07/05/2018
Grazie a Laura Salvadori di Libriamoci per la bellissima recensione al nuovo romanzo di Daniele Amitrano, “La bambina che urlava nel silenzio.” in uscita il 10 maggio!
Mancano 3 giorni all’uscita del nuovo romanzo di Daniele Amitrano, “La bambina che urlava nel silenzio”. E oggi in anteprima per Voi la recensione di Laura Salvadori. Grazie a Libriamoci per l’ospitalità!
RECENSIONE
“La bambina che urlava nel silenzio” è il nuovo romanzo di Daniele Amitrano, giovane autore che ha al suo attivo due libri di poesie “Brezza di seta pregiata” e “ Oasi in deserti di migrazioni” e un romanzo “ Figli dello stesso fango”, opere che hanno avuto un discreto successo di pubblico, ma non tale da aprire all’autore le porte della grande notorietà.
Farsi notare in effetti è difficile nel mercato editoriale italiano, che assomiglia sempre più ad una giungla insidiosa. Ma Daniele ha le carte davvero giuste per emergere!
Una scrittura semplice eppure incisiva, una innata sensibilità che sa trasmettere ai suoi personaggi, veri, vivi e vicini, l’utilizzo di un fraseggio senza fronzoli, che aiuta anche il lettore più distratto a non perdersi tra le pagine.
Il romanzo introduce un nuovo personaggio protagonista: Samuele Lorenzi, ispettore di polizia dotato di grande perspicacia e di una sana testardaggine. Un uomo che sa ascoltare i propri istinti e che sa scavare con acume nei particolari di un’indagine che sin da subìto si mostra di facile risoluzione. Samuele Lorenzi però non si lascia sedurre da semplici risposte; inoltre il suo subconscio, così sensibile, saprà guidarlo attraverso il sogno verso indizi che suggeriranno dei risvolti davvero inaspettati per la soluzione del caso.
La vicenda è carica di mistero e riesce a prendere il lettore, coinvolto a tutto tondo nell’indagine.
Il lettore inoltre si troverà coinvolto anche nei drammi personali del protagonista, che in verità sono piuttosto pregnanti, tanto da contendersi il palcoscenico con l’indagine. Lorenzi peraltro è dotato di un certo fascino, che non mancherà di incantare il pubblico femminile: oltre all’avvenenza e all’intelletto, possiede il dono del romanticismo, dote che traspare dai versi che qua e là ingentiliscono la trama, facendo una netta contrapposizione con la crudeltà delle vicende che riguardano l’indagine ispettiva.
Le poesie, vere chicche dentro al romanzo, sono molto belle. Oltre a dare un tocco di originalità all’opera, che non guasta mai, tradiscono la grande abilità di poeta dell’autore, dote non comune, che trasporta il lettore in una dimensione inconsueta per un giallo.
Il sogno, altro elemento che contraddistingue l’opera, si incontra nell’incipit e anche nell’epilogo del romanzo. La scelta narrativa è senz’altro azzeccata e giusta per creare un’atmosfera di mistero. Nell’epilogo, inoltre, il sogno può essere visto come il preludio a un’altra indagine dell’ispettore Lorenzi. Chissà che questo espediente non sia davvero l’appiglio per un seguito del romanzo?
E se questo non fosse stato messo in conto da Daniele Amitrano, glielo suggerirei con grande convinzione! Lorenzi è tutto da scoprire e secondo me ha ancora tanto da dire. E chissà che il sogno premonitore non sia davvero la caratteristica di questo nuovo personaggio!
Insomma, penso di aver trovato davvero molti validi motivi per farvi leggere questo romanzo!
L’ispettore Lorenzi vi aspetta e non vi deluderà.