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Turchia, Arabia Saudita e Pakistan firmano alla Mecca un patto di difesa collettiva. Insieme riuniscono forza militare, ...
08/08/2026

Turchia, Arabia Saudita e Pakistan firmano alla Mecca un patto di difesa collettiva. Insieme riuniscono forza militare, risorse, Haramain e deterrenza nucleare.

Non è ancora una “NATO islamica”, ma è un segnale storico: tre potenze musulmane scelgono di avvicinarsi proprio mentre cresce il bisogno di autonomia strategica.

Se la Ummah dovesse tornare anche come soggetto geopolitico globale, Mecca 2026 potrebbe essere uno dei punti d’inizio di portata Storica passato in sordina in un contesto globale più caotico e imprevedibile che mai.

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https://laluce.news/il-ritorno-della-deterrenza-musulmana-ankara-riyadh-e-islamabad-firmano-il-patto/a

Da Mamdani a El-Sayed: i musulmani entrano nel potereA New York, nei primi mesi dell’amministrazione Mamdani, omicidi, s...
06/08/2026

Da Mamdani a El-Sayed: i musulmani entrano nel potere

A New York, nei primi mesi dell’amministrazione Mamdani, omicidi, sparatorie e altri reati sono diminuiti sensibilmente. In Michigan, Abdul El-Sayed ha vinto le primarie democratiche per il Senato contro la candidata dell’establishment, sostenuto da una vasta rete di volontari.

Non vincono semplicemente perché musulmani. Ma chi è cresciuto ai margini, sotto sospetto e senza protezioni, può imparare a temere meno il sistema e a dipendere più dagli elettori che dai potenti.

È democrazia allo stato puro: comunità discriminate che smettono di chiedere permesso, conquistano il centro della politica e dimostrano di saper governare.

Nel 2027 anche l’Italia potrebbe scoprire i suoi Mamdani e i suoi El-Sayed.

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Tor Tre Teste una piscina privata offre alcune fasce riservate a tutte le donne, con libertà di indossare bikini, costum...
04/08/2026

Tor Tre Teste una piscina privata offre alcune fasce riservate a tutte le donne, con libertà di indossare bikini, costume intero o burkini.

Non è un'invasione che sta arrivando nelle piscine. È l’Islam italiano di italiani che rifiutano di restare sulla soglia in Patria loro.

L’estrema destra grida all'invasione, ma non mostra lo stesso scandalo davanti al Pedocin di Trieste, spiaggia comunale separata stabilmente tra uomini e donne, né davanti ai pensionati cattolici esclusivamente femminili e agli spazi di clausura.

Il criterio, dunque, non sembra essere la contrarietà alla separazione tra i sessi, ma l’ostilità verso chi la richiede quando è musulmano.

In una società che tutela spiagge nudiste, pornografia e libertà di esposizione del corpo, negare ad alcune donne il diritto opposto — proteggere la propria intimità — non è emancipazione: è paternalismo politico.

I musulmani italiani non sono ospiti e non devono chiedere a partiti estremisti il permesso di esercitare legalmente la propria fede.

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https://laluce.news/nel-caso-tor-tre-teste-quando-la-privacy-e-musulmana-diventa-invasione-il-doppio-standard-contro-le-donne-nelle-piscine-italiane/

03/08/2026

Un bambino palestinese di nove anni è stato colpito alla schiena da terroristi coloni israeliani durante un’incursione nella fattoria del padre, vicino ad al-Mughayyir. Le telecamere di sorveglianza hanno documentato l’attacco e Al Jazeera ha condiviso il video risalente al 31 luglio.

In Cisgiordania, dal gennaio 2025, UNICEF ha registrato almeno 70 minori palestinesi uccisi; il 93% è stato ucciso dalle forze israeliane in totale impunità. A Gaza, entro febbraio 2026, risultavano uccisi almeno 21.289 bambini, escluse le vittime indirette.

Questo è il sionismo coloniale sul terreno: bambini trasformati in bersagli e violenza protetta dal potere.

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Circa 48.300 delle 60.000 persone entrate a Ceuta sono rientrate in Marocco entro il giorno successivo: poco più dell’80...
01/08/2026

Circa 48.300 delle 60.000 persone entrate a Ceuta sono rientrate in Marocco entro il giorno successivo: poco più dell’80% secondo la stima complessiva delle autorità locali. Molti migranti hanno raccontato di essersi mobilitati dopo aver visto sui social video e messaggi secondo cui la frontiera era aperta o non sarebbero stati immediatamente respinti.

Una volta arrivati, hanno scoperto che non esisteva alcun accesso automatico alla Spagna continentale e, davanti al ripristino dei controlli e alla mancanza di assistenza, sono tornati indietro.

La diffusione coordinata di informazioni false o fuorvianti, unita alla temporanea riduzione dei controlli, rafforza l’ipotesi di una pressione migratoria utilizzata come strumento di guerra ibrida.

