Studio Azzurro

Studio Azzurro Collettivo artistico milanese. Esplora le possibilità poetiche e narrative dei linguaggi tecnologici

Dal 30 maggio al 5 luglio Villa Ghirlanda Silva ospita “Donna Repubblica. I giorni del referendum”.  Il percorso esposit...
01/06/2026

Dal 30 maggio al 5 luglio Villa Ghirlanda Silva ospita “Donna Repubblica. I giorni del referendum”.

Il percorso espositivo attinge dal vastissimo Fondo Federico Patellani e si chiude con un dittico video di Studio Azzurro: “Ragazza Repubblicana, copertina 22”: composto di due schermi con la proporzione dei fotogrammi in pellicola 35mm, il dittico permette alle immagini dell’Italia del 1946 scattate da Federico Patellani di dialogare in un confronto tra lo sguardo istituzionale dell’Istituto Luce e lo sguardo del grande fotogiornalista italiano, tra i tagli fotografici e le impaginazioni, svelando contestualmente alcuni retroscena della curatela dell’archivio e del metodo giornalistico che ha permesso la ricostruzione dell’identità di Anna Iberti.

La mostra è prodotta dal con il .official e Aess a celebrazione dell’ottantesimo anniversario del referendum costituzionale.

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🗓️ 30 maggio - 5 luglio 2026

📍Villa Ghirlanda Silva, Cinisello Balsamo (MI)

Da vicino nessuno è normale” (Roma, 2012), visitabile stabilmente nella sua collocazione definitiva presso il Museo Labo...
21/05/2026

Da vicino nessuno è normale” (Roma, 2012), visitabile stabilmente nella sua collocazione definitiva presso il Museo Laboratorio della Mente, è la sesta opera della serie dei “Portatori di storie”, formato che comprende otto ambienti sensibili realizzati tra il 2008 e il 2016: “mappe sensibili” dei territori, costruite attraverso le testimonianze delle persone che li abitano.

La prima opera del ciclo, “Sensible Map” (Casablanca, 2008), nasce durante un workshop con quindici giovani artisti marocchini attorno a un’idea semplice: creare una mappa della città fatta non di strade, edifici o confini, bensì di memorie umane.

Con “Sensible map” nasce la figura del “portatore di storie”: una persona reale, filmata frontalmente, proiettata in scala 1:1 e che instaura con visitatori e visitatrici un dialogo diretto.

(…) La smisurata diffusione dei sistemi comunicativi ha generato in quest’epoca un’inedita possibilità di contatto tra le persone e le cose. Ma ci si rende conto che a una estrema potenzialità di connessione corrisponde con evidenza una diminuita capacità di relazione. I nostri rapporti divengono sempre più finalizzati a un interesse, sempre più fugaci, filtrati da dispositivi e procedure; le nostre comunicazioni assumono forme più caotiche e superficiali. (…) Le opere che presentiamo nel formato Portatori di Storie intendono rovesciare questa dinamica e propongono di rivalutare un’attitudine più umana che equivale al semplice gesto di fermare una persona e stabilire con essa uno scambio diretto, intenso ed emozionale. Arrestare uno dei personaggi videoproiettati e trattenerlo con la mano per ascoltare ciò che può rivelarti è un gesto intenso che esprime un desiderio di contatto. Manifesta una necessità di relazione. (…) Un ‘bel gesto’, non trascurabile anche dal punto di vista estetico. - Paolo Rosa, En plein air, 2008

“Da vicino nessuno è normale” (Roma, 2012), visitabile stabilmente nella sua collocazione definitiva presso il Museo Lab...
21/05/2026

“Da vicino nessuno è normale” (Roma, 2012), visitabile stabilmente nella sua collocazione definitiva presso il Museo Laboratorio della Mente, è la sesta opera della serie dei “Portatori di storie”, formato che comprende otto ambienti sensibili realizzati tra il 2008 e il 2016: “mappe sensibili” dei territori, costruite attraverso le testimonianze delle persone che li abitano.

