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«Caro sindaco, per favore metti tanti parchi grandi, perché io mi stufo a giocare sempre nel solito parchetto piccolo». ...
07/06/2026

«Caro sindaco, per favore metti tanti parchi grandi, perché io mi stufo a giocare sempre nel solito parchetto piccolo». «Caro sindaco, ti vorrei dire una cosa riguardo alla città: vorrei che ci fossero più alberi». «Caro sindaco, vorrei che nessuna persona fumasse davanti ai bambini, dovresti fare anche le multe a chi fuma». E poi: «Caro sindaco, possiamo cambiare la città insieme, perché l’aria sta diventando sempre più irrespirabile: puoi dire a quelli che inquinano di non farlo più?».

Chissà se i sindaci cominceranno ad ascoltare i bambini...

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_giugno_06/milano-le-1300-cartoline-dei-bambini-al-sindaco-beppe-sala-pianta-piu-alberi-potenzia-i-mezzi-e-multa-i-fumatori-42619f44-0660-468f-8cce-c1d7e37c8xlk.shtml

I 114 bambini colpiti a Gaza con una singola pallottola in testa o al toraceDi Elena Tebano - Corriere della SeraQuest'a...
07/06/2026

I 114 bambini colpiti a Gaza con una singola pallottola in testa o al torace
Di Elena Tebano - Corriere della Sera

Quest'anno a vincere il Premio della Stampa Europea, assegnato ieri a Lisbona, è stata un'inchiesta del giornale olandese de Volkskrant. Si intitola «Quello che le ferite raccontano» e parla della guerra a Gaza. I suoi autori, Maud Effting e Willem Feenstra, hanno ricostruito i casi di 114 bambini sotto i 15 anni colpiti da una singola pallottola alla testa o al torace. Quasi tutti sono morti o rimasti gravemente disabili.

Hanno scelto di documentare solo i casi dei bambini e delle bambine sotto i 15 anni (ma spesso molto più piccoli: di 3, 4 o 7 anni) perché si tratta di bambini che possono subito essere identificati come tali. «Un solo proiettile in queste zone del corpo è un chiaro indizio del fatto che il bambino sia stato preso di mira intenzionalmente. Ciò costituisce un crimine di guerra. In altre zone di conflitto, i medici si sono imbattuti raramente in casi simili» scrivono i due giornalisti. L'articolo è uscito a settembre e la cosa più sconvolgente è che non sia (ancora) diventato un caso internazionale.

Israele vieta ai giornalisti di entrare a Gaza e gli autori, Effting e Feenstra, hanno realizzato l'inchiesta raccogliendo le testimonianze (e centinaia di foto e video) di diciassette medici e di un’infermiera provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada e Paesi Bassi, che da ottobre 2023 hanno lavorato come volontari in sei ospedali e quattro cliniche di Gaza. Ognuno di loro è rimasto per un massimo di sei settimane per missione e hanno raccontato di aver visto quasi ogni giorno (prima della tregua) più bambini feriti da un solo colpo alla testa e al petto. «de Volkskrant ha chiesto ai medici di contare quanti bambini di età pari o inferiore a 15 anni avessero visitato con una singola ferita da arma da fuoco alla testa o al torace – un’indicazione importante del fatto che fossero stati presi di mira deliberatamente. Alcuni medici avevano appunti o foto; altri si sono affidati alla memoria. Il giornale ha utilizzato il conteggio più prudente, escludendo i bambini sui quali i medici nutrivano dubbi. I bambini che presentavano ferite da arma da fuoco anche in altre parti del corpo non sono stati inclusi, poiché in quei casi è meno certo che siano stati presi di mira deliberatamente» spiega il giornale. «I medici sospettano che il numero totale di bambini colpiti alla testa o al torace sia molte volte superiore a quello di cui sono stati testimoni di persona. I bambini morti sul colpo, dicono, spesso non sono mai arrivati nei loro reparti. Inoltre, i medici non lavoravano in tutti gli ospedali di Gaza — e solo per un periodo di tempo limitato» spiegano i giornalisti.

