08/10/2026
Ci sono rarissimi istanti in cui qualcosa - un gesto, una persona, una frase, una luce riflessa sull'acqua - riesce per un momento a renderci visibile ciò che fino ad allora non avevamo saputo vedere. I protagonisti di "Qualcuno che non sono io" sono colti quasi sempre in un momento apparentemente marginale della loro esistenza: una conversazione tra padre e figlia, una giornata al mare, una partita ai videogiochi, una notte trascorsa in automobile, una passeggiata lungo un fiume. Eppure proprio dentro questi episodi minimi si aprono crepe attraverso le quali affiorano paura, rimpianto, desiderio, fallimento, tenerezza e bisogno di essere riconosciuti. Filippo Santin ci parla della difficoltà di diventare adulti senza smettere di cercare ciò che ci è mancato da bambini; della paura di essere soli e di quella, forse ancora maggiore, di essere compresi davvero; del tempo che modifica le persone senza necessariamente concedere loro una seconda possibilità, del desiderio di superare i ruoli imposti, di diventare qualcun altro, di essere diversi da ciò che siamo. Nei suoi racconti c'è chi desidera essere una persona migliore, chi un compagno capace di amare, chi vorrebbe sentirsi almeno per una volta leggero, chi sogna di trasformarsi in una falena e semplicemente partire.
E a proposito di partenze...
il 15 ottobre Filippo e il suo libro raggiungeranno Vienna e il Live Music Club REPLUGGED per una serata dedicata alla sua raccolta.
https://hapsy.co/it/e/presentazione-del-libro-6/e43
https://www.edizionilagru.com/catarsi/505-qualcuno-che-non-sono-io-9791281847552.html