La prima opera del ciclo, “Sensible Map” (Casablanca, 2008), nasce durante un workshop con giovani artisti marocchini attorno a un’idea semplice: creare una mappa della città fatta non di strade, edifici o confini, bensì di memorie umane.

Con “Sensible map” nasce la figura del “portatore di storie”: una persona reale, filmata frontalmente, proiettata in scala 1:1 e che instaura con visitatori e visitatrici un dialogo diretto.

(…) La smisurata diffusione dei sistemi comunicativi ha generato in quest’epoca un’inedita possibilità di contatto tra le persone e le cose. Ma ci si rende conto che a una estrema potenzialità di connessione corrisponde con evidenza una diminuita capacità di relazione. I nostri rapporti divengono sempre più finalizzati a un interesse, sempre più fugaci, filtrati da dispositivi e procedure; le nostre comunicazioni assumono forme più caotiche e superficiali. (…) Le opere che presentiamo nel formato Portatori di Storie intendono rovesciare questa dinamica e propongono di rivalutare un’attitudine più umana che equivale al semplice gesto di fermare una persona e stabilire con essa uno scambio diretto, intenso ed emozionale. Arrestare uno dei personaggi videoproiettati e trattenerlo con la mano per ascoltare ciò che può rivelarti è un gesto intenso che esprime un desiderio di contatto. Manifesta una necessità di relazione. (…) Un ‘bel gesto’, non trascurabile anche dal punto di vista estetico. - Paolo Rosa, En plein air, 2008

Con la riapertura del Museo Laboratorio della Mente trova la sua collocazione definitiva al secondo piano l’ambiente sen...
14/05/2026

Con la riapertura del Museo Laboratorio della Mente trova la sua collocazione definitiva al secondo piano l’ambiente sensibile “Da vicino nessuno è normale – Portatori di Storie”, l’opera realizzata nel 2012 da Studio Azzurro e ASLRoma1 e che in questi tredici anni – in attesa del restauro dell’ex Padiglione 6 del Comprensorio di Santa Maria della Pietà – ha trovato casa temporanea negli spazi della Biblioteca Cencelli.

“Da vicino nessuno è normale” ha rappresentato un approdo importante all’interno di un percorso iniziato nel lontano 2007 che ha visto Studio Azzurro e il Centro Studi e Ricerche della ASL impegnati nell’obiettivo condiviso di rendere il Museo Laboratorio della Mente un’eccellenza nell’ambito dei Musei di Narrazione: nel dicembre 2010 Studio Azzurro realizza la raccolta di cinquanta testimonianze di pazienti, parenti, medici, operatori e infermieri dell’Ospedale Psichiatrico Santa Maria della Pietà che restituiscono la dimensione profondamente umana della partecipazione ai percorsi di cura della malattia mentale.

Le figure in cammino, proiettate a grandezza naturale, si arrestano al tocco del visitatore e pronunciano alcune parole, una breve frase. Tale gesto – fisico, di contatto – apre visitatrici e visitatori a una dimensione molto personale di relazione con il personaggio: un incontro diretto, umano, che intende rimandare al superamento di stereotipi e pregiudizi e promuovere una riflessione profonda intorno alla tematica del disagio psichico coerentemente con il percorso nel suo complesso, il cui obiettivo si conferma quello di trasformare la testimonianza storica dell’ex manicomio in uno strumento dinamico per combattere lo stigma e l’esclusione sociale, favorendo la cultura dell’inclusione attraverso l’arte e la memoria storica.


Il Museo Laboratorio della Mente è aperto ai visitatori dal martedì al sabato, dalle 9 alle 17
Roma | Parco di Santa Maria della Pietà | Padiglione 6


Ideazione: Pompeo Martelli
Progetto e messa in scena: Studio Azzurro
Sistemi multimediali:

Con la riapertura del Museo Laboratorio della Mente trova la sua collocazione definitiva al secondo piano l’ambiente sen...
14/05/2026

Con la riapertura del Museo Laboratorio della Mente trova la sua collocazione definitiva al secondo piano l’ambiente sensibile “Da vicino nessuno è normale – Portatori di Storie”, l’opera realizzata nel 2012 da Studio Azzurro e ASLRoma1 e che in questi tredici anni – in attesa del restauro dell’ex Padiglione 6 del Comprensorio di Santa Maria della Pietà – ha trovato casa temporanea negli spazi della Biblioteca Cencelli.

