e meteorologici della regione.

Il problema, quindi, non riguarda soltanto il termometro.

Temperature più elevate significano maggiore stress per le risorse idriche, maggiore pressione sugli ecosistemi, difficoltà per l’agricoltura, aumento della domanda energetica per il raffrescamento e una maggiore esposizione della popolazione agli episodi di caldo intenso.

E questo pone una domanda inevitabile:

stiamo assistendo a singoli eventi eccezionali oppure alla progressiva normalizzazione di condizioni che un tempo consideravamo straordinarie?

La risposta arriverà dai dati dei prossimi anni.

Ma una cosa è già evidente: il clima italiano non è più quello di qualche decennio fa.

Adattare città e infrastrutture, proteggere le risorse idriche, migliorare i sistemi di allerta e ridurre le emissioni non sono più obiettivi da rimandare.

Sono diventati elementi fondamentali per affrontare un futuro nel quale il caldo estremo potrebbe diventare sempre meno eccezionale e sempre più frequente.

📌 E l’estate 2026 potrebbe essere ricordata proprio per questo: non come la fine di un’epoca di caldo estremo, ma come l’inizio di una nuova normalità climatica.

🌪️ CICLONE MEDITERRANEO (MEDICANE): cos’è e cosa potrebbe accadere a partire dal 14-15 settembre e nei successivi giorni...
12/09/2026

🌪️ CICLONE MEDITERRANEO (MEDICANE): cos’è e cosa potrebbe accadere a partire dal 14-15 settembre e nei successivi giorni!

Il Mediterraneo potrebbe essere interessato, a partire dal 14-15 settembre, dalla formazione di un sistema depressionario particolarmente intenso, con la possibilità che possa assumere caratteristiche da Medicane, cioè un ciclone mediterraneo simile, per alcuni aspetti, ai sistemi tropicali.

Ma perché potrebbe formarsi? 🤔

🌡️ LA CAUSA PRINCIPALE È IL CONTRASTO TRA ARIA FREDDA E MARE CALDO

In quota è prevista la discesa di una massa d’aria più fredda, mentre le acque del Mediterraneo sono ancora molto calde dopo l’estate.

Questo forte contrasto può creare instabilità atmosferica, favorendo la nascita di temporali molto intensi e una depressione sempre più organizzata.

🌊 Il mare caldo, inoltre, può fornire ulteriore energia al sistema, contribuendo alla sua possibile intensificazione.

📍 DOVE POTREBBE FORMARSI?

L’area più osservata è quella compresa tra Tunisia, Malta e Sicilia, con una possibile successiva intensificazione nei pressi del Golfo di Sirte.

⚠️ LE DUE POSSIBILI TRAIETTORIE

Al momento i modelli non sono ancora completamente concordi e vengono delineati principalmente due scenari.

➡️ PRIMO SCENARIO – VERSO EST

Il ciclone potrebbe muoversi verso il Mediterraneo orientale, interessando successivamente Libia, Grecia, Creta e Mar Egeo.

➡️ SECONDO SCENARIO – PIÙ VICINO ALL’ITALIA

Il vortice potrebbe invece rimanere più vicino al Mar Ionio, aumentando l’influenza sulla Sicilia orientale e sulla Calabria ionica, prima di proseguire eventualmente verso est.

📌 Una differenza anche piccola nella posizione del minimo può cambiare completamente le zone maggiormente interessate.

🌧️ QUALI POTREBBERO ESSERE GLI EFFETTI?

Se il sistema dovesse seguire una traiettoria più vicina all’Italia, Sicilia orientale e Calabria ionica sarebbero tra le zone da monitorare maggiormente.

Possibili:

⛈️ temporali localmente intensi
🌧️ piogge abbondanti e persistenti
💨 raffiche di vento forti
🌊 mare molto mosso e possibili mareggiate
🌡️ temperature in diminuzione

Il rischio più importante potrebbe derivare soprattutto dai temporali persistenti, capaci di scaricare grandi quantità di pioggia in poche ore.