I patologi forensi, a cui hanno mostrato le foto delle ferite e le radiografie con i proiettili, hanno confermato che non si tratta di schegge ma di pallottole. «È altamente probabile che si tratti di colpi a lunga distanza mirati alla testa e/o al collo utilizzando munizioni di tipo militare» ha detto il medico legale Wim van de Voorde, professore emerito all’Università di Lovanio. Il suo collega Frank van de Goot ha spiegato che il fatto che siano rimasti nel corpo dei bambini dimostra che sono stati sparati a distanza. «Tale conclusione è coerente con le testimonianze oculari, in cui i civili hanno riferito ai medici che i proiettili venivano solitamente sparati da droni armati o da cecchini dell’esercito israeliano (Idf). I cecchini sono in grado di colpire individui specifici da lunghe distanze — a volte da oltre mille metri di distanza. L’Idf ha rifiutato di rispondere alle domande sui cecchini che sparano ai bambini» scrivono i due giornalisti. Anche la Bbc ha raccolto le prove di 95 casi simili e ha parlato con testimoni oculari di 59 di essi. In 57, secondo i testimoni, a sparare era stato l'esercito israeliano. In due forze palestinesi.

«de Volkskrant ha chiesto all’esercito israeliano (Idf) un commento sui risultati dei medici. L’Idf ha risposto, ma le domande sul fatto di sparare deliberatamente ai bambini sono rimaste senza risposta» spiegano i giornalisti. Alcune foto – strazianti – e radiografie dei bambini uccisi o feriti sono state pubblicate dal giornale (le trovate qui insieme all'articolo originale in inglese: sono molto crude. Sul sito dell'European Press Prize c'è invece una sintesi dell'articolo senza fotografie).

I medici intervistati da de Volkskrant erano già stati in zone di guerra, ma hanno raccontato che quello che hanno visto a Gaza supera tutte le loro esperienze precedenti. «La prima volta che il chirurgo Goher Rahbour si è trovato in una situazione con un gran numero di feriti, ha visto una bambina di cinque anni senza un piede. “Era sul pavimento. Anche la bambina accanto a lei era solo una bambina. Le mancava la gamba dal ginocchio in giù. Poi ne è arrivata un’altra. Mi sono bloccato. Ho pensato: questo è l’inferno assoluto”» si legge nell'inchiesta. Le altre testimonianze sono ancora più strazianti. Grazie a inchieste come quelle di de Volkskrant non possiamo dire di non sapere.

Una mostra a cielo aperto, "STORIA DI UN UOMO SOLO", di Paolo Ventura, curata da Denis Curti, allestita lungo via Santa ...
07/06/2026

Una mostra a cielo aperto, "STORIA DI UN UOMO SOLO", di Paolo Ventura, curata da Denis Curti, allestita lungo via Santa Croce, dal 5 giugno all'8 luglio 2026, nell'ambito de LE PAROLE DEL PANE FESTIVAL, promosso da Fondazione IBVA.

Un percorso visivo intimo e sospeso tra realtà e immaginazione, dove la storia di un uomo solo diventa universale: un racconto che attraversa fragilità, isolamento e desiderio di connessione, fino a toccare il tema della speranza, filo conduttore de Le Parole del Pane Festival, nel quale la mostra s’inserisce.

La mostra ha inaugurato il 5 giugno, alle 20, in via Santa Croce 15, come parte della quarta edizione del Festival, quest'anno dedicato alla parola Speranza.

"I segreti più preziosi sono nascosti all’interno dei posti più strani. Si possono cercare, scovare, osservare, mai da v...
07/06/2026

"I segreti più preziosi sono nascosti all’interno dei posti più strani. Si possono cercare, scovare, osservare, mai da vicino, sono quasi intoccabili, fatti di una materia immateriale incapsulata tra le pieghe del tempo e profumano di bellezza che si perpetua di movimento in movimento, di evoluzione in evoluzione.