“Da vicino nessuno è normale” ha rappresentato un approdo importante all’interno di un percorso iniziato nel lontano 2007 che ha visto Studio Azzurro e il Centro Studi e Ricerche della ASL impegnati nell’obiettivo condiviso di rendere il Museo Laboratorio della Mente un’eccellenza nell’ambito dei Musei di Narrazione: nel dicembre 2010 Studio Azzurro realizza la raccolta di cinquanta testimonianze di ex-internati, parenti, medici, operatori e infermieri dell’Ospedale Psichiatrico Santa Maria della Pietà che restituiscono la dimensione profondamente umana della partecipazione ai percorsi di cura della malattia mentale.

Le figure in cammino, proiettate a grandezza naturale, si arrestano al tocco del visitatore e pronunciano alcune parole, una breve frase. Tale gesto – fisico, di contatto – apre visitatrici e visitatori a una dimensione molto personale di relazione con il personaggio: un incontro diretto, umano, che intende rimandare al superamento di stereotipi e pregiudizi e promuovere una riflessione profonda intorno alla tematica del disagio psichico coerentemente con il percorso nel suo complesso, il cui obiettivo si conferma quello di trasformare la testimonianza storica dell’ex manicomio in uno strumento dinamico per combattere lo stigma e l’esclusione sociale, favorendo la cultura dell’inclusione attraverso l’arte e la memoria storica.


⏱️ Dal martedì al sabato, dalle 9 alle 17

📍Roma | Parco di Santa Maria della Pietà |Padiglione 6


Ideazione: Pompeo Martelli
Progetto e messa in scena: Studio Azzurro
Sistemi multimediali:

Riapre oggi il Museo Laboratorio della Mente inaugurando un nuovo piano espositivo dedicato alle “storie di oggi” e pres...
07/05/2026

Riapre oggi il Museo Laboratorio della Mente inaugurando un nuovo piano espositivo dedicato alle “storie di oggi” e presentando nella propria collocazione definitiva l’ambiente sensibile “Da vicino nessuno è normale – Portatori di storie” l’iconica installazione realizzata nel 2012 da Studio Azzurro e ASLRoma1.

L’opera vive attraverso cinquanta diverse voci in proiezioni a grandezza naturale che – attivate dal tocco del visitatore - raccontano l’esperienza quotidiana del disagio psichico e il rapporto con i servizi di salute mentale. Un gesto che avvicina e interpella: un incontro diretto, umano, che intende rimandare al superamento di stereotipi e pregiudizi. Il percorso prosegue attraverso un labirinto di suggestioni visive e sonore, per giungere ai due grandi tavoli interattivi che consentono l’approfondimento della ricerca circa le modalità in cui nuove patologie e forme di disagio hanno reso necessaria la ridefinizione di servizi e reparti.

📍Roma | Parco di Santa Maria della Pietà | Padiglione 6

Ideazione: Pompeo Martelli
Progetto e messa in scena: Studio Azzurro
Enti promotori: ASLRoma1, Regione Lazio, Lazio Innova, Ministero dell’Università e della Ricerca, Ministero della Cultura

.official

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Collocato nel Cortile d’Onore, l’allestimento realizzato per il Consorzio del Parmigiano Reggiano e firmato da Paola Nav...
23/04/2026

Collocato nel Cortile d’Onore, l’allestimento realizzato per il Consorzio del Parmigiano Reggiano e firmato da Paola Navone e Cristina Pettenuzzo - OTTO Studio con progetto sonoro di Studio Azzurro (sound design, composizione e paesaggi sonori: Alberto Morelli), è uno spazio circolare che richiama la celebre forma del Parmigiano Reggiano, interpretata come uno spazio architettonico accessibile al pubblico.