🇬🇷 Anche la Grecia potrebbe essere coinvolta, soprattutto qualora prevalesse la traiettoria verso est.

🔎 QUANTO È SICURO LO SCENARIO?

Al momento non è ancora possibile stabilire con certezza dove passerà il ciclone né quanto sarà intenso.

Le prossime elaborazioni dei modelli meteorologici saranno fondamentali per capire quale delle due traiettorie diventerà più probabile.

👉 Quindi niente allarmismi, ma massima attenzione all’evoluzione, soprattutto per le aree del basso Mediterraneo, la Sicilia orientale, la Calabria ionica e successivamente la Grecia.

📲 Seguiranno aggiornamenti non appena saranno disponibili nuovi dati.

☀️ ESTATE SETTEMBRINA: TORNA IL CALDO, FINO A 30°C IN MOLTE ZONE D’ITALIADopo il recente passaggio instabile e un genera...
12/09/2026

☀️ ESTATE SETTEMBRINA: TORNA IL CALDO, FINO A 30°C IN MOLTE ZONE D’ITALIA

Dopo il recente passaggio instabile e un generale ritorno delle temperature verso valori più consoni al periodo, l’atmosfera è pronta a cambiare nuovamente scenario.

📈 La prossima settimana è infatti atteso un graduale aumento delle temperature, favorito dalla rimonta di un campo di alta pressione di matrice azzorriana.

Non si profila, almeno secondo le attuali proiezioni, una nuova fase di caldo eccezionale o paragonabile alle grandi ondate estive. Tuttavia, il ritorno di condizioni più stabili potrebbe riportare temperature massime intorno ai 30°C, con punte localmente superiori.

🌡️ DOMENICA: ancora valori nella norma

⬆️ LUNEDÌ: primi segnali di rialzo
L’alta pressione inizierà a consolidarsi e il termometro salirà soprattutto al Nord, lungo i settori tirrenici del Centro, in Sardegna e in Campania.

In queste aree le temperature potranno portarsi leggermente al di sopra delle medie stagionali.

🔥 MARTEDÌ: caldo in ulteriore aumento al Centro
La crescita termica dovrebbe proseguire, con particolare evidenza sulle regioni centrali.
Anche il versante adriatico potrebbe registrare valori superiori alla media del periodo, mentre sul resto della Pen*sola le variazioni saranno più contenute.

🌤️ MERCOLEDÌ: qualche novità al Nord-Ovest
La situazione potrebbe iniziare a diventare più movimentata sul Nord-Ovest, dove l’aumento dell’instabilità potrebbe favorire una diminuzione delle temperature.
Nel resto d’Italia, invece, il caldo potrebbe guadagnare ancora qualche grado.

🌦️ E POI? IL CALDO NON SEMBRA DESTINATO A DURARE A LUNGO

Le proiezioni indicano successivamente una possibile attenuazione della fase calda tra 17/19 settembre con le temperature che potrebbero tornare progressivamente in linea con le medie stagionali o rimanere soltanto leggermente superiori.

📌 In sostanza, settembre potrebbe regalarci una nuova parentesi dal sapore estivo, ma senza al momento evidenze di una vera e propria ondata di calore estrema.

È il classico comportamento atmosferico tipico delle settimane di transizione: giornate ancora piacevolmente calde possono alternarsi a fasi più fresche e instabili.

🔎 Il consiglio è quindi di seguire l’evoluzione giorno dopo giorno, perché la distanza temporale può ancora modificare intensità e durata della rimonta anticiclonica.

🌡️ 30°C nuovamente alla portata, dunque, ma con un caldo più moderato e temporaneo rispetto alle grandi fiammate estive.

📲 Seguimi per tutti i prossimi aggiornamenti meteo e per capire come evolverà settembre nei prossimi giorni!