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https://laluce.news/inchiesta-linvasione-di-ceuta-diretta-dallasse-rabat-washington-tel-aviv-e-la-migrazione-come-arma-ibrida-contro-la-spagna-di-sanchez/

INCHIESTA: l'invasione di Ceuta arma ibrida diretta dall'asse Rabat-Washington-Tel Aviv Ceuta non è soltanto una crisi m...
31/07/2026

INCHIESTA: l'invasione di Ceuta arma ibrida diretta dall'asse Rabat-Washington-Tel Aviv

Ceuta non è soltanto una crisi migratoria. È il punto in cui un confine si e' stato trasformato in un’arma geopolitica. Per ore i gendarmi marocchini scompaiono, migliaia di persone attraversano, poi Rabat ripristina i controlli.

Sullo sfondo: il precedente quasi identico del 2021, il riavvicinamento tra Sánchez e l’Algeria, le rivendicazioni americane sul futuro di Ceuta e Melilla, le minacce lanciate anni fa da Yair Netanyahu e l’asse militare e d’intelligence costruito tra Marocco, Stati Uniti e Israele.

La nostra inchiesta ricostruisce perché l’ipotesi più coerente non sia quella di un fenomeno spontaneo, ma di un’operazione guidata dal Marocco e resa politicamente possibile dagli interessi convergenti di Washington e Tel Aviv contro una Spagna sempre più autonoma, filopalestinese e ostile alla linea Netanyahu-Trump.

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"EscurSIONISTA": inchiesta esclusiva su Giovan Battista Brunori, la moglie sionista, e le domande che la Rai non vuole a...
30/07/2026

"EscurSIONISTA": inchiesta esclusiva su Giovan Battista Brunori, la moglie sionista, e le domande che la Rai non vuole affrontare

Il servizio del TG1 del 25 luglio ha adottato la versione dell’esercito israeliano, nascondendo la sequenza documentata dell’assalto a Tell.

Dopo le proteste, la Rai si focalizza su un manifesto definito “antisemita”.

Ma restano le relazioni pubbliche del corrispondente e della sua famiglia con ambienti organizzati del sionismo italiano che pur non provando un ordine di scuderia, rendono inevitabile una verifica sull’indipendenza del servizio pubblico.

Un’inchiesta sul servizio del TG1 che definì “escursionisti” i coloni coinvolti nell’assalto a Tell e sui legami pubblici di Brunori con ambienti pro-Israele.

Non erano “escursionisti”. Erano coloni israeliani armati entrati in un villaggio palestinese, protetti dall’IDF.A Tell,...
27/07/2026

Non erano “escursionisti”. Erano coloni israeliani armati entrati in un villaggio palestinese, protetti dall’IDF.

A Tell, in Cisgiordania, un abitante è riuscito a strappare il fucile a uno degli aggressori e ha aperto il fuoco. È probabile che abbia ucciso i due israeliani morti, anche se non è ancora stato accertato in modo indipendente chi abbia colpito il maggiore Yuval Ezra nel caos della sparatoria.

La risposta dell’esercito è stata brutale: quattro palestinesi della stessa famiglia sono stati uccisi e un video mostra soldati sparare contro uomini già a terra, in una scena che presenta tutti i tratti di una possibile esecuzione sommaria.

Poi è arrivata la propaganda. Anche la Rai ha trasformato i coloni armati in “escursionisti” e la resistenza degli abitanti nell’origine della violenza.

I fatti dicono altro: terrorismo coloniale, protezione militare degli aggressori e repressione contro chi ha osato difendere il proprio villaggio.

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https://laluce.news/non-erano-escursionisti-erano-coloni-armati-a-tell-il-terrorismo-coloniale-ha-incontrato-la-resistenza-palestinese/

UN TERZO DEGLI ITALIANI ANALFABETA FUNZIONALE. UN TERZO DEGLI ITALIANI SPOSA LE IDEE DI ESTREMA DESTRA.Il 35% degli adul...
25/07/2026

UN TERZO DEGLI ITALIANI ANALFABETA FUNZIONALE. UN TERZO DEGLI ITALIANI SPOSA LE IDEE DI ESTREMA DESTRA.

Il 35% degli adulti italiani fatica
a comprendere testi complessi. Il 46% incontra difficoltà nel risolvere problemi con più variabili. Intanto, il 30% non respinge nettamente l’ipotesi fascista e il 36,8% condivide le idee di Vannacci sulla “remigrazione”.

Quando comprendere la realtà diventa difficile, chi la riduce a uno slogan, un nemico e tre verbi — cacciare, vietare, punire — parte avvantaggiato.

L’analfabetismo funzionale non produce automaticamente il fascismo. Produce vulnerabilità. La propaganda autoritaria fa il resto: organizza quella vulnerabilità, le consegna una certezza e le indica qualcuno da odiare.

Il risultato è un Paese che non sa spiegare come funzionerebbe una deportazione di massa, quali leggi violerebbe o quanto costerebbe. Ma sa già di essere favorevole.

https://laluce.news/lodio-italiano-spiegato-dai-dati-un-terzo-analfabeti-funzionali-un-terzo-sposa-le-idee-di-estrema-destra/

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