24/08/2026
È ora online il nuovo numero di Viversani&belli, entro pochi giorni anche in edicola!
Il nostro colore preferito
C’è una strana convinzione che aleggia ogni settembre: basta aver fatto un paio di settimane di vacanza (te lo auguriamo!) per trasformarti nella donna che a luglio sembrava irraggiungibile. Quella che arriva sempre puntuale, non accumula mail, non mangia schifezze e ricorda sempre dove ha messo gli occhiali. È una fantasia tenera, che dura più o meno fino al primo martedì del mese, quando perdi 20 minuti a cercare le chiavi che hai in mano.
La poetica truffaldina della donna multitasking vorrebbe che tu dessi il meglio di te al rientro… visto che ti sei riposata (ma ti sei riposata tra borse del mare da preparare e nonni da gestire?).
Dovresti tornare al lavoro piena di energia, ricominciare a fare sport, mangiare meglio, dormire di più, ricordarti tutte le password, non dimenticare la borraccia dei figli, prenotare la visita che rimandi da mesi… Ecco, almeno quella, prenotala subito. Insomma, settembre sembra dirci: ripartiamo alla grande. Senza indugi e senza errori.
Se, però, solo aver letto la frase precedente ti mette ansia ti può aiutare sapere che, nel 1856, un ragazzo inglese di diciotto anni, William Henry Perkin, era convinto di riuscire a trovare una cura contro la malaria. Che c’entra con settembre? Non essere sempre polemica dai… che sei appena tornata dalle ferie.
L’esperimento andò storto. Si trovò davanti una sostanza scura, inutile. Un disastro, diresti tu. Perkin ebbe, però, il coraggio di non buttare via tutto con un sonoro “uffa”, perché all’epoca, per fortuna, non si diceva c…, ogni 3 secondi.
Guardò meglio quello che aveva sbagliato, aggiunse un solvente e inventò il primo colore artificiale: il malva. Fu un successo enorme per la moda dell’epoca e non solo. Il suo errore fu una vera rivoluzione chimica con effetti positivi anche in medicina e sul suo conto corrente. No, non ti stiamo dicendo che bruciare la lasagna farà nascere una nuova corrente gastronomica. Però gli errori hanno una qualità che la perfezione non avrà mai: ti costringono a guardare le cose da un’altra prospettiva.
Diciamocelo: l’idea di fare tutto e farlo bene è il nostro burqa metropolitano. C’è sempre qualcosa che ci sfugge, anche dopo 2 settimane al mare. Eppure, se il bucato resta in lavatrice per 3 giorni, il mondo continua a girare.
Concediamoci una ripartenza alla malva, che tra l’altro ha anche proprietà calmanti. E se il commento di quando ti trovi alle 11 di sera a foderare quaderni lo hai iscritto sulla chat di classe, invece che mandarlo alla tua amica…pace e malva. Magari cambierà qualcosa dal tuo errore. E avrà il colore più femminile che c’è, quello che accoglie in sé anche le imperfezioni.
Ps. Capito perché il logo di Viversani&belli è color malva?
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Il nostro colore preferito C’è una strana convinzione che aleggia ogni settembre: basta aver fatto un paio di settimane di vacanza (te lo auguriamo!) per trasformarti nella donna che a luglio sembrava irraggiungibile. Quella che arriva sempre puntuale, non accumula mail, non mangia schifezze e ri...