Ascoltare, mettersi in ascolto, entrare in sintonia con chi parla, costruire ponti e relazioni, rallentare e abbassarsi, muoversi in punta di piedi, cercare di immaginare questi segreti per dare loro un senso unico e soggettivo, quel senso unico imprigionato nel nostro essere bambini, nel valorizzare, attingendo dai vissuti, la nostra personalità, il nostro crescere.

Raccogliere meraviglia per non dimenticare.

Una scatola quindi. Semplice carta piegata e illustrata. Dentro venti carte scritte da Giovanna Zoboli con i disegni di Yoshiko Hada. Strutture semplici, minimali e nel contempo colorate e contagiose attraggono senza respingere e si fanno indagine e gioco e poi ancora analisi e libertà espressiva.

Venti buone ragioni per ascoltare un bambino diventa canale di percezione da annusare con l’esperienza anche se la forma, immediata nella sua totalità, risulta fruibile e maneggevole da chiunque voglia impreziosire, implementare, conoscere, per la prima volta, ciò che risiede, da sempre, nelle nostre profondità e chiede, quotidianamente, di emergere nel rispetto della crescita individuale.

Un concetto grafico, questo, pubblicato da Topipittori che ricorda le sperimentazioni di Bruno Munari e l’espressività artistica, a tratti fuori controllo, di Hervé Tullet, pur mantenendo un’anima del tutto personale dove la tangibilità del messaggio da veicolare si fa potenzialmente essenzialità nel prendersi cura dell’altro, nel ricercare, ancora una volta, quell’universo affascinante e tante volte lontano che ingloba l’infanzia nella sua totalità.

A distanza di dieci anni da 20 buone ragioni per regalare un libro a un bambino, Giovanna Zoboli ci consegna, idealmente, una sorta di proseguo che non smette di intrecciare esperienza e analisi ad una forma concettuale e primordiale di trame e tessuti che gettano inevitabilmente le basi per una società che si pone in ascolto".

Grazie a Marco Zordan che su Indiepercui recensisce "Venti buone ragioni per ascoltare un bambino" di Giovanna Zoboli e Yoshiko Hada.

Dodò, il protagonista de "L'albero azzurro"e la filosofa Ilaria Gaspari sono i protagonisti di "Dodò show",un programma ...
06/06/2026

Dodò, il protagonista de "L'albero azzurro"e la filosofa Ilaria Gaspari sono i protagonisti di "Dodò show",un programma in collaborazione con Rai Kids che potete anche vedere su RaiPlay qui https://shorturl.at/gToBj

"La prima volta che è arrivato in libreria “Rimanere sul sentiero” sono rimasto particolarmente colpito dal titolo così ...
06/06/2026

"La prima volta che è arrivato in libreria “Rimanere sul sentiero” sono rimasto particolarmente colpito dal titolo così evocativo. E poi c’era quel rimando curioso agli escursionisti felici che mi colpiva, perché il mio rapporto con il camminare in montagna è sempre stato così.
Poi ho scoperto che nel lavoro di Elisabetta Mitrovic ed Elisabetta Tosoni c’era molto di più, in particolare un allenamento dello sguardo che è diventato il filo conduttore di questa seconda edizione de "

Francesco Gatti ricorda l'appuntamento di
Giovedì 11 giugno dalle 9.30 alle 17
con "Rimanere sul sentiero", laboratorio di disegno e scrittura
presso la sede del Parco naturale Gola della Rossa e Frasassi a Serra San Quirico, presso il Complesso Santa Lucia in via Marcellini 5.

I residenti nei Comuni del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi possono partecipare gratuitamente ai laboratori, ma è consigliata l’iscrizione.
Trovate tutte le informazioni nel sito di GIRA & VOLTA
qui 👉https://www.giraevolta.it/lofficina-dei-topi-2026/

LA LIBRERIA TUTTESTORIE CERCA UNƏ LIBRAIƏ!Sei una persona motivata e appassionata, interessata a intraprendere un percor...
06/06/2026

LA LIBRERIA TUTTESTORIE CERCA UNƏ LIBRAIƏ!