❄️ IN VAL TANARO È ARRIVATO IL PRIMO FRESCO AUTUNNALE! 🥶🏔️Le temperature scendono e in quota l’aria si fa decisamente pi...
11/09/2026

❄️ IN VAL TANARO È ARRIVATO IL PRIMO FRESCO AUTUNNALE! 🥶🏔️

Le temperature scendono e in quota l’aria si fa decisamente più frizzante! 🌡️🍂
A Upega minima di appena 5,8°C: l’autunno inizia a farsi sentire davvero!

🌪️ TROMBA MARINA A SAN MICHELE DI PAGANA – RAPALLOUno spettacolo impressionante sul mare del Tigullio! 🌊🌪️Una tromba mar...
11/09/2026

🌪️ TROMBA MARINA A SAN MICHELE DI PAGANA – RAPALLO

Uno spettacolo impressionante sul mare del Tigullio! 🌊🌪️
Una tromba marina si è sviluppata davanti a San Michele di Pagana, a Rapallo, creando un suggestivo contrasto tra il mare e il cielo carico di nubi.

📍 San Michele di Pagana – Rapallo (GE)
📆 10 settembre 2026
🎥 Ornella Conti

Una scena spettacolare della natura, da osservare sempre con attenzione e prudenza. ⚠️

👉 Hai visto anche tu questo fenomeno? Raccontacelo nei commenti e condividi la foto! 📲

🚨 SETTEMBRE, LA TENDENZA FINO A FINE MESE! TORNANO LE PERTURBAZIONI, MA IL CALDO NON È ANCORA FINITO! 🌧️🔥Settembre potre...
11/09/2026

🚨 SETTEMBRE, LA TENDENZA FINO A FINE MESE! TORNANO LE PERTURBAZIONI, MA IL CALDO NON È ANCORA FINITO! 🌧️🔥

Settembre potrebbe essere pronto a cambiare nuovamente volto. E chi pensava a un rapido passaggio verso un clima pienamente autunnale potrebbe dover aspettare ancora. 👀🍂

Le tendenze per la seconda metà del mese mostrano infatti uno scenario piuttosto dinamico: l’Atlantico potrebbe tornare protagonista, aprendo la strada a perturbazioni, piogge e temporali. Ma subito dopo l’alta pressione potrebbe provare a riconquistare il Mediterraneo, riportando le temperature verso valori nuovamente elevati. 🌡️

🌧️ PRIMA TOCCA ALL’ATLANTICO

Il progressivo indebolimento dell’anticiclone potrebbe consentire alle correnti atlantiche e agli impulsi più freschi provenienti dal Nord Europa di scendere verso il Mediterraneo.

Per l’Italia questo significherebbe il ritorno di condizioni più instabili, con occasioni per rovesci e temporali, anche di forte intensità laddove si creeranno i contrasti atmosferici più marcati. ⛈️

E proprio qui troviamo una delle grandi incognite di questo settembre: il Mediterraneo è ancora molto caldo. 🌊🔥

L’arrivo di aria più fresca in quota sopra un mare ricco di calore e umidità potrebbe fornire ulteriore energia all’atmosfera. In presenza delle configurazioni favorevoli, non si possono quindi escludere precipitazioni abbondanti e temporali localmente intensi.

⚠️ Parlare adesso di città o regioni maggiormente coinvolte sarebbe però prematuro: saranno traiettoria e intensità delle singole perturbazioni a determinare dove si concentreranno i fenomeni.

🔥 POI IL COLPO DI SCENA: IL CALDO POTREBBE RIPRENDERSI LA SCENA

Passata l’instabilità, settembre potrebbe sorprenderci ancora.

Gli scenari modellistici mostrano la possibilità di una nuova espansione dell’alta pressione, accompagnata da una risalita delle temperature. 📈🌡️

Potremmo quindi passare, nel giro di pochi giorni, dai temporali a condizioni nuovamente più stabili e calde, con temperature che in alcune fasi potrebbero tornare superiori alle medie stagionali.

