28/09/2026
Lezione di stile: Casa Arosio
text by Sabrina Piacenza
photo by Helenio Barbetta
Magazine: Area
Project: ELIGO STUDIO
Year: 2026
Location: Arenzano Pineta Golf Club Pineta di Arenzano
Type: Villa
Fondazione: Fondazione Vico Magistretti
Comprendere il metodo che ha guidato uno dei maestri dell’architettura italiana del Novecento per tradurlo in un linguaggio capace di rispondere alle esigenze contemporanee è stata la sfida affrontata dai progettisti di Eligo Studio per il recupero di Casa Arosio, la villa progettata da Vico Magistretti nella Pineta di
Arenzano tra il 1956 e il 1959. Quando si interviene su un’opera del Moderno il problema non è riprodurre ciò che esisteva ma cercare un modus operandi coerente
per restituire nuova vita a un edificio attraverso un restauro filologico. Il lavoro di Eligo Studio si è svolto in stretta collaborazione con la Fondazione Vico Magistretti, insieme hanno delineato un progetto di restauro che conservasse la distribuzione spaziale originale e che allo stesso tempo aggiornasse le prestazioni dell’abitazione e
reinterpretasse ogni nuovo inserimento nel rispetto del manufatto edilizio.
“La committenza desiderava rendere l’abitazione il più possibile accessibile e fruibile, superando i vincoli legati alle barriere architettoniche. Un’altra richiesta fondamentale riguardava la riorganizzazione dell’area living, dining e cucina, originariamente molto frazionata, con l’obiettivo di creare uno spazio più fluido, aperto e adatto alle modalità contemporanee dell’abitare”, racconta Alberto Nespoli co-fondatore con Domenico Rocca di Eligo Studio.
L’intervento in effetti ha cercato di conciliare le nuove esigenze funzionali con il rispetto dell’identità architettonica originaria della casa. Il rapporto con il mare è un elemento caratterizzante di Casa Arosio, l’abitazione, infatti, non si limita ad affacciarsi sul paesaggio, ma sembra costruita per accoglierlo al proprio interno attraverso le aperture, la luce, le prospettive e la successione dei diversi livelli, il mare diventa così una presenza costante nella percezione degli spazi.