24/06/2026
Con “Giorni Felici”, Voltus segue un percorso artistico che fa del linguaggio e della
decostruzione delle immagini il proprio centro espressivo.
Più che descrivere la realtà, le
sue canzoni sembrano abitarla e deformarla, restituendo un immaginario sospeso tra
provincia, memoria e disillusione, dove la cronaca quotidiana si intreccia a visioni surreali
e a una poetica profondamente personale.
Nei dieci brani che compongono il disco convivono quartieri e costellazioni di rifiuti,
impalcature e giornali, lavori precari e mitologie private. Un paesaggio umano e post-
industriale che si muove costantemente tra concretezza e allucinazione, trasformando la
provincia in un luogo delle anime turbate prima ancora che geografico.
La scrittura di Voltus attinge tanto al rap quanto a una dimensione più vicina alla poesia e
alla narrativa contemporanea, costruendo un linguaggio fatto di immagini improvvise,
riferimenti popolari e visioni che trovano il loro senso proprio nell'accostamento tra
elementi apparentemente lontani.
In “Giorni Felici”, prodotto da Lvnar e J.Ryall, il rap diventa uno strumento per osservare il
presente attraverso una lente deformante, poetica e profondamente umana, in cui le
macerie e i fallimenti convivono con la possibilità ostinata di continuare a immaginare.
Disponibile da giovedì 24 giugno su Spotify e tutte le principali piattaforme digitali.