Sei una persona motivata e appassionata, interessata a intraprendere un percorso di formazione e inserimento in una libreria indipendente specializzata in letteratura per l’infanzia e l’adolescenza?

La Libreria Tuttestorie di Cagliari, cerca una persona che abbia voglia di conoscere da vicino il lavoro quotidiano della libreria e il suo progetto culturale fatto di festival, incontri, laboratori, formazione, promozione della lettura e lavoro sul territorio.

Sarebbe l'ideale una persona che:
* abbia interesse per la letteratura per l’infanzia e l’adolescenza;
* sia curiosa, disponibile a imparare e capace di ascolto;
* abbia buone capacità relazionali;
* sappia lavorare in gruppo
* sia ordinata, affidabile e autonoma nello svolgimento dei compiti;
* abbia voglia di partecipare alla vita culturale della libreria e dei progetti collegati, compresi festival, eventi e attività fuori sede.

✨ Saranno considerati elementi preferenziali:
* conoscenza della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza;
* precedente esperienza in libreria o in contesti legati alla promozione della lettura;
* formazione universitaria, preferibilmente in ambito umanistico, educativo, culturale o affine;
* dimestichezza con social e strumenti digitali;
* essere automunitə;
* buona padronanza della lingua inglese.

📝 La proposta prevede:
* un primo percorso di formazione tramite tirocinio Regione Sardegna della durata di 6 mesi, con impegno di 30 ore settimanali e indennità mensile di 600 euro.
Al termine del tirocinio, qualora il percorso sia valutato positivamente e vi sia interesse da ambo le parti, si potrà procedere con un contratto part-time a tempo determinato, con possibilità di successiva stabilizzazione.

📩 Le persone interessate possono inviare il proprio curriculum e una breve lettera di presentazione a:
[email protected]
Oggetto della mail: Candidatura libraiə Tuttestorie

NB
Nella lettera alle libraie piacerebbe leggere qualcosa di semplice ma personale: perché interessa lavorare in una libreria per ragazzə, che rapporto si ha con i libri e cosa si pensa di poter portare dentro un progetto culturale come Tuttestorie.

Cinque voci, cinque sguardi e tanti modi diversi di raccontare quello che custodiamo dentro di noi.Stasera, sabato 6 giu...
06/06/2026

Cinque voci, cinque sguardi e tanti modi diversi di raccontare quello che custodiamo dentro di noi.
Stasera, sabato 6 giugno, ad Ala, alle 20.30, presso Palazzo Pizzini di Ala (TN), per Storie di velluto. festival di letteratura per ragazzi e ragazze, a cura di Le Spolette, tavola rotonda con cinque tra le voci più autorevoli e apprezzate della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza: Cristina Bellemo, Chiara Carminati, Susanna Mattiangeli, Silvia Vecchini e Andrea Oberosler.

ABC del GIARDINO è un programma di appuntamenti tematici dedicati al Giardino Ducale di Parma e rivolto a bambine e bamb...
06/06/2026

ABC del GIARDINO è un programma di appuntamenti tematici dedicati al Giardino Ducale di Parma e rivolto a bambine e bambini dai 6 anni in su. Ogni sabato alle 16, Monica Monachesi e Giuseppe Braghiroli di Officina Fantastica, accompagnano bambini e bambine a conoscere la biodiversità e a disegnarla.

Ogni partecipante avrà il suo vademecum per riconoscere le specie e il quaderno de LE MERAVIGLIE DEL GIARDINO DUCALE, pennelli, acquerelli.

Per iscriversi: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdytiIGru39nnPGYjA7Ts3AUpbkPDbCoTrHmMft_wYFsebaag/viewform

Indirizzo

Viale Isonzo 16
Milan
20135

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 18:30

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