Insomma, l’estate meteorologica sarà anche terminata, ma il caldo potrebbe non aver ancora detto l’ultima parola. ☀️🔥

🌊 IL MEDITERRANEO È LA VERA INCOGNITA

Il mare conserverà un ruolo fondamentale anche nelle prossime settimane. Il calore accumulato durante l’estate viene rilasciato lentamente e può contribuire sia a mantenere temperature relativamente elevate sia ad alimentare l’instabilità quando sopraggiunge aria più fresca.

Ed è proprio il contrasto tra un Mediterraneo ancora caldo e le prime incursioni fresche atlantiche uno degli elementi da tenere maggiormente sotto osservazione. ⚡⛈️

🍂 AUTUNNO IN ARRIVO? SÌ, MA POTREBBE PROCEDERE A SINGHIOZZO

La seconda metà di settembre potrebbe quindi essere caratterizzata da continui cambi di scenario: perturbazioni atlantiche e temporali, seguiti da pause più stabili e possibili nuove fiammate di caldo.

Non un ingresso deciso e definitivo nell’autunno, dunque, ma una stagione che potrebbe avanzare per tentativi, tra accelerazioni e improvvisi passi indietro. 🌧️➡️☀️➡️🌧️

👉 La domanda adesso è una sola: settembre riuscirà finalmente a spalancare le porte all’autunno oppure il caldo avrà ancora l’ultima parola? 👀🔥🍂

💬 Voi da che parte state: aspettate il primo freddo autunnale oppure sperate in qualche altra giornata dal sapore estivo? Scrivetelo nei commenti! 👇

🌤️ PROSSIMA SETTIMANA, PRIMA TORNA IL CALDO POI NUOVA SVOLTA AUTUNNALE 🌧️🍂La metà di settembre potrebbe regalarci un nuo...
11/09/2026

🌤️ PROSSIMA SETTIMANA, PRIMA TORNA IL CALDO POI NUOVA SVOLTA AUTUNNALE 🌧️🍂

La metà di settembre potrebbe regalarci un nuovo cambio di scenario. Secondo le ultime proiezioni, tra lunedì 14 e mercoledì 16 settembre l’alta pressione potrebbe favorire condizioni più stabili, con prevalenza di sole e un deciso aumento delle temperature. 🌞

📈 Al Centro-Sud e sulle isole i valori potrebbero raggiungere nuovamente i 29-30°C, mentre al Nord si potrebbero sfiorare i 27-29°C, regalando qualche giornata dal sapore ancora estivo.

Ma la tregua potrebbe essere breve… 👀

🌧️ Da giovedì 17 settembre lo scenario potrebbe cambiare sensibilmente: correnti più fresche e instabili provenienti dal Nord Atlantico potrebbero raggiungere l’Italia, favorendo un nuovo peggioramento, soprattutto al Nord e lungo i versanti tirrenici.

⛈️ Possibili rovesci, temporali, venti più forti e un generale calo delle temperature, con la fase più instabile attesa tra venerdì 18 e il weekend del 19-20 settembre.

🌡️ Le temperature potrebbero perdere anche 5-6°C, riportandosi su valori più consoni al periodo e accompagnando l’Italia verso un contesto decisamente più autunnale.

🍂 Insomma: settembre potrebbe mostrarci ancora una volta il suo volto più dinamico, con una breve parentesi quasi estiva seguita da un possibile ritorno di piogge e aria fresca.

⚠️ Si tratta comunque di una tendenza a medio termine, quindi l’evoluzione dovrà essere confermata e aggiornata nei prossimi giorni.

👉 Seguite gli aggiornamenti per capire dove e quando arriverà il prossimo peggioramento!

✅ Lorena Silvini

❄️ ESTATE FINITA? Allo Stelvio è tornata neve! 🏔️🥶 Fino a 25 cm in quota… voi ve lo aspettavate?
10/09/2026

❄️ ESTATE FINITA? Allo Stelvio è tornata neve!
🏔️🥶 Fino a 25 cm in quota… voi ve lo aspettavate?

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