Al centro, disposti come un arcipelago scenografico e fulcro dell’installazione, sono presenti materie e strumenti tipici del processo produttivo del Parmigiano Reggiano, ponendo in dialogo due mondi apparentemente distanti come quello dell’industria casearia e quello del design. La presenza dei visitatori attiva tali strumenti, generando interazioni sonore che si amplificano e mutano in base alla quantità del pubblico e al suo movimento.


Cortile d’Onore, Università degli Studio di Milano

Progetto: .fish .navone
Progetto sonoro: Studio Azzurro
Sound design, composizione e paesaggi sonori: Alberto Morelli

Realizzazione: Consorzio Parmigiano Reggiano

Progetto illuminotecnico: Fratelli Edison
Allestitore: Scenartek

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Sulla facciata dell’edificio De Castillia 23, l’opera cinetica di Studio Azzurro LIGHT OUR FIRE evoca il nucleo incandes...
22/04/2026

Sulla facciata dell’edificio De Castillia 23, l’opera cinetica di Studio Azzurro LIGHT OUR FIRE evoca il nucleo incandescente della Terra. Energia primordiale e forza generatrice, la storia del fuoco intreccia per millenni quella dell’uomo, illuminando il cammino del progresso. Nel mito è conoscenza e passione, scintilla dell’evoluzione ma grande responsabilità: un potere che comporta conseguenze e rischi. LIGHT OUR FIRE vuole essere, in tal senso, un dispositivo di pensiero, invito e appello alla riflessione collettiva circa energia, futuro e responsabilità verso il pianeta, in linea con l’impegno di Urban Up | Unipol.

LIGHT OUR FIRE è una monumentale scultura modulare di 37 metri di diametro, 492 pannelli per una superficie totale di più 1100 mq. Realizzata in un innovativo policarbonato proveniente da una filiera di riciclo continuo che ne consente il riuso al 100%, è sostenuta da cavi d’acciaio che permettono ai pannelli di ruotare e vibrare con aria e luce. Il tessuto cromatico circolare richiama il nucleo terrestre: al centro brillano gli aranci circondati da intense tonalità di rosso, come un cuore incandescente che pulsa nello spazio urbano.


De Castilla 23

Progetto: Studio Azzurro
Realizzazione: Urban Up Unipol


Courtesy of
INTERNI Materiae – 20-30 Aprile 2026

📸 Saverio Lombardi Vallauri





Ospitata all’interno del nuovo Museo dei Relitti Greci di Gela, la sala dedicata al viaggio della “nave Greca” è un ambi...
10/03/2026

Ospitata all’interno del nuovo Museo dei Relitti Greci di Gela, la sala dedicata al viaggio della “nave Greca” è un ambiente sensibile nel quale assemblare un racconto evocativo. Tra i reperti sopravvissuti al naufragio, uno zufolo fittile e i frammenti di uno stilo di osso per incidere su cera hanno ispirato l’idea di un immaginario diario di bordo e sei tavolette attraverso cui attivarne la narrazione.

Progetto e messa in scena di Studio Azzurro

Apre oggi al pubblico la mostra "Repubblica. Una storia di futuro", a celebrazione dei primi cinquant'anni del quotidian...
15/01/2026

Apre oggi al pubblico la mostra "Repubblica. Una storia di futuro", a celebrazione dei primi cinquant'anni del quotidiano fondato nel 1976 da Eugenio Scalfari e destinato a segnare in profondità il giornalismo, la cultura e il dibattito pubblico italiano.

Il percorso espositivo ricostruisce mezzo secolo di storia italiana e internazionale attraverso un imponente apparato iconografico, le edizioni storiche del giornale, le firme che ne hanno definito l’identità e una ricca selezione di materiali multimediali e video interviste realizzate per l’occasione. Politica, mondo, economia, cultura, spettacolo, costume e società si intrecciano in un racconto che attraversa carta, immagini, suoni e memoria collettiva.

La mostra è visitabile gratuitamente previa registrazione su eventi.repubblica.it/repubblica50

15 gennaio - 15 marzo 2026
Mattatoio, Piazza Giustiniani 4, Roma

Martedì - domenica
11:00 - 20:00

Ideata e organizzata da la Repubblica con Electa
Progetto multimediale di Studio Azzurro

Indirizzo

Milan

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